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by Luisa Siotto

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30/06/04

Empowerment/Cantiere Italia
30 giugno - 5 settembre 2004, Genova
Nell'ambito degli eventi promossi in occasione di Genova 2004 capitale europea della cultura, il Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce dedica un ampio progetto espositivo alla nuova scena dell'arte italiana con la mostra "Empowerment/Cantiere Italia", a cura di Marco Scotini, radiografia dell'Italia che cambia vista attraverso il lavoro di oltre 60 artisti, alcuni dei quali già noti ed altri emergenti. Grazie alla collaborazione tra il Museo e il Centro della Creatività del Comune di Genova, la commissione selezionatrice, composta da Sandra Solimano, direttrice del Museo di Villa Croce, e dai critici Matteo Fochessati e Marco Scotini, ha potuto avvalersi della pre-selezione effettuata da un ampio numero di critici individuati a livello nazionale dalle città del GAI-Giovani Artisti Italiani, su cui il curatore Marco Scotini ha costruito un percorso articolato attorno a 6 spazi tematici: Quartieri italiani - Schermopolitiche - Le belle bandiere - Cartografie Insurgent - Viaggio in Italia - Culture dell'autorganizzazione. In una struttura espositiva che parte dal Museo d'arte contemporanea per espandersi a Villa Bombrini di Cornigliano, confluiscono tematiche quali immigrazione, monopolio mediatico, rimozione del terrorismo, neomovimentismo, inchieste sociali e proposte collettive alternative. Molti dei protagonisti di "Empowerment" raccontano di un altro modo di fare arte direttamente a contatto con la strada. I 60 artisti invitati sono legati a doppio filo con la cultura di massa: partecipano o attingono da fenomeni popolari come skateboarding, urban graffiti, movimenti hip hop, telestreet, varie forme di attivismo. La stessa parola empowerment, internazionalmente sta per una forma di democrazia inclusiva e 'dal basso' che nel caso italiano mette a fuoco una struttura concreta e meno ufficiale, fuori dai cliché accreditati. "Empowerment" vuole dunque porsi come una sorta di neorealismo contemporaneo che assume come modelli figure come Rossellini, Pasolini e Grifi, e configurarsi al tempo stesso come un laboratorio sperimentale. Per l'intera durata dell'esposizione saranno attivati network televisivo-informativi, collaborazioni con radio e TV locali, cooperazioni con altre istituzioni culturali. E' previsto un apposito spazio per conferenze e dibattiti pubblici, oltre che un programma di dj set ed eventi live all'aperto, in vari spazi della città. Il catalogo della mostra (Silvana Ed.) è concepito come un archivio di cronaca contemporanea e raccoglie i contributi di Stefano Boeri, Franco Berardi Bifo, Alberto Grifi, Sandro Mezzadra, Federico Rahola, Paolo Virno, Michelangelo Pistoletto e altri. Artisti: gruppo A12, Actiegroep, Alterazioni Video, Federico Ambiel, Yuri Ancarani, Giorgio Andreotta, Michele Aquila, BO 130, Simona Basilavecchia, Fabrizio Basso, Stefano Boccalini/Isabella Inti, Maurizio Borzì, Andrea Botto/Emanuele Piccardo, Alberto Caffarelli, Andras Calamandrei, CaneCapoVolto, Andrea Caretto/Raffaella Spagna, Silvia Cini, Cooperazione Boowman, Roberto Cuoghi, Paola di Bello, Simone Falso, Silvia Ferri, Luca Gambi, GGtarantola, Francesco Jodice, Filippo Leonardi, Deborah Ligorio, Armin Linke, Armando Lulja, Marcello Maloberti, Domenico Mangano, Andrea Mastrovito, Microbo, Margherita Morgantin, Alessandro Nassiri Tabibzadeh, Network Vision Project, Sandrine Nicoletta, Ogi:noknauss, Adrian Paci, Plank, Renshi.org, Herbert Reyes, Ricognizioni&Depositi, Riserva Artificiale, Fabrizio Rivola, Mario Rizzi, Stefano Romano, Angelo Sarleti, Paola Salerno, Antonio Scarponi, Shoggoth, Franco Silvestro, Marcello Simeone, Stalker, Tatiana, Luca Trevisani, Enzo Umbaca, Alessandra Vecchietti, Anna Visani, Luca Vitone, Zimmer Frei, Diego Zuelli. Info: tel +39 010585772 fax +39 010532482 e-mail: museocroce@comune.genova.it; MVC

