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by Luisa Siotto
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30/06/04
Empowerment/Cantiere
Italia
30 giugno
- 5 settembre 2004, Genova
Nell'ambito degli eventi promossi in occasione di Genova 2004 capitale europea
della cultura, il Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce dedica un ampio
progetto espositivo alla nuova scena dell'arte italiana con la mostra "Empowerment/Cantiere
Italia", a cura di Marco Scotini, radiografia dell'Italia che cambia vista
attraverso il lavoro di oltre 60 artisti, alcuni dei quali già noti ed
altri emergenti. Grazie alla collaborazione tra il Museo e il Centro della Creatività
del Comune di Genova, la commissione selezionatrice, composta da Sandra Solimano,
direttrice del Museo di Villa Croce, e dai critici Matteo Fochessati e Marco
Scotini, ha potuto avvalersi della pre-selezione effettuata da un ampio numero
di critici individuati a livello nazionale dalle città del GAI-Giovani
Artisti Italiani, su cui il curatore Marco Scotini ha costruito un percorso
articolato attorno a 6 spazi tematici: Quartieri italiani - Schermopolitiche
- Le belle bandiere - Cartografie Insurgent - Viaggio in Italia - Culture dell'autorganizzazione.
In una struttura espositiva che parte dal Museo d'arte contemporanea per espandersi
a Villa Bombrini di Cornigliano, confluiscono tematiche quali immigrazione,
monopolio mediatico, rimozione del terrorismo, neomovimentismo, inchieste sociali
e proposte collettive alternative. Molti dei protagonisti di "Empowerment"
raccontano di un altro modo di fare arte direttamente a contatto con la strada.
I 60 artisti invitati sono legati a doppio filo con la cultura di massa: partecipano
o attingono da fenomeni popolari come skateboarding, urban graffiti, movimenti
hip hop, telestreet, varie forme di attivismo. La stessa parola empowerment,
internazionalmente sta per una forma di democrazia inclusiva e 'dal basso' che
nel caso italiano mette a fuoco una struttura concreta e meno ufficiale, fuori
dai cliché accreditati. "Empowerment" vuole dunque porsi come
una sorta di neorealismo contemporaneo che assume come modelli figure come Rossellini,
Pasolini e Grifi, e configurarsi al tempo stesso come un laboratorio sperimentale.
Per l'intera durata dell'esposizione saranno attivati network televisivo-informativi,
collaborazioni con radio e TV locali, cooperazioni con altre istituzioni culturali.
E' previsto un apposito spazio per conferenze e dibattiti pubblici, oltre che
un programma di dj set ed eventi live all'aperto, in vari spazi della città.
Il catalogo della mostra (Silvana Ed.) è concepito come un archivio di
cronaca contemporanea e raccoglie i contributi di Stefano Boeri, Franco Berardi
Bifo, Alberto Grifi, Sandro Mezzadra, Federico Rahola, Paolo Virno, Michelangelo
Pistoletto e altri. Artisti: gruppo A12, Actiegroep, Alterazioni Video,
Federico Ambiel, Yuri Ancarani, Giorgio Andreotta, Michele Aquila, BO 130, Simona
Basilavecchia, Fabrizio Basso, Stefano Boccalini/Isabella Inti, Maurizio Borzì,
Andrea Botto/Emanuele Piccardo, Alberto Caffarelli, Andras Calamandrei, CaneCapoVolto,
Andrea Caretto/Raffaella Spagna, Silvia Cini, Cooperazione Boowman, Roberto
Cuoghi, Paola di Bello, Simone Falso, Silvia Ferri, Luca Gambi, GGtarantola,
Francesco Jodice, Filippo Leonardi, Deborah Ligorio, Armin Linke, Armando Lulja,
Marcello Maloberti, Domenico Mangano, Andrea Mastrovito, Microbo, Margherita
Morgantin, Alessandro Nassiri Tabibzadeh, Network Vision Project, Sandrine Nicoletta,
Ogi:noknauss, Adrian Paci, Plank, Renshi.org, Herbert Reyes, Ricognizioni&Depositi,
Riserva Artificiale, Fabrizio Rivola, Mario Rizzi, Stefano Romano, Angelo Sarleti,
Paola Salerno, Antonio Scarponi, Shoggoth, Franco Silvestro, Marcello Simeone,
Stalker, Tatiana, Luca Trevisani, Enzo Umbaca, Alessandra Vecchietti, Anna Visani,
Luca Vitone, Zimmer Frei, Diego Zuelli. Info: tel +39 010585772 fax +39 010532482
e-mail: museocroce@comune.genova.it; MVC
Sguardi sul
paesaggio italiano - laboratorio di fotografia 1_ con Massimo Sordi
campagna fotografica finalizzata alla conoscenza del territorio dell'Alta Valmarecchia
30 giugno - 4 luglio 2004, Pennabilli (Pesaro/Urbino) >[chiusura iscrizioni:
25/06/04]
Il progetto "sguardi sul paesaggio italiano" intende sviluppare la
conoscenza e la valorizzazione dei territori dell'Alta Valmarecchia, nell'entroterra
tra Rimini e Pesaro. Una serie di laboratori di Fotografia che si svolgeranno
nel periodo 2004-2009 intendono portare alla conoscenza e all'approfondimento
di aspetti tuttora inesplorati del territorio, costruendo un archivio fotografico
organico, utile ai fini della salvaguardia dei valori territoriali. Il Laboratorio
di Fotografia 1 avrà come oggetto d'indagine il paesaggio, le sue emergenze
architettoniche, i suoi caratteri naturalistici ed ambientali. Tale iniziativa
si svolge in collaborazione e con il patrocinio della Facoltà di Architettura
di Cesena - Università di Bologna, della Comunità Montana dell'Alta
Valmarecchia e del Comune di Pennabilli. Il laboratorio, aperto a un numero
massimo di 12 partecipanti è rivolto a chi abbia già una esperienza
di base nell'utilizzo del mezzo fotografico; i partecipanti verranno selezionati
sulla base del curriculum presentato. Durante la campagna fotografica, i partecipanti
al Laboratorio avranno la possibilità di fotografare nel territorio del
Comune di Pennabilli assieme al coordinatore del progetto, il fotografo Massimo
Sordi, il quale seguirà giornalmente lo sviluppo dell'attività
fotografica degli studenti, prevedendo la visione delle fotografie prodotte
da ciascuno e discutendone. Il materiale prodotto all'interno della campagna
fotografica sarà oggetto di una pubblicazione e di una mostra da realizzare
nella primavera 2005. In quell'occasione è prevista l'organizzazione
di un Convegno di Studi sul Paesaggio e la presentazione della successiva campagna
fotografica. La quota di iscrizione, di 50.00 €, comprende l'alloggio all'interno
dei locali messi a disposizione dal Comune di Pennabilli e l'utilizzo della
camera oscura. Campagna fotografica diretta da: Massimo Sordi. Comitato scientifico:
prof. Italo Zannier, Stefania Rössl, Massimo Sordi. Organizzazione: Margherita
Crociati, Federico Tomasini. Info e iscrizioni: cell 3282234321 e-mail: sguardisulpaesaggio@tiscali.it;
SguardisulPaesaggio
ALDO ROSSI.
L'archivio personale. Disegni e progetti dalla collezione del MAXXI
1 luglio
- 12 settembre 2004, Roma
Si inaugura stasera alle ore 18, presso il MAXXI, la mostra "Aldo Rossi",
a cura di Alberto Ferlenga, che presenta per la prima volta l'archivio acquisito
nel 2001 dalla DARC. L'archivio personale di Aldo Rossi riflette nei suoi contenuti
una figura di architetto-letterato certo molto lontana dallimmagine dellarchitetto-professionista
oggi prevalente. E letterato, più che artista, Rossi amava definirsi,
riferendosi sia alla propria formazione che alla propria intima attitudine.I
materiali in mostra sono disegni, schizzi, taccuini e modelli originali, fotografie,
tempere ed acquarelli - realizzati dal 1964 al 1997 - che Rossi ha tenuto presso
di sé e su cui lavorava nello studio milanese. I disegni contenuti nell'archivio,
tracciati sui più svariati supporti e colorati nei modi più diversi,
rappresentano, le tappe di una ricerca ininterrotta nel corso della quale essi
si confondono con scritti, fotografie o modelli dando origine insieme e con
la stessa prolificità a idee e progetti. L'allestimento prevede l'esposizione
di circa 100 disegni, tempere e acquarelli di grande suggestione che Rossi aveva
presso il suo studio. Dieci modelli tra i quali il Teatro Carlo Felice di Genova,
il municipio e il monumento alla Resistenza di Segrate, il Deutsches Historisches
di Berlino saranno esposti assieme ai disegni. Per la1. volta dopo l'inventariazione
sarà possibile consultare in situ gli elaborati e le immagini dell'archivio
riprodotti in forma digitale. Materiali multimediali e filmati illustreranno
ulteriormente le opere dell'architetto. Info:
tel 0658434850 fax 0658434856 e-mail: lbolelli@darc.beniculturali.it; DARC
| tel 063202438 MAXXI
29/06/04
PERCUOTERE
LA MENTE_
Quintorigo & Antonello Salis
29 giugno - 2 agosto 2004, Rimini
Prende il via stasera alle ore 21.15, nella Corte degli Agostiniani, in via
Cairoli 40, a Rimini, l'edizione 2004 della rassegna "Percuotere la mente
- rassegna di nuova musica", promossa dal Comune di Rimini Assessorato
alla Cultura. Il primo concerto, vede protagonisti QUINTORIGO & ANTONELLO
SALIS_ John De Leo voce; Valentino Bianchi sassofono; Andrea Costa violino;
Gionata Costa violoncello; Stefano Ricci contrabbasso - Antonello Salis fisarmonica.
L'insolito quintetto, con un piede nelle sonorità del Balanescu Quartet
e un altro tra le chitarre distorte del rock più duro, mescola emozioni
in una centrifuga musicale alimentata da un intreccio di archi, fiati e una
voce, quella di John Di Leo, con quel suo inconfondibile stile fatto di impennate
folgoranti, scarti improvvisi, continui saliscendi lungo scale e registri impervi.
Il risultato è quello di un singolarissimo intrico di sonorità
graffianti, ritmi obliqui, ironie espressive, acrobazie vocali strazianti che
sfociano in quel triangolo virtuoso in cui il jazz, il rock e la musica d'ispirazione
classicheggiante si rimandano echi e suggestioni. Alle spalle del gruppo una
lunga esperienza live con musicisti jazz e pop e con studi classici solidi in
conservatorio, non per caso tra le loro principali influenze i Quintorigo citano
Stravinskij, Miles Davis, Fast Walzer, Jimi Hendrix, Faith No More, Herbie Hencock.
Dopo innumerevoli percorsi che li hanno portati attraverso scenari diversi (da
Sanremo a Umbria Jazz, dal Premio Tenco al 1 maggio di P.zza San Giovanni ad
Arezzo Wave) e dopo collaborazioni dagli esiti geniali (con Enrico Rava, Roberto
Gatto, Franco Battiato, Carmen Consoli, Ray Gelato, Bruno Tommaso, Teresa De
Sio, per citarne alcuni) sul palcoscenico di Percuotere la Mente i Quintorigo
incrociano il più poliedrico fra i jazzisti italiani, Antonello Salis,
"musicista così grande e così umile il cui cuore contiene
tutta la musica del mondo". E' un incontro all'insegna dell'improvvisazione...
Info e programma su ComuneRN
vesuvio - la
città precaria_ 1° motoseminario
1 vulcano, 2 facoltà di architettura, 3 corsi universitari, 300 studenti
tra Napoli e Milano percorrono, studiano, progettano la città vesuviana.
A partire dal programma VesuVia promosso dalla Regione Campania, studenti delle
facoltà di architettura del Politecnico di Milano e dell'Università
Federico II di Napoli stanno svolgendo una ricerca di descrizione e di progettazione
entro un nuovo scenario di convivenza con il rischio vulcanico. In concomitanza
con l'incontro del 28 giugno 'Esodo, il rischio vesuvio' promosso dalla rivista
Domus all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, il gruppo di
ricerca sulla città precaria propone peroggi il primo motoseminario in
area vesuviana, presentazione in scala 1:1 del territorio attraverso i casi
d'indagine della ricerca. Il seminario sarà l'occasione per produrre
un video. Siete tutti invitati. Venite motorizzati! | Fabrizia Ippolito, corso
di fotografia cinema televisione B, UniNa Federico II, Facoltà di Architettura
| Giovanni La Varra, corso di composizione e progettazione urbana 2, PoliMi,
Facoltà di Architettura Leonardo | Peppe Maisto, corso di fotografia
cinema televisione A, UniNa Federico II, Facoltà di Architettura | con:
Valeria Alfano, Libera Amenta, Anna Attademo, Emilia Battisti, Giorgia Borrelli,
Alessia Calabrò, Laura Calandriello, Federica D'Andrea, Daniela De Pascale,
Marina Di Guida, Marco Ferrante, Michele Greco, Giulia Larizza, Morena Mucciardi,
Stefania Olimpo, Simona Panaro, Giuseppe Parità, Fulvia Parlati, Cecilia
Perna, Laura Piciocchi, Stefania Ragozino, Bruna Rubichi, Chiara Savarese, Anna
Scotto Di Tella, Francesca Taddeo, Giovanni Tornatore, Fabrizio Vatieri, Teresa
Vincenti, Dario Vitiello, Maria Rosaria Vitiello | Video: Bruno Oliviero
28/06/04
Esodo: il rischio
Vesuvio_ convegno
Si terrà
oggi, all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano,
in via Monte di Dio, a Napoli, il 2. incontro promosso dalla rivista Domus,
sul tema "Esodo: il rischio Vesuvio. All'incontro sono invitati politici,
studiosi, artisti e ricercatori di differenti discipline, che negli ultimi anni
hanno elaborato studi e ricognizioni sull'area vesuviana | ore 10-13_ -"Programma
Vesuvia"_ Francesco Escalona, cordinatore tecnico progetto vesuvia, regione
campania | Programma Vesuvia, progetto pilota Boscoreale, a cura dell'ass.Paolo
Persico del comune di boscoreale e degli arch.Fabrizia Bernasconi, arch. Antonio
Di Giulio, dott. Fabio Luongo del master di pianificazione dello sviluppo D.U.N.
| -"Il rischio, la memoria, la paura"_ Ugo Leone, docente di politica
dell'ambiente, UniNa | -"La città precaria, storie e case minime"_
a cura di Fabrizia Ippolito e Peppe Maisto, docenti di fotografia cinema televisione,
UniNa; Giovanni La Varra, docente di urbanistica, PoliMi | -"La geografia
del Vesuvio"_ Pasquale Coppola, docente di geografia economica e
politica, UniOrientNa | -"Napoli metropolis a rischio"_ Michelangelo
Russo, docente di urbanistica, UniNa | -"La città clandestina"_
Analisi del territorio di ricaduta dei flussi insediativi uscenti dalla
zona rossa, il caso Afragola, Gruppo Suburbia | ore 16-20_ -"Natura
pop, l'incombenza simbolica della 'pentola di Vulcano'"_ Marino Niola docente
di antropologia culturale all'istituto universitario sour orsola benincasa |
-"Rischio Vesuvio, valutazione della pericolosità del vesuvio e
implicazioni per le politiche territoriali e la gestione dell'emergenza"_
Paolo Gasparini, docente di geofisica, UniNa, e coordinatore del centro
regionale a.m.r.a.| -"Ai piedi del duplice vulcano"_ Carlo Gasparrini,
docente di urbanistica UniNa, e coordinatore del piano del parco nazionale del
vesuvio | -"Prendere le misure al Vesuvio"_ Paolo De Stefano e Alex
Mac Lean, fotografi | -"Velocità e lentezza lungo la linea fs costiera"_
a cura delle unità di ricerca INFRA dell'università di napoli.
Carlo Gasparrini e Rejana Lucci (responsabili), Francesca Di Transo, Paola D'Onofrio,
Federica Ferrara, Mirella Fiore, Sabina Lenoci, Eduardo Mignone, Filippo Orsini,
Antonino Pardo, Maria Adelaide Pugliese, Paolo Sacco, Alessandra Vollaro | -"Vesuvio
e comunità locali"_ Luisa Bossa, sindaco di Ercolano e presidente
della comunità del parco | -"Urban Hercolaneum, esperienze di programmazione
complessa nell'area vesuviana"_ Claudio Finaldi Russo responsabile delle
azioni materiali del programma, Massimo Iovino coordinatore del programma |
-"Laboratorio Cratere&Criteri, viaggi sentimentali vesuviani"_
Progetto di Matteo Fraterno con Armin Linke, Bruno Oliviero, Carlotta Cristiani,Alex
Valentino, Michele Citoni,Romolo Ottaviani, Sasà Giusto, Giovanni Kosta,
Andrea Bottai, Stanislao Nievo, O/N osservatorio nomade. Info: Salvatore Porcaro
(coordinatore incontro) cell 347 7715577 e-mail: salvatore.porcaro@email.it
Peter Eisenman
- 'From Palladio to Terragni. The Sense of History'_ conferenza
Si terrà
oggi alle ore 16.30, Aula Magna Tolentini, Santa Croce 19, la conferenza organizzata
dal Senato degli Studenti dell'Università Iuav di Venezia, con Peter
Eisenman. Peter Eisenman è uno dei più importanti architetti del
panorama mondiale. Nato nel 1932 a Newark, New Jersey (Usa), ha disegnato una
vasta gamma di progetti realizzati in America, Europa, Giappone, fra cui piani
residenziali e di urbanistica, soluzioni originali per istituzioni educative
e una serie di innovative abitazioni private, conducendo una carriera fuori
dall'ordinario nella ricerca di una dialettica fra opposti architettonici. Fra
gli attuali progetti di "Eisenman Architects" ricordiamo lo stadio
multi-disciplinare da 68.000 posti a Phoenix, un complesso culturale di 750.000
piedi quadrati, la città della Cultura di Galizia a Santiago de Compostela
in Spagna e il museo dell'olocausto a Berlino. Nell'autunno del 2002, gli "Eisenman
Architects" partecipano alla proposta di idee per il World Trade Center
di New York. Nella primavera del 2002 la Germania seleziona Leipzig come propria
candidata per i giochi olimpici dell'estate 2012 e incarica "Eisenman Architects"
di progettare un master plan e un innovativo stadio olimpico. Le residenze a
carattere sociale di "Eisenman Architects" al Ceckpoint Charlie, lungo
il muro di Berlino, hanno ricevuto un National Honor Award e sono state riprodotte
su un francobollo commemorativo della Germania Ovest. Prima di iniziare la propria
attività nel 1980, Eisenman è però in prima istanza un
teorico, nonostante abbia già progettato e costruito una serie di abitazioni
vincitrici di riconoscimenti. Nel 1967 fonda l'Istituto per l'Architettura e
gli Studi Urbanistici (IAUS), una sorta di raccoglitore internazionale di idee
per l'architettura, dove rimane come direttore fino al 1982. Ha insegnato a
Cambridge, Princeton, Yale e l'Ohio State, ad Harvard, all'ETH di Zurigo e allo
IUAV di Venezia. Ha ricevuto numerosi premi, riconoscimenti internazionali e
lauree honoris causa: l'ultima dall'Università La Sapienza di Roma. I
suoi numerosi saggi sull'architettura sono apparsi in giornali e riviste di
tutto il mondo. Ultimamente è stato pubblicato un suo attesissimo volume,
con un saggio di Manfredo Tafuri, che raccoglie quasi 50 anni di studi su Giuseppe
Terragni e svariati articoli pubblicati in memoria dell'architetto comasco,
di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita Info: tel +39 041 257-819/1826
fax +39.041.257-1738 email: comesta@iuav.it; IUAV
Opere d'arte
nella nuova Cittadella della Giustizia a Venezia_ concorso internazionale
[scadenza:
h. 12 del 28/06/04]
Il Comune di Venezia bandisce un concorso internazionale per la realizzazione
di 2 opere d'arte destinate alla nuova sede della Cittadella della Giustizia.
Il concorso rappresenta la 1. fase di un più ampio progetto per l'inserimento
dell'arte contemporanea nella nuova architettura. La nuova sede della Cittadella
della Giustizia di Venezia è situata nella zona della ex-Manifattura
Tabacchi in Piazzale Roma. Il progetto architettonico comporta il lavoro di
ripristino, così come la costruzione di strutture completamente nuove.
Oltre alle stanze di udienza pubblica, agli uffici e alle varie strutture di
servizio per i funzionari e gli impiegati, il progetto include vari spazi pubblici
aperti alla città. Il concorso è caratterizzato da 2 sezioni:
la 1. sezione è a partecipazione aperta. Gli artisti, o i gruppi degli
artisti, saranno selezionati in base ai loro lavori e ai curricula e saranno
responsabili dell'elaborazione di un progetto per la grande sala d'ingresso,
punto di accesso dell'intera struttura. Il programma architettonico e la costruzione
degli edifici è attualmente in corso; la 2. sezione è riservata
e ad inviti, e gli artisti saranno selezionati direttamente dalla giuria. In
questo caso agli artisti verrà chiesto di intervenire, in collaborazione
con i progettisti e gli architetti, nell'elaborazione dell'area scoperta, attualmente
in corso di definizione, di forma quadrata sulla quale si affacciano le varie
costruzioni. Il premio per 1. sezione è di 20.000.00 €, più
i 160.000.00 € supplementari per coprire i costi per la realizzazione dell'opera
d'arte. Il premio per la 2. sezione è di 50.000.00 €, più
i 170.000.00 € supplementari per la realizzazione dell'opera d'arte. Info
e bando: tel +39 041 2748527 fax +39 041 2748663 e-mail franco.gazzarri@comune.venezia.it,
ComuneVe
Sky Garden Project
28 giugno
2004, Bologna
Si terrà oggi, 9.30 - 18.30, al Chiostro di San Martino, in via Oberdan
25, a Bologna , la 2. parte del "Sky Garden Projet". Il CEDAN-Centro
di Documentazione per l'Abitare Naturale di Bologna, in collaborazione con l'AIVEP-Associazione
Italiana Verde Pensile, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, lancia
l'iniziativa "SKY GARDEN PROJECT" per sensibilizzare l'opinione pubblica,
le amministrazioni e i progettisti sulla realtà dei tetti giardino, o
verde pensile, che rappresentano oggi un concreto, efficace e conveniente sistema
contro l'inquinamento elettromagnetico e dell'aria, per il risparmio energetico
e per l'aumento della qualità della vita. Due gli appuntamenti previsti:
il 9/06- SKY GARDEN PARTY [un incontro e una festa]; il 28/06-
SKY GARDEN DAY - Giornata di studi sui giardini pensili [convegno], entrambi
nella stessa sede e all'interno di UKULELE FESTIVAL 2004 [23-25/06]. Info e
programma tel 051 581114 fax 051 279135 e-mail: cedan1@libero.it; Archimagazine
Invocazione
all'Orsa Maggiore|Anrufung
des großen Bären_
mostra
28 giugno - 31 agosto 2004, Roma
Si inaugura stasera alle ore18.30, presso il Forum Austriaco di Cultura, in
via Bruno Buozzi 113, a Roma, la mostra "Invocazione all'Orsa maggiore"
a cura di Lorenzo Benedetti e Stephan Schmidt-Wulffen, a cui sono invitati giovani
artisti internazionali dell'Accademia di Arti Figurative di Vienna e artisti
italiani a dialogare negli spazi del Forum. L'area esterna dell'istituto diventa
il palcoscenico di una serie di installazioni che si basano sul recupero della
scultura e lo sviluppo dell'installazione nel contesto del luogo. La mostra
rappresenta un tentativo di confronto fra diverse culture ed è un'occasione
per parlare dell'idea di confine tra nazioni, di differenze di mentalità
e modi di pensiero. Il titolo della mostra è tratto da una poesia di
Ingeborg Bachmann e vuole essere un omaggio alla scrittrice austriaca, simbolo
di questa contaminazione culturale tra paesi diversi. Negli spazi articolati
del giardino dell'istituto austriaco ci sono delle opere, molte appositamente
realizzate per il luogo: Abdul-Sharif Baruwa (1975, Londra), costruisce involucri
per le sue fantasie e azioni private; Marlene Haring (1976, Vienna ) utilizza
il video per rappresentare le proprie idee; Stanislao di Giugno (1969, Roma)
realizza un progetto sulla frontiera realizzando uno sconfinamento tra istituti
di cultura; Lone Haugard Madsen (1974, Silkeborg, Danimarca) costruisce panchine
e sedie per musei e analizza in tal modo il comportamento del visitatore nelle
aree museali che l'artista ha documentato anche fotograficamente; Silvia Iorio
(1977, Roma) collega la grande tradizione musicale alla struttura architettonica
del luogo; Franz Kapfer (1971, Fürstenfeld, Austria), che utilizza anche
video e fotografia come strumenti d'ideazione biografico-letteraria, trasforma
rifiuti di plastica in sculture apparentemente preziose; Leopold Kessler (1976)
sembra voler assistere coppie di innamorati, in un gesto umoristicamente imperscrutabile,
nell'ideare una panchina di un parco che si trasforma in poche mosse in un letto;
Bartholomäus Kinner (1978, Tamsweg, Austria) si fa beffa del volume di
sculture nel momento in cui egli progetta una scultura apribile che rimanda
al Minimalismo; Giuseppe Pietroniro (1968, Toronto, vive e lavora a Roma) realizza
un'opera che entra in simbiosi con l'architettura dell'istituto e contemporaneamente
ne crea una che rispecchia l'architettura del luogo. Direttore del progetto:
Andreas Launer. Info: tel +39 06 3608371 e-mail: rom-kf@bmaa.gv.at; www.austriacult.roma.it
27/06/04
"Bianco
e Nero" n. 547 esce rinnovata
'Bianco
e Nero', storica rivista del Centro sperimentale di cinematografia, compie 67
anni dalla sua prima uscita come 'Quaderni mensili del Centro Sperimentale di
Cinematografia' e cambia veste editoriale. A dirigerla è Leonardo Quaresima
(docente di Storia del Cinema presso l'Università degli Studi di Udine
e il DAMS di Bologna), affiancato da un Comitato scientifico formato, oltre
che dal direttore del Csc Francesco Alberoni e dal direttore della Cineteca
nazionale Angelo Libertini, dai docenti universitari Paolo Bertetto, Francesco
Casetti, Caterina D'Amico, Giorgio De Vincenti, Giorgio Tinazzi. Universitaria
è anche la provenienza della redazione, giovani ricercatori di vari atenei.
La nuova grafica di Bianco e Nero, pubblicata dalla casa editrice Carocci, è
curata da Stefano Ricci. Bianco e Nero, per l'80. anniversario della fondazione
dell'Istituto Luce, propone, nell'ampia sezione monografica dedicata a ''I tesori
del Luce'', una serie di documenti inediti che rivelano strategie e meccanismi
adottati dalla propaganda cinematografica fascista e da Mussolini in persona,
per catalizzare il consenso attorno al regime e al dittatore. I documenti, parte
dei quali provengono dal fondo archivistico di Paulucci di Calboli, vengono
commentati dagli scritti di Pierre Sorlin, Augusto Sainati, Mino Argentieri,
Adriano Aprà, Orio Caldiron, Christel Taillibert, Leonardo Ciacci e del
curatore Silvio Celli. La rivista, con 8 sezioni principali, uscirà con
cadenza quadrimestrale. Il primo fascicolo dell'anno 2004 sarà dedicato
- come spiega nell'introduzione Quaresima - alle novellizzazioni. Il secondo
al rapporto tra cinema e tecnologia in Italia, e in chiusura d'annata un dossier
sulle microteorie del cinema. Le 8 sezioni di questo numero sono dedicate a
Lezioni di cinema (un approfondimento sulle scuole professionali del settore),
Le stanze della memoria (sul restauro, la catalogazione e il patrimonio degli
archivi cinematografici), In folio (una riflessione sull'attività di
biblioteche specializzate di cinema) e , sezione libera dal tema monografico
che per questo numero propone uno scritto di Manoel De Oliveira con un'introduzione
di Lino Micciché e Documento, con un carteggio inedito di Pisolini e
la Pro Civitate Christiana. Non s'occuperà di critica cinematografica
la rivista, ma il progetto "si fonda sulla possibilità di far interagire
aspetti e attività dell'istituzione 'scuola professionale di cinema'
con quelli legati all'Università, in quanto luogo di formazione e di
ricerca avanzata sul cinema", su Cinecittà
26/06/04
QUARTIERI 2004_
'pic-nic al biscione'
Oggi
al quartiere Ina casa Forte Quezzi, in via Fea, a Genova, si terrà "pic-nic
al biscione", un progetto di Andrea Botto+Emanuele Piccardo/plug-in. Il
progetto 'Quartieri 2004', promosso da Plug-in_ laboratorio di architettura
e di arti multimediali, mira a favorire una riconsiderazione dei quartieri residenziali
della città di Genova: Biscione, Begato, CEP Pra'. Finalità del
progetto è attivare un approccio analitico ai problemi delle periferie
e alla loro tematizzazione che sappia partire dalla valorizzazione delle risorse
sociali dei quartieri stessi, stimolando eventi partecipativi e coinvolgendo
le associazioni di volontariato e le istituzioni scolastiche che già
operano sul territorio. Ripensare i quartieri, dunque, non come atto conseguente
ad interventi che calano dallesterno quanto piuttosto come esito dellazione,
della capacità espressiva e propositiva, degli stessi abitanti. Perché
è con lagire che diviene possibile re-impossessarsi del proprio
territorio, ritrovare una nuova qualità e consapevolezza dell'abitare.
Affermando con ciò unidentità a partire dalla quale diviene
possibile relazionarsi con laltro e, superando distanze solo apparenti,
riconnettersi agli altri quartieri, al resto della città. "Dal 1956
il Biscione è città". È questo lo slogan che accompagna
liniziativa che, raccogliendo linvito di Marco Scotini di partecipare
alla mostra Empowerment/Cantiere Italia, abbiamo pensato di organizzare nel
quartiere Ina Casa Forte Quezzi, conosciuto meglio con il nome di "biscione",
progettato da Luigi Carlo Daneri nel 1956. L'evento consiste in un pic-nic
durante il quale gli abitanti del quartiere offriranno da mangiare e bere
agli ospiti, un atto che, come in ogni festa, costituisce pretesto per lo scambio
e lincontro in una situazione di convivialità. Nell'ambito dell'iniziativa
è inoltre previsto un concorso dal titolo "Dieci righe per il mio
quartiere" aperto a tutti gli abitanti del quartiere, mentre - in collaborazione
con l'asilo nido Eolo, la scuola materna Eugenio Montale e la scuola elementare
Giosuè Borsi saranno raccolti i disegni e i pensieri che i bambini
hanno realizzato sul Biscione. Grazie alla sinergia con il Centro della Creatività/direzione
cultura sport e turismo, liniziativa sarà accompagnata dalle musiche
dell'Orchestra Bailamme a cura della Associazione culturale Le Muse. Plug-in
come connettore di una rete territoriale con l'amministrazione comunale di Genova:
Assessorato alla città educativa e istituzioni culturali, Centro della
Creatività / direzione Cultura, Sport e Turismo e la Circoscrizione Bassa
Valbisagno; con il quartiere: Associazione Città Giardino, Comitato genitori
Scuola G. Borsi, Parrocchia Mater Ecclesiae. I materiali raccolti e prodotti
per e durante l'evento - foto, disegni, racconti, video - saranno allestiti
all'interno della mostra "EMPOWERMENT/CANTIERE ITALIA" a cura di Marco
Scotini che si terrà a Villa Croce. Info: .Emanuele Piccardo 3383946854
- Andrea Botto 3396116755 email: plugin@archphoto.it; www.archphoto.it/plugin.htm
IN CIMA. Giuseppe
Terragni per Margherita Sarfatti
27 giugno
- 9 gennaio 2005, Vicenza
Si inaugura stasera alle ore 18, a Palazzo Barbaran da Porto-Museo Palladio,
a Vicenza, la mostra "IN CIMA. Giuseppe Terragni per Margherita Sarfatti".
