{"id":5946,"date":"2021-03-27T17:07:55","date_gmt":"2021-03-27T16:07:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/?p=5946"},"modified":"2021-03-27T17:54:38","modified_gmt":"2021-03-27T16:54:38","slug":"luca-guido-lautodistruzione-del-lacma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/archives\/5946","title":{"rendered":"Luca Guido. L\u2019autodistruzione del LACMA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5947\" src=\"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Highsmithlacmaoblique.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"644\" \/>Com&#8217;era il Lacma a Los Angeles, ph.Carol M. Highsmith da Wikipedia<\/p>\n<p>Dopo mesi di chiusura a causa del coronavirus, il primo aprile 2021 riaprir\u00e0 al pubblico il Los Angeles County Museum of Art, conosciuto pi\u00f9 semplicemente come LACMA. Non si tratta di uno scherzo di aprile, nonostante negli ultimi anni il comportamento reticente e snob dei vertici del museo sia sembrato poco serio nei confronti del suo stesso pubblico.<\/p>\n<p>La vicenda ha origine nel 2009, quando Michael Govan, direttore del LACMA, lascia trapelare le sue intenzioni di rinnovare il museo e dichiara di non voler farsi trovare impreparato dall\u2019arrivo di una nuova fermata della Linea D della metropolitana, prevista all\u2019incrocio tra Wilshire Boulevard e Fairfax Avenue, che presto faciliter\u00e0 l\u2019afflusso di turisti nell\u2019area (<a href=\"#sdfootnote1sym\">1<\/a>). A tale scopo Govan si rivolge all\u2019architetto svizzero Peter Zumthor, all\u2019epoca appena nominato vincitore del premio Pritzker. Govan e Zumthor rinsaldano cos\u00ec un rapporto di collaborazione nato alcuni anni prima per un progetto rimasto sulla carta, concepito per la Dia Art Foundation, prestigiosa istituzione museale precedentemente diretta da Govan.<\/p>\n<p>A seguito dell\u2019incarico, le informazioni rilasciate al grande pubblico vengono centellinate. Bisogna aspettare fino al 2013 per vedere la prima proposta di Zumthor (<a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a>). Il progetto viene presentato entusiasticamente da Govan in una mostra intitolata The Presence of the Past: Peter Zumthor Reconsiders LACMA (<a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\">3<\/a>). Non si capisce se la mostra sia un omaggio o un riferimento inconsapevole alla biennale veneziana del 1980 organizzata da Paolo Portoghesi (<a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\">4<\/a>). Ad ogni modo, il titolo non evoca il mondo dell\u2019architettura postmoderna citazionista ed eclettica degli anni ottanta del Novecento, ma potrebbe essere interpretato come sorta di cupo presagio per una citt\u00e0 proiettata al futuro come Los Angeles.<\/p>\n<p>Il plastico preliminare rivela una forma sinuosa di colore nero, tanto muscolare nella sua stazza quanto evanescente nel suo stato di definizione. Il distributivo interno appare abbozzato e confuso e il progetto nel suo complesso non cattura. Alcuni dicono che la forma esterna ricordi un fiore, mentre altri parlano di un\u2019ameba o di un blob. Inoltre l\u2019edificio proposto non tiene conto dei La Brea Tar Pits, i pozzi di catrame presenti all\u2019interno di Hancock Park, dichiarati National Natural Landmark. Zumthor \u00e8 costretto a rivedere la pianta e ridimensionare il mastodontico progetto, che assume le forme di un ponte su Wilshire Boulevard (<a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\">5<\/a>).<\/p>\n<p>La nuova proposta fa tabula rasa di buona parte del campus del LACMA. In particolare Zumthor prevede sia la demolizione dei volumi progettati da William Pereira (1909-1985) nel 1965, che l\u2019abbattimento dell\u2019addizione predisposta su progetto di Hardy Holzman Pfeiffer Associates nel 1986. I pi\u00f9 recenti edifici di Renzo Piano non sono invece interessati da alcun cambiamento. Molti affezionati del museo gridano allo scandalo. Lo storico e critico di architettura Alan Hess, si impegna alacremente per decantare i pregi e le qualit\u00e0 del progetto di Pereira, sensibilizzando l\u2019opinione pubblica e mettendola in guardia nei confronti di quello di Zumthor (<a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\">6<\/a>).