Sguardi sul paesaggio italiano - laboratorio di fotografia 1_ con Massimo Sordi
campagna fotografica finalizzata alla conoscenza del territorio dell'Alta Valmarecchia

30 giugno - 4 luglio 2004, Pennabilli (Pesaro/Urbino) >[chiusura iscrizioni: 25/06/04]
Il progetto "sguardi sul paesaggio italiano" intende sviluppare la conoscenza e la valorizzazione dei territori dell'Alta Valmarecchia, nell'entroterra tra Rimini e Pesaro. Una serie di laboratori di Fotografia che si svolgeranno nel periodo 2004-2009 intendono portare alla conoscenza e all'approfondimento di aspetti tuttora inesplorati del territorio, costruendo un archivio fotografico organico, utile ai fini della salvaguardia dei valori territoriali. Il Laboratorio di Fotografia 1 avrà come oggetto d'indagine il paesaggio, le sue emergenze architettoniche, i suoi caratteri naturalistici ed ambientali. Tale iniziativa si svolge in collaborazione e con il patrocinio della Facoltà di Architettura di Cesena - Università di Bologna, della Comunità Montana dell'Alta Valmarecchia e del Comune di Pennabilli. Il laboratorio, aperto a un numero massimo di 12 partecipanti è rivolto a chi abbia già una esperienza di base nell'utilizzo del mezzo fotografico; i partecipanti verranno selezionati sulla base del curriculum presentato. Durante la campagna fotografica, i partecipanti al Laboratorio avranno la possibilità di fotografare nel territorio del Comune di Pennabilli assieme al coordinatore del progetto, il fotografo Massimo Sordi, il quale seguirà giornalmente lo sviluppo dell'attività fotografica degli studenti, prevedendo la visione delle fotografie prodotte da ciascuno e discutendone. Il materiale prodotto all'interno della campagna fotografica sarà oggetto di una pubblicazione e di una mostra da realizzare nella primavera 2005. In quell'occasione è prevista l'organizzazione di un Convegno di Studi sul Paesaggio e la presentazione della successiva campagna fotografica. La quota di iscrizione, di 50.00 €, comprende l'alloggio all'interno dei locali messi a disposizione dal Comune di Pennabilli e l'utilizzo della camera oscura. Campagna fotografica diretta da: Massimo Sordi. Comitato scientifico: prof. Italo Zannier, Stefania Rössl, Massimo Sordi. Organizzazione: Margherita Crociati, Federico Tomasini. Info e iscrizioni: cell 3282234321 e-mail: sguardisulpaesaggio@tiscali.it; SguardisulPaesaggio

ALDO ROSSI. L'archivio personale. Disegni e progetti dalla collezione del MAXXI
1 luglio - 12 settembre 2004, Roma
Si inaugura stasera alle ore 18, presso il MAXXI, la mostra "Aldo Rossi", a cura di Alberto Ferlenga, che presenta per la prima volta l'archivio acquisito nel 2001 dalla DARC. L'archivio personale di Aldo Rossi riflette nei suoi contenuti una figura di architetto-letterato certo molto lontana dall’immagine dell’architetto-professionista oggi prevalente. E letterato, più che artista, Rossi amava definirsi, riferendosi sia alla propria formazione che alla propria intima attitudine.I materiali in mostra sono disegni, schizzi, taccuini e modelli originali, fotografie, tempere ed acquarelli - realizzati dal 1964 al 1997 - che Rossi ha tenuto presso di sé e su cui lavorava nello studio milanese. I disegni contenuti nell'archivio, tracciati sui più svariati supporti e colorati nei modi più diversi, rappresentano, le tappe di una ricerca ininterrotta nel corso della quale essi si confondono con scritti, fotografie o modelli dando origine insieme e con la stessa prolificità a idee e progetti. L'allestimento prevede l'esposizione di circa 100 disegni, tempere e acquarelli di grande suggestione che Rossi aveva presso il suo studio. Dieci modelli tra i quali il Teatro Carlo Felice di Genova, il municipio e il monumento alla Resistenza di Segrate, il Deutsches Historisches di Berlino saranno esposti assieme ai disegni. Per la1. volta dopo l'inventariazione sarà possibile consultare in situ gli elaborati e le immagini dell'archivio riprodotti in forma digitale. Materiali multimediali e filmati illustreranno ulteriormente le opere dell'architetto.
Info: tel 0658434850 fax 0658434856 e-mail: lbolelli@darc.beniculturali.it; DARC | tel 063202438 MAXXI