La mostra è ispirata al monumento che Giuseppe Terragni realizzo' nel
1934 sull'altipiano di Asiago per Roberto Sarfatti, primogenito della famosa
Margherita caduto al fronte nel 1918. Il memoriale ancora oggi ci stupisce per
la sua modernità: una "monumentalità senza stile" che
riflette sulle forme primigenie dell'architettura. In mostra sono raccolte cento
opere originali. Dipinti di Sant'Elia, Sironi, Boccioni, Funi e altri ancora,
documentano i legami di Margherita Sarfatti, fautrice del Movimento Moderno
in architettura, con i futuristi comaschi e artisti del gruppo Novecento. Oltre
cinquanta disegni autografi di Terragni testimoniano la sua ricerca di un moderno
monumentalismo, nel quadro di una più ampia costellazione di monumenti
di architetti del '900 da Loos a Gropius, da Lingeri a Mies, da Aldo Rossi a
Carlo Scarpa, presenti con disegni autografi e modelli. La mostra è cura
di Jeffrey T. Schnapp, direttore dello Stanford Humanities Laboratory di Stanford
University. Info: tel +39 0444 323014 fax +39 0444 322869 e-mail: mostre@cisapalladio.org;
CisPalladio
Il giardino
dei passi perduti di Peter Eisenman
Si inaugura oggi, a Verona "Il giardino dei passi perduti", l'istallazione
che Peter Eisenman ha realizzato nel giardino del Museo di Castelvecchio. "Il
giardino dei passi perduti", voluto dal Comune di Verona, Assessorato alla
Cultura, Direzione Musei d'Arte e Monumenti con la collaborazione dell'Associazione
Giovani Architetti di Verona, rappresenta il primo intervento di Eisenman in
Italia ed è stato recentemente inserito nella sezione "mostre collaterali"
alla 9. Biennale Internazionale di Architettura di Venezia. Info: tel +39 045
592985 fax +39 045 8010729 e-mail: mostre.castelvecchio@comune.verona.it; su
StudioEsseci
Produciendo
Realidad_ arte e resistenza latinoamericana
26 giugno
- 12 settembre 2004, Lucca
Si inaugura
stasera alle ore, nello spazio di S. Matteo e in altre sedi lucchesi, 'Produciendo
Realidad', un progetto espositivo che raccoglie il lavoro di 30 artisti latino
americani dal Nicaragua al Venezuela, dalla Colombia all'Honduras. 'Produciendo
Realidad', curato da Marco Scotini, è promosso dalla Associazione Prometeo,
con la collaborazione di: Provincia di Lucca, Regione Toscana, TraArt-rete regionale
per l'arte contemporanea, progetto regionale Porto Franco, Ambasciata Argentina;
con il patrocinio dell'Ambasciata Colombiana, l'Ambasciata del Cile in Italia,
l'Istituto di Cultura Latino Americano, ed altre Istituzioni. artisti:
A-1 53167, Brooke Alfaro, Regina Aguilar, Narda Fabiola Alvarado, Erick Beltràn,
Tania Bruguera, Carolina Caycedo, Wilbert Carmona, Jota Castro, Alexandre da
Cunha, Regina Galindo, Oscar Garcia, Grupo 24/7 (Beatriz Lopez, Sebastian Ramirez,
Pablo Leon de la Barra), Patrick Hamilton, Jonathan Harker, Federico Herrero,
Maria Rosa Jijon, Teresa Margolles, Xenia Mejia, Ronald Moran, Carlos Motta,
Carlos Navarrete, Ivan Navarro, Rodrigo Pacheles, Ernesto Salmeron, Rosemberg
Sandoval, Chemi Rosado Seijo, Santiago Sierra, Javier Tellez, Francisco Valdes,
Wayruro. Il progetto 'Produciendo Realidad' non vuole essere una semplice cartografia
delle pratiche artistiche odierne in un'area territoriale dai confini definiti.
Tanto meno ha l'obiettivo di restituire un'identità politico-culturale
di matrice nazionale. Piuttosto si articola attorno ad una costellazione tematica
in cui i normali rapporti tra economia, arte, politica e cultura sono sottoposti
ad una radicale revisione dovuta alle particolari condizioni di emergenza che
connotano il contesto latinoamericano in questo momento. 'Produciendo Realidad'
vuole prendere le distanze da ogni cliché di 'violenza, miseria, omicidio
e droga' con cui si identificano questi paesi per portare in evidenza quel forte
connubio che si è venuto a creare tra attivismo artistico e nuovo protagonismo
sociale dei movimenti insurrezionali. 'Produciendo Realidad', già nel
titolo, fa esplicito riferimento alle condizioni economiche e produttive in
cui attualmente versa l'America Latina, in seguito al collasso del modello neoliberista
e della politica di aggiustamento del Fondo Monetario Internazionale. Dall'altro
lato si riferisce alla rinnovata minaccia dei golpe militari in molti paesi
della regione. Ma 'Produciendo Realidad' intende anche mettere a fuoco le strategie
di resistenza e protesta, le forme con cui milioni di disoccupati si organizzano
politicamente, le reti dei circoli del baratto e la creazione di reti economiche
alternative. La 'calle' diventa il luogo privilegiato di questa rappresentazione:
dai picchetti che interrompono la circolazione in Argentina, alle forme di economia
informale dei neros colombiani, alla costruzione delle favelas in Brasile. Da
questo punto di vista le pratiche artistiche attuali in America Latina hanno
a che fare con una vera e propria 'produzione della realtà'. Info: tel
348 7394163 fax 0583 471464 e-mail: ida.pisani@virgilio.it; Prometeo
Off scene. Wim
e Donata Wenders
26 giugno
- 30 settembre 2004, Firenze
Si inaugura al Museo Salvatore Ferragamo, Palazzo Spini Feroni, P.zza S. Trinità
5r, a Firenze, la prima e più completa antologica del lavoro fotografico
di Wim e Donata Wenders, dal titolo 'Off scene'. Salvatore Ferragamo incontra
Wim e Donata Wenders sotto la superficie delle cose. Un dialogo privilegiato
con l'individuo, dal quale emerge, con forza, l'essenza delle relazioni. Ferragamo
esalta il concetto di un'eleganza personale che colpisce perché vera
e non artificio dell'immagine. Viene
messo in risalto il lato intimo della bellezza.Una bellezza in movimento che
rifiuta la rigidità dell'espressione formale. Salvatore Ferragamo e Wenders
sono interpreti di questo mondo. L'esposizione, che è stata realizzata
in collaborazione con Mediaeventi e che conta più di 300 immagini scattate
da Wenders con la moglie Donata, rappresenta un vero e proprio diario personale
che ripercorre la fervida ed eclettica esperienza artistica del regista tedesco.
L'evento si propone di celebrare il punto d'incontro tra arte, cinema e moda,
un viaggio fisico e mentale (una delle tematiche centrali del lavoro di Wenders)
che intende confermare quel ruolo di indagine esplorativa mirato a scoprire
e svelare l'arte del nostro tempo, dove il cinema, archivio di immagini in movimento,
immobilizzato dallo scatto fotografico, diventa momento di riflessione e scoperta;
dietro le quinte il regista fotografato al lavoro, diventa esso stesso protagonista
inconsapevole di un paradosso che svela il "disordine" delle strutture
narrative e riafferma il cruciale momento del passaggio tra pensiero e azione.
Il percorso della mostra si articola in 7 sezioni per la prima volta riunite
insieme in un'unica esposizione: partendo dalla dimensione del viaggio, una
delle principali caratteristiche della personalità e dell'arte di Wim
Wenders, prende forma nelle immagini e nei testi che l'artista ha realizzato
nei vari luoghi visitati e scaturite dall'incontro con personaggi noti o sconosciuti.
Prosegue poi attraverso la cronaca intensa e personale che prende corpo dalle
foto a colori scattate dallo stesso Wim Wenders e in bianco e nero da Donata
Wenders, durante le riprese a quattro mani con Michelangelo Antonioni del film
'Al di là delle nuvole' e di quelle enigmatiche, sensuali dei mitici
musicisti del 'Buena Vista Social Club', fino a una serie di immagini manipolate
con programmi grafici e montate su light box, create per il film 'Fino alla
fine del mondo'. La sezione 'Panoramas' racconta il paesaggio australiano, catturato
per mezzo di un particolare apparecchio fotografico che permette inquadrature
panoramiche senza deformarne la resa visiva. Le sezioni 'Inside the Million
Dollar Hotel' e 'The End of Violence' presenta una raccolta d'immagini dove
Wenders prende spunto a tratti dalla pittura di Edward Hopper: foto che rimangono
un'espressione artistica autonoma ancorché idealmente generate dai due
film. Mostra a cura di: Wim e Donata Wenders. Ideazione della mostra: Museo
Salvatore Ferragamo e Mediaeventi. Info: tel +39 055 3360456 fax +39 055 3360475
e-mail: stefania.ricci@ferragamo.com; www.salvatoreferragamo.com
- www.wim-wenders.com
Yto Barrada
- "Le détroit ou une vie pleine de trous"_ mostra fotografica
+ video
26 giugno
- 22 agosto 2004, Parigi
Si inaugura oggi alla Galerie Polaris, 8 rue Saint-Claude, Paris 3°, la
mostra fotografica di Yto Barrada. 50 fotografie fatte a Tangeri [1998-2004]
e un video: "le magicien" (2003). Una riflessione sulla vita nello
Stretto di Gibilterra, sull'immigrazione, in questo spazio che associa la dimensione
fisica, simbolica, storica ed intima dei luoghi. Nel senso longitudinale, tra
il meridiano di Trafalgar e quello di Punta Europa (Gibilterra), lo Stretto
si estende per 90 km che una nave percorre in 5 ore, un traghetto in 2 ore.
Tra il capo Spartel (Tangeri) e il capo Trafalgar, la sua larghezza è
di 44 km. Tra Punta Europa di Gibilterra e Capo Santa Catalina di Ceuta è
di 23 km. La sua larghezza minima, da Tarifa a Punta Ciris è di 15 km.
[La Singulière zone de Tanger, V. Vernier (1955)] Anche se crollato,
il sogno coloniale ha lasciato in eredità un regime iniquo di gestione
e di percezione della mobilità tra Nord e Sud del Mediterraneo. In questo
punto morto chiamato Stretto di Gibilterra, il diritto di visita è ormai
unilaterale. Questo territorio 'interstiziale' ha la particolarità stupefacente
di essere segnato dalla coincidenza tra uno spazio fisico, uno spazio simbolico,
uno spazio storico e, infine, uno spazio intimo. In arabo e in francese, il
termine 'stretto' coincide con 'ristretezza' (dayq) e con 'emergenza'
(mutadayeq). Col chiarore del tempo, l'orizzonte delle coste marocchine è
spagnolo, ma lo stretto è diventato un grande cimitero marocchino. Quest'immigrazione
differisce da quelle che lo hanno preceduto. Ha il suo vocabolario, le sue leggende,
le sue canzoni ed i suoi rituali. Non si dice più "è emigrato"
ma "h'reg": "ha bruciato"-le sue carte, il suo passato".
Le prodezze degli 'brûlés' ritornano indietro e i loro resoconti
alimentano la tentazione di un altrove. Yto Barrada (1971, Parigi) ha studiato
alla Sorbonne ed all'ICP di New York. Vive e lavora a Tangeri e a Parigi. Info:
tel +33 1 42722127 fax +33 1 42760629 e-mail: galeriepolaris@wanadoo.fr; www.galerie-polaris.com
25/06/04
Laboratori estivi
di architettura a Berchidda
Musica & Architettura / Paesaggi della contemporaneità
1. edizione Laboratorio - Accessibilità, spazio pubblico, scena urbana
18 - 26 luglio 2004, Berchidda (SS) >[chiusura iscrizioni: 25/06/04]
Si terrà da oggi il 1. Laboratorio estivo di Architettura a Berchidda,
organizzato da: Comune di Berchidda | Dipartimento di Architettura della Facoltà
di Ingegneria dell'Università di Cagliari | Formez - Centro di Formazione
Studi | Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Sassari.
Berchidda ha assunto negli ultimi anni un ruolo di catalizzatore di interessi
culturali e turistici, che mettono insieme contemporaneità e consapevolezza
storica. Come nell'ormai celeberrimo festival internazionale di musica Time
in Jazz, sempre più legato a diverse forme di arte contemporanea. Le
nuove funzionalità legate a questo ruolo devono riuscire a consolidarsi
e a strutturare la loro presenza e il loro rapporto con l'ambiente. Ma, nel
contempo, confrontarsi con la complessità di una struttura urbana e territoriale
nella quale sono ancora evidenti i segni del radicale mutamento di rapporti
avvenuto nei decenni di passaggio dal XIX al XX secolo. Collegato al calendario
e alle iniziative del festival Time in Jazz, il laboratorio di architettura
si propone di saggiare, rispetto alle nuove vocazioni d'uso, le potenzialità
di modificazione di una situazione spaziale, urbana e ambientale, elaborando
proposte progettuali legate all'allestimento e alla fruizione degli spettacoli
musicali e alla realizzazione di un sistema integrato di servizi di supporto
e di attrezzature per la ricerca e la sperimentazione dell'avanguardia artistica
contemporanea. Il laboratorio trova dunque con 'Time in Jazz' un duplice livello
di confronto. Su un piano specifico, affrontando il tema dello spazio pubblico
per lo spettacolo - scena urbana nella sua plurima accezione - e delle nuove
funzionalità connesse. E su un piano più generale - speculativo,
di teorie e/o suggestioni - proponendo riflessioni, eventi, confronti sulla
linea del vasto orizzonte del rapporto musica/architettura. _temi- la
1. edizione intende occuparsi dei luoghi e percorsi urbani in rapporto con lo
spazio della musica. Si assumono dunque come specifici temi sia l'accessibilità
veicolare e pedonale, con le implicazioni alla scala del paesaggio, che la riconsiderazione
dei tracciati viari e degli spazi pubblici di relazione coinvolti nell'allestimento
degli spettacoli. Questo anche nell'ipotesi delle nuove attrezzature e funzioni
cospicue (archivio e laboratorio per la ricerca musicale, spazi espositivi per
le collezioni di arte contemporanea, centro studi) da collocare nel centro urbano
attraverso il riuso degli edifici produttivi dismessi. _direzione- Salvatore
Peluso, coordinatore, consulente A.C. Berchidda | Enrico Corti, responsabile
didattico, DipArch-Ca _docenti e ospiti- Andreu Arriola, Barcellona |
Carlo Aymerich Diarch, Cagliari | Enrico Corti, Diarch Cagliari | Carmen Fiol
Barcellona | Sebastiano Gaias, Or | Lucio Nardi, Bauhaus Universität, Weimar
| Pierluigi Nicolin PoliMi | Salvatore Peluso, Ca | Antonello Sanna, Diarch-Ca
| Giorgio Tedde, Conservatorio di Piacenza. _tutors- Francesco Cherchi,
Gianmarco Chiri, Sabrina Dessì, Olindo Merone, Cesarina Siddi _assistenti-
Barbara Cadeddu, Roberto Lallai, Miriam Manconi, Roberta Milia _requisiti
di partecipazione- è prevista la partecipazione di 25 laureandi o
laureati delle facoltà di Architettura o di Ingegneria Edile / Edile
Architettura, nonché di 10 funzionari tecnici dipendenti di pubbliche
amministrazioni, 10 posti sono riservati a studenti della ETSAB di Barcellona
e della Bauhaus Universität di Weimar. Info e programma: tel 070 6755.800
fax: 070 6755.816 e-mail: diparch@unica.it | Formez - tel: 07067956245 e-mail:
gagnesa@formez.it | contatti: e-mail: eacorti@unica.it - studio.peluso@tin.it;
TimeInJazz
- NIB>[publish
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IAS - Illegal
Art Show 16 + Festa IAS
Oggi a Milano, dalle ore 15 [capolinea Metro rossa Bisceglie] avrà luogo
l'IAS, mentre dalle ore 22.30, al Circolo Arci S'Agapo', in viale Ludovico il
Moro [di fianco al 171], si terrà la Festa dell'IAS. -IAS 16_
mostra-happening dove chiunque può esporre | Esponete. Dipingete. Suonate.|
Ingresso libero. -Festa IAS_ per festeggiare il completamento del progetto
illegal art show - milano, verrà organizzata una festa al circolo arci
s'agapo' che da settembre 2004 verrà acquisito e gestito dal tazmovement.
Per conferme e domande:tazmovement@hotmail.com; tazmovement
- illegalartshow
BeraFest04:
variegati italian soundz
25 -
27 giugno 2004, Corbetta (Mi)
Si svolgerà a partire da oggi, presso il Parco di villa Angelo della
Torre, in P.zza XXV aprile, a Corbetta, la 2. edizione di BeraFest, festival
di musica indipendente italiana. La manifestazione, organizzata dall'Associazione
Culturale BeraNera, è realizzata grazie al sostegno dell'Assessorato
alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Corbetta, con il patrocinio
dello stesso Comune di Corbetta, della Provincia di Milano, in collaborazione
con il circolo ARCI Jaill di Legnano e con la rivista on-line post? [www.post-itrock.com].
BeraFest è una rassegna delle realtà musicali italiane più
interessanti che si muovono all'interno del cosiddetto "circuito delle
etichette indipendenti". Con l'espressione "etichette indipendenti"
si intendono etichette discografiche caratterizzate da un progetto artistico
e culturale ben definito, che esula dalla pura logica di mercato (il prodotto
discografico in funzione della sua "vendibilità"): che ospitano
spesso prodotti innovativi dal punto di vista musicale, anche se possono avere
scarsa visibilità a livello mass-mediatico. Quello che contraddistingue
queste musiche è la capacità di rapportarsi non solo a prodotti
italiani già consolidati, ma soprattutto ai movimenti musicali europei
ed extra-europei sorti nell'ultimo decennio, che, prendendo le mosse dal rock
e dal pop e contaminandosi con altri linguaggi, danno vita a nuove ed inedite
formule, non sempre classificabili: "quello che un tempo chiamavamo rock
oggi si è dissolto in miriadi di sottogeneri, tutti con identica rilevanza
in quanto a influenza sul costume e sui gusti giovanili, sistema di vasi comunicanti
che genera gli ibridi più sorprendenti" ( E. Cilla, S.I. Bianchi,
Post-rock e oltre - introduzione alle musiche del 2000, Giunti Editore, Firenze
1999). Attualmente infatti si parla di post-rock, definizione che contraddistingue
un non-genere più che un preciso genere musicale. L'associazione culturale
Beranera si propone di contribuire alla valorizzazione di questo circuito proprio
perché al suo interno è possibile incontrare espressioni artistiche
molto valide, che hanno spesso poche possibilità di uscire allo scoperto.
La manifestazione, nata sulle ceneri di Scorribande nel 2002 con una rassegna
di gruppi locali che vedeva i Julies Haircut come ospiti della serata,
ha preso l'attuale forma nell'edizione dello scorso anno (settembre 2003: ospiti
R.U.N.I., Milaus, Cods, Ultraviolet Makes Me Sick e One Dimensional Man e Giardini
di Mirò come headliner delle serate). L'edizione 2004 presenta alcune
novità a cominciare dalla suggestiva location del parco della ottocentesca
villa Pagani, alla composizione delle serate ed agli altri eventi in programma
- oltre ai concerti - che si propongono di integrare alla musica, protagonista
del festival, altri linguaggi artistici... Info e programma:
tel/fax 02 9772015 e-mail: info@beranera.com; www.beranera.com
13. Festival
Musicale del Mediterraneo_ conferenza stampa di presentazione
Si terrà
oggi alle ore 12, presso il Museo delle Musiche dei Popoli, Castello D'Albertis,
in C.so Dogali 18, a Genova, la presentazione 13. edizione del Festival
Musicale del Mediterraneo 'Meeting Melting Moving' [2-11/07]. Il Festival, ideato
e diretto da Davide Ferrari e organizzato dall'Associazione Echo Art, è
inserito nel programma "Genova 2004". Info: tel. 010 2542604 fax 010
2541343 e-mail: festival@echoart.org; www.echoart.org
"Songliner"-
expédition sonore et visuelle_ proiezione video + tavola rotonda
25 -
26 giugno 2004, Parigi
Si terrà oggi dalle ore 19, all'Espace En Cours, 56 rue de la Réunion,
a Parigi, e domani dalle ore 20, al Parc de l'INJEP, 9/11 rue Paul Leplat, a
Marly le Roi, il progetto artistico "Songliner": installazione, chrono-topografica,
interpretazione in diretta del 'canto Songline', proiezione video e tavola rotonda.
Un'esplorazione dei legami tra diverse regioni dell'Europa ed i loro abitanti
Il progetto "Songliner" si definisce come una spedizione sonora e
visiva. Si tratta di un progetto artistico fondato sulla strada, condotto da
tre artisti di nazionalità e percorsi artistici diversi: Bastiaan Arler
(1972, Olanda | video-regista e performer), Eléna Nemkova (1971, Russia
| video-regista e performer) e Joerg Piringer (1974, Austria | poeta audivisivo
che si occupa del suono). Questi artisti esploreranno, documenteranno e interpreteranno
i legami tra diverse regioni d'Europa ed i loro abitanti. Questo progetto si
ispira alla tradizione indigena australiana che consiste nel descrivere il paese
e le tribù che vi vivono attraverso un canto chiamato "songline"
(via dei canti). Gli artisti di "Songliner" cercheranno di ricostituire,
nella società attuale, apparentemente frammentata, questa manifestazione
primitiva d'interconnessione. 'Songliner' percorrerà un itinerario più
o meno indeterminato tra due punti scelti a caso. Dimenticando i sistemi di
navigazione moderna, gli artisti si affideranno alle indicazioni delle guide,
alle storie degli autoctoni ed alle suggestioni del paesaggio per orientarsi.
L'esperienza "Songliner" metterà in valore il fatto che tutte
le società sono strettamente legate e che la maggior parte è di
natura fondamentalmente multiculturale. 'Songline' sarà realizzata come
un "work in progress": nel corso della spedizione, gli artisti raccoglieranno
campionature sonorei e visive, di cui si serviranno durante la fase di composizione.
'Songline' audiovisiva sarà accompagnata da una canzone che sarà
interpretata in occasione di tre rappresentazioni nel corso del viaggio. La
rappresentazione finale avrà luogo in occasione del vernissage dell'esposizione
finale a Parigi. "Songliner" è un progetto prodotto dalle Pépinières
européennes per giovani artisti (nell'ambito del progetto - agenzia europea
dei giovani creatori sostenuto dal programma Cultura 2000 della Commissione
Europea), con la partecipazione della Galerie Outline di Amsterdam e della Kultur
Fabrik di Lussemburgo ed il contributo dell'Espace En Cours di Parigi. Info:
tel +33 1 43720948 e-mail: vmir@tiscali.it; Solinger
- tel +33 1 39171100 fax +33 1 39171109 e-mail: info@art4eu.net; www.art4eu.net
Isola tv_ aperitivo
& videoclip d'autore
Stasera
dalle ore 21 presso lo spazio di Controprogetto, alla Stecca degli Artigiani
di Via Confalonieri 10, a Milano, Isolatv presenta aperitivo & videoclip
d'autore. Info: e-mail: info@isolatv.com; Isolatv
24/06/04
ELASTIC Group
of Artistic Research - Anima: the mystical vision_ mostra personale
25 giugno
al 30 settembre 2004, Foggia
Si inaugura stasera alle 19, presso la Galleria Paolo Erbetta, in via Piave
34/F, a Foggia, la personale, dal titolo "Anima", degli ELASTIC Group
of Artistic Research. Alexandro Ladaga, Roma (I) - e Silvia Manteiga, Santiago
de Compostela (E), hanno fondato il gruppo nel 1999. Gli ELASTIC Group lavorano
con media digitali e si occupano di video installazioni site specific, public
art e video performance che uniscono pensiero filosofico e logos tecnologico.
Hanno esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all'estero, in Germania,
Spagna, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Austria, Polonia, Bulgaria, Turchia,
Grecia, Canada, USA: La Bauhaus di Weimar (D), Festival Temps d'Images (La Biennale
di Venezia), The Kitchen (NY), La Quadriennale di Roma (Anteprima Napoli), The
Spanish Institute (NY), Museum of Contemporary Art (Chicago). In mostra ci saranno
video, fruibili tramite una video proiezione ed un monitor LCD, e immagini statiche
- lambda print - tratte dagli stessi video. Dare visibilità a ciò
che per natura è invisibile, guardare il pensiero, è il concetto
che sta alla base della ricerca artistica di ELASTIC; come affermava Aristotele
l'anima non pensa mai senza immagini. Il video, come metafora di visione rivelatrice,
è un'arma seducente e pericolosa; un mezzo espressivo capace di creare
altre realtà parallele o di vedere la realtà in un altro modo.
Le installazioni e performance degli ELASTIC tentano di ridefinire lo spazio
che occupano mettendo in discussione la prospettiva dell'osservatore e la percezione
dell'opera. 'Anima' e 'Outgoing', i due video presentati nella Galleria Paolo
Erbetta di Foggia, rappresentano l'estasi della video creatura, la proiezione
di una video creatura che esce fuori di sé, agitandosi nervosa su uno
schermo. Eva Gerd Petersen, la performer danese degli ELASTIC ha potuto sperimentare
in carne ed ossa l'esperienza del doppio nell'installazione/video performance
presentata a La Biennale di Venezia, 'Video Intimacy', che parla della genesi
dell'immagine elettronica e del suo sdoppiamento nella proiezione video, mentre
in 'Anima', la performer rivela al pubblico lo sdoppiamento dell'anima che esce
dal corpo: la trasfigurazione mistica. Il corpo osservato diventa un corpo metamorfosi
che fa trascendere la superficie del virtuale. Anima e Outgoing così
come Video Intimacy, rivelano l'esistenza di un'identità fratturata che
si riunisce tramite lo sguardo dello spettatore. La proiezione dell'immagine
significa la raffigurazione del corpo, trasmettere delle immagini su una superficie.
Come diceva Merleau-Ponty il corpo è mediatore del mondo, il suo spazio
espressivo. Proiezione, dunque, come trasfigurazione della realtà mediata
dalla corporeità: incarnazione. Per l'occasione verrà pubblicato
un catalogo con interventi critici di: Laura Barreca, Lavinia Garulli, Gabriele
Perretta, Augusto Pieroni, Valentina Tanni. Info: tel 0881 723493 e-mail: info@galleriapaoloerbetta.it;
GPEAC
Prototipi.01.02.03_
presentazione libri + mostra + dj set + live set
l
a b o r a t o r i o d i c u l t u r a a r t i s t i c a c o n t e m p o r a
n e a
mostra: 24 - 30 giugno 2004, Roma
Stasera, ore 19-24, presso la Fondazione Adriano Olivetti, in via G. Zanardelli
34, a Roma, presenta il triplo appuntamento tutto all'insegna del progetto per
giovani artisti "Prototipi" promosso dalla Fondazione Olivetti e curato
da Stefano Chiodi e Bartolomeo Pietromarchi. Dalla presentazione del libro 'Prototipi.
Laboratorio di cultura artistica contemporanea' e del progetto editoriale 'Prototipi.03'
con 11 manifesti inediti d'artista fino all'inaugurazione della mostra collettiva
degli artisti dell'ultima edizione del progetto: la notte di 'Prototipi' offrirà
uno sguardo di insieme sulla creazione artistica italiana più recente.
| .01_ Nicoletta Agostini, Micol Assaël, De Blasi e Moscara, Petra
Feriancovà, goldiechiari, Heidrun Holzfeind, Domenico Mangano, Federico
Pietrella, Giuseppe Pietroniro, Valeria Sanguini, Lorenzo Scotto di Luzio, Donatella
Spaziani | .02_ Alex Cecchetti, Donatella Di Cicco, Davide Minuti, Jorge
Peris, Riccardo Previdi, Andrea Sala, Paola Salerno, Francesco Simeti, Carola
Spadoni | .03_ Charles Avery, Rossella Biscotti, Alessandro Ceresoli,
Paolo Chiasera, Rä di Martino, Alice Guareschi, Margherita Morgantin, Michael
Sailstorfer, Conrad Shawcross, Markus Sixay, Samon Takahashi. libro:
'Prototipi. Laboratorio di cultura artistica contemporanea', a cura di Stefano
Chiodi e Bartolomeo Pietromarchi, testi di Stefano Chiodi, Bartolomeo Pietromarchi,
Joseph Kosuth, Fabio Mauri, Cesare Pietroiusti Luca Sossella Editore [in libreria
da giugno]. Il libro raccoglie le esperienze delle prime due edizioni del progetto
Prototipi in cui sono stati coinvolti 21 artisti selezionati, attraverso una
ricognizione a livello nazionale che nella seconda edizione ha visto anche il
coinvolgimento di Massimiliano Gioni, Guido Molinari e Chiara Parisi. Le numerose
illustrazioni, i testi, i profili e le riflessioni critiche contenute nel libro
tratteggiano un panorama diversificato, in cui le esperienze dialogano e si
confrontano costantemente con le diverse prospettive della cultura contemporanea.
progetto editoriale: 'Prototipi.03', a cura di Stefano Chiodi e Bartolomeo
Pietromarchi, testo di Suhail Malik, progetto speciale di Olaf Nicolai, bilingue
- 11 manifesti appositamente realizzati per la pubblicazione, Luca Sossella
Editore, tiratura limitata - 300 copie numerate. Il progetto editoriale è
stato concepito insieme agli artisti come una sorta di "mostra portatile",
una raccolta cioè di progetti originali, appositamente elaborati per
l'occasione nella forma comune del manifesto. Una scelta che valorizza e rende
immediatamente percepibile la pluralità di sguardi e la moltiplicazione
dei discorsi che in ultima analisi è quanto il progetto Prototipi nel
suo complesso ha sempre posto al centro del suo percorso. prototipi3 e mostra:
Il progetto Prototipi risponde alla necessità di individuare forme
e strumenti originali per la conoscenza, lo sviluppo e la promozione della creazione
artistica più recente. Muovendo da una riflessione sulla natura sempre
relazionale e dialettica dei processi creativi e sull'importanza determinante
del confronto attivo e del feedback culturale in tutte le fasi della fruizione
individuale e della circolazione sociale dell'arte, Prototipi intende rendere
più intenso e produttivo il dialogo tra le esperienze artistiche e le
diverse prospettive in cui si articola la cultura del nostro tempo, stimolando
gli artisti più giovani a un confronto diretto con le generazioni precedenti
e con le problematiche attuali del dibattito artistico internazionale, fornendo
loro al contempo riferimenti teorici e strumenti pratici per l'elaborazione
delle loro progettualità. Prototipi si articola in 2 appuntamenti successivi:
un 'laboratorio' e una 'mostra collettiva'. Durante il laboratorio gli artisti
selezionati hanno confrontato idee, percorsi e progetti con scrittori, curatori,
critici ed intellettuali di generazione, nazionalità e collocazioni culturali
diverse. Le prime 3 edizioni del progetto hanno visto susseguirsi in qualità
di Visiting Professor gli artisti: Stefano Arienti, Botto & Bruno, Joseph
Kosuth, Fabio Mauri, Nunzio, Cesare Pietroiusti, Stalker, Mario Airò,
Clegg & Guttmann, Enzo Cucchi, Alberto Garutti, Sislej Xhafa, Sylvie Fleury,
Jannis Kounellis, Mike Nelson, Olaf Nicolai, Cesare Viel, Luca Vitone. Fra i
critici, scrittori, curatori ed intellettuali che inoltre vi hanno partecipato:
Stefano Catucci, Laura Cherubini, Teresa Macrì, Mario Pieroni e Dora
Stiefelmeier, Marco Belpoliti, Carolyn Christov Bakargiev, Paolo Colombo, Xavier
Douroux, Eli Gottlieb, Maria Perosino, Marco Senaldi, Simon Groom, Thomas Peutz,
Gabriele Guercio, Suhail Malik, Ami Barak. Da una dimensione nazionale il progetto
si è evoluto esplorando il panorama europeo. In occasione della 3. edizione
del progetto i curatori hanno selezionato sia artisti italiani che provenienti
dall'Inghilterra, dalla Francia e dalla Germania ampliando il confronto ed il
dibattito che si è focalizzato in particolare su alcuni temi fondamentali
nel dibattito artistico attuale, come il rapporto tra cultura visiva e identità
sociale, tra tradizione e innovazione, tra sfera collettiva e immaginario individuale.
