{"id":5842,"date":"2020-12-05T12:45:44","date_gmt":"2020-12-05T11:45:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/?p=5842"},"modified":"2020-12-05T14:31:09","modified_gmt":"2020-12-05T13:31:09","slug":"rachele-michinelli-effetti-post-pandemici-urbani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/archives\/5842","title":{"rendered":"Rachele Michinelli. High density escape: effetti postpandemici urbani"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5844\" src=\"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/mariano-diaz-zit9SxYVKa8-unsplash.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Paris, Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@mariandiaz___?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Mariano Diaz<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/s\/photos\/paris?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p>Se il 2008, con la crisi economica, ha segnato uno spartiacque decisivo, un prima e un dopo nella storia delle citt\u00e0 e del territorio, il 2020, con la pandemia, ha contribuito forse in modo irreversibile alla trasformazione di un panorama gi\u00e0 in profonda evoluzione. Con l\u2019emergenza in corso sono stati infatti accelerati tutti quei processi relativi a nuove abitudini e stili di vita facilitati dall\u2019utilizzo sempre pi\u00f9 spinto delle tecnologie informatiche; la situazione di estrema drammaticit\u00e0, inoltre, ha comportato l\u2019acquisizione di una maggiore consapevolezza sulle condizioni abitative, relazionali e lavorative.<\/p>\n<p>Un processo di generale ripensamento che ha determinato la messa in discussione degli ambienti di appartenenza, in special modo quelli dei contesti urbani, dove le problematiche legate alla densit\u00e0 abitativa, ai maggiori costi della vita e alla relative conseguenze, hanno incrementato una tendenza di abbandono per la ricerca di alternative. Il fenomeno dei \u201cCity quitters\u201d tocca in particolar modo gli agglomerati urbani pi\u00f9 importanti, molte capitali europee e mondiali stanno infatti stanno assistendo a questa tendenza diffusa che \u00e8 stata acuita dalla crisi pandemica: la necessit\u00e0 del distanziamento sociale, come unica forma preventiva alla malattia, e i provvedimenti di lockdown adottati dalla maggior parte della governance hanno determinato drastiche conseguenze.<\/p>\n<p>Si tratta di effetti di tipo economico, dal momento che settori di punta come quello del turismo, dell\u2019intrattenimento e del commercio sono stati duramente colpiti dalle restrizioni, ma anche di tipo sociale, visto che la chiusura di molte attivit\u00e0 ha comportato anche problemi di sicurezza, con un importante aumento degli episodi di delinquenza, a cui si aggiunge l\u2019incremento del disagio nelle aree periferiche. Alla luce di tutte queste ricadute negative, lo scenario urbano, che \u00e8 sempre stato maggiormente attrattivo proprio per l\u2019offerta concentrata di servizi e attivit\u00e0, non rappresenta pi\u00f9 un habitat ideale condiviso. Una valutazione che trova motivi aggiuntivi nella totale indeterminatezza della durata dell\u2019emergenza, nella prospettiva che il fenomeno, aggravato dalla globalizzazione, possa ripetersi e soprattutto nella ormai diffusa possibilit\u00e0 di lavorare a distanza, grazie alle nuove tecnologie.<\/p>\n<p>Questo quadro determina di fatto due principali tendenze: da un lato la ricerca di nuove strategie compensative o migliorative da parte delle amministrazioni delle grandi citt\u00e0, dall\u2019altra il tentativo da parte delle aree decentrate, o addirittura precedentemente abbandonate, di dotarsi delle adeguate infrastrutture per tornare ad essere luoghi di riferimento. Tra i provvedimenti adottati da alcune capitali europee assumono speciale rilevanza quelli relativi alla mobilit\u00e0 sostenibile, come la pedonalizzazione di arterie urbane o l\u2019ampliamento\/creazione di piste ciclabili e percorsi destinati a mezzi alternativi, sistemi che risultano utili non solo per limitare il traffico veicolare, ma anche per offrire un\u2019alternativa al trasporto pubblico, il cui utilizzo \u00e8 ora limitato per ragioni di propagazione del virus. Sulla base di questa linea di principio, lo slogan coniato dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo \u201c<a href=\"https:\/\/annehidalgo2020.com\/thematique\/ville-du-1-4h\/\"><strong>La citt\u00e0 del quarto d\u2019ora<\/strong><\/a>\u201d \u00e8 stato spesso adottato come soluzione di riferimento, nel tentativo per le citt\u00e0 di dimensioni rilevanti di contenere gli spostamenti per scuola, lavoro e svaghi entro i 15 minuti a piedi o in bici; nella capitale francese lo slogan ha dato vita a un piano strategico per cui \u00e8 stato istituito un apposito assessorato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-5843\" src=\"https:\/\/www.archphoto.