<\/p>\n<p>Il tema della discussione si incentra dunque sul problema della conservazione dell\u2019architettura moderna. Il progetto di Pereira non eccelle per virtuosismi decorativi o spaziali, ma si presenta come una testimonianza significativa di un periodo storico preciso. Le caratteristiche architettoniche si elencano facilmente: edifici e piazza flottanti che occhieggiano alla lezione dell\u2019urbanistica moderna; facciate simmetriche con pilastri in calcestruzzo da interpretare come un\u2019adesione all\u2019approccio pragmatico dell\u2019International Style; volumi edilizi organizzati asimmetricamente per dare un tocco di movimento, ma con un senso classico del bilanciamento. Nel complesso il LACMA di Pereira incarna un approccio ottimista e anonimo, sponsorizzato dal capitalismo del secondo dopoguerra. L\u2019edificio rappresenta un\u2019icona di un modo di pensare pi\u00f9 che di uno stile architettonico. Si tratta infatti di un museo che si presenta nelle vesti di un brutalismo gentile, che non stupisce, ma che per questo risulta familiare all\u2019americano medio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5948\" src=\"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_0343.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>La distruzione della sede storica del Lacma, Courtesy of Bart Prince<\/p>\n<p>Questo quadro viene compromesso nel 1986 dall\u2019addizione di Hardy Holzman Pfeiffer Associates, che distrugge l&#8217;unitariet\u00e0 dell\u2019intervento di Pereira. \u00c8 curioso che un\u2019istituzione dedicata alla conservazione e alla valorizzazione dei manufatti del passato abbia deciso di non prendere in considerazione soluzioni alternative alla demolizione totale. Tuttavia, il destino sembrava essere stato segnato gi\u00e0 nel 2001, quando gli edifici di Pereira erano stati minacciati da un progetto di Rem Koolhaas che prevedeva la costruzione di una grande copertura voltata semitrasparente, sotto la quale si erigeva una ordinata sequenza di volumi scatolari (<a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\">7<\/a>).<\/p>\n<p>La polemica si trascina per diverso tempo, alimentata dalla spropositata cifra di 650 milioni di dollari preventivata per l\u2019edificio di Zumthor e dal fatto che le immagini del progetto vengono rilasciate con parsimonia e a singhiozzo, senza lasciar capire lo stato di avanzamento progettuale (<a href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\">8<\/a>). Tutta la vicenda assume una portata nazionale e i reportage rivelatori di Christopher Knight del Los Angeles Times diventano argomento da premio Pulitzer (<a href=\"#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\">9<\/a>). Si scopre cos\u00ec che <a href=\"https:\/\/www.designboom.com\/architecture\/peter-zumthor-lacma-building-los-angeles-09-30-2019\/\"><strong>il progetto di Zumthor<\/strong><\/a> prevede una sostanziale diminuzione delle superfici espositive del museo. Le voci critiche si fanno sempre pi\u00f9 feroci, tanto che Joseph Giovannini, un affermato critico di architettura, tuona dalle pagine del Los Angeles Review of Books \u201c\u00e8 molto peggio di quello che si possa pensare\u201d (<a href=\"#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\">10<\/a>). Giovannini scrive una serie di articoli, elencando ogni problematica del progetto di Zumthor: riduzione della lunghezza lineare espositiva superiore al 50% rispetto agli edifici esistenti, relativa riduzione delle gallerie, soffitti bassi, sottovalutazione dell\u2019incremento dei costi di costruzione (gi\u00e0 si parla di oltre 750 milioni di dollari), criticit\u00e0 finanziarie nel lungo periodo, mancanza di sicurezza negli spazi al piano terra, rendering non veritieri, mancanza di dibattito e di confronto con idee alternative. Nasce un comitato denominato The Citizens\u2019 Brigade to Save LACMA di cui Giovannini \u00e8 uno dei fondatori assieme a Greg Goldin, Evelyn Kalka, Emma Gardner (<a href=\"#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\">11<\/a>). Dalla parte dei supporter del progetto di Zumthor troviamo, tra gli altri, l\u2019attore Brad Pitt, noto per la sua passione architettonica, e Diane Keaton (<a href=\"#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\">12<\/a>).