Info: tel 06 6877054 e-mail: francescalimana@fondazioneadrianolivetti.it, FAOlivetti
RACCORDI - 4.
edizione 2004_
Progetto Petrolio
24 giugno - 13 luglio 2004, Roma
Si apre stasera alle ore 21.30, la 4. edizione di "Raccordi" alla
Casa delle Letterature, in P.zza dell'Orologio 3, a Roma, in collaborazione
con PAV, che propone al pubblico romano un nuovo lavoro su Pier Paolo Pasolini
e il suo testo incompiuto "Petrolio", fulcro della rassegna con una
selezione di 8 serate ideate da artisti e scrittori chiamati a riflettere intorno
a quest'opera di Pasolini. I loro lavori sono parte del progetto, diretto da
Mario Martone e prodotto dal Mercadante Teatro Stabile di Napoli, che ha coinvolto
molti artisti nella realizzazione di serate/evento tenutesi a Napoli, con una
recente ripresa nell'ambito del Maggio dei nuovi teatri.Info e programma: tel.+39
06 68134697 fax +39 06 68216951 e-mail: casadelleletterature@comune.roma.it;
CasaLetterature
Sergio Sarra
- D. dal vero n°2
Stasera
alle ore 21, si inaugura un nuovo progetto del micromuseum nel 'living office
of
', uno spazio espositivo temporaneo, nel cuore della città,
in via G. Patania 29, a Palermo. Il progetto inagurale è dedicato ad
una performance dal titolo 'D. dal vero n° 2' dell'artista Sergio Sarra,
a cura di Paolo Falcone, in collaborazione con Sogospatty di Roma e Cesare Manzo
di Pescara. 'D. dal vero n° 2' rappresenta un "numero zero" della
nuova iniziativa del micromuseum, che apre le porte dei suoi uffici e si trasforma
in una "ipotesi di riflessione" per la creazione di una nuova unità,
in continuo mutamento, di ca 400 mq. La performance di Sergio Sarra è
incentrata sulla creazione dal vivo attraverso la manipolazione dell'elemento
percettivo. L'artista pescarese si sottopone alla produzione estenuante di disegni,
realizzati per l'occasione, sotto il costante bombardamento di una lampada stroboscopica,
che gli produce, per effetto della violenta luce, l'alterazione dello spazio
retinico, deformandone la percezione visiva. L'artista sotto questo stato di
condizione crea delle opere, dipinti di diverse dimensioni realizzati dal vero,
che hanno come soggetti elementi dello spazio espositivo-abitativo-lavorativo.
Sergio Sarra con 'D. dal vero n° 2' intende proseguire un'esperienza performativa
iniziata nel 2003 a Fuori Uso a Pescara, e propone a Palermo, luogo nel quale
lavora, la sua seconda tappa in questo ibrido living offfice of
, nel centralissimo
quartiere dell'Olivella, nuovo progetto del micromuseum. Info: tel +39 0916014553
e-mail: info@micromuseum.net; www.micromuseum.net
23/06/04
Guy Lafranchi
- Urban Instruments|Strumenti Urbani_ lecture
Si terrà stasera alle ore 17, presso il Salone d'Onore del Castello
del Valentino, a Torino, la seconda di una serie di lectures sul 'processo progettuale'
tenute da docenti ospiti presso la Facoltà di Architettura 2 di Torino:
la conferenza "Urban Instruments" di Guy Lafranchi (Assoc. Director
of RIEA-Research Institute for Experimental Architecture di Berna, CH). L'URBANOMADE
è in continuo movimento. La mostra presenta Strumenti Urbani collocati
in Svizzera, Svezia, Egitto ed il progetto "Atlantic Bridge", basato
su Tesla. Ciò che questi posti hanno in comune è che tutti celebrano
la trasformazione. Senza stabili città nè territori. L'Urbanomade
non può mai essere tracciato e dunque, non può mai essere messo
sotto pressione e conquistato. L'autonomia è mantenuta attraverso il
movimento. L'INCOERENZA di pensare secondo l'ordine gerarchico dell'età
della macchina sebbene siamo ormai completamente immersi nell'èra elettronica
apre un terreno di scambio che ha che fare con ciò che sta in mezzo,
col margine, dove la rete di configurazioni dà luogo all'impeto nascosto
della Sovrapposizione, dell'Incertezza, dell'Imprevedibilità, Auto-Organizzazione
e Sperimentazione, creando il terreno degli Strumenti Urbani. IL TERRENO degli
Strumenti Urbani ha a che fare con uno spazio liscio che è definito dinamicamente,
in termini di trasformazione piuttosto che di essenza. Perciò, una qualunque
momentanea posizione è meno importante del movimento continuo o della
linea di volo che la attraversano. Questo spazio è per definizione una
struttura per ciò che ancora non esiste, strutture sociali lisce che
includono movimenti politici ad hoc o popolari, comuni e piccole attività
produttive, sottoculture e culture alternative. IL TERRENO degli Strumenti Urbani
consiste di Zone Temporaneamente Autonome, spazi di resistenza progettati per
un'era in cui lo stato è onnipresente e onnipotente, eppure allo stesso
tempo attraversato da crepe e vuoti. Ha a che fare con un Nomadismo che non
comporta alcuno spostamento fisico degli edifici. LA TRANSIZIONE dalle connessioni
lineari al mondo delle connessioni creative. Il principio dell'Ibrido come tecnica
di scoperta creativa. L'ibrido, o l'incontro di due mezzi è un momento
di verità ed una rivelazione da cui nasce una forma nuova. ORDINE Nomadico.
La struttura dell'Ordine Nomadico crea continuamente nuove connessioni e porta
a territori inesplorati di confronto che in costante cambiamneto per soddisfare
nuove necessità. MAPPA contro calco. Ciò che distingue la mappa
dal calco è il suo essere intermente orientata verso una sperimentazione
in contatto con il"reale". In alter parole, sia mappe che ipertesti
sono in relazione diretta con la performance, con l'interazione. Ogni ordine
dato viene rispettato, non trascurato. Semplicemente, viene messo a confronto
con un campo che lo modifica. La mappa è aperta, aperta a connessioni
in ogni sua dimensione; può essere divisa, rovesciata, soggetta a modifiche
costanti. Può essere strappata, ribaltata, adattata ad ogni tipo di montaggio,
rielaborata da un individuo, un gruppo o una formazione sociale. TERRENO Rizomatico.
Spazi Lisci della Nomadologia versus lo spazio striato dello stato. Lo spazio
liscio è controllato dai fianchi. Il Rizoma è il sentiero tracciato
dal nomade, che stabilisce senza sosta connessioni tra concatenazioni di significato,
organizzazioni di potere, e circostanze che hanno a che fare con le arti, le
scienze e le lotte sociali. Cosiddetti contestualismi e storicismi tipologici
non sono altro che un elenco di comodi travestimenti da applicare a ricette
pre-cotte. Il campo degli Strumenti Urbani crea momenti in cui la società
scopre nuove territori e sviluppa nuove conoscenze. IL CONFINE tra costruito
e non-costruito è fluido. IL TERRENO degli Strumenti Urbani tocca ambiti
che aiutano altri (di ogni professione) a procedere più avanti nella
loro disciplina. Pertanto è un campo di decisione, immaginazione e innovazione
che viene lasciato aperto per attivare il potenziale dell'imprevedibilità,
e della sperimentazione GLI STRUMENTI Urbani sono attratti da ciò che
è discontinuo, fratturato, dalle relazioni non-lineari tra la scienza
ed il resto della cultura. Queste "Zone Temporaneamente Autonome"
liberano un'area (di terra, tempo o immaginazione) per poi sparire altrove nello
spazio e/o nel tempo, prima che lo Stato possa distruggerle. | Coordinamento
scientifico: Prof. Piergiorgio Tosoni | Organizzazione: Tommaso Bozzalla, Tommaso
Rocca, Riccardo Balbo, Corrado Curti, Stefano Oletto | Si ringrazia: Francesca
Torello. A cura di: Dipartimento Casa-Città, Politecnico di Torino. Patrocinio
di: FOAT e OAT. www.guylafranchi.ch
- www.riea.ch
OUTVIDEO -
International video-art festival in public spaces_ chiusura + premiazione
23 -
25 giugno 2004, Ekaterinburg (Russia)
Si è tenuto a Ekaterinburg (Russia), dal 5 maggio al 5 giugno 2004, "OUTVIDEO
- International video-art festival in public spaces", organizzato dal National
Center for Contemporary Art e curato da Sergeev Arseny. L'idea del festival
è stata quella di integrare la video arte contemporanea agli spazi pubblici
della città di Ekaterinburg, seconda città industriale della Russia,
nonchè capitale degli Urali. Le proiezioni pubbliche dei video del festival
sono state fatte utilizzando la rete esterna degli 'electronic billboard', gli
schermi video giganti usati per la pubblicità, della "IgRek Cinema"
Company. Su 10 schermi situati nei punti più affollati della città,
la video-arte si è intervallata ai blocchi di pubblicità, per
un mese, ogni giorno, e ogni giorno sono state fatte circa 240 proiezioni di
video, ognuno della durata di 30 secondi. Al festival hanno partecipato gli
ELASTIC Group con il loro video infrared 'HOMEPAGE', proiettato sui 10 schermi-monitor
giganti, di notte, di modo che ogni schermo diventasse una virtuale finestra
su un'ipotetica 'home page', una 'casa della rete'. Per la chiusura di OutVideo,
a iniziare da oggi, ci saranno 2 notti di proiezioni non stop del programma
completo del festival e delle selezioni fatte dalla giuria. Seguirà la
cerimonia di chiusura e la premiazione dei tre lavori migliori. In questa occasione
verrà distribuito a tutti gli artisti partecipanti, il catalogo su CD
e l'attestato di partecipazione. Info: tel/fax (3432) 727964 e-mail: outvideo@uralncca.ru;
OutVideo
22/06/04
Nuovi scenari
urbani e territoriali_ proroga iscrizioni
40 ore di seminari, mostre, workshop
ottobre
2004 [proproga iscrizioni: 22/07 e 30/07]
L'Istituto Nazionale di Urbanistica, Sezione Liguria, desidera comunicare il
progetto di dare vita ad una iniziativa straordinaria, con riferimento alla
cornice del "2004" anno della cultura che coinvolge la nostra regione,
avente ad oggetto una riflessione articolata sul tema "Nuovi scenari urbani
e territoriali". L'iniziativa, prevista ad ottobre 2004, è sintetizzabile
in "40 ore di seminari, mostre, workshop" ed avrà la caratteristica
di essere sviluppata nell'arco di 2 giorni per favorire un confronto ampio con
il complesso delle realtà regionali che sono ascrivibili a questo tema.
Proprio la latitudine geografica ci ha spinto ad ipotizzare, come pertinente,
la programmazione delliniziativa utilizzando un traghetto che spostandosi
e approdando in più località della Liguria, sviluppi in corrispondenza
di esse e con al suo interno una mostra, seminari e workshop. E' prevista, infatti,
la realizzazione di una mostra articolata in 2 sezioni: "La qualità
delle realizzazioni urbane e territoriali" e "Mappa dei cantieri del
mutamento", in cui vorremmo verificare la possibilità di sperimentare
modalità innovative di "mostrare" la progettualità anche
attraverso forme di interazione con il pubblico. Sono previsti 2 seminari, di
cui uno contestualizzato entro un confronto di livello internazionale. La mostra
si sviluppa secondo un itinerario centrale costituito da casi presentati da
soggetti che ne abbiano la proprietà amministrativa o intellettuale con
la selezione e presentazione di esperienze significative o strategiche rispetto
ai temi individuati. Le date di consegna dei materiali sono estese al 22 luglio
per i professionisti e al 30 luglio per le amministrazioni pubbliche. Info:
tel 010 2512135 fax 010 2512135 e-mail: inu.liguria@libero.it; INULiguria
"4x4"
- Quattro interventi d'artista nel Quartiere 4
23 giugno - 13 luglio 2004, Firenze
Si terrà oggi alle ore 12, la conferenza stampa [alla Limonaia di Villa
Strozzi] e domani alle ore 18, l'inaugurazione [nelle tre sedi] della mostra
"4x4", a Firenze. Il Quartiere 4 di Firenze ha affidato a Palazzo
delle Papesse Centro Arte Contemporanea di Siena la realizzazione di un progetto
espositivo consistente in quattro interventi d'artista nelle più prestigiose
sedi fra quelle che insistono nel territorio del Quartiere: Villa Vogel (parco),
Villa Strozzi (parco e limonaia) e Villa Pandolfini. Il comune denominatore
per tutti gli interventi è il principio d''incidentalità' con
cui lo spettatore viene a confrontarsi con l'opera d'arte contemporanea. Le
opere si manifesteranno al pubblico in maniera apparentemente casuale, connaturandosi
al luogo, permeando di sé la normalità e la quotidianità
dell'ambiente che le ospita. Con questo approccio, quasi casuale, si intende
non solo favorire una fruizione più spontanea delle opere, ma anche assecondare
la normale destinazione d'uso degli spazi prescelti, senza far necessariamente
prevalere su tutti l'aspetto prettamente espositivo. La limonaia di Villa Strozzi
vedrà l'intervento di Chema Alvargonzález. L'ambiente, apparentemente
vuoto e inutilizzato durante il giorno, rivelerà una nuova veste dal
crepuscolo fino a notte, bagnato dalle luci dall'artista catalano, sapientemente
dosate sulle sue superfici. I parchi delle due ville sono, a loro volta, coinvolti
nel progetto. Quello di Villa Vogel, solitamente molto frequentato dai bambini,
vedrà in un'opera di Filippo Fròsini la realizzazione di un paradosso:
un insetto (la più minuta delle specie viventi) grande come un dinosauro
(la più grande delle specie scomparse e, insieme, quella che maggiormente
da sempre eccita la fantasia infantile). Per il parco di Villa Strozzi, invece,
il gruppo di musicisti ed artisti visivi Timet, in collaborazione con Stefano
Passerotti, ha progettato un intervento percettivo/sonoro in cui storia, botanica,
musica, arte elettronica e visiva si intrecciano in un itinerario che i visitatori
saranno invogliati a percorrere. Villa Pandolfini ospiterà un'opera di
Vittorio Corsini, il quale, intervenendo sul pavimento del salone, opererà
un'integrazione in chiave contemporanea con l'architettura e con gli uomini
famosi tracciati da Andrea del Castagno sulle pareti. Un intervento volto ad
alterare la percezione della stanza, pur mantenendone intatta la funzionalità.
Lungo tutta la durata di 4x4, alle ore 18.30, tre scrittori contemporanei leggeranno
alcuni estratti dalle loro opere "dentro" l'opera di Corsini: Aldo
Nove (29/06), Alessandro Fo (8/07), Paolo Nori (13/07). Evento speciale per
l'inaugurazione, il 23/06 alle ore 20.30, sarà una live-performance dei
Timet & Andres Bosshard presso la Limonaia di Villa Strozzi. Info: tel 055
7399910 fax 055 7399977 e-mail: controradio@controradio.it; Controradio
CCA Extra-Muros:
PROSPECTUS Ville intérieure - Randonnée dans un hyperbâtiment
au Quartier international de Montréal
Il CCA-Centre
Canadien d'Architecture propone una nuova installazione nella sua vetrina extra-muros,
situata nel circuito culturale pedonale del Quartiere internazionale di Montréal
(QIM). 'L'atelier d'exploration urbaine' SYN (SYN), presenta "PROSPECTUS
Ville intérieure - Randonnée dans un hyperbâtiment".
Per mezzo di un diaporama digitale (suoni ed immagini), di uno stampato illustrato
e di un'archiviazione web, PROSPECTUS invita i passanti a scoprire spazi multipli
ed attività della Montréal "sotterranea" o "interna".
Il progetto si interessa all'immaginario urbano di questa "megastruttura"
complessa proponendo di abbordarla come un prototipo di un "hyperbâtiment".
Con questo progetto, SYN - approccia l'esplorazione urbana come occasione d'intervento,
di ricerca e di riflessione. Tramite il suo programma extra-muros, il CCA cerca
di stimolare la percezione e la comprensione dell'ambiente urbano e di incoraggiare
la riflessione ed il dibattito attorno allo spazio pubblico. Il progetto di
SYN è il secondo di questo programma, dove il CCA invita artisti,
architetti, designer, fotografi e progettisti multimediali a proporre, di volta
in volta nella sua vetrina del QIM, un'installazione sottesa agli argomenti
legati alla natura evolutiva della città. Fondato nel 2000, SYN
atelier d'exploration urbaine è attualmente composto da quattro membri.
Luc Lévesque (architetto), Jean-François Prost (artista e architetto),
Jean-Maxime Dufresne (architetto e web designer) Louis-Charles Lasnier (grafico
e architetto). Info: tel 514 939 7001 fax: 514 939 7020; CCA
Elect_Roma
electronic music festival in Roma
22 giugno
- 23 luglio 2004, Roma
Si terrà al Laghetto di Villa Ada (via di Ponte Salario), nell'ambito
della rassegna 'Roma Incontra Il Mondo', 'Elect_Roma. 'Elect_Roma' è
la prima, attesa occasione per presentare le produzioni delle principali etichette
discografiche di Roma impegnate nell'ambito della musica elettronica. Un'opportunità
per ascoltare alcune delle migliori creazioni di una scena attiva da quasi 15
anni, estremamente articolata, viva e sempre più apprezzata nel contesto
internazionale. Le etichette invitate al festival proporranno uno showcase dei
loro migliori artisti e saranno protagoniste di appositi spazi informativi e
di vendita aperti al pubblico. 'Elect_Roma' è, quindi, un importante
momento per esplorare e/o approfondire la conoscenza del vivacissimo mondo dell'elettronica
a Roma, in due intense serate e in un unico, suggestivo, contesto: il laghetto
di Villa Ada. 'Elect_Roma' è realizzato con il contributo dell'Assessorato
alle Politiche Culturali del Comune di Roma. 'Elect_Roma' è un festival
di musica elettronica di Roma, a Roma e per Roma. Ideato e diretto da Andrea
Benedetti e Alessio Arcadi, 'Elect_Roma' è prodotto dall'Associazione
Diogene. Info e programa: e-mail: info@electroma.it; ElectRoma
Pinuccio Sciola
- Pietre Musicali_ conferenza a Fabrica
Stasera alle 18.30, Fabrica, in via Ferrarezza, Catena di Villorba (TV),
ospita un incontro con l'artista Pinuccio Sciola, che presenterà uno
dei suoi progetti più recenti e originali, le Pietre Sonore, già
oggetto di importanti mostre e installazioni in Italia e in Europa. Le sculture
sonore appartengono alla fase più matura della ricerca artistica di Pinuccio
Sciola, una ricerca che lo scultore conduce da diversi decenni nell'ambito della
sperimentazione plastica e che, nel tempo, è andata orientandosi verso
un'essenzializzazione della forma che si concretizza in un dialogo, un confronto
attivo con la materia, entità pulsante di vita propria. Superata la fase
del lirismo figurale, che aveva caratterizzato la sua prima produzione, Sciola
ha operato un processo di riduzione formale che ha orientato in modo via via
più definito e inequivocabile la ricerca verso quella dimensione geometrica
astrattizzante e minimalista che caratterizza la produzione degli anni Novanta,
certamente la fase più avvincente ed originale del suo percorso. Proprio
a metà degli anni Novanta Sciola realizza le prime Pietre sonore, blocchi
di basalto attraversati da incisioni regolari e profonde, che creano una fitta
sequenza di lamine verticali, la cui vibrazione produce onde: suoni fisici che
provengono dalla materia abilmente predisposta dallo scultore e che corrispondono
inequivocabilmente alla voce della pietra. Oggi, la ricerca sulle pietre sonore
è diventata un fulcro nodale nel lavoro di Pinuccio Sciola, non soltanto
perché queste opere sono indiscutibilmente tra gli esiti più alti
del suo percorso d'artista, ma anche perché i materiali sonori prodotti
dalle pietre, così nuovi e "altri", hanno stimolato esiti originali
nell'ambito della sperimentazione musicale contemporanea, una conferma della
grande attualità dell'arte di Sciola, "suono di pietra" che
esiste nell'immaterialità di uno spazio estetico assolutamente contemporaneo.
Info: tel 0422 516209 fax 0422 609088 e-mail: angie@fabrica.it; Fabrica
Utopia della
visione. Fotomontaggi sovietici 1917-1950
22 giugno
- 9 settembre 2004, Roma
Si inaugura stasera alle ore 19, presso il Museo di Roma - Palazzo Braschi,
in via Di San Pantaleo, "Utopia della visione. Fotomontaggi sovietici 1917-1950"
una raffinata mostra che presenta circa 100 fotomontaggi di artisti russi come
Aleksandr Rodtcenko, Varvara Stepanova, El Lissitsky ed altri, provenienti dalla
Casa della Fotografia di Mosca, dal Museo Statale del Cinema di Mosca, dall'Archivio
Nazionale della storia sociale e politica di Russia e dall'Archivio Statale
della letteratura e arte di Russia, oltre che da collezioni private russe. Il
fotomontaggio nella Russia immediatamente post-rivoluzionaria, influenzato dalla
pittura cubista e dalla tecnica del collage, fu considerato un modulo artistico
decisamente sperimentale, vicino alla pittura costruttivista ed al Formalismo,
prima di essere riconosciuto come un efficace mezzo di diffusione e propaganda
dellideologia sovietica. Mediante questa tecnica che, utilizzando la fotografia
come base per la creazione delle immagini, aveva una forza rappresentativa immediatamente
accessibile, furono fatti circolare e resi chiaramente percepibili i nuovi ideali
rivoluzionari. Le sale del Museo di Roma ospiteranno fotomontaggi utilizzati
per illustrare copertine di riviste, giornali, manifesti e locandine teatrali
che, attraverso lunione fra immagini fotografiche e slogan politici, hanno
veicolato avvenimenti come le campagne militari dellArmata Rossa, le parate
del Primo Maggio, la nascita dell industrializzazione, creando un linguaggio
unitario dal punto di vista politico, culturale ed artistico. Una mostra, promossa
e organizzata dall'assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma Sovraintendenza
ai Beni Culturali e dalla Casa della Fotografia di Mosca, che si colloca nell'ambito
di un accordo di collaborazione tra le due istituzioni. La mostra fa parte della
3. edizione di FotoGrafia, Roma. Info: tel +39 06 82077304 fax +39 06 67108303
e-mail: museodiroma@comune.roma.it; MuseoRoma
21/06/04
2. incontro
dell'Osservatorio sull'architettura - Targetti
"Utopie
Realizzabili" di Yona Friedman
Stasera alle ore 17, presso la Fondazione La Sfacciata, in via Volterrana 82,
a Firenze, l'Osservatorio sull'Architettura organizza un appuntamento da non
perdere. L'architetto utopista franco-ungherese Yona Friedman - da decenni protagonista
di primo piano del dibattito architettonico internazionale - festeggerà
a Firenze i suoi ottanta anni presentando il suo ultimo libro tradotto in italiano,
"Utopie realizzabili" (ed. Quodlibet, 2003). Davanti a un pubblico
selezionato composto da critici, giornalisti, appassionati di architettura e
studenti (ognuno dei quali a suo modo legato al mondo dell'utopia), il grande
maestro del pensiero architettonico racconterà la sua esperienza e illustrerà
le sue "utopie realizzabili". A partire dall'idea che non è
possibile prevedere quale aspetto assumerà la città (o come verrà
vissuta dai suoi cittadini) e dalla constatazione che i massimi sistemi teorici
si sono ormai dimostrati "hardware" impraticabili sia a livello politico
che di comunicazione, le "utopie realizzabili" di Friedman si traducono
in azioni individuali compiute da persone modeste, sconosciute per le quali
si rivendica il diritto a costruire "una città concepita dai suoi
abitanti". Una città il più malleabile possibile, le cui
linee guida possano cambiare in continuazione esattamente come cambiano l'occupazione
del tempo libero e dello spazio; una "città-software" fatta
di edifici in costante mutamento. L'incontro, curato da Pino Brugellis e Manuel
Orazi, è il 2. appuntamento dell'Osservatorio sull'Architettura, un'iniziativa
promossa dalla Targetti Sankey Spa per indagare tendenze e prospettive dell'architettura
contemporanea e individuare proficue sinergie interdisciplinari con il mondo
della comunicazione, dell'arte, della sociologia, della psico-fisica... La partecipazione
è possibile solo su invito. Info: tel 055 3791285 e-mail: osservatorioarchitettura@targetti.it;
Targetti
housefirst -
la casa, l'identità dell'architettura, l'abitare contemporaneo
21 - 23 giugno 2004, Siracusa
Si terrà a partire da oggi, presso Palazzo Impellizzeri, in via delle
Maestranze 99, a Siracusa, l'iniziativa "housefirst", a cura di Fabio
Ghersi, di 'architetture presentate dagli autori':
21/06/04-ore 16_ Giancarlo Gianfriddo & Luigi Pellegrino; Giuseppe
Merendino; Nino Cogliandro
22/06/04-ore 16_ Studio ATA; Giuseppina Grasso Cannizzo
23/06/04-ore 16_ Bruno Messina; Antonio Farina; Vincenzo Latina
Facoltà di Architettura di Siracusa e Lab1 On Line. Info: Studio ATA
- tel +39 011 6502346 fax +39 011 6695396 email@studioata.com; StudioATA
VideoPOOL -
Video as Urban Condition (moving images from central Europe)
Elastic Group presenti con 'Amniotic City'
21 giugno
- 2 luglio 2004_video-pool, London
2 luglio 2004_symposium, London
La video installazione 'Amniotic City' degli ELASTIC Group (Alexandro Ladaga
& Silvia Manteiga, Roma, Italia) sarà presentato a "VideoPOOL-Video
as Urban Condition", a Londra, dopo esser stato esposto al Digital Convergence,
Museum of Contemporary Art of Chicago, USA. "Video as Urban Condition"
è un progetto che esplora in che modo il video modella l'esperienza urbana.
"Video as Urban Condition" si pone come processo di conoscenza degli
innumerevoli canali tramite cui il video viene prodotto, veicolato e consumato
nella società contemporanea. La prima fase del progetto si apre il 21
giugno con la presentazione del Video-pool e si conclude con il simposio il
2 luglio all'Austrian Cultural Forum London. "Video as Urban Condition"
(fase 1) è sostenuta da Austrian Cultural Forum London e da The Arts
Council of England. partecipano al simposio- Anna McCarthy (Tisch School
of Arts, NY, autrice di Ambient Television) | Juha Huuskonen (media artist e
VJ, organizatrice di Amfibio and Pixelache, Helsinki) | Manu Luksch (media artists
e film maker) | Paul O'Connor (produttore indipendente, fondatore di Undercurrents
News Network) | Ole Scheeren (architetto, partner dell'Office of Metropolitan
Architecture, Rotterdam) | Presiede: Anthony Auerbach. progetto- "Video
as Urban Condition" esamina i modi in cui il video diviene parte del tessuto
urbano: lo schermo onnipresente e l'occhio vigile che abita lo spazio riservato
e pubblico. Qui, il video è l'apparecchiatura ubiqua della casa, della
via e del posto di lavoro: tubo, scatola, televisione, CCTV, info-screen, electronic
billboard, in-store di pubblicità, mobile, terrestre, cavo, satellite,
pay-per-view, downloadable, per l'acquisto, in affitto. Il progetto inoltre
esamina come la nostra conoscenza, percezione e fantasia degli ambienti urbani
sono mediate dal video. Qui, il video è il mass-medium di frammenti innumerevoli,
telecomando, multicanale, camcorder, game consol, webcam, il broadcasting di
servizio pubblico, MTV, 24 ore-news, reality TV, soap opera, intrattenimento
familiare, pornografia, home video.[...] "Video as Urban Condition"
si svolge in 2 fasi: 1- il simposio internazionale e il 'pool' archivio | 2-
una mostra itinerante internazionale dei lavori commissionati. Lo scopo del
simposio è di stabilire e rendere pubblici i motivi per cui sono stati
commissionati i progetti per la mostra itinerante e stabilire una piattaforma
teorica su cui procedere. Il progetto è curato da Anthony Auerbach in
collaborazione con l'architetto e film-maker Clare Gerrard per ACF Visual Arts
Programme. Il progetto è organizzato da Vargas Organisation, Londra.
Il team del progetto è composto da Anthony Auerbach (artista, ACF visual
arts co-ordinator), Diana Baldon (curator), Manu Luksch (film-maker e media
artist, fondatore di AmbientTV.net) e Mo-Mo-Ling Chui (assistente). Info: tel
+44 (0)20 73707976 VargasOrg
BORDERS_ mostra
multimediale
Interreg III Phare CBC Italia Slovenia
21 giugno - 31 luglio 2004, Venezia
Si inaugura alle ore 18, presso la Galleria A+A [Centro Espositivo Sloveno di
Venezia], la 1. esposizione artistica realizzata nell'ambito del PROGETTO BORDERS
- ricerca multimediale sui confini oggi - che ospiterà le opere dei gruppi
di lavoro coordinati dagli architetti Fernanda De Maio, Mauro Marzo e Sandro
Grispan (già presentati in occasione del secondo convegno internazionale
'Borders. luoghi di confine') insieme a video e progetti di artisti sloveni.
Con riproduzioni fotografiche e grafiche, installazioni, video e videointerviste,
i gruppi di lavoro di Borders metteranno in scena una nuova idea del viadotto
che collega Mestre e Marghera: da luogo marginale, di devianza, il cavalcavia
diverrà luogo dell'abitare, conferendogli una nuova centralità
urbana. Un allestimento reso possibile dall'osservazione attenta dell'identità
complessa del luogo e delle sue caratteristiche architettoniche, nell'intenzione
di interpretarlo altrove, dove -per contrasti- può raccontare i germi
che contiene. Altre opere di artisti sloveni completeranno la mostra, addentrandosi
nelle zone di confine del territorio, della società e della politica.