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/j-shim-FtOHpWWoLHk-unsplash.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"539\" \/><\/p>\n<p>Barcelona, Arc de Triomf,\u00a0Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@uncertainthink?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">J Shim<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/s\/photos\/arc-de-triomf%2C-barcelona%2C-spain?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p>Anche Barcellona, un\u2019altra citt\u00e0 europea di riferimento per le politiche di trasformazione urbana, oltre alle soluzioni per la mobilit\u00e0 sostenibile, sta attuando un importante programma di riqualificazione delle scuole, dimostrando grande consapevolezza del fatto che queste strutture costituiscono un importantissimo sistema di ancoraggio al territorio civico. Per quanto riguarda l\u2019Italia, la rigenerazione urbana, da anni oggetto di dibattito, ha assunto ora un ruolo prioritario, anche alla luce dei recenti disposti normativi (Decreto rilancio, D.L.34 del 19.05.2020 convertito nella legge 77\/2020 e Decreto Semplificazioni, D.L.76 del 16.07.2020 convertito nella legge 120\/2020) mirati a favorire l\u2019incremento degli interventi di recupero e riqualificazione dei centri abitati e del costruito esistente. Resta fermo il rigoroso principio di contenimento del consumo di suolo, che diventa una misura particolarmente importante in questo momento di riscoperta della dimensione a bassa densit\u00e0.<\/p>\n<p>In generale, per\u00f2, le grandi citt\u00e0 italiane si sono dimostrate impreparate ad affrontare le sfide della pandemia, dal momento che le amministrazioni erano gi\u00e0 in affanno per la risoluzione di problematiche pregresse, a causa della cronica mancanza di fondi. La risposta delle realt\u00e0 pi\u00f9 piccole \u00e8 stata pi\u00f9 efficace, sia per le minori complessit\u00e0 amministrative a cui sono soggette, sia per il fatto che la prossimit\u00e0 di paesaggi naturali le rende ora massimamente attrattive. Per i borghi che si sono dotati dell\u2019adeguata connessione, questo periodo rappresenta un\u2019occasione imperdibile di rivitalizzazione: in Toscana, ad esempio, \u00e8 stato ideato il primo smart working village che prevede agevolazioni sull\u2019affitto delle case locali per consentire a esterni di abitare e lavorare sul posto; allo stesso modo, alcuni paesi della Sicilia sono diventati residenza di smart workers anche internazionali. Molti piccoli centri e localit\u00e0 non turistiche hanno inoltre recentemente aderito all\u2019iniziativa \u201ccase a 1 euro\u201d, ovvero la vendita di un immobile alla cifra simbolica di un euro, con il vincolo di effettuare i lavori di ripristino e ristrutturazione entro tempi limitati. Si tratta di proposte che puntano a restituire abitanti alle cittadine che, in tempi diversi, hanno perso la propria comunit\u00e0. Viste queste tendenze generali, rimane l\u2019interrogativo sul fatto che siano o meno di prassi verso il consolidamento; di certo si tratta di fatti contingenti, ma sono anche il risultato di una cultura generale pi\u00f9 attenta agli aspetti ambientali e con un nuovo concetto di lusso abitativo, che vede nella vicinanza al paesaggio naturale o nella possibilit\u00e0 di coltivare il proprio orto come degli elementi rappresentativi.<\/p>\n<p>[<a href=\"mailto:rachele.michinelli@gmail.com\"><strong>Rachele Michinelli<\/strong><\/a>]<\/p>\n<p>5.12.20<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paris, Photo by Mariano Diaz on Unsplash Se il 2008, con la crisi economica, ha segnato uno spartiacque decisivo, un prima e un dopo nella storia delle citt\u00e0 e del territorio, il 2020, con la pandemia, ha contribuito forse in modo irreversibile alla trasformazione di un panorama gi\u00e0 in profonda evoluzione. 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