29/06/04

PERCUOTERE LA MENTE_ Quintorigo & Antonello Salis
29 giugno - 2 agosto 2004, Rimini
Prende il via stasera alle ore 21.15, nella Corte degli Agostiniani, in via Cairoli 40, a Rimini, l'edizione 2004 della rassegna "Percuotere la mente - rassegna di nuova musica", promossa dal Comune di Rimini Assessorato alla Cultura. Il primo concerto, vede protagonisti QUINTORIGO & ANTONELLO SALIS_ John De Leo voce; Valentino Bianchi sassofono; Andrea Costa violino; Gionata Costa violoncello; Stefano Ricci contrabbasso - Antonello Salis fisarmonica. L'insolito quintetto, con un piede nelle sonorità del Balanescu Quartet e un altro tra le chitarre distorte del rock più duro, mescola emozioni in una centrifuga musicale alimentata da un intreccio di archi, fiati e una voce, quella di John Di Leo, con quel suo inconfondibile stile fatto di impennate folgoranti, scarti improvvisi, continui saliscendi lungo scale e registri impervi. Il risultato è quello di un singolarissimo intrico di sonorità graffianti, ritmi obliqui, ironie espressive, acrobazie vocali strazianti che sfociano in quel triangolo virtuoso in cui il jazz, il rock e la musica d'ispirazione classicheggiante si rimandano echi e suggestioni. Alle spalle del gruppo una lunga esperienza live con musicisti jazz e pop e con studi classici solidi in conservatorio, non per caso tra le loro principali influenze i Quintorigo citano Stravinskij, Miles Davis, Fast Walzer, Jimi Hendrix, Faith No More, Herbie Hencock. Dopo innumerevoli percorsi che li hanno portati attraverso scenari diversi (da Sanremo a Umbria Jazz, dal Premio Tenco al 1 maggio di P.zza San Giovanni ad Arezzo Wave) e dopo collaborazioni dagli esiti geniali (con Enrico Rava, Roberto Gatto, Franco Battiato, Carmen Consoli, Ray Gelato, Bruno Tommaso, Teresa De Sio, per citarne alcuni) sul palcoscenico di Percuotere la Mente i Quintorigo incrociano il più poliedrico fra i jazzisti italiani, Antonello Salis, "musicista così grande e così umile il cui cuore contiene tutta la musica del mondo". E' un incontro all'insegna dell'improvvisazione... Info e programma su ComuneRN

vesuvio - la città precaria_ 1° motoseminario
1 vulcano, 2 facoltà di architettura, 3 corsi universitari, 300 studenti tra Napoli e Milano percorrono, studiano, progettano la città vesuviana. A partire dal programma VesuVia promosso dalla Regione Campania, studenti delle facoltà di architettura del Politecnico di Milano e dell'Università Federico II di Napoli stanno svolgendo una ricerca di descrizione e di progettazione entro un nuovo scenario di convivenza con il rischio vulcanico. In concomitanza con l'incontro del 28 giugno 'Esodo, il rischio vesuvio' promosso dalla rivista Domus all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, il gruppo di ricerca sulla città precaria propone peroggi il primo motoseminario in area vesuviana, presentazione in scala 1:1 del territorio attraverso i casi d'indagine della ricerca. Il seminario sarà l'occasione per produrre un video. Siete tutti invitati. Venite motorizzati! | Fabrizia Ippolito, corso di fotografia cinema televisione B, UniNa Federico II, Facoltà di Architettura | Giovanni La Varra, corso di composizione e progettazione urbana 2, PoliMi, Facoltà di Architettura Leonardo | Peppe Maisto, corso di fotografia cinema televisione A, UniNa Federico II, Facoltà di Architettura | con: Valeria Alfano, Libera Amenta, Anna Attademo, Emilia Battisti, Giorgia Borrelli, Alessia Calabrò, Laura Calandriello, Federica D'Andrea, Daniela De Pascale, Marina Di Guida, Marco Ferrante, Michele Greco, Giulia Larizza, Morena Mucciardi, Stefania Olimpo, Simona Panaro, Giuseppe Parità, Fulvia Parlati, Cecilia Perna, Laura Piciocchi, Stefania Ragozino, Bruna Rubichi, Chiara Savarese, Anna Scotto Di Tella, Francesca Taddeo, Giovanni Tornatore, Fabrizio Vatieri, Teresa Vincenti, Dario Vitiello, Maria Rosaria Vitiello | Video: Bruno Oliviero