Video e progetti che indagano tra le pieghe della contemporaneità mettendo
a nudo quei risvolti oscurati dal mondo ufficiale. Sicuramente si tratta di
sguardi e procedimenti non neutrali. Artisti e opere: | CONA C/ZONE C
(Irena Pivka & Brane Zorman) - 'situazione audiovisiva' | BRIDA (Jurij Pavlica,
Tomi Kerevan, Klemen Brun, Sendi Mango) - 'video Border' | DAVIDE GRASSI
- 'video Trst je Nostra!' | FIRST WORLD CAMP (Emil Hrvatin, Peter enk)
- 'progetto Campo profughi per i cittadini del primo mondo', www.fwc.si
| Durante la serata d'inaugurazione l'artista Andrea Morucchio presenterà
in anteprima l'installazione luminosa che ha progettato per la Punta della Dogana
da Mar che sarà visibile dal 7 al 13 settembre 2004. Il dj-set del gruppo
elettronico Talk Show Host, allestito per l'occasione, contribuirà a
rendere l'avvenimento come una grande festa e un'occasione di incontro. Info:
t/f +39 041 2770466 e-mail: info@aplusa.it - info@bordersproject.org; www.aplusa.it
- www.bordersproject.org
20/06/04
ApertaMente
un "luogo in comune" contro i luoghi comuni
20 giugno - 14 settembre 2004,
'ApertaMente' non è solo il titolo di una rassegna: è anche un
indirizzo culturale la cui sede è l'Ottagono della Galleria Vittorio
Emanuele. Curata da Massimiliano Finazzer Flory, 'ApertaMente' vuole offrire
giudizi senza pregiudizi, dove protagonisti dell'intrattenimento sono la domanda,
il dubbio, l'interrogazione che apre la mente ad una possibilità. Da
queste premesse è nato un programma, articolato su 16 appuntamenti, che
unisce tradizione e modernità, sapere classico e sapore dello spettacolo.
Da un lato il "Mito e la Donna", quattro eventi tra teatro e letteratura
al centro dei quali si muove la figura femminile in tutte le sue meravigliose
ambiguità: Antigone, Medea, Elettra ed Elena. Con lettura teatrale, introduzione
al Mito e commento con dibattito per scoprire chi sono e dove si nascondono
ora queste Donne Mitiche. La seconda parte della rassegna è dedicata,
attraverso un "Omaggio a
", a protagonisti della cultura che
abbiano fatto della loro controversa identità una bandiera contro il
conformismo del tempo: Caravaggio, Agostino, Kafka e Leonardo, ma anche un contemporaneo
come Giorgio Gaber. Protagonista sempre per "Omaggio A
" sarà
anche un luogo, un paesaggio in particolare colmo di storia e simboli: l'Europa,
tre incontri sulle radici politiche, religiose e culturali dell'Europa, con
Sergio Romano, Enzo Bianchi e Giulio Giorello. Infine, il rapporto tra immagine
e immaginazione nel ciclo "Dal libro al film": tre eventi dedicati
all'incontro felice tra la letteratura italiana e tre capolavori della nostra
cinematografia: Il Giorno della Civetta, Il Deserto dei Tartari, Il Conformista.
Le 3 sezioni di "ApertaMente": | 1- IL MITO E LA DONNA: Antigone,
Medea, Elettra, Elena | 2- OMAGGIO A: Caravaggio, Sant'Agostino, Gaber, Leonardo,
Kafka, Boorstin e l'Europa riconoscibile con Sergio Romano, Enzo Bianchi, Giulio
Giorello | 3- DAL LIBRO AL FILM: Il Giorno della Civetta, Il Deserto dei Tartari,
Il Conformista. Info e programma: tel 02 69311603 fax 02 6687404 e-mail: ottagono@sa-sa.it;
Ottagono
19/06/04
QUI. New release
Percorsi, progetti e pensiero della nuova generazione di critici e curatori
italiani
19 -
20 giugno 2004, Bergamo
Per due giorni, dalle 10.30 alle 22, alla GAMeC di Bergamo si terrà l'evento
''Qui. New release - Percorsi, progetti e pensiero della nuova generazione di
critici e curatori italiani'': il primo incontro organizzato per dare modo ai
giovani curatori italiani di riunirsi e dialogare del presente e del futuro.
L'idea di trasformare quest'anno ''Qui'' in un convegno dedicato alla giovane
curatela italiana è nata da una discussione tra Giacinto Di Pietrantonio,
i fondatori di UnDo.Net e i giovani critici del gruppo Synapser. Giacinto Di
Pietrantonio ha deciso di affidare l'evento a Synapser che ne ha delineato il
profilo. Synapser è un progetto di networking ideato da UnDo.Net per
attivare nuove sinergie operative e nuovi spazi d'azione per i giovani curatori
italiani. Lavorano al progetto ''Qui. New release'': Katia Anguelova, Laura
Barreca, Marco Izzolino, Luigi Negro, Alessandra Poggianti, Angela Serino, Elvira
Vannini. ''Qui. New release'' si propone di creare una situazione in grado di
catalizzare le energie e le esperienze della generazione emergente di curatori
italiani, con l'obiettivo di fare il punto su opinioni, prospettive, problematiche
e progettualità, sviluppare un'analisi sulle possibili modalità
di lavoro e offrire un opportunità di crescita attraverso lo scambio,
la connessione e la presentazione di idee che possono trovare nella stessa platea
del pubblico un riscontro concreto. Il palinsesto di interventi sarà
alternato da ampi spazi di conversazione con tutti i presenti per dare vita
ad un momento stimolante e costruttivo, divertente e articolato. I giovani curatori
invitati hanno iter formativi ed esperienze diverse: master, stage, collaborazioni
con riviste, frequentazione del 'sistema' dell'arte, ma anche esperienze importanti
in mostre pubbliche o private, in Italia e all'estero. Le loro differenze e
le loro affinità si confronteranno nel corso dell'incontro. Synapser
ha inviato ad ognuno di loro una lista di domande con l'intento di portare l'attenzione
su alcuni argomenti di particolare emergenza che riguardano la figura del curatore,
contribuire a orientare gli interventi alla GAMeC e stimolare ulteriori questioni.
In una dimensione di work in progress e con un'analisi non statica ma aperta
all'interpretazione, Synapser ha raccolto riflessioni, tracce di scrittura,
audio, interviste. Questo percorso sarà presentato in un'installazione
insieme a una selezione di video di giovani artisti. Per allargare la discussione
UnDo.Net ha attivato un forum online, in cui alcune delle domande poste ai curatori
diventano il punto di partenza di un confronto aperto a tutti coloro che desiderino
partecipare: www.undo.net/qui
-Info: tel 035 399528 fax 035 236962 e-mail: silvia.dondossola@gamec.it - synapser@undo.net
-Programma interventi: www.undo.net/synapser
- GAMeC
A l'Ouest du
Sud de l'Est
exposition d'art contemporain Chinois
19 giugno - 12 settembre 2004, Sète (F)
Si terrà al CRAC (Centre régional d'art contemporain, Sète),
26 Quai Aspirant Herber, Sète, la mostra "A l'Ouest du Sud de l'Est",
curata da Hou Hanru, commissario invitato | Noëlle Tissier, direttrice
del Centre régional d'art contemporain LR, Sète | Laurence Gateau,
direttrice du Centre national d'art contemporain, Villa Arson, Nice. Nel quadro
degli scambi Francia Cina 2004/2005, due centri d'arte del sud della Francia
si associano per un progetto comune in due parti: la 1. a Nizza, si è
tenuta ad aprile, ora la 2. si apre al CRAC (Sète). I 26 artisti invitati
a Nizza e a Sète presentanoopere diverse per ogni spazio espositivo.
L'arte contemporanea cinese è certamente uno degli elementi più
significativi nell'odierna scena globale di arte. Come il veloce sviluppo in
Cina, il mondo dell'arte cinese è indubbiamente uno dei più dinamici.
La scena artistica cinese è estremamente varia e complessa. Molte generazioni
diartisti, di regioni diverse, influenzate da tradizioni culturali, storiche,
geografiche, sociali ed economiche differenti e che derivano in parte da un
passato comune, partecipa di questa nuova realtà. Nella turbolenza d'un
paese in pieno cambiamento, e come reazione ai cambiamenti, gli artisti producono
molto. La ricerca di nuove libertà individuali ed il rifiuto di essere
percepiti come i rappresentanti di una cultura nazionale costituisce una presa
di posizione e una strategia comune agli attori della scena contemporanea cinese.
Molti artisti sono grandi viaggiatori ed alcuni di loro sono emigrati. È
anche importante constatare quanto la situazione all'interno della Cina progredisce
verso una più grande apertura. Numerose manifestazioni (biennale di Shanghai,
esposizione internazionale d'arte pubblica di Shenzhen, triennale di Guangzhou...)
fanno ormai parte degli eventi internazionali. Questo processo d'apertura conduce
gli artisti a confrontare le loro opere col mondo, alla geopolitica, alle realtà
della globalizzazione ed ai problemi generati da ciò. L'arte contemporanea
cinese è in una fase di riorientamento. Questo non segue però
né movimenti né tendenze generali, produce piuttosto una complessità
orientabile che tende a integrarsi al mondo, che genera nuovi universi, apparentemente
caotici, attivi, ma di un individualismo irriducibile e sempre in presa diretta
con un contesto preciso. Gli artisti vi evolvono rapidamente e spontaneamente,
come forze ribelli. Il titolo dell'esposizione presentata a Nizza ed a Sète
"a l'ouest du sud de l'Est/a l'est du sud de l'Ouest riflette questo caleidoscopio
che è l'arte cinese contemporanea. Una parte degli artisti scelti vive
in Cina, l'altra parte è fuggita dalla diaspora cinese in Francia e in
Europa. Oltre le questioni di frontiere, di nazionalità e di generazioni,
queste scelte mostrano come la cultura cinese si confronti con le questioni
del mondo d'oggi pur tentando di sfuggire agli stereotipi e dai limiti che cercano
di contenerla. "A l'ouest du sud de l'Est/a l'est du sud de l'Ouest",
sotto l'orientazione geografica assurda, è un'esposizione che sfugge
a qualsiasi tematica e cerca piuttosto di indicare esplorazioni libere e di
un individuale planissfero in pieno cambiamento. Artisti presentati: Cao Fei
(Canton) Chen Schaoxiong (Canton) Chen Wenbo (Beijing) Fu Jie (Beijing/Hong
Kong) H.H.Lim (Roma) Huang Yong Ping (Paris) Kan Xuan (Shanghai) Liang Yue (Shanghai)
Lu Chunsheng (Shanghai) Ni Haifeng (Amsterdam) Shen Yuan (Paris) Wang Du (Paris)
Wang Jianwei (Beijing) Xu Tan (Canton) Xu Zhen (Shanghai) Yan Lei (Beijing/Hong
Kong) Yan Pei Ming (Dijon) Yang Fudong (Shanghai) Yang Jiechang (Paris) Yang
Zhenzhong (Shanghai) gruppo Yangjiang: [Zheng Guogu, Chen Zaiyan, Sha Yeya,
Sun Qing lin (Yangjiang Guangdong)] Zhu Jia (Beijing) Zhuang Hui (Beijing).
Info: tel +33 (0)4 67 74 94 37 fax +33 (0)4 67 74 23 23 e-mail: information.craclr@wanadoo.fr;
CRAClr
18/06/04
COMPLESSITÀ,
un bilancio scientifico_ convegno
18 -
19 giugno 2004, Rovereto (Tn)
Stasera, ore 17-20 e domani, ore 9.30-18, presso la Sala Conferenze del MART
a Rovereto, avrà luogo il convegno ''Complessità, un bilancio
scientifico'' organizzato dagli studenti del Master of Art and Culture Management
di tsm-Trento School of Management in collaborazione con i più significativi
studiosi della teorie della complessità italiani. E' un seminario di
studio, un'occasione per riflettere sullevoluzione di un movimento epistemologico-scientifico.
Molti dei percorsi di ricerca che verranno analizzati sono attualmente in corso;
molte delle domande che sarranno poste richiederanno ulteriori approfondimenti
ed esplorazioni. Sarà comunque il dialogo tra i partecipanti a permetterci
di costruire un luogo di pensiero, riflessione e discussione. Le biografie e
le teorie dei protagonisti lasceranno così emergere le scelte e le scoperte
di questa avventura scientifica, ma anche la convivialità, i conflitti
e le reciprocità che la caratterizzano. Intendiamo riconoscere perciò
il carattere di un processo in divenire, tanto più importante e urgente
quanto più si consideri "l'esperienza umana un'unità nella
pluralità". Dopo
l'apertura del Direttore di tsm, Maurizio Rossini, il prof. Ugo Morelli illustrerà
i temi di discussione. Seguirà il dibattito tra il prof. Mauro Ceruti,
preside della facoltà di Lettere e Filosofia di Bergamo, ed il pubblico
partecipante. La giornata di domani si articolerà in quattro forum: Autopoiesi
e Cognizione | Mente e Natura | Organizzazione e Forme di Vita | Sfide della
Complessità e Civiltà Planetaria. | Interverranno Aldo Giorgio
Gargani, Walter Fornara, Giuseppe Longo, Fulvio Carmagnola, Diego Napolitani,
Francesco Novara, Carla Weber, Massimo Egidi, Giorgio De Michelis, Giuseppe
Varchetta, Enrico Zaninotto, Gianluca Bocchi, Matilde Callari Galli, Alfonso
Iacono e Sergio Manghi. Interverrà inoltre Luisa Capelli, Responsabile
della Casa Editrice Meltemi, che illustrerà le scelte e percorsi del
progetto culturale ed editoriale di Meltemi Editore. Al seminario verranno affiancate
attività collaterali quali il cineforum ''Ai margini del Caos: la complessità
tra cinema e scienza'', e la mostra fotografica curata dal prof. Giuseppe Varchetta
''Il collegio invisibile''. La partecipazione al convegno è libera. Info
e programma: tel 0464 438887 fax 0464 430827 e-mail: eventi@tsm.tn.it; TsmTn
Arte, Architettura,
Arredo urbano_ convegno
Un'ipotesi per il centro storico di Impruneta
18 -
19 giugno 2004, Impruneta (Fi)
Si terrà
alla Sala d'Armi Buondelmonti e a Villa Cesi, a Impruneta (Fi), il convegno
"Arte, Architettura, Arredo urbano", realizzato con il Patrocinio
della DARC. La scelta del dialogo tra arte e architettura e del loro rapporto
con i luoghi e l'ambiente sta orientando le politiche di diverse amministrazioni
comunali toscane nella ricerca di una riqualificazione integrata della struttura
urbana. Il Comune di Impruneta ha tra le proprie priorità il recupero
del centro storico, il suo collegamento con le frazioni ed il miglioramento
dell'arredo urbano. Questo convegno rappresenta il primo passo di un percorso
che tende ad una soluzione concreta e qualificante delle problematiche legate
ai criteri e alle modalità d'intervento sul tessuto storico in relazione
con i linguaggi del contemporaneo, cioè quelli dell'architettura e dell'arte
ambientale. Per affrontare in modo corretto e consapevole la riflessione sul
ruolo dell'arte e dell'architettura rispetto alla riqualificazione dei luoghi
e quindi gli aspetti sociali, estetici, economici, amministrativi e urbanistici
connessi all'operatività architettonica e artistica, si è pensato
di coinvolgere in un confronto interdisciplinare, artisti, architetti, critici
d'arte, direttori di musei e centri di arte contemporanea, urbanisti, economisti
e amministratori. I relatori invitati proporranno una riflessione, da più
punti di osservazione e a partire dalla propria attività ed esperienza,
con lo scopo di individuare limiti e potenzialità della possibile integrazione
tra passato e presente. Il convegno si propone, inoltre, l'obiettivo di nominare
il Presidente di una Commissione Scientifica che avrà il compito di individuare,
insieme all'Amministrazione Comunale, il progettista e l'artista che elaboreranno
il progetto per il centro storico di Impruneta. Tale progetto dovrà tenere
conto non solo degli aspetti estetici, ma anche della necessità funzionali
che riguardano le questioni urbanistiche ed economiche come la viabilità,
i parcheggi, le attività commerciali, le manifestazioni tradizionali.
Al tavolo dei relatori saranno presenti nelle due giornate imprunetine gli architetti:
Hans Hollein, Guido Canali, Mario Augusto Lolli Ghetti, Francesco Gurrieri,
Romano Viviani, Gianni Pettena, coordinatore del convegno insieme ad Adriana
Polveroni e Sergio Bettini. Gli artisti Alberto Garutti, Bert Theis, Vittorio
Corsini e Mauro Staccioli, sono tra coloro che hanno fornito importanti contributi
nell'evoluzione dell'arte ambientale, incentrando il proprio lavoro nel rapporto
tra l'opera ed il contesto che la circonda. Particolarmente stimolanti saranno
le loro riflessioni sul ruolo fondamentale dell'arte in relazione ai luoghi,
nella costruzione della città e del paesaggio. Le relazioni tra l'opera
e l'ambiente deve essere infatti affrontate nella loro dinamica complessità,
restituendo all'arte il valore di strumento straordinario di rilettura e valorizzazione
del territorio e delle sue complesse stratificazioni artistiche, culturali e
sociali. Saranno presenti inoltre, Bruno Corà e Pierluigi Sacco. Modera:
Adriana Polveroni. Info: tel 055 20364280/2036430 e-mail: urp@comune.impruneta.fi.it;
Undo.net
ARTILIVE4_ Festival
Internazionale di Contaminazioni
musica|performances|parole|immagini|moda
18 19 giugno 2004, Torino
4. edizione,
in collaborazione e negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, di
ArtLive, festival internazionale di contaminazioni a cura di Francesca Alfano
Miglietti (FAM), Gianpiero Gallina, Silvio Mossetto e Musica 90. Il filo che
lega quest'edizione è quello dell'integralismo, religioso, politico,
culturale e sessuale. Integralismo inteso come ricerca razionale degli opposti,
risposta umana alla necessità di sicurezza e di capri espiatori, che
dà vita anche a nuovi fanatismi tecnologici e mediali. Nel corso delle
due serate si alterneranno AES Group, Cesare Fullone, Annalisa Riva, Modeselektor,
Pfadfinderei, Francesca Giacomelli, Barbara Matilde Aloisio, Beppe Riboli, Helena
Velena, Drama Society, Ellen Allien, Fabio Mauri, Frankie Morello, Isabella
Bordoni, Mariangela Bombardieri. Ci sarà anche un momento di confronto
'teorico', in un dialogo che coinvolgerà gli artisti presenti oltre a
critici, studiosi, giornalisti e galleristi. Info e programma: tel 011 19831600
e-mail: info@fondsrr.org; Fondsrr
- tel 011 4343333 e-mail: musica90@musica90.net; Musica90
ALTREMENTI_
presentazione nuova rivista
industrial-graphic-virtual-design
Stasera alle ore 19, al The Beach - Murazzi del Po, a Torino, verrà presentata
ALTREMENTI, nuova rivista di disegno industriale e grafic and virtual design..
La rivista è prodotta dall'Associazione ALTREMENTI_ fucina contemporanea
di giovani creativi. Info: e-mail: albertidesign@virgilio.it
Trasformazioni
- dalla Scuola del Libro ai linguaggi visivi contemporanei_ mostra
18 giugno
- 9 luglio 2004, Milano
Si inaugura stasera alle ore 18.30, presso lo Spazio Espositivo del CFP Riccardo
Bauer, in via Pace 10, a Milano, la mostra di fine anno dei progetti degli studenti
dei corsi di Graphic Design, Design Tipografico, Fotografo Post Diploma, Assistente
Fotografo, Assistente Fotografo di Moda, dei seminari condotti da Fabio Boni,
Gea Casolaro, Paola di Bello, Mario Tedeschi. In questa edizione saranno pesentati
anche i materiali realizzati da due corsi del settore Comunicazione, a sottolineare
la continuità tra discipline e la tradizione della Scuola del Libro,
nata nei primi anni del secolo scorso con i corsi di Tipografia e continuata
nel II dopoguerra con i corsi di Grafica e Fotografia. La presentazione degli
elaborati dei diversi corsi sottolinea sia la continuità che la trasformazione
dei saperi e degli ambiti professionali a cui, negli anni, il CFP Riccardo Bauer
ha saputo rispondere adeguando la propria attività formativa. I corsi
i Fotografia presentano lavori realizzati con tecniche e tecnologie attuali;
riflessioni sulla identità, i luoghi, la città, gli oggetti, con
la consueta attenzione ad una visione complessa e contemporanea della realtà
e dei linguaggi visivi di oggi. Il corso di Design tipografico mostra la genesi
e la realizzazione di un volume interamente progettato e realizzato tramite
composizione tipografica e stampa al torchio, a partire dalla Storia della scrittura
e dal disegno dei caratteri, dalla calligrafia al font. Il corso di Graphic
Design ha invece affrontato, a partire dal Basic Design, un complesso progetto
di Identificazione del CFP Riccardo Bauer, dalla declinazione del marchio su
supporti cartacei e digitali idonei alla modulistica e alla segnaletica interna,
fino alla progettazione di una pubblicazione relativa alle attività del
Centro, alla homepage del sito e alla ideazione di eventi. Info: tel 025455927
fax 025510537 e-mail: bauer@cfpbauer.com; cfpBauer
17/06/04
LA EXPLOSIÓN
DE LA CIUDAD_ mostra
miradas y mociones sobre las transformaciones territoriales
en las regiones urbanas de la Europa Meridional [España|Francia|Italia|Portugal]
17 giugno
- 11 settembre 2004, Barcelona (E)
Si inaugura stasera alle ore 22, presso la Sala de exposiciones del COAC, Plaça
Nova 5, a Barcelona, la mostra "La explosión de la ciudad",
a cura di Antonio Font, Carles Llop, Jordi Bernadó. Per l'occasione,
alle ore 20, nella Sala d'Actes del COAC, sarà tenuta da François
Ascher [Prof. de l'Institut Français d'Urbanisme (IFU-Université
Paris 8)] una conferenza inaugurale dal titolo "Société hypermoderne
et nouvelle révolution urbaine: explosion des villes ou multi-dimensionalité
des territoires?". L'iniziativa è inserita nel programma di attività
del Fòrum Universal de les Cultures 2004. -ricercatori_ Nuno
Portas, Alvaro Domínguez, Luis P. Silva, Clara Mendes, Joao Cabral, Pedro
George, Stéphane Bosc, Maxime Rouaud, René Borruey, Francesco
Indovina, Arturo Lanzani, Corinna Morandi, Paolo Ceccarelli, Giangi Franz, Francesca
Leder, Attilio Belli, Bernardo Rosi Doria, Marco Romano, Bruno Gabrielli, Ramón
López-Lucio, Luís Felipe Alonso, Enrique Giménez, Xavier
Unzurrunzaga, Antonio Font, Carles Llop, Josep Maria Vilanova y colaboradores.
-mostra_ Le attuali configurazioni dei territori urbani della nostra
regione euromediterránea sono una conseguenza del processo di "explosión
de la ciudad", accaduto negli ultimi 30 anni nelle società occidentali,
che è da intendere come il potenziamento delle dinamiche di carattere
urbano e della loro diffusione in diversi territori, assumendo caratteristiche
metropolitane rispetto all'uso dello spazio, al consumo del suolo, strutturazione
funzionale, morfologie dello spazio... La mostra presenta un inventario intenzionale
delle modalità delle trasformazioni territoriali accadute in alcune regioni
urbane euromediterranee rappresentative, sia dal punto di vista di una visione
globale che da quello dei frammenti o delle situazioni più significative
dei processi in corso. Questa presentazione delle realtà morfologiche
sarà accompagnata da alcuni sguardi selettivi degli attuali comportamenti
sociologici rispetto ai nuovi scenari della vita urbana, che si transformano
in domande sul funzionamento e sui problemi dell'organizzazione attuale del
nostro habitat. Morfologías e Miradas, si accompagnano a un insieme di
riflessioni teoriche degli autori del panorama culturale internazionale, così
come a una selezione di progetti o proposte territoriali riferite alle regioni
urbane studiate, come i movimenti di orientamento di un progetto territoriale
rinnovato. Info: tel 93 3015000 fax 93 4120988 e-mail: info_barcelona@coac.net;
su COAC
- CUIMPB
- ForumB04
Renzo Piano
curerà l'ampliamento del Whitney museum
New York - Parla sempre più italiano l'architettura newyorchese. E' stato
affidato a Renzo Piano
l'ampliamento del Whitney
Museum, il museo dell'arte americana. E' il quarto progetto che l'architetto
italiano realizza per New York. Negli ultimi mesi ha disegnato la nuova sede
del New York Times, le nuove sale della Morgan Library e un campus della Columbia
University. Ora è stato scelto anche per pilotare l'espansione del Whitney,
sede ogni due anni dell'omonima Biennale di arte americana. Piano disegnerà
un'ala dove troverà ospitalità parte della collezione permanente,
un centro per le scuole, un auditorium, una biblioteca. Il progetto dell'architetto
prende il posto del grandioso piano di rinnovamento da 200 milioni di dollari
immaginato dall'olandese Rem Koolhaas.
Attualmente il Whitney è ospitato in un edificio disegnato da Marcel
Breuer su Madison Avenue all'angolo con la 75a Strada. Piano ha spiegato che
il suo edificio "non competerà con quello di Breuer" e sarà
costruito in un'area alle spalle del museo. "Non è una sfida impossibile
anche se lo spazio disponibile non è enorme", ha aggiunto Piano
che ha in mente di utilizzare delle zone sotterranee, su Europaconcorsi
Ritornano a
vivere sei palazzi storici
Palermo - La Kalsa sarà il cuore dell'estate cittadina organizzata dal
Comune. Dal 17 luglio al 4 settembre il quartiere si trasformerà ogni
sera in un'isola pedonale di trenta ettari per ospitare musica, teatro, cinema
e mostre d'arte contemporanea. Musei, monumenti e negozi rimarranno aperti fino
a tarda notte, mentre sei luoghi saranno riscoperti come palcoscenico, tra i
quali l'ex deposito locomotive di Sant'Erasmo e Palazzo Bonagia, l'atrio di
palazzo Bonagia in via Alloro, il castello a Mare a nord-est della Cala, la
porta dei Greci, palazzo Gravina di Palagonia e palazzo Gaetano-Rostagni, su
Europaconcorsi
Materacityscape_
nuovo libro fotografico
"Materacityscape"
è il titolo di un nuovo libro fotografico sui Sassi di Matera, pubblicato
dalla Casa Editrice Librìa . Ne è autore Nico Colucci, giovane
architetto-fotografo materano che già nel passato ha esposto le immagini
dei Sassi a Firenze, a L'Avana e nella stessa Matera. La prefazione è
di Mario Cresci, noto fotografo fortemente legato a Matera. I testi sono curati
da Alberto Giordano, giornalista che, dopo aver lavorato con Renzo Piano, ha
fondato a Matera con Mattia Antonio Acito, lo Studio Acito+Partners. Il racconto
fotografico fatto attraverso le immagini di Nico Colucci dei Sassi di Matera,
parte dalla Murgia materana; seguono via via gli elementi che hanno generato
la città: la roccia calcarenitica, i primi insediamenti rupestri e le
cave di tufo "generatori" di un complesso sistema fatto di case, viottoli
e gradoni, "Le fotografie di Colucci -scrive Mario Cresci- rappresentano
i Sassi ancora una volta fortemente separati dalla città nuova, come
a voler sottolineare con le immagini la loro permanente separatezza e il desiderio
di preservare, se ancora sarà possibile, un'identità abitativa
unica al mondo. Ebbene, a fronte di questo bene culturale, per l'Unesco "patrimonio
dell'umanità", l'altra città si è gonfiata in altezza
e in dimensioni disegnando una labirintica topografia fatta di espedienti architettonici
che nulla hanno in comune né con la contemporaneità, né
con la storia del territorio". Il libro si conclude con le testimonianze
di visitatori illustri, come il Presidente Ciampi, e di architetti che sono
entrati in contatto con i Sassi e con Matera, come Renzo Piano, Lawrence Halprin,
Thomas Herzog, Mattia Antonio Acito. info: e-mail: info@materacityscape.it;
MCS
16/06/04
TORINO (SI)
ESPONE_ giornata di studio e mostra
patrimonio contemporaneo e memoria delle esposizioni
Si terranno
oggi, al Salone d'Onore del Castello del Valentino, in Viale Mattioli 39, a
Torino, la giornata di studio e la mostra dal titolo "Torino (si) espone":
entrambe sono l'esito delle ricerche maturate nell'ambito del Laboratorio di
Sintesi "Architettura contemporanea: storia, analisi e progetto di valorizzazione".
L'incontro vuole essere un'occasione per sottoporre all'attenzione di studiosi,
amministratori, studenti e cittadini, i problemi della conservazione e della
valorizzazione delle strutture espositive della città. Le esposizioni
del '900 a Torino sono state specchio e motore della costruzione fisica e sociale
della città. Dalle tappe più note - 1902, 1911, 1928, 1961 - alle
tante altre - dalla moda, all'auto, dal libro, al cinema - ciascuna ha lasciato
tracce concrete, sia in termini fisici di spazi espositivi, sia in termini culturali
di influenza sulla qualità urbana. Questo patrimonio è poco conosciuto
e male utilizzato: anche le attuali trasformazioni di Torino legate all'attuazione
del piano regolatore e alle realizzazioni per i giochi olimpici invernali del
2006, sembrano non tenere in conto delle opportunità che si offrirebbero
da una sua generalizzata riqualificazione. La giornata di studi, la mostra e
il laboratorio vogliono far sì che Torino ritrovi il coraggio di "esporre"
e di "esporsi". Info e programma: tel 011 5646424 e-mail: guido.montanari@polito.it;
MadeinTo
Collezione Bruno
Munari_ mostra
inventore artista scrittore design architetto grafico gioca con i bambini
16 maggio
- 31 luglio 2004, Cantù (Co)
Si inaugura oggi, alle ore 11, presso la Galleria del Design e dell'Arredamento,
in P.zza Garibaldi 5, a Cantù, la mostra "Collezione Bruno Munari".
La formazione di questa Collezione è il risultato di una serie di iniziative
che diversi soggetti del territorio hanno sviluppato negli anni a partire dalla
mostra che Munari stesso curò nel 1995 con l'Associazione Amici dei Musei
di Cantù e dalla quale si formò il primo nucleo di opere poi depositate
presso la Galleria del Design e dell'Arredamento. Da allora il lavoro di ricerca
e di acquisizione proseguito con il concorso, oltre che del Clac, della Galleria
del Design e dell'Arredamento e dell'Associazione Amici dei Musei, di nuovi
soggetti che via via, hanno aderito all'iniziativa. Nelle 4 sezioni che compongono
la Collezione | Editoria | Design | Multipli d arte | Opere uniche| sono compresi
oltre 700 lavori di Munari che, a partire dagli anni '30, hanno accompagnato
il trascorrere del Secolo scorso: dalle copertine di libri e periodici ai multipli
d'arte; dai libri per bambini a oggetti per la casa; dai Libri illeggibili ai
giochi didattici; e ancora: illustrazioni, articoli, saggi teorici, opere uniche,
pubblicit, manifesti, progetti di comunicazione aziendale, cura di collane.
