FABBISOGNO
DI ARCHITETTURA. UN PROGETTO POLITICO DI CITTA'
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Il progetto "Fabbisogno di architettura. Un progetto politico di città", si pone l'obiettivo di rendere una prerogativa diffusa e un'esigenza irrinunciabile per la società contemporanea, la qualità dell'architettura, affinché questa possa assumere nel nostro paese un ruolo più attivo, a partire dalle esperienze collettive della rete, formata a questo scopo, di gruppi di ricerca che agiscono sul territorio nazionale (Torino, Ivrea, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli). Quali
strategie adottare per migliorare i modi consueti di operare? Questo può avvenire attraverso una serie di azioni che possono essere riassunte in sei punti: - migliorare la comunicazione di buone pratiche di architettura attraverso i media (quotidiani, tv, stampa specializzata, web community); - aggiornare e formare professionalmente i funzionari pubblici che hanno il compito di approvare i progetti a livello locale; - sensibilizzare gli amministratori, i costruttori e i progettisti rispetto all'importanza e al valore culturale aggiunto della qualità architettonica; - introdurre materie specifiche sulla percezione dello spazio nei vari corsi di studio a partire dalle scuole elementari (laboratori didattici con tutor qualificati ); - animare il territorio attraverso eventi di promozione della cultura architettonica in relazione al contesto sociale e politico delle singole città (performance artistiche o altre iniziative, finalizzate a un'educazione sulla percezione spaziale e urbana...); - consultare/coinvolgere i produttori di architettura e gli utenti a cui questa è finalizzata; Il 'fabbisogno di architettura', in sintesi, può essere declinato secondo molteplici definizioni: dalla costruzione di un manufatto che esprima la "qualità architettonica", alla partecipazione dei cittadini ai processi decisionali; dall'educazione all'architettura nelle scuole agli eventi sul territorio per sviluppare una cultura architettonica contemporanea. Costruire una cultura architettonica significa comunicare con i fruitori di architettura, ma anche confrontarsi con i media, siano essi i quotidiani o la stampa specializzata. Negli ultimi anni si è potuto registrare un nuovo segnale rispetto a un'inversione di tendenza: sono infatti alcuni inserti settimanali ad aver iniziato a dare spazio all'architettura (L'espresso, Io Donna, 'D' de la Repubblica, Casa Amica, Il Domenicale de Il Sole 24 Ore ), contribuendo così alla formazione e alla diffusione della cultura architettonica contemporanea. L'architettura
può ritornare a essere il volano dell'economia nazionale in quanto,
attraverso un progetto politico di città, regione, stato, si può
competere con le altre comunità internazionali. Gli
attori coinvolti nel processo devono assumersi una responsabilità
politica delle azioni passate e future: dagli ordini professionali di
architetti e ingegneri alle associazioni dei costruttori; dagli organi
di governo agli quelli di stampa.
Lunedì
20 giugno 2005 ore 14.30|Torino_Atrium, Piazza Solferino Presentazione nazionale del progetto di ricerca con la partecipazione della rete creata da Archphoto: Milano|Cantieri Isola Torino|studioata+Daniela Ciaffi Ivrea|Patrizia Bonifazio Genova|Francesco Gastaldi Bologna|Mario Cucinella+Nicola Desiderio Firenze|Pino Brugellis+Giovanni Bartolozzi Roma|altro_studio+Alessandro Lanzetta Napoli|Fabrizia
Ippolito+Peppe Maisto
ore 17.45-19|confronto aperto tra la rete e la società civile, dibattito con interventi di:
Atrium
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