<\/p>\n<p>Giovannini sottolinea anche che il LACMA \u00e8 finanziato con i soldi dei cittadini e accusa Govan che il dibattito sia stato viziato dalla mancata condivisione di informazioni, dal rilascio di false dichiarazioni, da illeciti e abusi, conflitti di interesse oltre che da arroganza e mancanza di rispetto nei confronti della cosa pubblica (<a href=\"#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\">13<\/a>). Accuse pesantissime che hanno condotto ad una causa legale da parte della Miracle Mile Residential Association contro la citt\u00e0 di Los Angeles e il Los Angeles County Board of Supervisors, quest\u2019ultimo ritenuto colpevole di aver approvato il progetto senza aver tenuto conto di soluzioni alternative e senza aver mai visto i disegni definitivi del progetto. <a href=\"http:\/\/savelacma.org\/\"><strong>The Citizens\u2019 Brigade<\/strong><\/a> si affretta anche ad organizzare un concorso di architettura intitolato provocatoriamente \u201cLACMA Not LackMA\u201d e a cui vengono invitati diversi gruppi di progettisti internazionali come Barkow Leibinger, Coop Himmelb(l)au, Kaya Design, Paul Murdoch Architects, Reiser+Umemoto e TheeAe (<a href=\"#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\">14<\/a>). I controprogetti sono solo un riscatto digitale. Mostrano che soluzioni alternative sono possibili, ma non convincono le autorit\u00e0 a fare un passo indietro.<\/p>\n<p>La polemica esplode letteralmente nella primavera del 2020, con l\u2019inizio improvviso dei lavori di abbattimento (<a href=\"#sdfootnote15sym\" name=\"sdfootnote15anc\">15<\/a>). Approfittando delle restrizioni dovute al coronavirus, viene dato il via libera alle demolizioni. Una mossa che comunica una situazione di disagio da parte del museo e che desta disapprovazione generale (<a href=\"#sdfootnote16sym\" name=\"sdfootnote16anc\">16<\/a>). In questa situazione, l\u2019atteggiamento vago e reticente del museo \u00e8 certamente censurabile, ma ancora pi\u00f9 fastidioso appare l\u2019aver affidato il progetto ad un architetto che dalle interviste appare poco sensibile alle critiche che gli vengono mosse. Inoltre il grande edificio di Zumthor si dimostra indifferente a qualsiasi elemento della cultura orientale che rende effervescente e caratterizza la west coast americana. Non a caso, non \u00e8 stata spesa una sola parola per spiegare la relazione tra la proposta di Zumthor e il famoso Pavilion for Japanese Art progettato da Bruce Goff (1904-1982) alla fine degli anni settanta e completato dopo la sua morte nel 1988 grazie a Bart Prince, che aveva lavorato al progetto sin dagli inizi ed era stato designato da Goff responsabile della preparazione dei disegni esecutivi e della supervisione della costruzione (<a href=\"#sdfootnote17sym\" name=\"sdfootnote17anc\">17<\/a>).<\/p>\n<p>Il padiglione giapponese oltre ad essere il pi\u00f9 grande edificio pubblico progettato da Goff \u00e8 da considerarsi come una sorta di antitesi agli edifici di Pereira. Goff \u00e8 uno dei pochi rappresentanti di un approccio \u2018altro\u2019, ispirato, libero, creativo, non allineato al conformismo funzionalista o agli intellettualismi dell\u2019accademia. Il padiglione che progetta per il LACMA, oltre a riflettere l\u2019affascinante personalit\u00e0 di Goff, \u00e8 un omaggio alla cultura giapponese, alla ricerca spaziale, alla sperimentazione strutturale (<a href=\"#sdfootnote18sym\" name=\"sdfootnote18anc\">18<\/a>). L\u2019uso dei materiali e della luce ne fanno un capolavoro di museografia da preservare e conservare.