A partire da questo patrimonio, gi consistente e ordinato, la Collezione vuole
consolidare la sua presenza nel panorama culturale, cos da diventare sempre
pi un luogo qualificato e disponibile per continuare la ricerca e l'approfondimento
su un protagonista del nostro tempo. Info: tel 031713114 fax 031713118 e-mail:
info@clacsrl.it; Clac
15/06/04
La città
della conoscenza
La produzione della conoscenza e i suoi spazi
15 -16
giugno 2004, Torino
Nell'ambito del ciclo di incontri "Torino: culture per la costruzione della
città", dedicati all'area di trasformazione di Spina 2, Urban CenterOCT,
in collaborazione con Atrium e I Facoltà di Architettura, avvia il confronto
sul tema della 'Città della della Conoscenza'. A tal fine si svolgeranno,
il 15 (h.18) e il 16 (h.16.15), due incontri. Il primo, presso Atrium, the Tube,
in piazza Solferino a Torino, verterà su "La città della
conoscenza. Strategie per una nuova centralità urbana". Il secondo,
intitolato "La città della conoscenza. Spazi, percorsi, relazioni",
si terrà presso il Salone d'Onore della facoltà di Architettura,
in viale Matteoli 39. Il tema riguarda la qualità dello spazio pubblico:
la nuova Biblioteca pubblica, il raddoppio del Politecnico e le residenze per
gli studenti, il polo espositivo dell'Edificio ad H delle Ogr e l'area delle
ex carceri Le Nuove. Durante il dibattito verrà presentato lo studio
"L'area di Spina 2 a Torino. Scenari di trasformazione urbana", a
cura di: Dipartimento di Progettazione Architettonica e Laboratorio Alta Qualità
della I Facoltà di Architettura. Info e programma:
tel 011 4424404 e-mail: info@oct.torino.it; OTC
- Atrium
"Arquitecturas
ausentes"
15 giugno
- 7 novembre 2004, Madrid (E)
Un gruppo di architetti spagnoli guidati da Mariano Bayón da sette anni
raccolgono progetti dimenticati, distrutti o mai realizzati di alcuni dei più
grandi architetti della modernità da Frank Lloyd Wright a Louis Kahn.
I modelli, frutto di questo lavoro di ricerca saranno visibili a partire da
oggi in una importante mostra dal titolo "Arquitecturas ausentes"
che si terrà negli spazi delle Arquerías de los Nuevos Ministerios.
Cina-Città:
una nuova città per 80.000 abitanti_ incontro alla Fondazione OAM
Stasera
alle ore 21, presso la sede della Fondazione dell'Ordine degli Architetti PPC
della Provincia di Milano in via Solferino 19, si terrà l'incontro "Cina-Città:
una nuova città per 80.000 abitanti", un momento di dibattito e
di approfondimento intorno al progetto dello studio Gregotti Associati per la
realizzazione della "città italiana" di Pujiang New Town. Vincitrice
del Concorso Internazionale a inviti "One City and Nine Town" per
la pianificazione nell'area di Shangai di 9 insediamenti urbani ispirati alle
tradizioni occidentali (la città francese, americana, olandese, italiana),
la città della Gregotti Associati sorgerà nell'area suburbana
di Pujiang, lungo il fiume Huang-pu, a sud di Shangai. Rispettosa delle condizioni
ambientali preesistenti, Pujiang avrà le caratteristiche di una vera
e propria città di fondazione. Attorno ad un asse centrale si snoderanno
i distretti residenziali, modellati sulla domus pompeiana, e gli edifici di
maggiore rilevanza pubblica, come il grande "Palazzo Italia". Reti,
moli fluviali centri sportivi, aree commerciali, piazze e parchi complicheranno
la maglia ortogonale della città alterando, col gioco insistito dei canali
e la stratificazione di tipologie abitative differenti, le canoniche regole
insediative, a testimonianza del ricco passato coloniale di Shangai e insieme
del processo di modernizzazione e ricomposizione sociale che ha interessato
la Cina contemporanea. Nel corso della serata interverranno Augusto Cagnardi,
architetto redattore del progetto, e l'architetto Marco Engel, Consigliere dell'Ordine
degli Architetti PPC della Provincia di Milano. Info: tel 0262534202 fax 262534209
e-mail: fondazione@ordinearchitetti.mi.it; FOAM
Art 35 Basel
16 -
21 giugno 2004, Basilea (CH)
Si svolgerà per la 35. volta a Basilea (CH), sotto la direzione di Samuel
Keller, Art Basel. È la più importante Mostra d'arte del mondo
e l'appuntamento annuale del mondo internazionale dell'arte. Vi parteciperanno
270 gallerie di tutti i continenti, selezionate dall'Art Committee tra 850 candidature
e presenteranno opere di oltre 1500 artisti del 20. e del 21. secolo. I settori
speciali proporranno mostre personali di giovani artisti, edizioni e film. Nel
padiglione di esposizione 'Art Unlimited' si potranno vedere progetti speciali
di grandi dimensioni. Quale novità, Art Basel lancerà il 'Professional
Day' l'ultimo giorno della Mostra. Questa giornata si rivolge ai musei, ai commercianti
d'arte e ai collezionisti. Quest'anno la piazza antistante la Fiera, ristrutturata,
offrirà per la prima volta una piattaforma ideale per presentare progetti
esterni nell'area urbana. Si terranno inoltre le 'Art Basel Conversations' con
personaggi di spicco del mondo dell'arte internazionale. Alla Art 35 Basel si
attendono oltre 50.000 visitatori e circa 1500 operatori dei media. In concomitanza
con la Mostra internazionale d'arte verranno organizzati eventi presso le istituzioni
culturali della città e si presenteranno interessanti mostre... Info:
tel +41 58 2002020 fax +41 58 2062686 e-mail: info@ArtBasel.com; ArtBasel
14/06/04
Politecnico
di Torino - I Facoltà di Architettura
Summer
School - Grandi trasformazioni urbane in contesti europei
Edizione 2004 - Il Villaggio olimpico a Torino, dal bando di concorso al cantiere
5 - 16 luglio 2004, Torino >[iscrizioni: 14/06/04]
La Summer School "Grandi trasformazioni urbane in contesti europei"
guarda ai processi di natura economica, sociale e istituzionale che investono
la città contemporanea, ai loro molti protagonisti e agli effetti che
essi determinano sulle morfologie fisiche e sociali della città. L'edizione
2004 è dedicata alle trasformazioni in atto nella città di Torino
e più precisamente, alla realizzazione del Villaggio Olimpico nell'area
degli ex Mercati Generali. Oggetto di studio sarà il processo di costruzione
del progetto: dalla definizione delle idee al funzionamento del cantiere olimpico.
Ad essa seguirà un'edizione 2005 sull'architettura in fase di completamento,
sul suo utilizzo nell'occasione dei giochi e nella successiva riconversione
ad usi urbani delle strutture. 25 studenti che hanno frequentato il primo anno
di laurea specialistica, provenienti dall'Italia o dall'estero, avranno la possibilità
di approfondire gli aspetti relativi alla realizzazione del Villaggio Olimpico
attraverso le seguenti attività didattiche: lezioni - le lezioni
affronteranno il tema del mutamento nella città di Torino sullo sfondo
delle grandi occasioni di trasformazione urbana. Scopo delle lezioni è
indagare lo sfondo sociale, economico, istituzionale dei processi di trasformazione
urbana e di riflettere sul ruolo che in esso giocano differenti saperi: quelli
dell'architettura, innanzitutto con la loro capacità di costruire immagini
e prefigurazioni del futuro della città, ma anche quelli degli attori
che nei processi intervengono: imprese, agenzie, amministrazioni; laboratori
- durante le attività di laboratorio verranno illustrati i progetti
classificati e vincitori. I progettisti presenteranno in modo analitico il processo
creativo dei loro progetti, l'interpretazione del bando e delle caratteristiche
del contesto cui le soluzioni progettuali fanno riferimento. Il lavoro di laboratorio
prevede visite ai cantieri; illustrazione del bando da parte dei soggetti promotori;
letture critiche dei progetti; discussioni collettive. Agli studenti sarà
chiesto di produrre un saggio critico sul caso del Villaggio Olimpico. Scopo
del laboratorio è dunque quello di mettere a confronto le soluzioni progettuali
con il complesso sfondo entro il quale la vicenda ha preso corpo e con le aspettative
dei principali attori; tavola rotonda - in conclusione della Summer School
si terrà un incontro sul tema "La costruzione della qualità
nella città contemporanea" con Margherita Guccione della Darc |
responsabile del progetto: Cristina Bianchetti, e-mail: c.bianchetti@tin.it
| Info programma e iscrizioni: tel +39 011 5645901 e-mail: preside.architettura1@polito.it;
MadeinTo
- IUAV
PARAMETRO 251
- Movimenti moderni: terremoti e architettura 1883-2004
L'indagine sui rapporti tra architettura, progetto e terremoto pubblicata in
"Parametro" 251 è occasione di riflessione sulle pratiche relative
alle metodologie operative e alla formazione progettuale degli architetti nei
confronti di un tema urgente, regolarizzato e attualizzato dall'emanazione della
nuova Normativa Sismica Italiana (Ordinanza del 20 marzo 2003). I recenti e
drammatici eventi di San Giuliano e di Bam hanno riportato all'attenzione alcune
gravi problematiche, su cui "Parametro" ha voluto ragionare, sviluppando
uno sguardo esteso, che volge dalla fine dell'Ottocento ai casi contemporanei.
Curato da Michele Bonino e Chiara Calderini, Movimenti moderni: terremoti e
architettura 1883-2004 è strutturato in 2 sezioni tematiche. La 1. parte
del fascicolo affronta storicamente le origini di una possibile cultura moderna
del terremoto, analizzando le vicende dei sismi di Ischia, di Messina e Reggio
Calabria, di Sora e Avezzano, soffermandosi sulle figure attive e sugli esiti
corrispondenti: Gustavo Giovannoni, Mario De Renzi, Giuseppe Torres sono alcuni
dei protagonisti di queste storie raccontate da Massimiliano Savorra, Clementina
Barucci, Riccardo Domenichini, Fabio Mangone, Aldo Pezzi, Romano Camassi. La
2. parte è un aggiornamento sui risultati della ricostruzione in seguito
ai sismi più tragici accaduti nella metà del secolo trascorso:
da Gibellina, al Friuli fino all'Umbria, emergono atteggiamenti spesso diversi
e dagli effetti opposti, particolarmente evidenti nella ricostruzione d'autore
a Gibellina, qui descritta da Franco Purini, rispetto alla "ricostruzione
anonima" friulana. Il numero è chiuso dalle rilevanti considerazioni
sulle questioni dell'abusivismo, trattate da Gaetano Manfredi, dell'architettura
di emergenza del post-terremoto e da una doppia intervista a Michele Calvi,
presidente della sezione Rischio Sismico della Commissione Grandi Rischi, e
a Gabriele Del Mese di Ove Arup, rispettivamente incentrate sulla nuova legge
e sulle relazioni esplicite tra il processo progettuale e i condizionamenti
indotti dalle problematiche sismiche. Info su Parametro
DROME magazine
N. 1 - giugno 2004 - Trasformazione
Esce ufficialmente oggi a Roma, il nuovo magazine diretto da Rosanna Gangemi,
per chi è interessato all'arte, alle nuove tecnologie, alla comunicazione,
alla fotografia, al design, al lifestyle... e altro. Primo numero, sulla 'Trasformazione'.
"DROME è un trimestrale trasversale e cosmopolita dedicato al mondo
contemporaneo, alle idee nuove e alle personalità che le veicolano, che
parte dalla ferma convinzione che le differenze sono una ricchezza da proteggere
e valorizzare. DROME è una rivista indipendente, articolata in sezioni
e rubriche, che presenta in ciascun numero un approfondimento su un tema specifico,
declinato nei suoi diversi aspetti. DROME è un cult magazine che offre
uno sguardo competente e non allineato sui fenomeni sociali e culturali del
nostro tempo, avvalendosi anche del contributo di esperti, e alle cui pagine
illustratori, fotografi e artisti di tutto il mondo partecipano con innovativi
contributi visuali. Ogni numero nasce infatti da esperimenti, esplorazioni,
e collaborazioni che è impossibile trovare altrove. Il risultato è
una combinazione unica di parole e immagini. Il risultato sono 120 pagine satinate
al tocco che seducono la vita e scardinano le certezze." Info: tel +39
06 7020973 e-mail: drome@dromemag.com; DROME
13/06/04
DAMIANI Editore_
"OUT OF THE RED"
La nuova generazione emergente dei fotografi cinesi
Una nuova
casa editrice si affaccia nel panorama editoriale culturale italiano ed internazionale:
Damiani Editore di Bologna nasce dai più di 60 anni di esperienza che
Grafiche Damiani vanta nel settore della stampa di volumi d'arte e di fotografia,
con l'impegno sempre perseguito di ottenere la migliore qualità di stampa
per la riproduzione delle immagini.E' per questo che Damiani Editore è
pronta per il grande salto verso l'editoria: per anni sono stati stampati libri
di eccezionale pregio, che da adesso verranno anche pubblicati e distribuiti.
L'obiettivo è mettere sul mercato opere di pregio per gli argomenti trattati
e per la qualità della stampa e della rilegatura. Saranno distribuiti
volumi di arte, fotografia e collezionismo. La 1. pubblicazione che Damiani
Editore presenta è il primo volume della collana Goldline, dal titolo:
"Out of the red". La nuova generazione emergente dei fotografi cinesi.
L'opera esclusiva di 18 giovani artisti cinesi presentati in questo volume attraverso
le loro fotografie ed i loro video più rappresentativi selezionati per
l'occasione da tre altrettanto giovani curatori internazionali: Shu Yang, Primo
Marella, Eleonora Battiston, Francesca Jordan. Un progetto voluto da Damiani
Editore, Bologna e dalla galleria Marella Arte Contemporanea, Milano, con l'intenzione
di mettere in luce l'individualità e la creatività di questi artisti,
mostrare il loro contributo al mondo internazionale dell'arte e fornire ai lettori
interessati uno sguardo al paesaggio culturale e sociale della Cina, un paesaggio
a cui il lavoro di ogni artista aggiunge uno strato di rappresentazione ed interpretazione
unica e personale. "La stragrande maggioranza degli artisti selezionati
per questo libro hanno preso parte alla mostra 'Chinas New Photography'
ed il loro lavoro fotografico offre una rappresentazione visiva dello stato
della nuova fotografia cinese oggi. Out of the Red è la più omni-comprensiva
raccolta di arte fotografica contemporanea cinese mai pubblicata fuori dalla
Cina, e io spero che possa introdurre la nuova fotografia cinese a molti amici
in tutto il mondo e fornirgli un'idea della nuova ondata dell'arte contemporanea
che si sta sviluppando in Cina. Questi lavori mostrano l'indipendenza dei valori
spirituali degli artisti contemporanei Cinesi e il loro libero spirito artistico
di esplorazione; la pubblicazione di questo libro è una affermazione
del lavoro creativo in cui parecchi artisti eccezionali si sono impegnati nel
corso di lunghi anni". [Shu Yang] -Autori: Bai Yiluo, Chen Linyang,
Cui Xiuwen, Hong Lei, Huang Yan, Li Wei, Lin Tianmiaio-Wang Gongxin, Liu Jin,
Liu Zheng, Ma Liuming, Song Yongping, Xu Zhen, Yang Fudong, Yang Zhengzhong,
Wang Qinsong, Weng Fen, Zhzo Bandi, Zhou Meijun. Prefazione: Primo Marella,
Eleonora Battiston, Francesca Jordan, Shu Jang. Info: tel +39 051 6350805 fax
+39 051 6347188 e-mail: info@damianieditore.it; DamianiEditore
Close by_ Time
Space Architecture
13 giugno - 31 luglio 2004, Zurigo
Si inaugura oggi, alla Mai 36 Galerie, Rämistrasse 37, a Zurigo, la mostra
"Close by. Time, Space Architecture". Il riferimento al testo di Siegfried
Giedions del 1938/39, "Spazio, Tempo e Architettura. Lo Sviluppo della
Nuova Tradizione", è stato stato il tema della grande mostra d'indagine
tenutasi in occasione del 21. Congresso di Architettura a Berlino nel 2002,
che ha esaminato l'attuale rapporto fra spazio, tempo e architettura. "Close
by. Time Space Architecture" è d'altra parte un'impresa più
intima. Più improntata sulle preferenze e sugli interessi personali,
mette insieme le diverse posizioni artistiche che riflettono le problematiche
di spazio, tempo e costruzione. Spazio e tempo come costanti del nostro orientamento,
essenziali per ogni esperienza, evidenti nei lavori esposti in mostra, dii artisti
che provengono da vari contesti e generazioni culturali. Le quattro dipinti
'Date Paintings' di On Kawara provengono, per esempio, da 40 anni di creatività
così come fossero un deposito per il tempo e la memoria. Nella registrazione
dei dipinti, i lavori variano soltanto nella loro disposizione e colore e ogni
variazione rappresenta un giorno. Per mezzo del mai-cambiare pittura l'esperienza
è rimossa dal flusso del tempo e così viene dotata di permanenza.
Nelle sue fotografie, Hiroshi Sugimoto fissa esempi significativi della storia
architettonica recente che compaiono come ricordi visivi per l'osservatore.
Nella loro mancanza di messa a fuoco galleggiano fra la fugacità e l'estremamente
formale concisione. Al contrario, proprio a causa della messa a fuoco quasi
non realistica, le fotografie rimaneggiate digitalmente della Tugendhat House
a Berlino di Thomas Ruff hanno per modello il carattere. Nel suo video Berlin
Zoo Filipa de Cesar sperimenta l'influenza che alimenta l'immaginazione sulla
nostra percezione, unendo l'esperienza di spazio-tempo in due posti differenti.
Negli screenprints prodotti dai pannelli di rame di grande formato Cristina
Iglesias si occupa degli spazi architettonici immaginari che ricordano i trittici.
Funzionano come attrezzi per artisti le Mental Maps di Franz Ackermann stanno
al limite la realtà e l'immaginazione. Un lavoro a parete nella mostra
condensa la storia delle esperienzedegli artisti traslandole e simulandone il
fatto di rete globale e le interconnessioni in un estetica relativa propria..Il
processo artistico di pensiero di Rita McBride è quello di studiare i
limitii fra la scultura, l'architettura ed il disegno. Senza alcuna traccia
di sentimentasmo, il tempo nel lavoro della McBride acquista un ruolo fondamentale
come il punto di riunione della forma e del significato. Nell'installazione-scultora
di Pedro Cabrita Reis la rappresentazione fotografica di una costruzione compare
come mezzo della memoria. Favorite Places n. 6 i lavori sulla trasparenza e
l'opacità, i gesti di rivelare e di dissimulare, comparano la memoria
di uno spazio architettonico con l'esperienza estetica immediata. Con Matt Mullican,
City Chart with Pictures, che nella sua trasparenza e fragilità si ritira
dal consumo visivo, l'esigenza utopica di un ordine cosmologico completo della
realtà infine compare,dove il flusso di tempo così come le esperienze
contingenti sono annullati.La mostra è curata da Victor Gisler e Luigi
Kurmann. Info: tel +41 01 261 6880 fax: +41 01 261 6881 e-mail: mai36@bluewin.ch;
Mai36
Sulle spiagge
dell'Isola_ in compagnia all'Isola
eventi urbani tra le spiagge della Stecca degli Artigiani e i giardini di Via
Confalonieri
Tra la
Stecca degli Artigiani e i giardini di via Confalonieri,
h 11-18.30_ In campagna all'Isola | Suk urbano alla Stecca | DJ
baratto | Ciclofficina / h 11-13_ tutti sul tetto! / h 12_ precariopoli
/ h 13_ a pranzo con le specialità del quartiere Isola / h
15_ IsolARCHIVIO / h 15.30_ ISOLE Metropolitane / h 16.30_
RiqualificAZIONE / h 17.30_ BääFest | Info e programma:
e-mail: info@cantierisola.org, CantierIsola
Nadia Trotta
- "Il corpo di
"
13 -
30 giugno 2004, Madonna dell'Albero (Ra)
Stasera, ore 20.30-23, presso lo Spazio Fotografico Gian Luca Liverani, in via
Cella 94, Madonna dell'Albero (Ra), inaugura la mostra personale di Nadia Trotta,
dal titolo "Il corpo di
", a cura di Loretta Zaganelli. L'artista,
nata a Thionville (F) nel 1968, vive e lavora a Cesena (FC). Dopo studi artistici,
all'Istituto d'Arte e all'Accademia di Belle Arti di Firenze, partecipa a mostre
importanti a Milano, Firenze, Grosseto. Nel 2003 è tra i vincitori del
Concorso R.A.M. (mostre, artisti, ravennati) per il settore arti plastiche,
ed espone a Santa Maria delle Croci. Il lavoro di Nadia è da sempre una
riflessione sulle relazioni. Parte da forme naturali, esistenti in natura, dispiegandole
nell'ambiente e ne diviene parte. Nadia crea installazioni, dove la materia
interagisce con lo spazio, contraendosi ed espandendosi. Nell'ambito della rassegna
R.A.M 2003, esponeva le ragnatele, colorate con colori fluorescenti, raccolte
con delicatezza e fissate su pannelli rivestiti di velluto nero. Sono metafore
di una modalità di vivere costruendo. Ogni strato leggero di ragnatela
è un frammento fissato e trattenuto ogni volta con ossessiva strategia.
Allo spazio Liverani espone diverse installazioni con immagini fotografiche.
"Il corpo di
" sottintende i diversi corpi di persone più
o meno conosciute, che si sono prestate a posare per Nadia. "Il corpo di
"
è il nostro corpo, accartocciato, messo sotto pressione, stampato su
ostia, spezzato con le mani e mangiato. E' il nostro volto, costretto a subire
sconfitte ed esaltazioni, presente, nella nostra memoria, come un'icona informe
e leggera, una maschera che diviene sacra, grazie all'azione sublimante dell'arte.
In questa mostra ci sono continui rimandi tra le opere presentate e l'inizio
di una nuova ricerca. Info: Visite per appunt. : tel 0544 402877 cell 338 9602512
339 2102168 e-mail: trottanadia@yahoo.it - loretta.zaganelli@infinito.it
"Pellicola
da campo"_ mostra fotografica
Si terrà
stasera, ore17 - 22, alla Garden House, in Viale Tiziano 2, a Roma la mostra
"Pellicola da campo", progetto a cura di Claudia Martinez-Mansell,
in collaborazione con l'Associazione A.P.E. La fotografia ha dimostrato di essere
un potente mezzo di comunicazione fra le culture, un mezzo di consapevolezza
e sensibilizzazione nei confronti delle problematiche umane. Il progetto portato
avanti a un centro vocazionale per ragazzi, ha dato l'opportunità a 22
ragazzi tra i 12 e i 14 anni ospiti nel campo profughi di Bourj Al Shamali in
Libano di utilizzare questo mezzo per fotografare il loro mondo di tutti i giorni
e la loro vita di profughi vista attraverso i loro propri occhi. I ragazzi scelti
hanno partecipato a un corso intensivo di fotografia (bianco e nero) della durata
di una settimana, dove hanno costruito una macchina fotografica di cartone e
imparato i principi della luce e della fotografia, creando e sviluppando le
immagini fotografiche in un piccola camera oscura allestita provvisoriamente
in un bagno. Per i giorni successivi, ognuno di loro ha avuto l'opportunità
di utilizzare una macchina fotografica con tre rullini, e di andare in giro
per il campo fotografando. Lo scopo di questo progetto é di indirizzare
le energie dei ragazzi in un percorso costruttivo attraverso la fotografia e
ritrarre gli avvenimenti sotto una nuova luce. I ragazzi palestinesi nei campi-profughi
hanno scarse opportunità di esprimere le loro opinioni e il loro punto
di vista, cosí come le loro illusioni e le loro frustrazioni. Il risultato
delle foto fa vedere una visione della vita nei campi profughi che raramente
vediamo in nostri mezzi di comunicazione. Info: cell 339 460 1562 e-mail: Claudia.Martinez-Mansell@imaginarius.org;
www.imaginarius.org
12/06/04
GORIZIA ANNO
ZERO - tracce del confine scomparso
ACMA - workshop
di fotografia di paesaggio con Guido Guidi
22 - 25 luglio 2004, Gorizia >[apertura iscrizioni]
temi e contenuti- l'ingresso formale della Slovenia nell'Unione Europea
e la successiva entrata nell'area del trattato di Shengen rappresentano il presupposto
verso la rimozione del confine politico, che avverrà nel 2007. L'attuale
linea di confine, istituita al termine della II guerra mondiale, ha segnato,
con alterne vicende, la storia di un territorio condiviso tra Italia e Slovenia,
tra il mondo latino e quello slavo. A Gorizia, la rimozione del confine avrà
il pregio di fare scoprire una inedita continguità degli spazi urbani,
un diverso sistema di connessioni e di funzionalità complementari e la
presenza di aree su cui le due amministrazioni saranno costrette a compiere,
dopo 50 anni di attesa, scelte strategiche per lo sviluppo delle due città.
Sulla base di tali presupposti appare particolarmente significativo documentare
la fisicità del confine, le realtà che esso ha contribuito a formare
e le tracce che gli sopravviveranno. Il mezzo impiegato sarà la ripresa
fotografica, per la sua capacità di indagine sul territorio e per la
sua valenza evocativa. attività & programma- il workshop prevede
una parte teorica -presentazione del caso studio da parte dell'arch. Antonio
Angelillo e impostazione dei lavori da parte del fotografo Guido Guidi
e una parte pratica caratterizzata da due fasi: - esercitazioni in gruppi divisi
per singolo aree; - dibattito e confronto con il docente per la selezione del
materiale fotografico adeguato per la pubblicazione. iscrizioni- il corso
è indicato per cultori della materia, professionisti e studenti (architettura,
design, paesaggismo, ingegneria ambientale, scienze ambientali
) interessati
ad approfondire sia la tecnica fotografica, sia il modo con cui si presentano
i confini. Per la partecipazione al corso sono necessarie delle basi tecniche
medie sulla ripresa fotografica. Info e iscrizioni: tel 02 70639293 fax 02 70639761
e-mail: acma@acmaweb.com; ACMA
ISOLE METROPOLITANE_
rassegna di cortometraggi
12 -
13 giugno 2004, Milano
Stasera alle ore 21, la rassegna di tutti i corti pervenuti, senza nessuna forma
di preselezione, al concorso "Isole metropolitane", sarà proiettata
alla Stecca degli Artigiani e verrà inserita nella programmazione di
Isola tv, la televisione di strada del quartiere Isola. "Isole metropolitane",
lasciava libertà di "interpretazione" e di "esplorazione"
delle diverse isole che si possono inventare o documentare attraverso un corto
di 5 minuti al max. Piccole isole di tutti i giorni o isole strane e lontane,
dall'isola pedonale all'isola del tesoro, passando per l'isolamento, le isole
mentali e l'isola che non c'è. Isola tv è nata un anno fa e trasmette
all'interno del Quartiere Isola, nel cono d'ombra della frequenza UHF 61: indipendente
e autoprodotta, si propone di realizzare un'alternativa alla televisione commerciale,
massificata e "omologata", concentrandosi sul territorio circostante
e organizzando serate di "televisione collettiva" e promuovendo la
libera circolazione di idee e visioni. Info: e-mail: info@isolatv.com; IsolaTV
base camp -
arte giovane dall'Europa_ al kunst Meran|o
arte
12 giugno
- 18 luglio 2004, Merano
Si inaugura oggi, presso la kunst Meran|o arte, edificio Cassa di Risparmio,
Portici 163, a Merano, l'evento base camp, a cura di Valerio Dehò.
La possibilità per i giovani artisti di esprimersi nel modo migliore
possibile, è una condizione fondamentale per creare un continuo ricambio
nel mondo dell'arte. base camp vuole essere una prima prova di confronto
con il pubblico e la critica per diversi giovani artisti che provengono da aree
geografiche diverse ma non distanti da Merano. Alcuni eventi previsti nell'ambito
di base camp sono concerti musicali o di dj, performances, serate video.
base camp vuole essere un contenitore di pratiche artistiche diverse
e di eventi, non solo una mostra. Partecipano: netzhal.de [Karl-Heinz Einberger,
Hannes Gamper, Valentin Goderbauer, Stefan Wischnewski] | soupculture [Moritz
Halfmann, Jörg Mennickheim, Taylor Quinn,Marko Ristaum, Boris Wachsmann,
Gert Wüsten] | Katharina Dieckhoff | Michela Lorenzi, | Luca Lumaca | Manuela
Mark | Christian Eisenberger | Goran Skofic | Tanja Ravlic | Dario Solman |
Kristina Restovic | Viktor Popovic | cARTalysator [Max Otto Petersdorf, Leander
Schwazer, David Klein, David Joja, Paul Darius]
12/06-dalle ore 21_ Scuptorkiller di netzhal.de e KILLtheDJ di cARTalysator
18-27/06_ Florilegio - Nazario Zambaldi, Sala Cassa di Risparmio, Installazioni
ed opere "floreali". L'artista ha ottenuto la borsa di studio per
il soggiorno a Salisburgo nello scambio artistico tra i due Comuni. In collaborazione
con il Comune di Merano e Salisburgo.
26/06-ore 20_ Novità dalla Sonar, (festival musica elettronica,
Barcellona) di Antonio Lampis. Info: tel +39 0473 212643 fax +39 0473 276147
e-mail: info@kunstmeranoarte.com; kMa
2. edizione
- Trama Doppia 2004
Claudia
Losi e Antonio Marras - "Uno più uno meno"_ mostra
12 giugno - 31 agosto 2004, Alghero (SS)
Stasera alle ore 19, nell'ex Caserma dei Carabinieri, in via Simon, a Alghero,
si inaugura la mostra "Uno più uno meno", 2. edizione di Trama
Doppia. Nato dalla ricerca di Antonio Marras, promosso dal Comune di Alghero
e curato da Giuliana Altea, Trama Doppia è un ciclo di eventi espositivi
teso a esplorare i rapporti fra l'arte e una moda intesa come indagine sui valori
simbolici e comunicativi dell'abito, del tessuto e del cucito. Molto legato
alla sua città natale, Alghero, Marras ne ha fatto la sede di una serie
di appuntamenti espositivi, organizzati in edifici dismessi, che lo vedono impegnato
a collaborare con un artista ogni anno diverso, scelto fra quelli cui si sente
legato da particolari affinità. Per Trama Doppia 2003, Marras aveva collaborato
con Maria Lai; ad affiancare lo stilista in questa 2. edizione è Claudia
Losi, giovane artista impegnata in una ricerca nella quale l'uso del ricamo
si lega a una riflessione sul tempo, la natura, le storie individuali e collettive.
