1/02/2012
Puntata del 1 febbraio 2012, ore 19 circa sulle frequenze di Radio Prima Rete [Caserta 95.00 – Napoli 95.100] o in streaming sul sito www.radioprimarete.it. Questa settimana parleremo della Fabbrica di ceramiche Solimene di Vietri sul Mare, progettata dall’architetto Paolo Soleri nel 1954. Ospiti della puntata: Giovanna Solimene, erede della grande famiglia di ceramisti Solimene | Sofia De Mas, architetto, artista e ceramista | Giuseppe Massimiliano Ronga, architetto e redattore della rivista “Architetture e città del terzo millennio” | E poi ancora le rubriche informative su mostre, conferenze, lavoro e concorsi. Il premio in palio questa settimana per chi avrà indovinato la chiesa misteriosa in cui si trova l’ amica Giò sarà un libro gentilmente offerto dal nostro partner Guida Capua Ex Libris di Palazzo Lanza, nell’ambito dell’ottava edizione del Capua il Luogo della Lingua Festival. In più il nostro sponsor tecnico archphoto mette in palio la versione cartacea della sua rivista digitale [Visita il sito www.archphoto.it]. Infine Ilios Editore mette in palio per gli ascoltatori di AmatelA alcuni testi estratti dalla collana “Letture di Architettura”. Potete intervenire in diretta con domande e pareri oppure per partecipare al nostro gioco scrivendo mail all’indirizzo radioamatela@gmail.com, oppure inviando sms al numero 3389948576. Se volete mandarci prima dell’inizio della puntata delle domande da girare ai nostri ospiti oppure se volete segnalare mostre, eventi o suggerire argomenti l’indirizzo a cui mandarle è radioamatela@gmail.com. Per tutte le informazioni sulla trasmissione, gli aggiornamenti e l’archivio delle puntate precedenti visitate il sito ufficiale di AmatelA all’indirizzo www.amatela.it
31/01/2012
[deadline: 31/01/2012]
Stato di necessità è un’iniziativa promossa dall’Associazione culturale Architettando che vuole inquadrare il tema dei cambiamenti in atto nella società e la loro inevitabile ricaduta in vari ambiti (architettonico, sociologico, antropologico …). Le considerevoli trasformazioni che si sono generate nella società contemporanea stanno radicalmente cambiando il fine ultimo del progetto, il metodo stesso, il limite di tempo considerabile all’interno del processo progettuale e talvolta i confini stessi della disciplina. L’architettura è al contempo lo specchio e il motore dello sviluppo di un’epoca, essendo il prodotto di diversi fattori: economici, sociali, tecnici ed etnologici. Ciclicamente, gli architetti sono chiamati a ridefinire la soglia della necessità che giustifica e determina il progetto. Un evento complesso che offre l’occasione di avviare una discussione costruttiva sull’argomento con l’obiettivo di indagare la complessità e l’estrema attualità del termine necessità. Questa iniziativa vuole indagare le trasformazioni in atto nel concepire e fare architettura dovute a nuove esigenze che la società contemporanea sottopone al progettista. L’evento si articolerà in una mostra, suddivisa in due sezioni (una comprendente le opere italiane inviate e selezionate in base ai criteri di seguito esposti, l’altra relativa ai progetti stranieri segnalati ed invitati a partecipare), ed in una serie di dibattiti ed incontri volti all’approfondimento dell’argomento proposto. La partecipazione è aperta a tutti i progettisti. Il bando ha la finalità di selezionare opere di architettura di qualsiasi dimensione, destinazione d’uso, tipologia. Le opere devono essere realizzate o progettate nel territorio italiano (e se costruite ultimate alla data di partecipazione)
31 gennaio - 31 marzo 2012, Roma
Il 31 Gennaio alle ore 19, presso RAM radioartemobile, in via Conte Verde 15, Roma, Gianfranco Baruchello, Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavéle e Fabrice Hyber partecipano alla 17. edizione di CAMERE. Des Mondes de Poche/Mondi tascabili è un progetto nato da una serie di incontri in appartamenti romani e parigini basato sul concetto di condivisione e comunicazione. Il dispositivo di Camere è una rappresentazione di quel processo comunicativo che permette di condividere realtà e verità. Gianfranco Baruchello crea Psicogim, una vera e propria palestra per la mente, rifiutando il dualismo tra realtà e irrealtà, apre alla tendenza e alla propensione. Una comunicazione dialogica, un atto volto all’interazione verso se stessi: le idee si tracciano