<\/p>\n<p>Tuttavia, anche in questo caso l\u2019atteggiamento del LACMA risulta misterioso e sospetto. Nel febbraio del 2018 il padiglione giapponese viene chiuso per un ammodernamento (<a href=\"#sdfootnote19sym\" name=\"sdfootnote19anc\">19<\/a>). Il museo lascia intendere che il padiglione di Goff sar\u00e0 conservato, ma viene anche evidenziata la necessit\u00e0 di lavori strutturali in fondazione e il rinnovamento degli impianti. Secondo LJ Hartman, uno dei responsabili dell\u2019ufficio tecnico del LACMA, la falda acquifera dell\u2019area, prossima al piano di campagna, si sarebbe infiltrata nelle fondazioni. Altri lavori riguarderebbero invece i cavi della copertura e la rimozione del giardino progettato dal paesaggista Koichi Kawana (<a href=\"#sdfootnote20sym\" name=\"sdfootnote20anc\">20<\/a>).<\/p>\n<p>Se fosse vero quanto dichiarato a proposito della falda acquifera e delle fondazioni, sarebbe abbastanza per fermare le manie di grandezza di Govan, evitando che la gigantesca mole dell\u2019edificio di Zumthor sprofondi nei pozzi di catrame di Hancock Park. Purtroppo nessuno sembra essersi preoccupato di questo aspetto e si spera che gli ingegneri di Zumthor ne siano sufficientemente consapevoli. Nel maggio del 2020 iniziano a circolare online foto che mostrano la demolizione di una delle passerelle di accesso al padiglione di Goff, mentre non viene rilasciata nessuna altra informazione riguardo i presunti lavori di restauro. Solo nel settembre del 2020 vengono presentati al pubblico i primi disegni dell\u2019intervento di Zumthor; in essi si nota una fitta coltre di alberi e arbusti, pensata con l\u2019evidente scopo di isolare (e nascondere?) l\u2019edificio di Goff (<a href=\"#sdfootnote21sym\" name=\"sdfootnote21anc\">21<\/a>). Rimane un mistero come i lavori di demolizione e costruzione del nuovo museo modificheranno la circolazione e l\u2019uso del padiglione giapponese.<\/p>\n<p>Purtroppo tutto questo dimostra che la pandemia abbia incoraggiato il proseguimento di un atteggiamento reticente e a tratti omertoso. Nonostante sia stato realizzato il sito web buildinglacma.org con lo scopo di sponsorizzare il progetto e attenuare le polemiche, gli articoli pubblicati sul Los Angeles Times appaiono pi\u00f9 dettagliati e significativi delle informazioni diffuse sul sito ufficiale. Il LACMA e il suo direttore Govan hanno cos\u00ec stabilito un preciso decalogo di tutto quello che non si dovrebbe fare nel processo di conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico moderno. A distanza di quasi cento anni sembra che gli sventramenti fascisti praticati in Italia negli anni venti del secolo scorso non abbiano insegnato niente, o che abbiano insegnato troppo.<\/p>\n<p>Sarebbe stato possibile dare un nuovo senso agli edifici di Pereira, demolendo solo l\u2019addizione degli anni \u201880? E ancora, sarebbe stato possibile concepire un nuovo progetto, capace di portare il museo e la citt\u00e0 di Los Angeles nel futuro, senza cancellare il patrimonio edilizio preesistente? Grazie alla caparbiet\u00e0 di Govan e Zumthor le risposte sono solo un esercizio accademico.<\/p>\n<p>Di certo, possiamo solo affermare che tutta la vicenda avrebbe richiesto uno sforzo maggiore da parte delle istituzioni e degli individui coinvolti nel processo di trasformazione del LACMA.<\/p>\n<p>[<a href=\"mailto:lucguido@gmail.com\"><strong>Luca Guido<\/strong><\/a>]<\/p>\n<p>27.3.21<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">(1<\/a>)Cfr. Edward Lifson, \u201cA Bolt of Zumthor\u201d, Architect\u2019s Newspaper, 24 novembre 2009, <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20110107094527\/http:\/\/www.archpaper.com\/e-board_rev.asp?News_ID=4084\">https:\/\/web.archive.org\/web\/20110107094527\/http:\/\/www.archpaper.com\/e-board_rev.asp?News_ID=4084<\/a> (consultato il 23\/03\/2021); Christopher Hawthorne, \u201cPeter Zumthor, Michael Govan plot LACMA\u2019s future\u201d, Los Angeles Times, 7 dicembre 2009 <a