28/06/04

Esodo: il rischio Vesuvio_ convegno
Si terrà oggi, all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio, a Napoli, il 2. incontro promosso dalla rivista Domus, sul tema "Esodo: il rischio Vesuvio. All'incontro sono invitati politici, studiosi, artisti e ricercatori di differenti discipline, che negli ultimi anni hanno elaborato studi e ricognizioni sull'area vesuviana | ore 10-13_ -"Programma Vesuvia"_ Francesco Escalona, cordinatore tecnico progetto vesuvia, regione campania | Programma Vesuvia, progetto pilota Boscoreale, a cura dell'ass.Paolo Persico del comune di boscoreale e degli arch.Fabrizia Bernasconi, arch. Antonio Di Giulio, dott. Fabio Luongo del master di pianificazione dello sviluppo D.U.N. | -"Il rischio, la memoria, la paura"_ Ugo Leone, docente di politica dell'ambiente, UniNa | -"La città precaria, storie e case minime"_ a cura di Fabrizia Ippolito e Peppe Maisto, docenti di fotografia cinema televisione, UniNa; Giovanni La Varra, docente di urbanistica, PoliMi | -"La geografia del Vesuvio"_ Pasquale Coppola, docente di geografia economica e politica, UniOrientNa | -"Napoli metropolis a rischio"_ Michelangelo Russo, docente di urbanistica, UniNa | -"La città clandestina"_ Analisi del territorio di ricaduta dei flussi insediativi uscenti dalla zona rossa, il caso Afragola, Gruppo Suburbia | ore 16-20_ -"Natura pop, l'incombenza simbolica della 'pentola di Vulcano'"_ Marino Niola docente di antropologia culturale all'istituto universitario sour orsola benincasa | -"Rischio Vesuvio, valutazione della pericolosità del vesuvio e implicazioni per le politiche territoriali e la gestione dell'emergenza"_ Paolo Gasparini, docente di geofisica, UniNa, e coordinatore del centro regionale a.m.r.a.| -"Ai piedi del duplice vulcano"_ Carlo Gasparrini, docente di urbanistica UniNa, e coordinatore del piano del parco nazionale del vesuvio | -"Prendere le misure al Vesuvio"_ Paolo De Stefano e Alex Mac Lean, fotografi | -"Velocità e lentezza lungo la linea fs costiera"_ a cura delle unità di ricerca INFRA dell'università di napoli. Carlo Gasparrini e Rejana Lucci (responsabili), Francesca Di Transo, Paola D'Onofrio, Federica Ferrara, Mirella Fiore, Sabina Lenoci, Eduardo Mignone, Filippo Orsini, Antonino Pardo, Maria Adelaide Pugliese, Paolo Sacco, Alessandra Vollaro | -"Vesuvio e comunità locali"_ Luisa Bossa, sindaco di Ercolano e presidente della comunità del parco | -"Urban Hercolaneum, esperienze di programmazione complessa nell'area vesuviana"_ Claudio Finaldi Russo responsabile delle azioni materiali del programma, Massimo Iovino coordinatore del programma | -"Laboratorio Cratere&Criteri, viaggi sentimentali vesuviani"_ Progetto di Matteo Fraterno con Armin Linke, Bruno Oliviero, Carlotta Cristiani,Alex Valentino, Michele Citoni,Romolo Ottaviani, Sasà Giusto, Giovanni Kosta, Andrea Bottai, Stanislao Nievo, O/N osservatorio nomade. Info: Salvatore Porcaro (coordinatore incontro) cell 347 7715577 e-mail: salvatore.porcaro@email.it