lungo i perimetri della mente, dentro e intorno. Il lavoro del duo Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle è costituito da una costellazione di invenzioni architettoniche, creazioni fotografiche e video, che si innestano a un universo utopico e visionario. Oltre che per la comune produzione, i due artisti sono legati da profonda amicizia e da un’avventura creativa che prende forma dalla fittizia isola di Balkis. L’intervento di Fabrice Hyber offre al visitatore la possibilità di immergersi in un universo in cui è alterata la funzione originale di oggetti familiari presi in prestito dal mondo quotidiano. La sua proposta si sviluppa intorno alla presentazione dei POF (Prototipi di Oggetti in Funzionamento) e di disegni. Mostra a cura di Chiara Parisi, Direttore dei Programmi Culturali di La Monnaie de Paris. Precede l’inaugurazione di Camere #17, la tavola rotonda DAC•PRODUCERS vs ARTISTS il 30 gennaio 2012 alle ore 18.00 presso l’Hotel Hassler in Piazza di Trinità dei Monti, 6 Roma. Gli artisti si confrontano con esponenti del mondo industriale per individuare una DENOMINAZIONEARTISTICACONDIVISA. L’incontro verrà trasmesso su RAM LIVE, http://live.radioartemobile.it. Info: www.radioartemobile.it
30/01/2012
[deadline: 30/01/2012]
Dans le cadre du mois de l’architecture, le CIVA et la Faculté d’Architecture La Cambre Horta de l’ULB lancent officiellement l’appel à candidatures pour la troisième édition de [Re] Nouveaux Plaisirs d’Architecture. Cet événement, initié en 2004, fait découvrir et valorise les expériences architecturales les plus engagées, les plus inventives et créatives en Communauté française de Belgique au travers d’une exposition, de conférences, de colloques, de visites … Cet évènement tente la gageure de rendre l’architecture expérimentale accessible, attractive, plaisante et cela pour un très large public sans renoncer à de hautes exigences de qualité. Après une première exposition en 2005 qui a mis en évidence « 12 figures émergentes de l’architecture en Communauté française de Belgique » (dont la plupart ont plus que confirmé leurs qualités) et une seconde en 2007 sous-titrée « Jouer avec les règles » qui avait pu faire découvrir d’autres jeunes talents (qui ont eux aussi fait montre de nombreux mérites depuis), la troisième édition de RNPA se fonde sur des objectifs à la fois comparables aux éditions précédentes – soutenir l’émergence architecturale - et réactualisés au vu de l’évolution notable du contexte architectural actuel. Info: www.rnpa.be - www.civa.be
[deadline: 30/01/2012]
co/A è un concorso di idee e un workshop volti a raccogliere contributi per la progettazione del processo di trasformazione del Comune di Auletta (SA), vittima nel 1980 del terremoto dell’Irpinia, nell’ottica di una valorizzazione su scala locale e territoriale. Il concorso intende selezionare idee e gruppi di progettazione che parteciperanno al futuro di tale processo. Il processo di trasformazione urbana di Auletta prevede tre fasi: un (1) concorso di idee i cui risultati confluiranno in un (2) workshop, al termine del quale saranno stabiliti i vincitori. Questi risultati saranno la base di una (3) fase di affinamento per la redazione di un capitolato di appalto per l’assegnazione dei lavori. Il progetto è promosso da Fondazione MIDA, comune di Auletta ed è coordinato da RENA (Rete per l’Eccellenza Nazionale). Destinatari_ Il concorso ha procedura palese ed aperta e premesse ed ambizioni interdisciplinari. Sono pertanto invitati a partecipare gruppi di lavoro misti provenienti dalle discipline che possano contribuire ad un processo di trasformazione: progettisti di spazi, oggetti, servizi e dispositivi (dal cucchiaio alla città), analisti urbani, scienziati sociali, esperti di sostenibilità (sociale, ambientale, economico/finanziaria), gestori di processi, esperti di management, innovatori sociali. Info: www.progetto-rena.it/coauletta