href=\"https:\/\/latimesblogs.latimes.com\/culturemonster\/2009\/12\/for-those-of-you-keeping-score-at-home-were-up-to-three-architectural-saviors-for-the-los-angeles-county-museum-of-art.html\">https:\/\/latimesblogs.latimes.com\/culturemonster\/2009\/12\/for-those-of-you-keeping-score-at-home-were-up-to-three-architectural-saviors-for-the-los-angeles-county-museum-of-art.html<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">(2<\/a>)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacma.org\/art\/exhibition\/presence-past-peter-zumthor-reconsiders-lacma\">https:\/\/www.lacma.org\/art\/exhibition\/presence-past-peter-zumthor-reconsiders-lacma<\/a> (consultato il 23\/03\/2021); Carren Jao, \u201cLACMA Director and Peter Zumthor Make the Case for Museum&#8217;s Redesign\u201d, Architectural Record, 5 giugno 2013, <a href=\"https:\/\/www.architecturalrecord.com\/articles\/2898-lacma-director-and-peter-zumthor-make-the-case-for-museum-s-redesign\">https:\/\/www.architecturalrecord.com\/articles\/2898-lacma-director-and-peter-zumthor-make-the-case-for-museum-s-redesign<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">(3<\/a>)Amy Frearson, \u201cPeter Zumthor unveils redesign for Los Angeles County Museum of Art\u201d, Dezeen, 10 giugno 2013, <a href=\"https:\/\/www.dezeen.com\/2013\/06\/10\/the-presence-of-the-past-peter-zumthor-reconsiders-lacma\/\">https:\/\/www.dezeen.com\/2013\/06\/10\/the-presence-of-the-past-peter-zumthor-reconsiders-lacma\/<\/a> (consultato il 23\/03\/2021). Per conoscere il punto di vista di Michael Govan si consiglia la lettura di: Aaron Betsky, \u201cLACMA\u2019s Michael Govan Defends Peter Zumthor\u2019s Proposed Plan\u201d, Architect. The Journal of the American Institute of Architects, 26 agosto 2013 <a href=\"https:\/\/www.architectmagazine.com\/design\/lacmas-michael-govan-defends-peter-zumthors-proposed-plan_o\">https:\/\/www.architectmagazine.com\/design\/lacmas-michael-govan-defends-peter-zumthors-proposed-plan_o<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">(4<\/a>)Cfr. La presenza del passato: prima mostra internazionale di architettura, Corderie dell\u2019Arsenale, Venezia: La Biennale di Venezia, 1980<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">(5<\/a>) Rory Stott, \u201cPeter Zumthor &amp; LACMA Unveil Revised Museum Design\u201d, ArchDaily, 7 luglio 2014, <a href=\"https:\/\/www.archdaily.com\/524586\/peter-zumthor-and-lacma-unveil-revised-museum-design\">https:\/\/www.archdaily.com\/524586\/peter-zumthor-and-lacma-unveil-revised-museum-design<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">(6<\/a>)Tra i molti articoli sull\u2019argomento si segnala: Antonio Pacheco, \u201cTime is running out for William Pereira\u2019s modernist legacy\u201d, Architect\u2019s Newspaper, 26 settembre 2016, <a href=\"https:\/\/www.archpaper.com\/2016\/09\/william-pereira-preservation-legacy\/\">https:\/\/www.archpaper.com\/2016\/09\/william-pereira-preservation-legacy\/<\/a> (consultato il 23\/03\/2021); Thomas Harlander, \u201cThe Nebulous Future of LACMA\u2019s Black Blob Design\u201d, Los Angeles Magazine, 25 marzo 2015, <a href=\"https:\/\/www.lamag.com\/citythinkblog\/christopher-hawthorne-and-friends-discuss-the-future-of-lacmas-black-blob\/\">https:\/\/www.lamag.com\/citythinkblog\/christopher-hawthorne-and-friends-discuss-the-future-of-lacmas-black-blob\/<\/a> (consultato il 23\/03\/2021); Hadley Meares, \u201cLACMA is beloved. Its design never was\u201d, Curbed Los Angeles, 23 aprile 2020, <a href=\"https:\/\/la.curbed.com\/2020\/4\/23\/21230153\/lacma-museum-los-angeles-history-pereira\">https:\/\/la.curbed.com\/2020\/4\/23\/21230153\/lacma-museum-los-angeles-history-pereira<\/a> (consultato il 23\/03\/2021); \u201cPereira in Peril: LACMA campus tour with Alan Hess &amp; Richard Schave\u201d, YouTube, 6 ottobre 2016, <a href=\"https:\/\/youtu.be\/uvDFVI71XVo\">https:\/\/youtu.be\/uvDFVI71XVo<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">(7<\/a>)\u00a0<a