Nell'opera di Losi, l'atto del cucire e del ricamare è 'pensiero tattile',
associato al camminare, al misurare col passo gli spazi della natura, ma è
anche immagine della creazione di rapporti: attraverso il coinvolgimento di
ricamatrici residenti in luoghi diversi e lontani, con vicende personali spesso
difficili, Losi punta a intrecciare relazioni tra esperienze, situazioni, modi
di vita e di conoscenza. Nato da un nucleo di interessi tematici condivisi,
quali il tempo, la memoria, il confronto con storie e identità differenti,
il dialogo tra Losi e Marras si sviluppa a partire dallo stesso ambiente della
mostra, una caserma in disuso da 15 anni. Assunta a simbolo del contrasto fra
interno ed esterno, spazio urbano e spazio naturale, tempo vissuto e tempo scandito
artificialmente dai ritmi della vita contemporanea, la caserma ha funzionato
per Losi e Marras come catalizzatore di immagini e di riflessioni. Info: tel
0286915853 fax 0280509079 e-mail: antoniomarras@lescopains.com; Undo.net
11/06/04
Gli studenti
progetteranno cinque giardini collegati a Palermo
Palermo - questa volta, non è di quelle riservate a progettisti di fama
nazionale o internazionale. Ma saranno gli studenti universitari a cimentarsi
nella progettazione di un «sistema» di giardini, in un'area che
il piano regolatore di Palermo ha destinato a verde pubblico. Il progetto dovrà
mettere in relazione con un unico percorso cinque aree incolte, non ancora inserite
in un progetto di recupero da parte del Comune, che si trovano tra la Zisa e
i Danisinni. Alla prova sono invitati gli studenti iscritti al quarto o quinto
anno delle facoltà di Architettura, Ingegneria-Architettura, Scienze
naturali e al terzo anno del corso di laurea in Conservazione e valorizzazione
della biodiversità. Il «sistema» richiede l'organizzazione
di un percorso ragionato, lungo un complesso di cinque aree che insistono in
una zona che forma una sorta di avvallamento tra i Danisinni, la via Eugenio
l'Emiro, la Siccheria e il pianoro dei Cappuccini. Le aree debbono essere collegate
idealmente e dare luogo a una fruizione diversificata, sia nell'organizzazione
degli spazi che nella scelta delle attrezzature ludiche e degli impianti arborei.
Quattro i premi in palio: 2000 € al 1. classificato, 1500 € al 2.
classificato, rimborso spese da 500 € al 3. classificato. C'è anche
il premio Garden Club Palermo, da 500 €, che andrà alle migliori
scelte in campo botanico, su Europaconcorsi
Not Com_ Iconografie
del marginale
11 - 19 giugno 2004, Bologna
Prende il via stasera alle ore 21.30, a Villa Serena, in via della Barca 1,
a Bologna, "Not Com", un ciclo di eventi prodotto da Boart e organizzato
dal Corso di Teoria e Metodo dei Mass Media dell'Accademia di Belle Arti di
Bologna (prof. Carlo Branzaglia). Sempre a cura di Carlo Branzaglia. Not Com
è dedicato quest'anno al tema 'Iconografie del marginale', ovvero agli
immaginari off della comunicazione visiva (dal tag writing ai live media, dai
comics underground alla psichedelica). Not Com è un ciclo di 5 serate
ognuna dedicata a un tema portante di questo immaginario, presentato attraverso
le ricerche multimediali svolte dagli studenti del corso e da 5 eventi a tema
susseguenti, progettati dai 5 tutor del corso. Le 5 tematiche sono: kustom kulture
& visionary art (11/06), net art (12/06), underground design (17/06), street
art (18/06), live media (19/06). Info e programma su NotCom
Danilo Donzelli
- "Immagine-Mondo"_ mostra fotografica
11 giugno
- 9 luglio 2004, Succivo (Caserta)
Si inaugura stasera alle ore 19, presso la Casa delle Arti, in Corso Sicilia,
a Succivo (Caserta), la mostra di Danilo Donzelli "Immagine-Mondo".
"Attraverso la macchina fotografica si è voluto dare al mondo una
documentazione di se stesso. L'epoca "dell'immagine del mondo" e la
relazione tra il mondo trasformato in 'immagine' e l'uomo in 'soggetto' crea
una manipolazione della realtà da parte di quest'ultimo confacente al
periodo storico-sociale attuale. La velocizzazione dei ritmi della vita medesima
domina la cultura visiva per cui veniamo bombardati da immagini che sfuggono
la realtà e non rientrano nel nostro vissuto, non diverranno mai "ricordo".
Le mie foto sono invece cadenzate da un ritmo più lento, quello dove
si ritrovano i vissuti di tutti i sud del mondo". (Danilo Donzelli) - Info:
tel 081 5023691 e-mail: donzellid@libero.it
Paolo Parisi_
Observatorium
11 giugno - 23 luglio 2004, Prato
Si è inaugurata ieri alle ore 18, presso la Galleria Nicola Fornello,
in via Paolini 27, a Prato, la nuova mostra personale di Paolo Parisi. La mostra,
un progetto site-specific, è una messa in scena della pittura e dei suoi
processi formali, in cui ogni momento della costruzione viene trasceso dalla
forza del colore. Ma è anche una messa in gioco della scultura, come
dispositivo architettonico pensato a misura dello sguardo dello spettatore:
un'operazione che insiste sulla trasformazione provocata dal gesto e dall'esperienza
artistica, sempre capace di rendere oggettiva eppure poetica la rappresentazione
di un paesaggio. Elementi oggettivi, quali la cartografia, l'ottica fotografica
e il rilievo architettonico, sono usati dall'artista come punto di partenza
non arbitrario. Ciò che scaturisce, attraverso l'esperienza e la pratica
artistiche, sono delle immagini nuove ed impreviste, che configurano il punto
di vista dell'arte, come l'unico possibile per ancorarsi attraverso la vista
alla realtà esterna, e tenere ancora in vita una relazione umanamente
necessaria tra sentimento e vista, tra l'io e l'immagine. Il titolo Observatorium,
spiega già il meccanismo creato dall'artista: al centro dello spazio
una grande scultura/architettura - un vero e proprio osservatorio - invita lo
spettatore ad entrare per trovarsi al centro di un paesaggio di opere pittoriche
di grande e medio formato, esposte alle pareti, in cui l'immagine è costruita
attraverso il velamento o svelamento della stessa, stratificando e togliendo
colore, a volte direttamente steso usando i polpastrelli, altre accumulando
la materia fino a creare uno spessore tale da trasformare la superficie in "bassorilievo",
e quindi il quadro in scultura. Alla serie di opere intitolate "Inversi",
nelle quali viene invertito il tradizionale rapporto primo piano-sfondo e sotto
le cui campiture monocrome riaffiorano delle immagini di vedute immaginarie,
sono accostate altre intitolate "Casa dellarte (RGB)", quadri
monocromi ottenuti con l'uso di matrici impresse sulla tela, e grandi tele,
"uno sull'altro e uno accanto all'altro", ottenute sostituendo ai
tre canali di colore abitualmente usati per la riproducibilità fotografica,
un unico colore, trasferito sulla tela con impronte di polpastrello e colore
ad olio. Le opere pittoriche, lavorate con colori squillanti, acidi, profondi,
dai neri e grigi, ai verdi, rosa, bianco e giallo cadmio, sono tenute insieme
da un unico "disegno": la scultura-osservatorio abitabile che occupa
il centro dello spazio, realizzata a strati di cartone e da cui è stata
intagliata ed asportata la parte corrispondente al vuoto. La forma dello spazio
interno nasce da un disegno che si raccorda allo spazio esterno e ai diversi
punti di vista sul paesaggio, in modo da predisporre una geografia di relazioni
visive, costruendo una serie canocchiali-osservatori. L'operazione richiede
che lo spettatore venga messo al centro di un luogo intimo in cui possa essergli
restituita la possibilità di scegliere dove e come guardare. Il paesaggio
si struttura quindi anche come orizzonte o dettaglio, frammento, articolando
un tipo di esperienza visiva più complessa e sofisticata, simile per
un verso a quella necessaria a leggere gli stessi quadri, in cui il processo
di costruzione e le varie fasi, si collocano tra l'occhio dello spettatore e
l'immagine, tra il cuore e la superficie.[...] Info: tel +39 0574 462719 fax
+39 0574 471869 e-mail: info@nicolafornello.com; NicolaFornello
10/06/04
ELAN 2004 Meeting
France/Germany
Virtual Frontiers - (in)visibile lines in a European landscape
10 - 14 giugno 2004, Lichtenberg (F) >[iscrizioni online]
L'ELAN-European Landscape Architecture Network è nata nel 1995 da un
gruppo di ex studenti di architettura e di paesaggio aderenti all'ELASA-European
Landscape Architecture Students Association, per portare avanti lo spirito di
cooperazione che avevano sperimentato nel mondo professionale. L'aspirazione
è quella di riunire gli architetti paesaggisti europei, dividendo l'esperienza
personale esercitata negli atelier e nel proprio ambiente sociale. Questa rete
è informale eaperta, con un interesse specifico per l'architettura di
paesaggio. Il meeting proposto per quest'anno, prevede l'incontro sul confine
tra Francia e Germania. L'ispirazione per questo meeting è emersa da
una chiacchierata su un vetro, in Ballyliffin. I nostri amici tedeschi e francesi
erano interessati all'idea dei bordi: cosa può significare questo al
giorno d'oggi e come ciò si traduce in paesaggio. Le frontiere si sono
spostate spesso fra l'Alsazia francese e la regione di Pfälzerwald della
Germania e questo luogo ci è sembrato adatto per esplorare queste idee.
Il meeting si terrà nel villaggio di Lichtenberg, nella regione dell'Alsazia,
a nord-ovest della Francia, al confine con la Germania. La quota di iscrizione
è di 180/100 € (allievi: 135/75 €), in base al paese di provenienza.
Info e iscrizioni: e-mail: info@e-lan.org; ELAN
INTERFACCE04
Rassegna sui linguaggi della comunicazione mediata_ conferenza stampa
Oggi, alle ore 11, presso la Sala Santa Rita, via Montanara 8, a Roma, il MIFAV
dell'Università di Roma Tor Vergata, il Comune di Roma Dipart. IV-Ufficio
politiche giovanili, l'Unione degli Industriali di Roma-Gruppo Giovani Industriali,
con la collaborazione della DARC e dell'INARCH e con il sostegno di MidiWare-Steinberg,
Proxima, DarkSide e del settimanale 'Romac'è', presenteranno alla stampa
la 4. edizione della rassegna annuale Interfacce 2004. L'evento interdisciplinare
è dedicato ai linguaggi della contemporaneità a base tecnologica
e all'ICT: fotografia, video, cinema ed effetti speciali, musica elettronica,
modellazione e animazione 3D, internet e interazione uomo-macchina sono i principali
argomenti trattati. Alla conferenza stampa verrà illustrato il calendario
delle varie iniziative della nuova edizione che si compone di una 1. parte che
ha per protagonisti i principali esponenti del panorama italiano nei vari settori
della comunicazione mediata e che è articolata in forum (Interazione
uomo-macchina naturale, Arti digitali, 3D-day, Audio-day, E-learning e Open-source)
e workshop (Visual computing, Interazione emotivamente colorata, Effetti speciali
nel cinema, Modellazione e animazione 3D, Imprenditoria giovanile nell'ICT,
Musica elettronica) e di una 2. parte aperta ai giovani talenti e suddivisa
in diverse vetrine (Fotoesordio, Kortometrica, OsakaRoma, Sonus, Medialab).
La partecipazione alle vetrine è regolata da un bando di concorso che
seleziona, attraverso un'apposita commissione, le migliori proposte sui temi
della rassegna. Anche quest'anno Interfacce prevede la proiezione di una selezione
di cortometraggi e lungometraggi che daranno vita ad un cineforum sul tema dell'interazione
uomo-macchina. I diversi eventi che compongono l'intera manifestazione si succederanno
nel corso dell'anno accademico 2004-2005 da Ottobre a Maggio 2005 e la sede
principale in cui si svolgeranno sarà l'Università di Roma Tor
Vergata. Info e bando:
tel 3334889177 e-mail: m.intrieri@mifav.uniroma2.it; MIFAV
MANIFESTA 5
- European Biennial of Contemporary Art
11 giugno - 30 settembre 2004, Donostia-San Sebastian (E)
Inaugura oggi per la stampa e domani per il pubblico alle ore 18, a Donostia-San
Sebastian, Spagna, la 5. edizione di Manifesta 5. Curata da Marta Kuzma e da
Massimiliano Gioni, Manifesta 5, conta oltre 50 artisti presenti, provenienti
da tutta Europa. Il progetto di Donostia-San Sebastian è organizzato
da International Manifesta Foundation di Amsterdam e dal Governo Basco, dal
Consiglio Territoriale di Gipuzkoa e dal Comune di Donostia-San Sebastian. Partendo
dalla nozione di città come territorio, i curatori considerano Manifesta
5 uno strumento per fare ricerche su Donostia-San Sebastian come luogo sociale
privilegiato e innesco catalitico per lanciare la formula del loro progetto.
Le opere presenti a Manifesta 5, trascurando lo spettacolo del settore politico
e evitando l'ossessione recente dell'arte contemporanea per le geografie globali,
illustrano come il criptico, l'opaco e l'enigmatico possono rivelare la sottigliezza
del polemico e il potenziale della sua trasgressione. Manifesta 5 tenta di esplorare
i paesaggi culturali lì dove si sottraggono mediante linguaggi indecifrabili.
I progetti sviluppati per Manifesta 5 si concentrano sulla formulazione di strutture
intricate e idiosincratiche che traducono la realtà in forme enigmatiche
e che corrispondono ad una comprensione più stratificata della complessità
delle relazioni che essa mantiene col mondo. Tale complessità rivela
contraddizioni e simultaneità fra la necessità di ordine e la
voglia di informità, fra il razionale e l'irrazionale, fra costruzione
ed espressione, fra il performativo e lo statico e fra simmetria e caos, violenza
e rottura. E' prevista, per Settembre 2004, una 'Oficina de Planificación
Urbana Alternativa', in collaborazione col Berlage Institute e diretta dall'arch.
Alejandro Zaera Polo. Info e programma: tel +34 943 441300 fax +34 943 420922
e-mail: manifesta5@manifesta.es; Manifesta5
Ravenna Festival
2004
10 giugno
- 25 luglio 2004, Ravenna
La 15. edizione di Ravenna Festival pone l'accento sul confronto con l'Oriente
nella consapevolezza che la storia di questa città non possa prescindere
da questo antico legame, ribadito ogni anno dalle "vie dell'amicizia"
che nel 2004 porteranno a Damasco. A condurci in questo viaggio sarà
ancora una volta Riccardo Muti che lungo il cammino ci donerà preziose
illuminazioni musicali assieme ai Wiener Philharmoniker ed alle compagini musicali
scaligere. La meta si fa tema ed il percorso disegna un programma variegato,
da Ravenna alla Siria e poi verso Est, passando per l'India fino all'Indonesia:
sempre sotto il segno di Orione, la costellazione condivisa dai due emisferi.
Sarà proprio una nuova creazione di Philip Glass (10/06) dedicata a questa
costellazione che aprirà il Festival. Lo stesso filo conduttore ha ispirato
Robert Wilson (18-20/06) nel comporre una grande opera di musica teatro e danza
intitolata I La Galigo, vero e proprio 'poema cosmologico indonesiano'. Dall'opera
'moderna' a quella 'classica' riproposta in forma di concerto da due grandi
direttori provenienti dall'Oriente più estremo. La Salomè di Richard
Strauss, sarà diretta dal grande direttore giapponese Seiji Ozawa, mentre
i brani orchestrali del Parsifal, capolavoro wagneriano saranno diretti da Kent
Nagano. La produzione d'opera del Festival sarà il Macbeth di Verdi,
diretto da Daniele Gatti, con la regia di Micha van Hoecke. Ma le tappe di questo
cammino da Occidente a Oriente saranno molteplici: la Drammatico Vegetale, prenderà
spunto dalle figure ascetiche che vivevano tra Egitto e Siria presentando Prossimi
al cielo; il chitarrista e compositore ravennate Riccardo Battaglia proporrà
un progetto, intitolato Fotogrammi di Bombay: da Bollywood a Takshila, dedicato
alla musica e al cinema dell'India; Franco Battiato porterà a Ravenna
un raffinato universo fatto di parole e suoni che unisce Oriente e Occidente.
E molto altro ancora: da Maurizio Pollini alla grande danza moderna con Maurice
Bejart, Alessandra Ferri con etoiles e solisti del New York City Ballet e i
Momix (6-7/07) con il 'best' delle loro popolarissime coreografie firmate Moses
Pendleton.[...] Info e programma: tel 0544 249211 fax 0544 36303 e-mail: info@ravennafestival.org;
RaFest
NA/NT.06.04
10 giugno
- 3 luglio 2004, Milano
Si inaugura stasera, alle ore 18.30, presso il CCS-Centro Culturale Svizzero,
in via Vecchio Politecnico 3, e alle ore 19.30, presso O'artoteca, inia Pastrengo
12, a Milano, il progetto "NA/NT.06.04". Nato dalla collaborazione
tra le due istituzioni, vede la partecipazione di artisti internazionali, provenienti
da Svizzera, Austria, Italia, Russia e Germania che svolgono una ricerca che
muove dentro e fuori dalle aree della scienza, della tecnologia e della natura.
Judith Egger (D), Barbara Fässler (CH), Erika e Frank Lehmann (CH), Gertrude
Moser-Wagner (A), Elèna Nemkova (RU), Claus Prokop (A), Luca Rendina
(I), Elisabeth Wörndl (A), Teres Wydler (CH), con mezzi ed intenzioni molto
diverse (sperimentali, scientifiche, ironiche e poetiche) propongono sguardi,
riflessioni e posizioni che vanno dall'abitudinario sguardo sul quotidiano alla
scoperta dello straordinario, dalla percezione di spazio, tempo e luce fino
agli esperimenti di teletrasporto. Questi elementi di artificio e realtà
diventano la base per lo stimolo a ripensare e riformulare il mondo con i suoi
contenuti e nelle sue forme, appoggiati sul confine tra poetica e ricerca. Gli
artisti, molti dei quali presentano lavori appositamente realizzati, si dividono
tra gli spazi interni ed esterni del CCS-Centro Culturale Svizzero e quelli
di O'artoteca, offrendoci la loro personalissima visione di micro e macromondo.
Veri e propri Istituti di Ibridazioni e Scienze Empiriche, buchi neri, piantumazioni
di Arbre Magique, microcircuiti elettronici che diventano percezione di positivo
e negativo, installazioni create dalla luce del giorno, piccoli marchingegni
in movimento, pitture ed elaborazioni digitali di un'acqua straordinariamente
densa di memoria e di organismi viventi, fino alla documentazione e registrazione
di accadimenti, di processi e di abitudini. In occasione dell'inaugurazione
Micaela Mander presenterà gli artisti e il loro lavoro. Info: tel 02
66823357 fax 02 39313654 e-mail: o.artoteca@uovodicolombo.com - tel 02 76016118
fax 02 76016245 e-mail: ccs@ccsmilano.it; CCS
ECO e NARCISO
Cultura Materiale/Fotografia_
presentazione catalogo
Si terrà stasera alle ore 18.30, al the Beach - Murazzi del Po, arcate
18/20/22, a Torino, la presentazione del catalogo "Eco e Narciso. Cultura
Materiale/Fotografia". Il volume è il resoconto del progetto della
Provincia di Torino curato da Pierangelo Cavanna e Rebecca De Marchi, che ha
visto nel corso del 2003 dodici fotografi impegnati a riprendere il paesaggio
della provincia suddiviso in altrettante zone, partendo dagli ecomusei e dai
musei del territorio per estendersi all'ambiente circostante. Tutte le foto
sono esposte nella mostra articolata su 4 sedi, Avigliana, Cambiano, Traversella,
Villar Pellice, visitabile sino al 3/10/04. Interverranno: la Provincia di Torino,
Pierangelo Cavanna, Rebecca De Marchi, Luigi Gariglio, Marco Saroldi.[vedi
mostra online] Info: tel 011 8615327 e-mail: cultura_materiale@provincia.torino.it;
ProvTo
Suoni e Visioni
un viaggio attraverso la musica e la fotografia contemporanea
10 giugno - 15 luglio 2004, Genova
Si inaugura stasera - alle ore 20 la mostra e alle ore 21 il concerto - presso
la Galleria Roberto Rotta Farinelli, in via XX Settembre 181 r, a Genova, l'evento
"Suoni e visioni", a cura di Fabrizio Boggiani. La mostra si inserisce
tra le manifestazioni realizzate in forma totalmente privata nell'ambito di
"Genova 2004, capitale della cultura" col Patrocinio del Dicastero
all'Istruzione, Università, Istituti Culturali e gli Affari Sociali della
Repubblica di San Marino. Scopo di questa manifestazione è quello di
portare nella città una testimonianza su quello che avviene nella musica
e nella fotografia contemporanea, discipline, soprattutto la prima, spesso disattese
dalle strutture pubbliche cittadine. A corredo di questa manifestazione verrà
edito un catalogo (AIEP Editore, Repubblica di San Marino) nel quale saranno
inserite le partiture, le fotografie, i curricula degli artisti e due testi
relativi all'evento scritti da Fabrizio Boggiano e Stefano Lombardi Vallauri.
La parte fotografica consiste nella presentazione di una serie di immagini da
parte di 8 fotografi italiani e stranieri con alle spalle esperienze espositive
in prestigiosi spazi pubblici e privati. Gli artisti saranno presenti all'inaugurazione.
La parte musicale, organizzata da Massimiliano Messieri (Responsabile Sezione
Musica), consisterà nella presentazione, in prima mondiale, di 6 inedite
partiture dei 7 compositori di fama internazionale. Il concerto, relativo alle
partiture stesse, sarà eseguito da 15 musicisti diretti dal Direttore
Francesco La Licata. I compositori saranno presenti al concerto. _fotografi-
Daniela Carati, Guido Castagnoli, Vittore Fossati, Elisabeth Hölzl,
Robert Longo, A-153167 / Anìbal Lòpez, Patrizia Nuvolari, Francesco
Zucchetti. _compositori-
Paolo Aralla, Gilberto Cappelli, Francesco Carluccio, Adriano Guarnieri,
Atli Ingolfsson, Francesco La Licata, Cristina Landuzzi, Massimiliano Messieri
-Info e programma: tel 010 564454 fax 010 561603 e-mail: f.boggiano@tiscalinet.it;
Undo.net
"SummerNight
- Musica Jazz & dintorni"_ otto concerti a Villa del Pigno
10 giugno
- 19 luglio 2004, Palermo
Anche quest'estate, gli Amici della Musica propongono "SummerNight-Musica
Jazz & dintorni" , ciclo di appuntamenti dedicati a un'altra musica
classica che s'impone fra i segni più incisivi del '900: il jazz. Direttore
artistico: Dario Oliveri. Il concerto inaugurale avrà luogo stasera alle
ore 21 nell'Atrio di Villa del Pigno. Ospite l'inglese John Taylor, uno dei
più noti pianisti jazz dei nostri giorni, che torna a Palermo in Trio
dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione di SummerNight. Seguiranno due
appuntamenti fuori abbonamento (15-16/06) con la Giovanni Sollima Band che propone
'Spasimo' e alcuni brani da 'Aquilarco' e da Ellis Island. In occasione della
Festa Europea della Musica (21/06) si esibirà il Francesco Buzzurro Quartett
con le guest star Orazio Maugeri, Giuseppe Milici e Vincenzo Palermo. Attesissimo
(28/06) il concerto del pianista Stefano Bollani, che debutterà con Ares
Tavolazzi (violoncello e contrabbasso) e Fabrizio Sferra (batteria). Il mese
di luglio si aprirà con il concerto di Macchina di Suoni Jazz Orchestra
diretta da Marvi La Spina e con la partecipazione del sassofonista Stefano D'Anna
(5/07). Seguirà (12/07) il concerto del pianista Giovanni Mazzarino,
musicista siciliano tra i grandi del panorama jazzistico internazionale, con
il suo New Standard Special Quartet. Per il concerto di chiusura (19/07) spazio
a < b>Nicky Nicolai, giovane emergente del jazz internazionale accompagnata
dal sassofonista Stefano Di Battista, guest star d'eccezione. Info: Ass. Sic.
Amici della Musica - tel 0916373743 e-mail: amicidellamusica@tin.it, su Culturalweb
9/06/04
Quaderno n.
1 di 'Nuovi Committenti' - "Torino, Mirafiori Nord"_ presentazione
+
Paola
Di Bello - "Cosa si vede a Mirafiori. Cosa vede Mirafiori."_ mostra
Special Project
mostra: 9 giugno - 25 luglio 2004, Torino
Stasera alle ore 21, presso l'Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo,
in via Modane 16, a Torino, sarà presentato il libro "Torino, Mirafiori
Nord", edito da Luca Sossella Editore e curato da a.titolo, associazione
di curatrici e critiche d'arte contemporanea. "Torino, Mirafiori Nord"
è il 1. di una serie di Quaderni che accompagnano l'applicazione del
programma 'Nuovi Committenti' - promosso in Italia dalla Fondazione Adriano
Olivetti - rivolto alla creazione di opere d'arte direttamente commissionate
dai cittadini, destinate non ai tradizionali spazi espositivi ma ai luoghi di
vita e di lavoro dei cittadini/committenti. "Torino, Mirafiori Nord"
racconta la 1. esperienza italiana di 'Nuovi Committenti', la sua applicazione
nel quartiere Mirafiori Nord, nell'ambito del progetto europeo "Urban 2",
in corso dal 2001. Testimonia la profonda trasformazione che sta vivendo un
quartiere nato intorno alla Fiat, luogo simbolico della transizione vissuta
dall'intera città. La difficile ricerca di una nuova identità
di un quartiere post-industriale, è affrontata nel libro da differenti
prospettive: quella storica, di Marco Revelli, che riflette su Mirafiori quartiere
e Mirafiori Fabbrica; quella artistica, di Paola di Bello, con il progetto fotografico
inedito "Cosa si vede a Mirafiori. Cosa vede Mirafiori", commissionato
nell'ambito del progetto e prodotto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo;
quella tecnica, di Anna Prat, intervistata sulle politiche comunitarie. Il saggio
di a.titolo, attraverso la 'Cronaca di una committenza', affronta il
ruolo della mediazione culturale e il rapporto diretto tra arte e territorio;
il saggio di Flaminia Gennari Santori e Bartolomeo Pietromarchi, coordinatori,
per la Fondazione Adriano Olivetti, del progetto Nuovi Committenti, illustra
la storia e i caratteri specifici del programma. In occasione della presentazione
del libro - a cui interverranno Laura Olivetti, Presidente della Fondazione
Adriano Olivetti; l'associazione a.titolo, Marco Revelli e lo scrittore
Dario Voltolini - sarà presentata in anteprima la serie di 9 opere tratte
dalla campagna fotografica di Paola Di Bello "Cosa si vede a Mirafiori.
Cosa vede Mirafiori." [*"Torino, Mirafiori Nord" è il
3. volume della nuova "Collana Comunità", realizzata in collaborazione
tra la Fondazione Adriano Olivetti e Luca Sossella Ed.] Il progetto editoriale
costituisce un ulteriore strumento di riflessione, teorica e pratica, suscitato
dai programmi di ricerca e sperimentazione sulle tematiche del vivere comunitario
realizzati dalla Fondazione. Info: tel 011 19831600 e-mail: info@fondsrr.org
- Francesca Limana: tel 06 6877054 cell 3479840743 e-mail: francescalimana@fondazioneadrianolivetti.it;
FondOlivetti
e Fondsrr
Il lascito Gombrowicz_
incontro
Stasera alle ore 17, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in via Romagnosi
3, a Milano, si terrà l'incontro "Il lascito Gombrowicz", sulla
vita e l'opera di Witold Gombrowicz, a cura di Edoardo Sanguineti, e con la
partecipazione di Francesco M. Cataluccio, Tommaso Ottonieri, Laura Pariani,
Tiziano Scarpa. Info, programma e approfondimenti su Feltrinelli
maurizio mercuri
> onig > neon/projectbox
Stasera alle ore 19, al neon/projectbox, in Corso Garibaldi 42, a Milano, si
terrà la performance di Maurizio Mercuri "Onig". Maurizio Mercuri
accatasta, unisce, smonta, distrugge e ricrea tutto ciò che nel tempo
raccoglie nel suo studio a San Donato, una piccola località nella campagna
di Fabriano, nelle Marche, dove vive e lavora. Tanta parte dei suoi lavori è
caratterizzata dalla miscela di scarti tecnologici trovati nei suoi viaggi esplorativi,
ruderi elettronici ed elettrodomestici obsoleti fusi per creare macchine ludiche.
Riutilizzare trasformando sembra essere il motto del suo operare, la formula
o il metodo che trama buona parte dei suoi lavori. Come un gioco ad incastri
o, se fosse un filosofo, come nei 'giochi linguistici', ama ribaltare la funzione
delle cose (la fontana che fa zampillare birra; la valigia con i germogli, il
vaso rotto e siliconato ecc.), mutare la direzione del senso ('Pronto Zucchi?'
'Cosa prendi?'), rimuovere la precisione dei meccanismi fisici o mentali. Buona
parte delle opere che Maurizio ha prodotto stupiscono e suscitano curiosità
proprio per la loro capacità di dissacrare i luoghi comuni, di invertire
le previsioni e di amplificare le assurdità che tramano la realtà,
i suoi paradossi e la sua follia. Ci si chiede: dove inizia l'arte e dove comincia
il gioco? Quanto incide il caso, la negligenza, il tempo, il pubblico, l'orario
dei treni, la pazienza, la pioggia, lo spazio nel suo lavoro? Nella performance
'Onig', anziché produrre oggetti veri e propri, Mercuri ha pensato di
utilizzare il suo percorso artistico come materia con cui escogitare il suo
ennesimo marchingegno. In un breve arco di tempo saremo testimoni della descrizione
del suo percorso artistico, dai primi passi nel mondo dell'arte, alle gallerie
con cui ha lavorato, ai critici con cui ha collaborato. 'Onig' nasce come riflessione
sul tempo, sulla durata e l'inconsistenza delle cose, sulla vanità degli
avvenimenti e la loro assurdità. Come De Chirico nel quadro 'Enigma dell'ora',
opera che nasce dalla volontà del pittore di rappresentare il tempo attraverso
un orologio fermo, così Mercuri brama descrivere sè stesso attraverso
il racconto della sua opera decennale. Ma chi verrà descritto veramente?