Lunedì 30 gennaio 2012, presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura di Palermo, Viale delle Scienze Edificio 14, a partire dalle 9.30 si terrà la conferenza Oriol Bohigas. Architettura, Città Politica, organizzata dal Dottorato in Progettazione Architettonica del Dipartimento di Architettura in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Palermo. Alla conferenza parteciperanno Oriol Bohigas, figura chiave della cultura architettonica internazionale del Novecento e socio fondatore dello studio M.B.M. Arquitectes di Barcellona e il Professor Antonio Pizza, della Escola Tècnica Superior d’Arquitectura de Barcelona, punto di riferimento per la storia dell’arte e dell’architettura spagnole. La conferenza, che si pone in continuità con l’attività di ricerca svolta negli ultimi anni dal Dottorato in Progettazione Architettonica dell’Università degli Studi Palermo, sarà incentrata sull’opera dello studio M.B.M. Arquitectes in generale e sulla figura di Oriol Bohigas in particolare e su come questa abbia influito sulla cultura del progetto dalla seconda metà del secolo scorso fino alla contemporaneità. Info: www.unipa.it
Secondo appuntamento, lunedì 30 gennaio 2012 alle ore 16.30, per il ciclo di conferenze “Superurbano” proposto a Padova nell’ambito della quinta Biennale internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”. Al centro degli incontri la questione della riqualificazione delle città in chiave sostenibile, diventata oggi, anche in sede europea, una sfida imprescindibile per architetti, progettisti e amministratori, e già tema della mostra “SUPERURBANO. Rigenerazione Urbana Sostenibile”, fiore all’occhiello di questa edizione della Biennale (a Palazzo della Ragione, fino al 13 febbraio), che mette in rassegna 19 esperienze innovative di riqualificazione e rinnovo urbano in chiave sostenibile, realizzate in diverse città del mondo (da Milano a Copenaghen, da Siviglia a Tripoli, e ancora Torino, Nantes, Vienna, Madrid, Medellin, Seul, New York, Dublino, Barcellona…). Aprirà i lavori la lectio magistralis “Urban Social Design” dell’architetto Josè Louis Vallejo dello studio Ecosistema Urbano di Madrid, autore di uno dei progetti di rigenerazione urbana esposti nella mostra “Superurbano”. Si tratta dell’Eco-Boulevard di Madrid, un’operazione di recupero del quartiere Vallecas, attraverso l’installazione di tre “alberi d’aria”, costruiti per lo più con materiali riciclati, che utilizzano pannelli fotovoltaici per creare energia elettrica e illuminare gli spazi circostanti. A seguire gli interventi di Maria Berrini dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia, che parlerà della “Sfida degli ecoquartieri”, e Marina Dragotto (coordinamento generale AUDIS) con la relazione dal titolo “Costruire sul costruito: la riscoperta dei valori urbani”. Alle 18.30, infine, un “dialogo” tra i partecipanti e l’architetto Andrea Boschetti di Metrogramma, curatore della mostra “Superurbano”. Per l’occasione, in via straordinaria, la mostra a Palazzo della Ragione sarà aperta anche lunedì (giorno consueto di chiusura) dalle ore 15 alle 17, con ingresso da Palazzo Moroni. Info: www.barbaracappochinfoundation.net
29/01/2012
29 gennaio - 10 marzo 2012, Berlin
Esther Schipper is pleased to present the first exhibition of drawings by French architect Claude Parent in Germany. By the early-1960s, Claude Parent had already had a successful architectural career. With the completion in 1952 of ‘Maison G&rsquo’ (together with Ionel Schein), he had introduced American bungalow-style modernism in France and with the design of various supermarkets in the greater Paris area (Nanterre, 1958; La Celle Saint Cloud, 1959; Athis-Mons, 1961) firmly been established as a name in French architecture. He worked closely with Yves Klein on the design of a rocket and designed the home of the fellow architect, sculptor and painter Andrèeacute; Bloc. Parent gained further recognition in the 1960s, when together with philosopher and urbanist Paul Virilio he developed the ‘oblique function’ theory that was inspired by a joint visit to WWII bunkers situated on the Atlantic Wall. The theory focuses on the inclined plane as a new relationship between architecture and the body. Forming the ‘Architecture Principe’ group, investigating a new kind of interplay between architecture and urbanism, they rejected the traditional axes of horizontal / vertical and used oblique planes in an architecture of disequilibrium; to turn living spaces into dynamic areas of bodies in movement. Parent’s first and his most spectacular buildings harnessing this theory is the church of Sainte-Bernadette du Banlay at Nevers completed in 1966. In 1970, together with Virilio, he published Vivre à l’Oblique, the manifesto of the ‘Oblique Architecture’ movement. In the same year, he installed a sloped floor in the French pavilion at the 35th Venice Biennale. His architectural style has not been entirely uncontroversial as in 1986 he participated in the design of Cattenom, a nuclear power plant situated on the river Moselle in Lorraine, France. Esther Schipper shows two series of drawings titled Incisions and Open-Limit in which Parent develops plans for his Ville oblique, in effect an entirely ’sloped’ city. Info: www.estherschipper.com