href=\"https:\/\/oma.eu\/projects\/lacma-extension\">https:\/\/oma.eu\/projects\/lacma-extension<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p><a href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">(8<\/a>)Jori Finkel, \u201cLacma\u2019s $650 Million Buiding by Peter Zumthor Is Approved\u201d, The New York Times, 9 aprile 2019; <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/04\/09\/arts\/design\/lacma-design-peter-zumthor.html\">https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/04\/09\/arts\/design\/lacma-design-peter-zumthor.html<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p><a href=\"#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">(9<\/a>) Gli articoli di Christopher Knight sono pubblicati al seguente link: <a href=\"https:\/\/www.pulitzer.org\/winners\/christopher-knight-los-angeles-times\">https:\/\/www.pulitzer.org\/winners\/christopher-knight-los-angeles-times<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p><a href=\"#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">(10<\/a>)Joseph Giovannini, \u201cLACMA, Part I: Going Rouge\u201d, Los Angeles Review of Books, 9 febbraio 2020; <a href=\"https:\/\/lareviewofbooks.org\/article\/lacma-part-going-rogue\/\">https:\/\/lareviewofbooks.org\/article\/lacma-part-going-rogue\/<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p><a href=\"#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">(11<\/a>)\u00a0<a href=\"http:\/\/savelacma.org\/about\/\">http:\/\/savelacma.org\/about\/<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<p><a href=\"#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">(12<\/a>) Per un\u2019articolata storia della vicenda e una sintesi ad ampio raggio delle voci in campo, con un focus specifico sul pensiero di Zumthor, si consiglia la lettura di Dana Goodyear, \u201cThe Iconoclast Remaking Los Angeles\u2019s Most Important Museum\u201d, The New Yorker, 5 ottobre 2020, <a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2020\/10\/12\/the-iconoclast-remaking-los-angeles-most-important-museum\">https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2020\/10\/12\/the-iconoclast-remaking-los-angeles-most-important-museum<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p>(<a href=\"#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a>) La serie degli articoli di Joseph Giovannini apparsi sul Los Angeles Review of Books pu\u00f2 essere consultata al seguente link: <a href=\"https:\/\/lareviewofbooks.org\/article\/lacma-part-going-rogue\/\">https:\/\/lareviewofbooks.org\/article\/lacma-part-going-rogue\/<\/a> (consultato il 23\/03\/2021); Cfr. anche Joseph Giovannini, \u201cLacma\u2019s $650m building plan won\u2019t wash\u201d, The Art Newspaper, 31 maggio 2019, <a href=\"https:\/\/www.theartnewspaper.com\/comment\/lacma-s-usd650m-plan-won-t-wash\">https:\/\/www.theartnewspaper.com\/comment\/lacma-s-usd650m-plan-won-t-wash<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<p><a href=\"#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">(14<\/a>) Il titolo del concorso richiama l\u2019omofonia tra LackMA [carenza di Modern Art] con LACMA [Los Angeles County Museum of Modern Art]. Christele Harrouk, \u201cSix International Firms Including Coop Himmelb(l)au, Barkow Leibinger, Reiser + Umemoto Propose New Ideas for LACMA\u201d, ArchDaily, 28 aprile 2020, <a href=\"https:\/\/www.archdaily.com\/938482\/six-international-firms-including-coop-himmelb-l-au-barkow-leibinger-reiser-plus-umemoto-propose-new-ideas-for-lacma\">https:\/\/www.archdaily.com\/938482\/six-international-firms-including-coop-himmelb-l-au-barkow-leibinger-reiser-plus-umemoto-propose-new-ideas-for-lacma<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote15\">\n<p><a href=\"#sdfootnote15anc\" name=\"sdfootnote15sym\">(15<\/a>) Cfr. \u201cBuilding Project: April Update\u201d, Unframed, 9 aprile 2020, <a href=\"https:\/\/unframed.lacma.org\/2020\/04\/09\/building-project-april-update\">https:\/\/unframed.lacma.org\/2020\/04\/09\/building-project-april-update<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote16\">\n<p><a