Di chi sentiremo la storia? (Elena Bordignon). [tanks a Valeria Camerino]. Info:
tel 0515877068 e-mail: info@neonweb.it
8/06/04
Presentazione
della mostra "Arti & Architettura 1900-2000 "_ conferenza stampa
Oggi alle ore 11.30, presso il Salone d'Onore, Palazzo della Triennale, in Viale
Alemagna 6, a Milano, si terrà la conferenza stampa di presentazione
della mostra "Arti&Architettura", che si aprirà a Genova,
al Palazzo Ducale, dal 2 ottobre 2004 al 9 gennaio 2005. Con "Arti &
Architettura 1900-2000" inizia il percorso di Genova Capitale della Cultura
2004 dedicato alla Contemporaneità. La mostra è un'avventura utopica
lunga un secolo e oltre raccontata per la prima volta in un'esposizione tematica:
gli sconfinamenti e gli intrecci condotti dagli artisti nell'ambito dell'architettura
e quelli degli architetti nelle arti. Uno scorrere parallelo di immagini e di
modelli, oltre 500, provenienti dall'Europa, dall'America e dall'Asia, in cui
pittori, scultori, architetti, fotografi e registi, creatori rappresentanti
di espressioni artistiche differenti - da Malevich a Tatlin, da Cartier-Bresson
a Steichen, da Sant'Elia a Terragni, da Depero a Van Doesburg, da Fritz Lang
a Ridley Scott, da Le Corbusier a Kiesler, da Constant a Dubuffet, da Pesce
a Ghery, da Graham a Mario Merz- accomunati per i loro progetti architettonici
e visuali, tesi a una visionaria trasformazione della realtà. La vicenda
di artisti e architetti che hanno progettato edifici, spazi, volumi e percorsi
ideali, basandosi su colori, materiali e forme che non derivano solo dalla funzionalità
ma provengono da una creatività pura e al tempo stesso contaminata, visiva
e plastica, tipica della ricerca artistica, in una comune ipotesi di intervento
su la città e la vita. Interverranno: Giuseppe Pericu, Sindaco
di Genova e Presidente del Comitato Genova 2004 | Pietro da Passano, direttore
Palazzo Ducale Spa | Germano Celant, curatore della mostra | Gae Aulenti, architetto
dell'allestimento. Saranno presenti: Gabriele Basilico | Andrea Branzi
| Mimmo Jodice | Alessandro Mendini. Info: tel 01055740826 e-mail: press@genova-2004.it
- tel 0105574047 e-mail: ufficiostampa@palazzoducale.genova.it; PDG
La Costruzione
del Suono 2004
festival della ricerca sonora contemporanea
8 - 12
giugno 2004, Mestre (Ve)
Torna al Centro Culturale Candiani di Mestre la Costruzione del Suono, cantiere
sonoro che esplora il rapporto tra i linguaggi sonori e le nuove tecnologie:
cinque giorni di concerti, performance e installazioni che ci sveleranno lo
sguardo verso l'informatica, l'elettronica e le loro applicazioni a forme artistiche
quali la musica e le arti visive. Nell'intenso programma del festival troviamo
due produzioni legate alla musica elettronica "storica" in collaborazione
con le scuole di musica elettronica di due prestigiosi conservatori come quelli
di Nizza e Trieste, il progetto dell'australiano Philip Samartzis che esplora
il rapporto tra ambiente quotidiano e ascolto, i "Virtuosi Virtuali"
e il quartetto elettroacustico Ielasi-Moore-Sciajno-Kyriakides, per una settimana
che fa del Centro Culturale Candiani il luogo privilegiato di osservazione della
pratica musicale e delle sue relazioni con l'universo scientifico e tecnologico.
Info e programma: tel 041 2386111 fax 041 2386112 e-mail: candiani@comune.venezia.it;
CCCandiani - tel +39 041 713913 fax +39 041 5244237 e-mail: vortice@provincia.venezia.it;
Vortice - CultSpettVe
"Strade
d'Oriente, in bicicletta da Venezia a Pechino"_ presentazione libro
Stasera
alle ore 18.30, allo Spazio Eventi della libreria Mondadori, San Marco 1345,
a Venezia, nell'ambito dell'iniziativa 'Incontri con l'autore', Aldo Maroso
e Alberto Fiorin presentano il loro libro "Strade d'Oriente, in bicicletta
da Venezia a Pechino (Ediciclo ed.). Partecipa Paolo Giaretta. - 12.000 km sulle
orme di Marco Polo, sotto il sole e le intemperie, tra nomadi, cammelli, villaggi
sperduti e grandi città. Un'avventura durata 96 giorni nel segno della
pace. 10 uomini, un sogno: ripercorrere in bicicletta la Via della Seta, cioè
quel particolare intreccio di vie carovaniere e rotte commerciali, polverose
e ostiche lungo cui, secoli addietro, si spostavano i mercanti utilizzando cavalli
e cammelli. Un mezzo "lento" come quei cammelli, la bicicletta, che
consente di stabilire un rapporto stretto e intenso con l'ambiente e con la
gente. Un percorso ricco di suggestioni storiche, culturali, religiose, che
si snoda attraverso deserti, catene montuose, vallate e pianure sconfinate.
96 giorni e 12.000 Km per raggiungere Piazza Tienanmen, valicando le frontiere
di dodici stati e toccando città come Belgrado, Sofia, Istanbul, Tbilisi,
Asgabat, Samarcanda, Almaty, Turpan, Xi'an. Un messaggio da proporre con umiltà
alla gente incontrata: quello dell'amicizia, della solidarietà. Ecco
gli ingredienti di una grande avventura, avventura di pace, di conoscenza, di
sport. E, alla fine, il desiderio di comunicare le intense emozioni vissute
e di trasmettere un modo di viaggiare non omologato, il benessere della fatica
sportiva senza esasperazioni agonistiche, il piacere di una conoscenza non conquistata
sui libri ma lungo una strada infinita che porta ad Oriente. Info: tel 041 5222193
e-mail: info@libreriatoletta.it
insulae|creative|turbulences
mostra di apertura della nuova
Fondazione per l'arte Bartoli-Felter
8 giugno - 8 luglio 2004, Cagliari
Si inaugura oggi alle ore 19.30, presso il Castello di San Michele, in via Sirai,
a Cagliari, la mostra "insulae|creative|turbulences". Isole in arte,
Sardegna e Sicilia. Assieme, e non succede spesso, nelle opere di otto giovani
artisti. Prima mostra organizzata dalla nuova Fondazione per l'Arte Bartoli-Felter.
La Fondazione si è assunta un ambizioso, duplice compito: gettare un
ponte fra le due isole, e fra queste e il mondo. Lo strumento - le creazioni
più recenti e originali della ricerca estetica, del linguaggio visuale
- è ideale: da sempre, l'arte scavalca tutti i confini, anche più
impervi, e - con la rete - oggi annulla non solo i limiti di spazio, ma anche
il tempo. Con questa mediazione, Sardegna e Sicilia - le isole - possono legittimamente
aspirare a proporsi al mondo e, allo stesso tempo, a ospitarlo, a com-prenderlo.
A cura di Alessandra Menesini - Rosa Anna Musumeci. -Artisti invitati: Rosario
Antoci | Davide Bramante | Annalisa Furnari | Greta Frau | Gavino Ganau | Loredana
Longo | Giuliana Lo Porto | Enzo Rovella | La Fondazione per l'arte Bartoli
Felter, nasce dalla passione di due collezionisti e dei loro amici, con l'intento
di promuovere giovani talenti e le espressioni artistiche sperimentali più
all'avanguardia. Privilegiando la Sardegna, ma senza trascurare altre regioni
italiane ed altri paesi, le esperienze tecniche e tecnologiche o la ricerca
concettuale, verranno censite e selezionate in base a rigorosi criteri di originalità
di ideazione e capacità professionale di realizzazione. Pittura, scultura,
video, fotografia, installazioni e performance, saranno di volta in volta coordinate
in apposite rassegne e presentate in funzione dello sviluppo culturale contemporaneo
del territorio. All'allestimento di ogni mostra, in spazi pubblici o privati,
concorreranno istituzioni pubbliche, enti e gruppi privati. Info mostra: tel
070 500656 fax 070 500656 e-mail: ram_arte@tin.it - |
Bartoli-Felter: v.le Trieste 57 - CA | Artecontemporanea: via Firenze 184 -
CT
7/06/04
Il Premium Imperiale
2004 a Kiarostami, Niemeyer, Penderecky, Baselitz
e Nauman
Abbas Kiarostami (Iran) per il cinema/teatro, Oscar Niemeyer (Brasile) per l'architettura,
Krzysztof Penderecky (Polonia) per la musica, Georg Baselitz (Germania) per
la pittura, Bruce Nauman (Stati Uniti) per la scultura: questi i vincitori del
premium imperiale 2004 che viene assegnato ogni anno dalla 'japan art association'.
I 5 vincitori riceveranno ciascuno un premio di 15 milioni di yen (circa 135.000
dollari), un diploma e una medaglia consegnati dal Principe Hitachi, Presidente
Onorario della Japan Art Association, durante una cerimonia di premiazione che
si svolgerà a Tokyo il 21 ottobre. Gli artisti sono stati premiati per
i risultati conseguiti e per ''il contributo esemplare'' dato all'arte e alla
cultura a livello internazionale nonchè ''per il ruolo svolto nell'arricchimento
della comunità mondiale''..., su Culturalweb
- PremiumImp04
Giuseppe de
Finetti 1892-1952 - Milano, architettura e città_ convegno internazionale
7 - 8 giugno 2004, Milano
Politecnico di Milano - Dipartimento di Progettazione dell'Architettura - Dottorato
di ricerca in Composizione Architettonica - Facoltà di Architettura Civile.
Il convegno è organizzato in collaborazione con: Archivio Storico Banca
Intesa | CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università
degli Studi di Parma | Provincia di Milano | Cultura e beni culturali. Con il
patrocinio di: Comune di Milano | Ordine degli Architetti PPC della Provincia
di Milano | Forum Austriaco di Cultura di Milano. -programma:
7/06/04-ore 9.30-18.30_ aula CT3, Facoltà di Architettura Civile,
via Durando 10, PoliMi
- Apertura dei lavori: Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano | Antonio
Monestiroli, Preside della Facoltà di Architettura Civile. - Interventi:
| Guido Canella · Una mancata cultura per Milano | Peter Worthington
· Il Mio Beppi | Mara De Benedetti · Il diario di Thelma | Giovanni
Cislaghi · Milano: l'architettura della città | Werner Oechslin
· La tradizione austro-lombarda | Daniele Vitale · La questione
della classicità e l'idea di architettura di de Finetti | Andrea Bona
· Il Club degli Architetti-Urbanisti | Cesare Pellegrini · "Pensieri
direttori" al nostro fianco | Enrico Bordogna · Una Fiera direzionale
come centro metropolitano | Gian Paolo Semino · Strade e piazze nell'architettura
della città | Roberto Dulio · La Villa Crespi a Vigevano
8/06/04-ore 9.30-18.30_ Banca Intesa, Palazzo Besana, Piazza Belgioioso
1, Milano
- Apertura dei lavori: Massimo Fortis, Direttore DPA, PoliMi
- Interventi: Francesca Pino · Mattioli e de Finetti | Boris Podrecca
· I "cani sciolti" dell'architettura | Lucia Miodini ·
L'Archivio de Finetti al CSAC | Giorgio Muratore · De Finetti nell'architettura
italiana | Sergio Brenna · La città. Architettura e politica |
Angelo Torricelli · Milano: archeologia come progetto | Federico Bucci
· L'America di Giuseppe de Finetti
Tavola rotonda - a cura di Antonio Acuto: "De Finetti e il futuro di Milano"
Partecipano: Alberto Artioli | Guido Canella | Giancarlo Consonni | Luigi Mazza
| Giorgio Rumi | Pier Giuseppe Torrani | Emanuele Tortoreto | Giovanni Verga
| Daniela Volpi
Durante il convegno sarà proiettato il video Giuseppe de Finetti, architetto-urbanista,
realizzato dal Laboratorio informatico del DPA. Info: Organizzazione e coordinamento:
Luisa Ferro, Liana Frola, DPA, tel 02 2399 5043 fax 02 2399 5080 e-mail: liana.frola@polimi.it
| PoliMi-Ufficio Relazioni con i Media, tel 02 2399 2229 fax 02 2399 2237 e-mail:
relazionimedia@polimi.it
Gomorra N. 7
- maggio 2004_ "Bologna. La metropoli rimossa"
Stasera
alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Bologna/spazio Galleria, verrà
presentato il numero tematico della rivista Gomorra dedicato alla città
di Bologna, a cura di Pippo Ciorra, Massimo Ilardi e Piero Orlandi. Ne discutono
Aldo BAlzanelli (La repubblica), Roberto Grandi (Università di Bologna),
Carlo Olmo(Il giornale dell'architettura), Franco Purini (Università
La Sapienza). Coordina Mario Lupano (Università di Bologna). Alle ore
20, presso la Galleria Neon (via Zanardi 2/5) verranno presentate le opere degli
artisti pubblicati sulla rivista, a cura di Roberto Daolio e Mili Romano, tra
i quali quelle del fotografo Nunzio Battaglia.
Luigi Prestinenza
Puglisi
'Alcune questioni irrisolte dell'architettura contemporanea'_ conferenza
Stasera
alle ore 20, presso l'Acer, in via di Villa Patrizi 11, a Roma, in occasione
della pubblicazione del volume "Forme e ombre. Introduzione allarchitettura
contemporanea 1905-1933" per le edizioni Testo&Immagine, si terrà
la conferenza di Luigi Prestinenza Puglisi: 'Alcune questioni irrisolte dell'architettura
contemporanea'. Introduce: Antonella Greco. Il libro si può scaricare
interamente dal sito www.prestinenza.it
PAESAGGI SENSIBILI
per una nuova Intelligenza Ambientale_ master di architettura digitale
[iscrizioni:
31/05/04]
Iinizia oggi, presso la sede dell'IN/Arch, in via Crescenzio 16, a Roma, il
Master di architettura digitale. Come ripensare la materia tradizionalmente
inerte del costruito attribuendole la capacità di interagire tanto con
l'uomo quanto con l'ambiente? Come ripensare la natura dell'edificio architettonico
per renderla partecipe tanto dell'esistenza del nuovo spazio virtuale delle
informazioni quanto sensibile alle sollecitazioni fisico ambientali dalle quali
oggi l'architettura potrebbe trarre l'energia necessaria al proprio metabolismo?
Come superare il paradigma dell'interazione uomo/macchina nell'era delle macchine
intelligenti, della bio-ingegneria e della vita artificiale? A partire da ciò,
il master si propone di esplorare le potenzialità generate dall'incontro
tra architettura e nuove tecnologie per sperimentare un approccio integrato
alla questione energetico ambientale e a quella dell'intelligenza ambientale
(intesa come superamento dell'interfaccia "schermo/tastiera" a favore
di una nuova dimensione distribuita e integrata nell'ambiente costruito tanto
dell'interfaccia quanto dei sistemi informatici e dell'informazione), come facce
diverse di uno stesso problema: quello della ridefinizione dello spazio architettonico
in chiave dinamico interattiva. Info e bando: tel 0668802254 fax 066868530 e-mail:
inarch@inarch.it;
IN/Arch
6/06/04
café
de las ciudades n. 20 - giugno 2004
E' online
il n. 20 di 'café de las ciudades' che annuncia, nell'editoriale, il
potenziamento della memoria web per rendere disponibili tutti i numeri arretrati.
Altra novità, e una pubblicazione stampata della rivista a breve. Tra
gli articoli, segnaliamo l'esclusivo testo, a cura di Carmelo Ricot e Verónicka
Ruiz dal titolo 'Proyecto Mitzuoda. Una ficción metropolitana contemporánea
(por entregas)', manifesto dell'artista giapponese Yazujiro Mitzuoda (1957),
accompagnato dal testo di Riot e Ruiz: "Da Siena, uno strano documento
propone percorsi e utopie per l'arte contemporanea. Marketing, genio, compromesso,
parlottìo? La città come arte...? Ancora, una mappa di Dublino
con i luoghi dove è stato ambientato l''Ulisse' di James Joyce. Il 16
giugno, Joyce, dà inizio al suo capolavoro... il resto, su café
de las ciudades
Tel Aviv honour
Il cuore "international-style" di Tel Aviv, l'area denominata "White
City", realizzata sul piano dell'urbanista razionalista Sir Patrick Geddes
è stata dichiarata patrimonio dell'umanità ed iscritta nell'elenco
del Unesco World Heritage. A partire da oggi l'evento sarà celebrato
con una serie di mostre ed incontri, su Europaconcorsi
MEDI@RT_ Modi
e mode del comunicare
da giugno ogni dom alle 22 - su CultnetworkItalia
Da stasera, un nuovo programma di Paolo Calcagno in 6 puntate che individua
gli scenari in cui si muove l'arte ai tempi di Internet. L'integrazione tra
tecnologia e creatività ha generato una nuova arte immateriale che ha
ormai superato la fase di sperimentazione e di ricerca e che si va sempre più
imponendo e consolidando come ulteriore versante del mondo artistico e culturale,
al centro di crescenti iniziative -mostre, musei, festival, corsi e laboratori
universitari- e riferimento delle quotazioni di mercato del settore. Info e
programma su CNWItalia
Apre "Stewens",
nuova galleria d'architettura
a Palermo
Dopo le nuove gallerie dedicate all'arte contemporanea arriva adesso uno spazio
espositivo per i progetti di architettura e di design. "Stewens",
questo il nome della galleria che si trova in piazzetta Bagnasco 29 e che ha
inaugurato la prima esposizione del progetto "EXPA00", rassegna di
mostre promosse dall'Ordine degli Architetti e dalla Facoltà di Design
di Palermo.
5/06/04
Officina Asia
6 giugno
- 5 settembre 2004, Bologna, Cesena, Rimini
Si inaugura oggi alla GAM di Bologna, ore 11; Cesena, ore 16.30; Rimini, ore
19, "Officina Asia", evento a cura di Renato Barilli, Francesca Jordan,
Tang Di (Cina) Mikiko Kikuta (Giappone) Kim Airyung (Korea del Sud). La mostra
è la continuazione delle 3 precedenti Officine: Officina Italia, 1997,
Officina Europa, 1999, Officina America, 2002, di cui riprende la formula negli
aspetti essenziali. Intanto, in quello del ritmo cronologico, di portata biennale,
cosicché il suo svolgimento è collocato nell'estate del 2004 (giugno-agosto).
Anche altri dati troveranno conferma, come quello di puntare alla presentazione
di circa 60 artisti per lo più al di sotto dei 40 anni, scelti tra coloro
che si possono considerare già emergenti, nei rispettivi Paesi, ma che
presso di noi costituiscono ancora una novità. Anche il fine generale
della manifestazione trova conferma, consistendo nella coniugazione di 2 intenti:
condurre una attenta ricognizione nell'area geografica indicata, che nello stesso
tempo permetta di cogliere gli svolgimenti in atto nella ricerca mondiale, così
come questi maturano quasi 'in tempo reale'. La realtà del continente
Asia è smisurata e dunque è inevitabile affrontarla con una qualche
riduzione. Nel nostro caso, si è data la precedenza all'Estremo Oriente
(Giappone-Cina-Corea del Sud), dato che qui si trovano i Paesi con più
solide tradizioni nel campo dell'arte contemporanea. Sono invitati 57 artisti
- 25 giapponesi, 20 cinesi, 12 sudcoreani, che saranno distribuiti, non in base
alle diverse nazionalità, ma alla rispondenza dell'arte di ciascuno con
le caratterisiche delle sedi. La GAM di Bologna offrirà molto spazio,
ospitando soprattutto le manifestazioni legate agli interventi di wall painting
o di nuove proposte, così pure le installazioni legate al video. La sede
di Cesena accoglierà soprattutto i dipinti, mentre il Salone dell'Arengo,
a Rimini, manterrà il carattere di open space accogliendo alcune maxi-installazioni.
L'elenco completo dei 57 artisti invitati è articolato secondo alcune
tendenze che si propongono di fare il punto sullo stato attuale della ricerca.
In questo caso i curatori hanno creduto di poter far ricorso a 2 categorie generali:
'Registrare la pelle del mondo', oppure 'Cambiare la pelle del mondo' ('Recording
the Skin of the World', 'Changing the Skin of the World'). Info: Luoghi: - Cesena,
Galleria Comunale d'Arte - Palazzo del Ridotto (via Mazzini) e Galleria d'arte
Ex-Pescheria (via Pescheria). - tel 0547 355727 | - Rimini, Palazzo dell'Arengo
(Piazza Cavour) - tel 0541 55082 | - Bologna, GAM (Piazza Costituzione 3) -
tel +39 051 502859 fax +39 51 371032 e-mail: UfficiostampaGAM@comune.bologna.it;
GAM
AltrocinemaFestival
- Le cinque giornate di Milano
5 - 9
giugno 2004, Milano
Parte la 1. edizione di AltrocinemaFestival. Un festival a Milano per sostenere
e valorizzare il cinema documentario, di impegno civile, di contenuto sociale,
promosso e organizzato dall'Associazione Altrocinema, in collaborazione con
Dropout officina dell'immagine e Teatro Verdi. Un festival che nasce con una
formula e uno spirito diverso: niente competizione, premi, giurie, AltrocinemaFestival
ospiterà una selezione di opere curata da alcune delle tante realtà
che in Italia in questo momento si stanno (pre)occupando di promuovere, diffondere,
far conoscere il cinema utile, etico, necessario. Di dare a queste opere - spesso
indipendenti e realizzate con budget molto bassi - opportunità e percorsi
distributivi altrimenti negati. Avranno perciò la possibilità
di parlare di loro e dei loro progetti: Documé, To | Kinoetica, To |
Romadocfestival, Rm | Tekfestival, Rm | ToniCorti, Pd | Homemovies, Bo | Un
posto nel mondo/Filmstudio 90, Va | Borderlands, Bz | Un festival con queste
prerogative non è solo un evento cinematografico: è in particolare
un'occasione per parlare, attraverso il cinema e il mezzo audiovisivo, di temi
che fanno parte della nostra vita sociale, di dare spazio agli autori che affrontano
e raccontano la condizione umana, ponendo lo sguardo sul lavoro, la diversità,
i diritti, le migrazioni, la memoria, la guerra e la Pace... Poi, 3 sezioni
speciali: - La memoria fertile, dedicata al progetto distributivo di cinematografia
Palestinese curato dall'Arci e dalla Regione Toscana, che comprende le opere
di autori quali Mai Masri; - Il cinema tra cultura e propaganda, selezione di
materiali storici degli anni '50 -'70 curata dall'Archivio Audiovisivo del movimento
operaio e democratico; - La crisi Fiat, che ha avuto i momenti più salienti
tra il 2002 e il 2003, ma mai realmente risolta (come ci dimostrano le recenti
cronache da Melfi) è stata anche l'occasione per filmmaker e cineasti
di misurarsi nuovamente col cinema di impegno civile e sociale, attraverso la
realizzazione -anche collettiva- di opere capaci di documentare, indagare, interpretare
quei momenti drammatici della vita sociale del nostro paese. Info e programma:
e-mail: info@altrocinema.it; Altrocinema
Alberto Barbera
nominato nuovo Direttore del Museo Nazionale del Cinema
Alberto
Barbera è stato nominato Direttore del Museo Nazionale del Cinema di
Torino, del quale è stato consulente da luglio 2002 a maggio 2004. La
sua nomina è avvenuta nel corso della prima riunione del nuovo Comitato
di Gestione del Museo Nazionale del Cinema svoltasi oggi. Alberto Barbera è
nato a Biella nel 1950. Dopo la Laurea in Lettere Moderne con una tesi in Storia
e Critica del Cinema, incomincia a collaborare con l'Aiace di Torino, di cui
ricopre la carica di presidente dal 1977 al 1989. Dal 1980 al 1983 è
titolare della rubrica di critica cinematografica del quotidiano "La Gazzetta
del Popolo", e dal 1982 è iscritto all'Ordine dei giornalisti, elenco
pubblicisti. Ha collaborato con numerose riviste, e ha curato e partecipato
a diverse trasmissioni televisive per la Rai. Nel 1982 ha iniziato la collaborazione
con il Festival Internazionale Cinema Giovani (ora Torino Film Festival) in
qualità prima di addetto stampa, poi di Segretario Generale e di componente
del Comitato di Selezione (dal 1984 al 1988). Dal 1989 al 1998 ne è stato
il Direttore. Dal dicembre 1998 all'aprile 2002 è stato Direttore della
Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. E' co-direttore di "RING! Festival
della critica cinematografica" di Alessandria, la cui 1. edizione si è
tenuta nell'autunno 2002. Info:
tel +39 011 8159016 fax +39 011 8394747 e-mail: geraci@museonazionaledelcinema.org;
MNC
4/06/04
Guido Guidi
- Fotografie dell'Usine Duval, (Le Corbusier)
4 giugno
- 11 luglio 2004, Londra
Si inaugura oggi, alla Kate MacGarry Gallery, 95-97 Redchurch Street, a Londra,
la 1. mostra personale delle fotografie di Guido Guidi in Inghilterra. Questa
serie di fotografie, scattate nel mese di maggio 2003, è un ritratto
delle caratteristiche interne ed esterne di una fabbrica tessile in Francia
progettata da Le Corbusier e costruita in 1948. La fabbrica è ancora
oggi completamente operativa, (produce per le case di moda di Parigi) e le caratteristiche
originali della costruzione non sono state alterate. Malgrado la modernità
della costruzione, l'evidenza lavoro e l'usura sulle superfici ne rivelano la
storia e l'età. La bellezza della visione originale dell'architetto è
evidente e la qualità scultorea della costruzione ha un appeal duraturo.
Le fotografie di Guido Guidi esplorano spesso i bordi del paesaggio contemporaneo
urbano. Descrive gli spazi dispersi, post-industrializzazione, che si situano
fra il paesaggio naturale e la costruzione urbana. Guido Guidi, è nato
nel 1941 a Cesena, Italia. Negli anni '60 ha studiato architettura allo IUAV
di Venezia con Carlo Scarpa e Bruno Zevi. Lavora come fotografo dal 1970 e ha
esposto in diversi spazi in Europa ed in America. Per citarne alcune, "Mies
in America", al Whitney Museum, New York, "The Italian Metamorphosis
1943-68", Guggenheim Museum, New York, "L'Invention d'un Art",
Centre Pompidou, Paris. Il suo lavoro sarà incluso nella sezione "In
Praise of Shadows" alla Biennale di Architettura di Venezia, settembre
2004. Le fotografie della mostra attuale sono estratte da una commissione per
il libro "Le Corbusier- Scritti", Einaudi editore 2004, e sono state
esposte presso la Galleria Alessandro De March, a Milano, in aprile. Info: tel
+44 (0)20 7613 3909 e-mail: mail@katemacgarry.com; KateMacGarry
Open studio
Sedici studi di architettura e design milanesi si aprono alla città
4 - 5
giugno 2004, Milano
Il segreto del lavoro dell'architetto, lo spazio creativo e insieme il luogo
dove i materiali sono raccolti, si apre al pubblico svelando progetti inediti
e lavori noti e trasformando ogni studio di architettura in una nuova narrazione
pubblica sull'architettura e la città. Un'occasione unica in cui architettura
e gente comune si possono incontrare rafforzando la volontà di scambio
e di apertura voluta da questa prima Festa per l'Architettura.
4/06/04_ dalle 15.30 alle 18.30 - (Visite alle ore 15.30, 16.30 e 17.30)
Sottsass Associati (via Melone 2) www.sottsass.it t. 02.72599201
Mario Bellini Associati (piazza Arcole 4) www.bellini.it t. 02.58103877
5/06/04_ dalle 10 alle 16 - (Visite alle ore 10, 11, 12, 13, 14 e 15)
Arassociati Studio di Architettura (via S. Maria della Porta 9) www.arassociati.it
t. 02.72010046
Boeri Studio (via Donizetti 4) www.stefanoboeri.net t. 02.55014101
Studio Achille Castiglioni (Piazza Castello 27) t. 02.8053606
Antonio Citterio and Partners (via Cerva 4) www.antoniocitterioandpartners.it
t. 02.7638801
Studio De Lucchi (via Pallavicino 31) www.amdl.it t. 02 430081
Lissoni Peia Associati (via Goito 7-9) www.peja.it e www.lissonipeia.it (u.c.)
t 02 6598647
F&P Freyrie & Pestalozza Arch. Assoc. (Via Pietrasanta 14) www.fparchitetti.it
t. 02.5660961
Metrogramma (via G. Cadolini 30) www.metrogramma.com t. 02.27209346
Atelier Mendini (via Sannio 24) www.ateliermendini.it t. 02 55185185
Migliore+Servetto Architetti Associati (viale Col di Lana 8) t. 02 89420174
www.miglioreservetto.com
Studio Fabio Novembre (via Mecenate 76-3) www.novembre.it t. 02 504104
Park Associati (via Carlo Goldoni 1) www.parkassociati.it t. 02.76001534
Italo Rota & Partners (via Fratelli Bronzetti 20) www.studioitalorota.it
(u.c.) t 02 76115332
CZA - Cino Zucchi Architetti (via Tiziano 9) www.zucchiarchitetti.com t 02 48016130
A cura di Luca Molinari con Olympia Kazi. Info: tel 02 724341 fax 02 72434240
e-mail: Ufficio.stampa@triennale.it; Triennale
Arte nello spazio
pubblico in Spagna_ giornata di studio alla Fondazione A. Olivetti
Oggi,
dalle ore 10, alla Fondazione Adriano Olivetti, in via G.Zanardelli 34, a Roma,
si terrà la giornata di studio "Arte nello spazio pubblico in Spagna",
promossa dalla Fondazione Olivetti in collaborazione con l'Ambasciata di Spagna
in Italia e l'Istituto Cervantes di Roma, curata da Anna Cestelli Guidi. Alla
giornata, che costituisce la prima occasione italiana di incontro e confronto
approfondito con artisti, architetti e teorici spagnoli, Partecipano: Rogelio
López Cuenca, artista | Santiago Cirugeda, architetto | Ramón
Parramón, direttore di Art Public Calaf 99/00 e di Idensitat Calaf-Barcelona
01/02 | Iván de la Nuez, Direttore Artistico dello spazio per l'arte
contemporanea La Virreina di Barcellona | Osservatorio Nomade/Stalker, collettivo
italiano di architetti, artisti, e videomakers | Antonella Annechiarico e Gennaro
Castellano, curatori del Progettozingonia a Bergamo. Il seminario si articolerà
in presentazioni di lavori dei vari artisti ed interventi teorici/discussioni
volte ad intraprendere un confronto tra le diverse pratiche artistiche, architettoniche
e teoriche. "Arte nello spazio pubblico in Spagna" rientra nell'ambito
dei programmi della Fondazione Olivetti relativi allo spazio pubblico. La Fondazione
oltre a produrre opere e interventi sul territorio italiano, conduce programmi
di ricerca, analisi e diffusione relativi a pratiche artistiche nello spazio
pubblico europeo. Il seminario rientra dunque in un programma definito e serrato
di promozione di confronti e scambi di progettualità comuni tra artisti,
architetti e teorici a livello europeo. Info: 06 6877054 e-mail: francescalimana@fondazioneadrianolivetti.it;
FondOlivetti
"Lightarchitecture
Gianni Ranaulo: new edge city"
4 giugno - 29 agosto 2004, Narni (Terni)
Unire lo spazio immateriale delle immagini e delle idee con la realtà
concreta di un mondo che si interroga sul suo futuro, per mantenere un'unità
di percezione reale, nella creazione di spazi multi-dimensionali: questa la
filosofia dell'opera di Gianni
Ranaulo e l'obiettivo del neo "Lightarchitecture institute" da
oggi inaugurerà le proprie attività di ricerca e progettazione,
e la nuova sede, la Rocca Albornoz a Narni (Terni), con l'evento espositivo
"Lightarchitecture Gianni Ranaulo: new edge city", LightarchitectureInstitute
su Architecture
3/06/04
Biennale of
Sydney 2004_ "On Reason and Emotion"
4 giugno
- 15 agosto 2004, Sydney
Parte oggi, con l'inaugurazione per la stampa, la 14. edizione della Biennale
di Sydney 2004, evento internazionale d'arte contemporanea, che presenterà
oltre 50 artisti provenienti da 32 Paesi. Curata dalla critica d'arte portoghese
Isabel Carlos, questa edizione della Biennale, dal titolo "On Reason and
Emotion", si ispira alle ricerche del neurologo portoghese António
Damásio e ai suoi testi, "Decartes' Error, The feeling of what happens"
e "Looking for Spinoza", che indagano il ruolo dell'emozione nell'intelligenza
umana e nella costruzione del Sé. La mostra On Reason and Emotion si
sviluppa attorno al tema dell'esplorare le forme e i limiti della percezione,
attraverso diversi fili conduttori e relazioni che si dipanano tra le opere
in mostra: l'equilibrio e il legame fra la coscienza umana e la fisicità;
l'architettura dell'ambiente come anatomia parallela, e di contro, quella dell'idea
del corpo come casa; le politiche e le poetiche delle relazioni umane, dove
la comunicazione è intesa come scambio reciproco piuttosto che piatto
flusso di informazioni, mette in gioco un collegamento tra idee e soggetti piuttosto
che essere espressione fine a se stessa. I limiti del cogito tradizionale (penso,
dunque sono), sono soppiantati dall'idea di un'arte come opposizione rispetto
ai dualismi netti, quali nord/sud o mente/corpo. Ciò ci può far
dire 'sento, dunque sono'. Il progetto vuole invitare il pubblico a partecipare
a un'esperienza estetica usando non soltanto la vista, ma tutti i sensi che
rendono così la partecipazione attiva e che suscita le emozioni. Il pubblico
sarà sfidato a pensare e a 'sentire'. A Latere della Biennale, si terranno
numerose iniziative, che si confronteranno anch'esse con i temi della mostra.