Peter Eisenman - 'From Palladio to Terragni. The Sense of History'_ conferenza
Si terrà oggi alle ore 16.30, Aula Magna Tolentini, Santa Croce 19, la conferenza organizzata dal Senato degli Studenti dell'Università Iuav di Venezia, con Peter Eisenman. Peter Eisenman è uno dei più importanti architetti del panorama mondiale. Nato nel 1932 a Newark, New Jersey (Usa), ha disegnato una vasta gamma di progetti realizzati in America, Europa, Giappone, fra cui piani residenziali e di urbanistica, soluzioni originali per istituzioni educative e una serie di innovative abitazioni private, conducendo una carriera fuori dall'ordinario nella ricerca di una dialettica fra opposti architettonici. Fra gli attuali progetti di "Eisenman Architects" ricordiamo lo stadio multi-disciplinare da 68.000 posti a Phoenix, un complesso culturale di 750.000 piedi quadrati, la città della Cultura di Galizia a Santiago de Compostela in Spagna e il museo dell'olocausto a Berlino. Nell'autunno del 2002, gli "Eisenman Architects" partecipano alla proposta di idee per il World Trade Center di New York. Nella primavera del 2002 la Germania seleziona Leipzig come propria candidata per i giochi olimpici dell'estate 2012 e incarica "Eisenman Architects" di progettare un master plan e un innovativo stadio olimpico. Le residenze a carattere sociale di "Eisenman Architects" al Ceckpoint Charlie, lungo il muro di Berlino, hanno ricevuto un National Honor Award e sono state riprodotte su un francobollo commemorativo della Germania Ovest. Prima di iniziare la propria attività nel 1980, Eisenman è però in prima istanza un teorico, nonostante abbia già progettato e costruito una serie di abitazioni vincitrici di riconoscimenti. Nel 1967 fonda l'Istituto per l'Architettura e gli Studi Urbanistici (IAUS), una sorta di raccoglitore internazionale di idee per l'architettura, dove rimane come direttore fino al 1982. Ha insegnato a Cambridge, Princeton, Yale e l'Ohio State, ad Harvard, all'ETH di Zurigo e allo IUAV di Venezia. Ha ricevuto numerosi premi, riconoscimenti internazionali e lauree honoris causa: l'ultima dall'Università La Sapienza di Roma. I suoi numerosi saggi sull'architettura sono apparsi in giornali e riviste di tutto il mondo. Ultimamente è stato pubblicato un suo attesissimo volume, con un saggio di Manfredo Tafuri, che raccoglie quasi 50 anni di studi su Giuseppe Terragni e svariati articoli pubblicati in memoria dell'architetto comasco, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita Info: tel +39 041 257-819/1826 fax +39.041.257-1738 email: comesta@iuav.it; IUAV

Opere d'arte nella nuova Cittadella della Giustizia a Venezia_ concorso internazionale
[scadenza: h. 12 del 28/06/04]
Il Comune di Venezia bandisce un concorso internazionale per la realizzazione di 2 opere d'arte destinate alla nuova sede della Cittadella della Giustizia. Il concorso rappresenta la 1. fase di un più ampio progetto per l'inserimento dell'arte contemporanea nella nuova architettura. La nuova sede della Cittadella della Giustizia di Venezia è situata nella zona della ex-Manifattura Tabacchi in Piazzale Roma. Il progetto architettonico comporta il lavoro di ripristino, così come la costruzione di strutture completamente nuove. Oltre alle stanze di udienza pubblica, agli uffici e alle varie strutture di servizio per i funzionari e gli impiegati, il progetto include vari spazi pubblici aperti alla città. Il concorso è caratterizzato da 2 sezioni: la 1. sezione è a partecipazione aperta. Gli artisti, o i gruppi degli artisti, saranno selezionati in base ai loro lavori e ai curricula e saranno responsabili dell'elaborazione di un progetto per la grande sala d'ingresso, punto di accesso dell'intera struttura. Il programma architettonico e la costruzione degli edifici è attualmente in corso; la 2. sezione è riservata e ad inviti, e gli artisti saranno selezionati direttamente dalla giuria. In questo caso agli artisti verrà chiesto di intervenire, in collaborazione con i progettisti e gli architetti, nell'elaborazione dell'area scoperta, attualmente in corso di definizione, di forma quadrata sulla quale si affacciano le varie costruzioni. Il premio per 1. sezione è di 20.000.00 €, più i 160.000.00 € supplementari per coprire i costi per la realizzazione dell'opera d'arte. Il premio per la 2. sezione è di 50.000.00 €, più i 170.000.00 € supplementari per la realizzazione dell'opera d'arte. Info e bando: tel +39 041 2748527 fax +39 041 2748663 e-mail franco.gazzarri@comune.venezia.it, ComuneVe