28/01/2012
28 gennaio - 15 aprile 2012, Nottingham (GB)
Decolonizing Architecture/Art Residency (DAAR) is an art and architecture collective set up by Alessandro Petti, Sandi Hilal and Eyal Weizman, based in Palestine. Their work is a critical examination of the role played by architecture in the occupation of the Palestinian territories. Their work imagines the “decolonization” of Palestine through new uses for oppressive Israeli infrastructure. The evacuated Israeli military fortress of Oush Grab becomes a public park and a haven for starlings, storks and birds of prey that use the site to rest while migrating - birds recognise no national boundaries. A surburban-looking Israeli settlement - one of many heavily guarded hilltop outposts aggressively encroaching on Palestinian territories in the guise of innocent family dwellings - is redesigned as an interconnected community living space. The centrepiece of their exhibition is a life-sized section through the abandoned Palestinian Parliament in a suburb of Jerusalem - a parliament that has never been used. Construction started during the 1996 Oslo Accord when peace seemed possible and was halted in 2003 after the Second Intifada, or Palestinian uprising, marked the failure of the political process. The project began with the discovery that – mistakenly or intentionally – the building was constructed on Israel’s unilaterally declared border within Jerusalem. The parliament is partly within Israeli territory and partly within Palestinian controlled land – a small strip, no wider than the border line, is in legal limbo. DAAR will build the section of the abandoned Palestine Parliament that the border line crosses in three dimensions. This suspended and elongated structure will act as a forum for debate on the future of Palestine during the exhibition. How can political participation be organised for a partially exiled and geographically dispersed people? Palestine’s complex and developing nationhood offers the opportunity to think beyond the nation state as conceived and imposed by former European colonial powers. Info: www.nottinghamcontemporary.org
27/01/2012
27 gennaio - 10 marzo 2012, Berlino
The Buchmann Galerie in Berlin is pleased to announce the exhibition Campagna Romana by the American photographer Joel Sternfeld (b. 1944). The focus will be the eponymous group of works, which Joel Sternfeld has been working on in the Roman periphery since the early 1990s; it is being shown in Germany for the first time. The works in Campagna Romana frequently allude to the ruins of ancient Roman aqueducts, villas, and tombs. In some cases, the subjects are the same ones that fascinated Claude Lorrain and Nicolas Poussin in the seventeenth century, Piranesi a hundred years later, and Thomas Cole in the nineteenth century. Joel Sternfeld juxtaposes the relics of a powerful civilization of the past with the buildings and debris of our day. He also shows how the ruins of monumental Roman buildings have been assimilated as components of a cultural landscape that has evolved over hundreds of years. Whereas the paintings and engravings of the old masters depicted mythical views of the Campagna, Sternfeld is preoccupied with the actual life between these witnesses to a past era. Avoiding obvious contrasts and heavy-handed irony, Joel Sternfeld reveals to us the contradictions of an overdeveloped landscape and its enduring beauty. The Joel Sternfeld exhibition in the Buchmann Galerie will be supplemented by an exhibition in the Buchmann Box featuring etchings by Giovanni Battista Piranesi (1720–78) from his Vedute di Roma. The Foam Amsterdam is currently showing a survey of the artist’s work that was presented previously at the Museum Folkwang in Essen and will travel to the Albertina in Vienna and c/o Berlin. Info: www.buchmanngalerie.com
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