Info: tel +61 2 9368 1411 fax +61 2 9368 1617 e-mail: art@biennaleofsydney.com.au;
www.biennaleofsydney.com
Fabbrica dell'Immagine
esposizione sulla fotografia contemporanea in Francia
4 giugno
- 11 luglio 2004, Roma
Stasera alle 18.30, presso l'Accademia di Francia a Roma, diretta da Richard
Peduzzi, nelle gallerie di Villa Medici, in Viale Trinità dei Monti 1,
si inaugura una esposizione dedicata alla fotografia contemporanea in Francia.
Questa mostra riunisce i lavori degli artisti Yto Barrada, Patrick Faigenbaum,
Jean-Baptiste Ganne, Valérie Jouve, Suzanne Lafont, Jean-Luc Moulène
e Paola Salerno. Saranno esposti 121 pezzi di grande formato. La mostra è
a cura di Guillaume Le Gall. Il progetto di questa esposizione è venuto
elaborandosi attorno ad una questione centrale : se la nozione di forma quadro
sia a tutt'oggi operativa in seno alla attività fotografica in Francia.
La ricerca di una attualità storica all'interno della creazione contemporanea
poteva avere del paradossale. La scelta è stata operata anzitutto secondo
un rifiuto della tematica, del raggruppamento generazionale o della formazione
a priori di una qualsivoglia "corrente" (per altro inesistente). Porre
un tale punto di riferimento storiografico ha quindi dato modo di verificare
le divergenze così come gli accostamenti tra le opere e una nozione che
accompagna l'emergere della fotografia nel campo dell'arte contemporanea. Suzanne
Lafont espone un'opera unica, Numéro, lungo due lunghi pannelli inclinati
(rispettivamente, di 19 e 23 metri), concepita specificamente per lo spazio
d'esposizione di Villa Medici. Quest'opera originale mette in gioco una figura
ed un testo combinatorio che partecipano del teatro e della situazione dello
spettatore nello spazio espositivo. Jean-Luc Moulène, che porta avanti
la sua riflessione sull'aspetto documentario della fotografia, propone una selezione
inedita di immagini tratte dal suo Journal Impersonnel cui si è dedicato
dal 1998. Patrick Faigenbaum espone il suo lavoro più recente su Barcellona
confrontato ad alcune immagini della città di Brema che hanno segnato
il suo personale impegno nello stile documentario. In una lettura originale
del libro-monumento di Marx, Jean-Baptiste Ganne verifica la possibilità
di affissione del suo Capital Illustré, opera che intende riproporre
la questione dell'illustrazione fotografica. Paola Salerno, espone, terminando
una serie iniziata nel 1998, La Calabre, serie fotografica che interroga il
paesaggio e le contraddizioni territoriali della regione natale secondo le modalità
dell'inchiesta storica ed intima. Yto Barrada espone il grande progetto Le Détroit,
un ritratto della città di Tangeri che, secondo il modello documentario,
disegna i contorni di una precisa tematica: la tentazione alla partenza. Infine,
Valérie Jouve presenta un montaggio d'immagini sperimentale che incrocia
le problematiche del corpo nella città, secondo una logica che si avvale
del muro dell'esposizione come supporto costitutivo dell'opera. In occasione
della mostra, l'Accademia di Francia a Roma e Actes Sud pubblicheranno un catalogo
(bilingue francese e italiano) concepito da Guillaume Le Gall. L'esposizione
è stata realizzata sotto il patrocinio del Ministère de la Culture
et de la Communication e grazie al sostegno di Air France, Assicurazioni Generali
e Fujifilm. Info: tel +39 06 6761209 fax +39 06 69921653 e-mail: artecontemporanea@villamedici.it;
VillaMedici
Aldo Giorgio
Gargani - L'impresa cognitiva come ibridazione di codici_ conferenza
Stasera alle ore 17.30, presso l'Aula Magna dell'Università di Sassari
in P.zza Università, a Sassari, la Facoltà di Architettura organizza
una conferenza col filosofo Aldo Gargani, dal titolo "L'impresa cognitiva
come ibridazione di codici". La conferenza affronta il processo dell'osmosi
e dell'ibridazione fra i differenti codici della cultura contemporanea, ossia
fra i vocabolari decisivi della scienza, della filosofia e della letteratura.
Il punto di partenza è l'analisi critica della nozione di rappresentazione
nell'àmbito della filosofia contemporanea con particolare riferimento
alle correnti e alle figure della filosofia analitica che hanno messo in discussione
nella filosofia della scienza e nell'epistemologia la nozione di conoscenza
in termini di rappresentazione speculare, mimetica, iconica della realtà,
connessa al concetto tradizionale di verità come corrispondenza fra sistemi
di rappresentazione. Respingendo la nozione di verità come corrispondenza,
come conformità a ciò che è dato nell'esperienza sensoriale
immediata, "the immediately given", si riconverte la conoscenza in
uno spazio di ragioni, inferenze e argomentazioni che sono i fattori decisivi
per riconoscere in un processo mentale un episodio cognitivo. "Il punto
essenziale -scrive W.Sellars in Science, Perception and Reality- è che
nel caratterizzare un episodio o uno stato come quello del conoscere, noi non
stiamo dando una descrizione empirica di quell'episodio o stato; ma lo stiamo
collocando nello spazio delle ragioni, della giustificazione e della capacità
di giustificare quello che si dice". In questo quadro mi viene analizzata
la revisione critica della nozione di "rappresentazione" quale responsabile,
nell'àmbito della teoria semantica, delle categorie di "senso",
"significato" e "referenza". Info: tel 079 9720400 fax 079
9720420 e-mail: seminari.architettura@uniss.it;
Uniss-A
Made|in|To
segnala 'ARCHIRADIO'
Oggi
alle ore 13, presso la Sala Audiovisivi, alla I Facoltà di Architettura
del PoliTo, si terrà l'evento 'ARCHIRADIO', con interventi via etere
di: Marta Francocci | Joseph Rykwert | Franco Purini | Michel Maffesoli | Giandomenico
Amendola | Giacomo Marramao| Massimo Pica Ciamarra | Mano Solo | Piero Sartogo
| Bernardo Secchi | Bororo Moment | Renata Bizzotto | Stalker | Liliana Cavani.
Info: e-mail: made.into@polito.it; Made|in|To
Mediterraneans_
Arte Contemporanea
3 giugno - settembre 2004, Roma
Con 'Mediterraneans' Macro al Mattatoio presenta per la prima volta a Roma in
uno spazio museale un'ampia rassegna di artisti contemporanei provenienti dall'area
del Mediterraneo per offrire al pubblico una panoramica inedita sulle nuove
realtà artistiche che operano in quel complesso sistema di luoghi e popoli.
Roma, centro geografico culturale e simbolico di scambi sia materiali che di
identità nel bacino del Mediterraneo già nell'antichità
classica, si propone oggi come capitale internazionale dell'arte e della cultura,
luogo ideale in cui si possono intrecciare linguaggi culturali e artistici che
caratterizzano sempre più significativamente il nostro tempo sul piano
dei rapporti tra Oriente e Occidente. L'occasione di questa mostra offre l'opportunità
di far incontrare nell'espressione artistica Europa e Mediterraneo, per riconoscersi
nelle identità e confrontarsi nelle differenze, superando la supponenza
eurocentrica e rimettendo in circolo sul terreno comune dell'espressione artistica
molteplici suggestioni culturali, con le loro potenzialità e risorse.
I 10 curatori della mostra, di varie nazionalità, nella ricerca sulle
tendenze più significative delle arti visive contemporanee del Mediterraneo
hanno scelto artisti non sempre provenienti dalla loro stessa area geografica.
Le opere dei 45 artisti provenienti da 19 diversi Paesi (Albania, Algeria, Francia,
Bosnia, Croazia, Egitto, Grecia, Israele, Italia, Kossovo, Libano, Macedonia,
Romania, Slovenia, Serbia, Serbia/Montenegro, Spagna, Turchia e artisti palestinesi
da Gerusalemme e da Um-El-Fahm), in cui nella attuale situazione politica a
volte sembra perfino interrotta la possibilità di comunicare, non sono
esposte seguendo criteri geografici o cronologici, ma accostate liberamente.
Il nomadismo culturale che caratterizza gli artisti provenienti dall'area del
Mediterraneo porta in Occidente e fa conoscere le ricchezze culturali dei loro
Paesi d'origine, sollecitando una riflessione sulla possibilità di rintracciare
affinità e occasioni di confronto. Nello spazio di Macro al Mattatoio
le opere dialogano tra loro attraverso il linguaggio dell'arte, privilegiando
come mezzo di espressione artistica l'uso della tecnologia. Le opere esposte
infatti sono costituite per la maggior parte da video o video installazioni;
altre sono fotografie, disegni o dipinti; altre ancora creano nuovi spazi attraverso
vere e proprie installazioni ambientali. Intenzione di questa rassegna è
quella di dare visibilità a percorsi artistici contemporanei tra i più
significativi, che caratterizzano un'area geografica così ampia e piena
di contraddizioni, attualmente nota più per fattori di criticità
interni che per le sue risorse culturali. Info: tel +39 06 67107900 fax +39
06 8554090 e-mail: macro@comune.roma.it; MACROMattatoio
Kids_ fotografie
di Valentina Schivardi
3 giugno
- ? 2004, Milano
Stasera alle ore 19, presso il FastWeb Foyer, in via Sabina 1, a Milano, si
inaugura la mostra di Valentina Schivardi, "Kids". L'evento è
presentato nell'ambito della rassegna 'Ottofotografialfoyer', a cura di Sara
Maestranzi con il coordinamento dell'associazione culturale Al.b.um. Le fotografie
esposte "fanno parte di un progetto dedicato al mondo dell'infanzia. In
una realtà contemporanea in cui la comunicazione si è fatta sempre
più complicata e al tempo stesso estremamente necessaria, penso che i
bambini restino il simbolo della comunicazione diretta, spontanea e dunque più
vera: credo che, meno condizionati, i bambini possano ancora raccontare la verità.
La mia ricerca comincia da un gruppo di nomadi stanziali, che vive in Italia
da diverse generazioni, possiede la cittadinanza e manda "regolarmente"
i propri figli a scuola. Con questa ricerca, quindi, cerco di approfondire l'evoluzione
di una cultura che da nomade si sta facendo stanziale. In questo lento processo
di integrazione ancora una volta i bambini si rendono interpreti più
disinvolti e disponibili a rappresentare il cambiamento.Ho chiesto a ciascun
bambino di posare di fronte a me, solo, invitandolo a guardare in macchina:
in questo modo ho cercato di raccogliere le loro verità in una dimensione
insieme personale e collettiva." (Valentina Schivardi). Valentina Schivardi
(1976), nel 1996 a Milano frequenta il CFP Riccardo Bauer che termina nel 1998.
L'anno successivo si trova a New York, dove collabora come assistente didattico
presso l'International Center of Photography. Tornata a Milano, lavora come
fotografa di scena sul set di diversi lungometraggi nell'ambito del cinema indipendente.
Nel 2002 si iscrive al Dams indirizzo cinematografia. Attualmente vive e lavora
tra Bologna e Brescia, dove studia, insegna fotografia e continua la sua ricerca
artistica. Mostre: | 2004 - Kids, Premio Dams 2004, Villa delle rose, Bo | 2002
- Ghana 2001, Circolo culturale Terzo millenio, Pontoglio (Bs) | 1998 - Twins,
MIFAV, Rm. Info: tel/fax 02 5273719 e-mail: saramae@infinito.it; fwfoyer
2/06/04
Grand Prix National
d'Architecture 2004_ assegnato a Patrick Berger
Dopo
cinque anni d'interruzione del Premio, oggi, Renaud Donnedieu de Vabres, Ministro
francese della Cultura e della Comunicazione, ha proclamato vincitore del "Grand
Prix National d'Architecture 2004", l'architetto PATRICK BERGER. Il Premio
viene assegnato a un architetto residente in Francia, o ad uno studio d'architettura,
per la sua opera complessiva. Questa onorificenza, rilanciata quest'anno, verrà
attribuita in seguito ogni due anni. La giuria aveva segnalato l'opera di cinque
architetti: Patrick Berger | Patrick Bouchain, Agence B & H Architectes
| Jacques Ferrier | Yves Lion | Rudy Ricciotti. Sono questi gli architetti più
votati nel quadro della consultazione organizzata tra mille personalità
qualificate, fra le quali architetti, committenti, rappresentanti della stampa
in Francia e in Europa. La cerimonia ufficiale di consegna del "Grand Prix
National d'Architecture 2004" si svolgerà il 22 giugno al Palais
de la Porte Dorée durante la quale Renaud Donnedieu de Vabres consegnerà
al vincitore un diploma speciale realizzato dall'artista Daniel Buren e una
donazione di 10.000 €. La cerimonia sarà seguita dalla presentazione
dei vincitori della sessione 2003-2004 dei 'Nouveaux albums des jeunes architectes'
e dall'inaugurazione della mostra, realizzata dall'Institut français
d'architecture, a loro dedicata. Con questi 2 eventi, il Ministro della Cultura
e della Comunicazione intende mettere in evidenza l'azione che conduce a favore
dell'architettura in Francia. Info: tel +33 01 40153584 e-mail: christine.de-rouville@culture.fr;
CultureFr
Franco Vaccari
- "Trilogia delle coincidenze"_ mostra +
Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea_ catalogo
2 giugno
- 2 luglio 2004, Praga
Si inaugura stasera alle ore 20, presso l'Istituto Italiano di Cultura (ICC),
Vlaská 34, a Praga, la mostra di Franco Vaccari "Trilogia
delle coincidenze", curata da Miroslava Hajek, promossa dalla Provincia
di Modena e dall'IIC di Praga, con un catalogo edito da Linea di Confine. Franco
Vaccari, con questa esposizione, realizza la sua 3. installazione nel territorio
dell'ex Cecoslovacchia e chiude così una sorta di trilogia che ha profondamente
segnato il suo lavoro. Il concetto di Vaccari di esposizione in tempo reale
acquista una nuova valenza nell'atto di appropriarsi di quella parte di Europa
con la quale, come lui stesso afferma: "ci è stata tolta comunicazione
per tanto tempo senza che fossimo ben consci di questa violenza storica".
Il processo di creazione diviene un percorso, un pellegrinaggio, nel quale l'autore
rileva corrispondenze fortuite, segnali quasi medianici, che chiama "coincidenze
straordinarie". Proprio queste possono individuare i collegamenti che portano
alla ricostruzione dello scambio di informazioni culturali, scientifiche ed
estetiche che è stato interrotto. Il catalogo, con testi di M. Hajek
e F. Vaccari è disponibile nelle librerie d'arte e si può richiedere
a Linea di Confine al prezzo di 12,00 € + spese di spedizione. Prezzo di
copertina 15.00 €. Info: tel 0522 629403 fax 0522 262322 e-mail: linconfine@comune.rubiera.re.it;
LineadiConfine
Concorso di
idee per la riqualificazione del Lungomare di Roma
[chiusura iscrizioni: 27/08/04]
Il Municipio XIII del Comune di Roma bandisce un concorso di idee nell'ambito
del Contratto di Quartiere "Lungomare di Roma", promosso dalla Regione
Lazio. L'area di intervento, che ricade interamente nel Municipio XIII e fa
parte del Comune di Roma, corrisponde ad una porzione della lunga striscia di
territorio che si estende dal pontile in corrispondenza di via della Marina
a via di Castel Porziano e si snoda variegata e diseguale lungo il mar Tirreno.
Quest'area, che per vocazione dovrebbe essere tra i luoghi più attraenti
e curati dell'intero Comune, in quanto affaccio sul mare della capitale, si
presenta invece in molti punti degradata e vuota di interesse. Obiettivo principale
del concorso è la individuazione di soluzioni per il nuovo assetto di
tale area, da utilizzare anche per le future azioni di recupero complessivo.
La proposta progettuale, elaborata sulla base delle indicazioni individuate
dal CITERA - Centro Interdipartimentale, UniRoma1, nel documento preliminare,
dovrà essere quindi capace di rafforzare il ruolo di questo territorio
come litorale marino e di attribuirgli forte carattere attrattivo. La natura
di questo spazio e la sua funzione di sbocco al mare della città di Roma
richiedono, ai progettisti, una riflessione attenta che esprima chiarezza interpretativa
e sappia valorizzarne il carattere. Info e bando: tel +39 06 5600672 fax +39
06 69613402 e-mail: citera.concorsi@uniroma1.it; UniRoma1
Photoespaña
2004_ "Historias"
7. Festival Internacional de Fotografia y Artes Visuales
2 giugno
- 18 luglio 2004, Madrid
Photoespaña 2004 invade Madrid con 51 mostre sulla fotografia mondiale,
il festival internazionale invade piazze, musei, gallerie, antiche fabbriche,
stazioni della metropolitana della capitale spagnola. 'Historias', è
il tema centrale scelto da Horacio Fernández, il nuovo direttore artistico
di PHE04, giunta alla 7. edizione, che per la prima volta apre le sue porte
ad altri linguaggi: il cinema, il video e le arti plastiche. E sono storie diverse
quelle raccontate da PhotoEspaña: le immagini della grande Storia, le
icone ormai parte integrante del bagaglio culturale di un mondo globalizzato
si mischiano a storie piccole, individuali, quotidiane, che del mondo sono la
base e di cui spesso portano le cicatrici. La denominazione "Historias"
del festival allude ai vari significati di questa parola nello Spagnolo. La
storia è il cliente fedele degli eventi principali del passato, ma "una
storia" o la storia è anche una narrazione che deve soddisfare solo
l'immaginazione. Poiché la storia è basata sui documenti e "i
dati storici", o le storie si sviluppano attraverso i processi narrativi,
PHE04 esplora la presenza di modelli documentari e delle pratiche narrative
nelle arti visive contemporanee.[...] Info e programma:
tel +34 91 3601320 fax +34 91 3601322 e-mail: info@phedigital.com PHE04
SWISS IN CHEESE
+_ concorso di creatività in 4 sezioni sulla 'Svizzeritudine'
[consegna elaborati: 30 settembre 2004]
L'obiettivo del concorso SWISS IN CHEESE + è mettere in scena l'incrocio
ludico/creativo di alcuni valori e qualità del prodotto Emmentaler Switzerland
con altri del territorio che lo produce, la Svizzera. E quindi produrre una
mostra ed un libro-catalogo di altissimo profilo. Il Tema del concorso è
quello di rappresentare in chiave creativa (con tonalità libera: ironica,
sarcastica, comica, documentaristica, pubblicitaria,
) un Racconto Multimediale
di Montagna attorno ad alcune parole chiave sia di Emmentaler Switzerland che
della "Svizzeritudine". Quattro le sezioni creative: | 1- Cortometraggio
| 2- Animazione per il web | 3- Fotografia | 4- Grafica / Illustrazione | Premi:
Quattro primi premi assoluti da 4.000 € (uno per categoria) e quattro menzioni
da 1.000 € (una per categoria). Fermo restando l'ammontare complessivo
del montepremi a 20.000 euro, la giuria si riserva di suddividerlo eventualmente
in assegnazioni differenti.| Il concorso SWISS IN CHEESE + è aperto senza
limiti di età; è individuale o per gruppi; ed è in forma
palese (il nome dei partecipanti va quindi indicato sul retro di ogni materiale
fornito). Non vi è iscrizione al concorso; la partecipazione coincide
con la consegna degli elaborati entro le scadenze indicate. Info e bando: tel
+39 02 55184662 fax +39 02 54135028 e-mail: info@swissincheese.it - info@connexine.it;
www.swissincheese.it
1/06/04
Metamorph: Un
"ponte" da Venezia alla Cina
Presentata oggi alla stampa dal presidente della Biennale e dal ministro dei
Beni-attività culturali, la 9. edizione della mostra internazionale di
Architettura. "Metamorph" affronterà il tema dei cambiamenti
che sono in atto nell'architettura contemporanea. In mostra, sotto la supervisione
di Kurt Forster, ci saranno i lavori di 170 studi di architettura, più
di 200 progetti, oltre 150 fotografie, numerosi video, installazioni speciali
per raccontare le tendenze contemporanee, "i segni che suggeriscono l'avvento
di una nuova epoca", su BresciaOggi
e Biennale
MUVA_ Stazioni
luoghi per le città_
mostra online
1 30 giugno 2004, MUVA
E' visitabile online su MUVA-Museo Virtuale di Architettura, la mostla "Stazioni
luoghi per le città". La nuova mostra, ospitata nel maggio scorso
nelle sale di Palazzo Reale a Napoli, riveste particolare importanza sia per
la qualità dei progettisti coinvolti, che per il contesto nazionale in
cui si collocano i progetti delle nuove stazioni ferroviarie. Sono esposti i
progetti vincitori dei concorsi relativi alle stazioni dell'Alta Velocità
di Torino, Firenze, Roma e Napoli. In particolare per la stazione di Napoli
Afragola sono visibili i dieci lavori selezionati per la seconda fase del concorso
internazionale di progettazione. In collaborazione con: RFI Spa - TAV Treno
Alta Velocità Spa | Regione Campania-Assessorato ai Trasporti | visita
la mostra online su MUVA
D40_4 - concorso
per giovani architetti e designer_ comunicazione esito finale
Si è concluso il 3 maggio 2004 il concorso di progettazione in due fasi
per la realizzazione dello spazio di accoglienza, postazioni informatiche, lettura
e ristoro presso il MAXXI. con la vittoria del gruppo Park
associati. La Consultazione è rivolta, con cadenza annuale, a giovani
creativi che abbiano meno di 40 anni. Sono stati assegnati un primo premio di
6.000 euro e un rimborso spese di 1.500 euro per i restanti 7
gruppi selezionati, su DARC
Jérôme
Bel - The show must go on
Stasera alle ore 21.30, al Teatro Duse, in via Cartoleria 42, a Bologna, nell'ambito
di "La Francia Si Muove"_ festival di danza contemporanea [5/05 >
6/06 2004], Xing presenta lo spettacolo "The show must go on". "The
show must go on" è uno spettacolo culto, un 'classico d'avanguardia'
della nuova generazione di coreografi europei che hanno fondato la cosidetta
'non-danza'. La struttura di "The show must go on" si basa su una
successione di diciotto canzoni pop che costituiscono la partitura sonora dello
spettacolo. Per ciascuna di queste canzoni Bel ha concepito una coreografia
ironica e apparentemente semplice, privilegiando un'illustrazione letterale
della canzone. Ma dietro la semplicità della struttura, pur rimanendo
ludico, "The show must go on" pone molti interrogativi sul rapporto
tra creazione e vita, sulla frattura tra arte e intrattenimento, e sul valore
del virtuosismo. Info: tel +39 051 331099 e-mail: info@xing.it; su Xing
- LaFranciaSiMuove
MACRO - Art
Highlights 2: Multiple Horizons
incontro con Tracey Emin
Stasera
alle ore 18.30, alla Sala Conferenze del MACRO, in via Reggio Emilia 54, a Roma,
si terrà l'incontro con Tracey Emin, a cura di Dobrilla De Negri. L'edizione
di ART HIGHLIGHTS 2 di questa stagione si conclude con l'intervento di Tracey
Emin, una delle protagoniste più controverse della YBA e della scena
londinese degli anni '90. Il suo esordio è stato accompagnato dalle numerose
polemiche per la veridicità e pungenza delle sue opere, tutte scaturite
dalle esperienze traumatiche subite in adolescenza, molestie sessuali e rapporti
interpersonali conflittuali con gli uomini. La sua produzione poliedrica, va
dall'istallazione ai video, alla scrittura, alla performance, ma l'intera sua
opera è segnata dalla convinzione che l'arte sia un potente mezzo di
comunicazione che va usato per scardinare i taboo sociali che spesso tendono
a tralasciare nell'oblio la violenza e la frustrazione. La forte impronta autobiografica
presente nel suo lavoro serve anche per ricordarci che casi di aggressione e
molestie sono numerosi e vanno affrontati e denunciati pubblicamente. Lo testimoniano
anche i suoi statements, come il seguente: "Spesso chi vede il mio lavoro
si chiede 'Per quanto ancora riuscirà a esporsi, a parlare di sé?'.
Io sono sempre felice di rispondere 'Amico, hai visto solo la punta dell'iceberg'.
Gli artisti non dovrebbero più produrre oggetti, dovrebbero parlare,
discutere di se stessi: cosa mi piace, che cosa odio. Io scrivo, parlo e mi
ispiro sempre e soltanto alla mia vita. La vita è fatta di avvenimenti
molto semplici che possono trasformarsi in catastrofi. Tutti si innamorano,
tutti si sentono soli, hanno paura, scopano e muoiono. Facciamo tutti le stesse
cose, le conosciamo bene ormai, eppure nessuno ne parla. È come se ci
fosse una patina di educazione che ricopre ogni cosa, anche l'arte. Così
i quadri restano oggetti puliti, dedicati a una classe privilegiata e altamente
sofisticata". Si ringrazia la Galleria Lorcan O'Neill, Roma. Info: tel
06 671070400 fax 06 8554090 e-mail: macro@comune.roma.it; MACRO
Marilyn and
Friends - Happy Birthday Marilyn!
1 giugno
- 29 agosto 2004, Torino
Il Museo Nazionale del Cinema ha deciso quest'anno di dedicare l'ormai consueta
mostra estiva a Marilyn Monroe. Il Museo ospita in anteprima mondiale la mostra
fotografica "Marilyn and Friends", realizzata in collaborazione con
Fratelli Alinari-Fondazione per la Storia della Fotografia: 155 scatti inediti
del fotografo americano Sam Shaw, esposti presso l'Aula del Tempio. Un modo
per celebrare i 78 anni di Norma Jeane Baker e di ricordarla nei momenti più
felici ed esaltanti della sua carriera. Info: tel +39 011 8159016 fax +39 011
8394747 e-mail: geraci@museonazionaledelcinema.org; MNC
A.M. Around
Me_ Isabella Rosa
1 giugno - 4 luglio 2004, Roma
Prende il via, presso la Caffetteria del Chiostro del Bramante, a Roma, la 1.
edizione di 'A.M. Around Me', a cura di Stefano Elena, dedicata alla creatività
femminile e alla femminilità che stimola la creazione. Donne davanti
o dietro la percezione artistica, al di qua o al di là dell'espressione,
che posano o che mettono in posa. Da oggetto passivo dell'arte, posta e collocata
secondo esigenze tecniche di illuminazione e resa, la donna ha saputo invertire
ruoli e doveri sino a guadagnarsi il mezzo e il mestiere dell'arte. Sino a chiamarsi
artista anziché modella e diventare, ufficialmente da 20 anni a questa
parte, tendenza storica riconosciuta ed indiscutibile, estranea a categorie
comportamentali o sociali stereotipate. "Art is not where you think you're
going to find it" (Patrick Mimran) - Una delle aspirazioni dell'arte contemporanea
dovrebbe essere quella di divenire una presenza costante nel nostro vivere quotidiano.
A Roma, il Dart - Chiostro del Bramante decide di sviluppare tale esigenza attraverso
la concessione a giovani artisti dell'area della nuova caffetteria interna.
Mensilmente, un artista sarà invitato ad invadere lo spazio situato al
primo piano del Chiostro con opere pensate appositamente. La proposta, che non
pone limite alla tipologia di opere/installazioni (pittura, scultura, fotografia,
etc.), intende, attraverso luso di uno spazio non specifico, sollecitare
la versatilità curiosa di cui è dotata la creazione artistica.
Caratteristica peculiare dell'iniziativa sarà sicuramente quella di usufruire
di un contesto ambiguo, di uno spazio dentro lo spazio architettonico ed espositivo
principale, capace di generare intuizioni ed invenzioni legate anche alla vocazione
di riflessione e concentrazione di cui il cinquecentesco Chiostro del Bramante
è ancora oggi latore. Attraverso il progetto "A.M. - Around Me"
vogliamo tentare di familiarizzare il visitatore del Chiostro con diversi aspetti
della giovane arte italiana, all'interno di un contesto destinato allo svago,
senza drammatiche asserzioni. Ogni mostra sarà accompagnata da un autoritratto
scritto dell'artista. Apre la rassegna la mostra di Isabella Rosa: Esterne.
/ Presenti. / Così lontane da sentirle urlare, chiamare, (in)cantare.
/ Tanto vicine da crederle affacciate. / "Divinità intermedie tra
il cielo e la terra". / Streghe e dee, austere e ammalianti, attuali e
arcaiche, le donne di Isabella Rosa (Roma, 1976) sono "riprese" (in
senso fotografico e autoritario) nel decentrato centro dell'opera dal quale
osservano con competenza, come da una porta percettiva aperta su un nuovo dove,
la dimensione confusa, indecisa, involontaria all'interno della quale appaiono,
improvvise e ferme. Sono documentate, più che ritratte, durante unazione
di supervisione informativa o d'apprendimento che vuole renderle simbiotiche
nei confronti della profondità che si pone innanzi a loro -e mai dietro-
per una riduzione quantitativa degli oggetti coinvolti e assimilabili. Si impongono
senza permesso concesso (ma ottenuto) tra il muoversi consueto e quasi agitato
dell'indole umana, soggiogata o solo controllata da queste grandi sorelle dell'interpretazione
che, tra Orwell e Huxley, sembrano chiedere distanza affettiva. Aboliscono il
corpo che sporca e socializza e delegano l'enfasi, intesa come manifestazione
del proprio esserci, a soddisfare linteresse visivo dellosservatore
tenuto all'accettazione di un attraente quanto inevitabile equilibrium tra sé
e loro. E' la verità di un giudizio afono che non prevede errori a congelarci
con stima estetica tra le immortali o mai nate femmes fatales della Rosa, coinvolte
emotivamente tra loro senza guardarsi o scambiarsi pareri. Pensano e deducono
per affinità elettive e vizi di famiglia che le legano e subito allontanano
verso un complice individualismo senza tatto [..] (S.E.) -Info: tel +39 06 68803227
e-mail: centromostre@tin.it; su TeKnemedia
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