Sky Garden Project
28 giugno 2004, Bologna
Si terrà oggi, 9.30 - 18.30, al Chiostro di San Martino, in via Oberdan 25, a Bologna , la 2. parte del "Sky Garden Projet". Il CEDAN-Centro di Documentazione per l'Abitare Naturale di Bologna, in collaborazione con l'AIVEP-Associazione Italiana Verde Pensile, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, lancia l'iniziativa "SKY GARDEN PROJECT" per sensibilizzare l'opinione pubblica, le amministrazioni e i progettisti sulla realtà dei tetti giardino, o verde pensile, che rappresentano oggi un concreto, efficace e conveniente sistema contro l'inquinamento elettromagnetico e dell'aria, per il risparmio energetico e per l'aumento della qualità della vita. Due gli appuntamenti previsti: il 9/06- SKY GARDEN PARTY [un incontro e una festa]; il 28/06- SKY GARDEN DAY - Giornata di studi sui giardini pensili [convegno], entrambi nella stessa sede e all'interno di UKULELE FESTIVAL 2004 [23-25/06]. Info e programma tel 051 581114 fax 051 279135 e-mail: cedan1@libero.it; Archimagazine

Invocazione all'Orsa Maggiore|Anrufung des großen Bären_ mostra
28 giugno - 31 agosto 2004, Roma
Si inaugura stasera alle ore18.30, presso il Forum Austriaco di Cultura, in via Bruno Buozzi 113, a Roma, la mostra "Invocazione all'Orsa maggiore" a cura di Lorenzo Benedetti e Stephan Schmidt-Wulffen, a cui sono invitati giovani artisti internazionali dell'Accademia di Arti Figurative di Vienna e artisti italiani a dialogare negli spazi del Forum. L'area esterna dell'istituto diventa il palcoscenico di una serie di installazioni che si basano sul recupero della scultura e lo sviluppo dell'installazione nel contesto del luogo. La mostra rappresenta un tentativo di confronto fra diverse culture ed è un'occasione per parlare dell'idea di confine tra nazioni, di differenze di mentalità e modi di pensiero. Il titolo della mostra è tratto da una poesia di Ingeborg Bachmann e vuole essere un omaggio alla scrittrice austriaca, simbolo di questa contaminazione culturale tra paesi diversi. Negli spazi articolati del giardino dell'istituto austriaco ci sono delle opere, molte appositamente realizzate per il luogo: Abdul-Sharif Baruwa (1975, Londra), costruisce involucri per le sue fantasie e azioni private; Marlene Haring (1976, Vienna ) utilizza il video per rappresentare le proprie idee; Stanislao di Giugno (1969, Roma) realizza un progetto sulla frontiera realizzando uno sconfinamento tra istituti di cultura; Lone Haugard Madsen (1974, Silkeborg, Danimarca) costruisce panchine e sedie per musei e analizza in tal modo il comportamento del visitatore nelle aree museali che l'artista ha documentato anche fotograficamente; Silvia Iorio (1977, Roma) collega la grande tradizione musicale alla struttura architettonica del luogo; Franz Kapfer (1971, Fürstenfeld, Austria), che utilizza anche video e fotografia come strumenti d'ideazione biografico-letteraria, trasforma rifiuti di plastica in sculture apparentemente preziose; Leopold Kessler (1976) sembra voler assistere coppie di innamorati, in un gesto umoristicamente imperscrutabile, nell'ideare una panchina di un parco che si trasforma in poche mosse in un letto; Bartholomäus Kinner (1978, Tamsweg, Austria) si fa beffa del volume di sculture nel momento in cui egli progetta una scultura apribile che rimanda al Minimalismo; Giuseppe Pietroniro (1968, Toronto, vive e lavora a Roma) realizza un'opera che entra in simbiosi con l'architettura dell'istituto e contemporaneamente ne crea una che rispecchia l'architettura del luogo. Direttore del progetto: Andreas Launer. Info: tel +39 06 3608371 e-mail: rom-kf@bmaa.gv.at; www.austriacult.roma.it