href=\"#sdfootnote16anc\" name=\"sdfootnote16sym\">(16)<\/a>Mimi Zeiger, \u201cThe cruelness of demolishing LACMA when Angelenos are unable to bear witness should not be ignored&#8221;, Dezeen, 4 maggio 2020, <a href=\"https:\/\/www.dezeen.com\/2020\/05\/04\/mimi-zeiger-opinion-lacma-demolition-coronavirus\/\">https:\/\/www.dezeen.com\/2020\/05\/04\/mimi-zeiger-opinion-lacma-demolition-coronavirus\/<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote17\">\n<p><a href=\"#sdfootnote17anc\" name=\"sdfootnote17sym\">(17<\/a>) Cfr. David De Long, Bruce Goff. Toward Absolute Architecture, Cambridge, Mass., London: The MIT Press, 1988, pp. 289-294<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote18\">\n<p><a href=\"#sdfootnote18anc\" name=\"sdfootnote18sym\">(18<\/a>) La complessa struttura del padiglione giapponese \u00e8 stata resa possibile grazie all\u2019intuito e al calcolo di J. Palmer Boggs, visionario ingegnere che ha reso possibile la costruzione di innumerevoli opere progettate da Goff.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote19\">\n<p><a href=\"#sdfootnote19anc\" name=\"sdfootnote19sym\">(19<\/a>)\u201cVisit the Pavilion for Japanese Art Before Temporary Closure\u201d, Unframed, 31 gennaio 2018, <a href=\"https:\/\/unframed.lacma.org\/2018\/01\/31\/visit-pavilion-japanese-art-temporary-closure\">https:\/\/unframed.lacma.org\/2018\/01\/31\/visit-pavilion-japanese-art-temporary-closure<\/a> (consultato il 23\/03\/2021); Michael VanHartingsveldt, \u201cBehind the Scenes in the Pavilion for Japanese Art: Where Did the Art Go?\u201d, Unframed, 17 dicembre 2018, <a href=\"https:\/\/unframed.lacma.org\/2018\/12\/17\/behind-scenes-pavilion-japanese-art-where-did-art-go\">https:\/\/unframed.lacma.org\/2018\/12\/17\/behind-scenes-pavilion-japanese-art-where-did-art-go<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote20\">\n<p><a href=\"#sdfootnote20anc\" name=\"sdfootnote20sym\">(20<\/a>) I lavori da realizzare sono brevemente descritti nell\u2019articolo di Chi-Young Kim, \u201cWhat\u2019s Going on with the Renovation of the Pavilion for Japanese Art?\u201d, Unframed, 5 settembre 2018,<a href=\"https:\/\/unframed.lacma.org\/2018\/09\/05\/what%E2%80%99s-going-renovation-pavilion-japanese-art\">https:\/\/unframed.lacma.org\/2018\/09\/05\/what%E2%80%99s-going-renovation-pavilion-japanese-art<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote21\">\n<p><a href=\"#sdfootnote21anc\" name=\"sdfootnote21sym\">(21<\/a>) Carolina A. Miranda, \u201cWhat will LACMA\u2019s new building look like inside? Here are the long-awaited gallery plans\u201d, Los Angeles Times, 17 settembre 2020; <a href=\"https:\/\/www.latimes.com\/entertainment-arts\/story\/2020-09-17\/after-months-delay-lacma-reveals-gallery-plans-new-zumthor-building\">https:\/\/www.latimes.com\/entertainment-arts\/story\/2020-09-17\/after-months-delay-lacma-reveals-gallery-plans-new-zumthor-building<\/a> (consultato il 23\/03\/2021)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com&#8217;era il Lacma a Los Angeles, ph.Carol M. Highsmith da Wikipedia Dopo mesi di chiusura a causa del coronavirus, il primo aprile 2021 riaprir\u00e0 al pubblico il Los Angeles County Museum of Art, conosciuto pi\u00f9 semplicemente come LACMA. Non si tratta di uno scherzo di aprile, nonostante negli ultimi anni il comportamento reticente e snob [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5947,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[2462,564,931,127],"class_list":["post-5946","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-art","tag-lacma","tag-lacma-los-angeles-county-museum-of-art","tag-michael-govan","tag-peter-zumthor"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5946"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5946\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5951,"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5946\/revisions\/5951"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}