27/06/04

"Bianco e Nero" n. 547 esce rinnovata
'Bianco e Nero', storica rivista del Centro sperimentale di cinematografia, compie 67 anni dalla sua prima uscita come 'Quaderni mensili del Centro Sperimentale di Cinematografia' e cambia veste editoriale. A dirigerla è Leonardo Quaresima (docente di Storia del Cinema presso l'Università degli Studi di Udine e il DAMS di Bologna), affiancato da un Comitato scientifico formato, oltre che dal direttore del Csc Francesco Alberoni e dal direttore della Cineteca nazionale Angelo Libertini, dai docenti universitari Paolo Bertetto, Francesco Casetti, Caterina D'Amico, Giorgio De Vincenti, Giorgio Tinazzi. Universitaria è anche la provenienza della redazione, giovani ricercatori di vari atenei. La nuova grafica di Bianco e Nero, pubblicata dalla casa editrice Carocci, è curata da Stefano Ricci. Bianco e Nero, per l'80. anniversario della fondazione dell'Istituto Luce, propone, nell'ampia sezione monografica dedicata a ''I tesori del Luce'', una serie di documenti inediti che rivelano strategie e meccanismi adottati dalla propaganda cinematografica fascista e da Mussolini in persona, per catalizzare il consenso attorno al regime e al dittatore. I documenti, parte dei quali provengono dal fondo archivistico di Paulucci di Calboli, vengono commentati dagli scritti di Pierre Sorlin, Augusto Sainati, Mino Argentieri, Adriano Aprà, Orio Caldiron, Christel Taillibert, Leonardo Ciacci e del curatore Silvio Celli. La rivista, con 8 sezioni principali, uscirà con cadenza quadrimestrale. Il primo fascicolo dell'anno 2004 sarà dedicato - come spiega nell'introduzione Quaresima - alle novellizzazioni. Il secondo al rapporto tra cinema e tecnologia in Italia, e in chiusura d'annata un dossier sulle microteorie del cinema. Le 8 sezioni di questo numero sono dedicate a Lezioni di cinema (un approfondimento sulle scuole professionali del settore), Le stanze della memoria (sul restauro, la catalogazione e il patrimonio degli archivi cinematografici), In folio (una riflessione sull'attività di biblioteche specializzate di cinema) e , sezione libera dal tema monografico che per questo numero propone uno scritto di Manoel De Oliveira con un'introduzione di Lino Micciché e Documento, con un carteggio inedito di Pisolini e la Pro Civitate Christiana. Non s'occuperà di critica cinematografica la rivista, ma il progetto "si fonda sulla possibilità di far interagire aspetti e attività dell'istituzione 'scuola professionale di cinema' con quelli legati all'Università, in quanto luogo di formazione e di ricerca avanzata sul cinema", su Cinecittà

26/06/04

QUARTIERI 2004_ 'pic-nic al biscione'
Oggi al quartiere Ina casa Forte Quezzi, in via Fea, a Genova, si terrà "pic-nic al biscione", un progetto di Andrea Botto+Emanuele Piccardo/plug-in. Il progetto 'Quartieri 2004', promosso da Plug-in_ laboratorio di architettura e di arti multimediali, mira a favorire una riconsiderazione dei quartieri residenziali della città di Genova: Biscione, Begato, CEP Pra'. Finalità del progetto è attivare un approccio analitico ai problemi delle periferie e alla loro tematizzazione che sappia partire dalla valorizzazione delle risorse sociali dei quartieri stessi, stimolando eventi partecipativi e coinvolgendo le associazioni di volontariato e le istituzioni scolastiche che già operano sul territorio. Ripensare i quartieri, dunque, non come atto conseguente ad interventi che calano dall’esterno quanto piuttosto come esito dell’azione, della capacità espressiva e propositiva, degli stessi abitanti. Perché è con l’agire che diviene possibile re-impossessarsi del proprio territorio, ritrovare una nuova qualità e consapevolezza dell'abitare. Affermando con ciò un’identità a partire dalla quale diviene possibile relazionarsi con l’altro e, superando distanze solo apparenti, riconnettersi agli altri quartieri, al resto della città. "Dal 1956 il Biscione è città". È questo lo slogan che accompagna l’iniziativa che, raccogliendo l’invito di Marco Scotini di partecipare alla mostra Empowerment/Cantiere Italia, abbiamo pensato di organizzare nel quartiere Ina Casa Forte Quezzi, conosciuto meglio con il nome di "biscione", progettato da Luigi Carlo Daneri nel 1956. L'evento consiste in un “pic-nic” durante il quale gli abitanti del quartiere offriranno da “mangiare e bere” agli ospiti, un atto che, come in ogni festa, costituisce pretesto per lo scambio e l’incontro in una situazione di convivialità. Nell'ambito dell'iniziativa è inoltre previsto un concorso dal titolo "Dieci righe per il mio quartiere" aperto a tutti gli abitanti del quartiere, mentre - in collaborazione con l'asilo nido Eolo, la scuola materna Eugenio Montale e la scuola elementare Giosuè Borsi – saranno raccolti i disegni e i pensieri che i bambini hanno realizzato sul Biscione. Grazie alla sinergia con il Centro della Creatività/direzione cultura sport e turismo, l’iniziativa sarà accompagnata dalle musiche dell'Orchestra Bailamme a cura della Associazione culturale Le Muse. Plug-in come connettore di una rete territoriale con l'amministrazione comunale di Genova: Assessorato alla città educativa e istituzioni culturali, Centro della Creatività / direzione Cultura, Sport e Turismo e la Circoscrizione Bassa Valbisagno; con il quartiere: Associazione Città Giardino, Comitato genitori Scuola G. Borsi, Parrocchia Mater Ecclesiae. I materiali raccolti e prodotti per e durante l'evento - foto, disegni, racconti, video - saranno allestiti all'interno della mostra "EMPOWERMENT/CANTIERE ITALIA" a cura di Marco Scotini che si terrà a Villa Croce. Info: .Emanuele Piccardo 3383946854 - Andrea Botto 3396116755 email: plugin@archphoto.it; www.archphoto.it/plugin.htm

IN CIMA. Giuseppe Terragni per Margherita Sarfatti
27 giugno - 9 gennaio 2005, Vicenza
Si inaugura stasera alle ore 18, a Palazzo Barbaran da Porto-Museo Palladio, a Vicenza, la mostra "IN CIMA. Giuseppe Terragni per Margherita Sarfatti". La mostra è ispirata al monumento che Giuseppe Terragni realizzo' nel 1934 sull'altipiano di Asiago per Roberto Sarfatti, primogenito della famosa Margherita caduto al fronte nel 1918. Il memoriale ancora oggi ci stupisce per la sua modernità: una "monumentalità senza stile" che riflette sulle forme primigenie dell'architettura. In mostra sono raccolte cento opere originali. Dipinti di Sant'Elia, Sironi, Boccioni, Funi e altri ancora, documentano i legami di Margherita Sarfatti, fautrice del Movimento Moderno in architettura, con i futuristi comaschi e artisti del gruppo Novecento. Oltre cinquanta disegni autografi di Terragni testimoniano la sua ricerca di un moderno monumentalismo, nel quadro di una più ampia costellazione di monumenti di architetti del '900 da Loos a Gropius, da Lingeri a Mies, da Aldo Rossi a Carlo Scarpa, presenti con disegni autografi e modelli. La mostra è cura di Jeffrey T. Schnapp, direttore dello Stanford Humanities Laboratory di Stanford University. Info: tel +39 0444 323014 fax +39 0444 322869 e-mail: mostre@cisapalladio.org; CisPalladio

Il giardino dei passi perduti di Peter Eisenman
Si inaugura oggi, a Verona "Il giardino dei passi perduti", l'istallazione che Peter Eisenman ha realizzato nel giardino del Museo di Castelvecchio. "Il giardino dei passi perduti", voluto dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Direzione Musei d'Arte e Monumenti con la collaborazione dell'Associazione Giovani Architetti di Verona, rappresenta il primo intervento di Eisenman in Italia ed è stato recentemente inserito nella sezione "mostre collaterali" alla 9. Biennale Internazionale di Architettura di Venezia. Info: tel +39 045 592985 fax +39 045 8010729 e-mail: mostre.castelvecchio@comune.verona.it; su StudioEsseci

Produciendo Realidad_ arte e resistenza latinoamericana
26 giugno - 12 settembre 2004, Lucca
Si inaugura stasera alle ore, nello spazio di S. Matteo e in altre sedi lucchesi, 'Produciendo Realidad', un progetto espositivo che raccoglie il lavoro di 30 artisti latino americani dal Nicaragua al Venezuela, dalla Colombia all'Honduras. 'Produciendo Realidad', curato da Marco Scotini, è promosso dalla Associazione Prometeo, con la collaborazione di: Provincia di Lucca, Regione Toscana, TraArt-rete regionale per l'arte contemporanea, progetto regionale Porto Franco, Ambasciata Argentina; con il patrocinio dell'Ambasciata Colombiana, l'Ambasciata del Cile in Italia, l'Istituto di Cultura Latino Americano, ed altre Istituzioni. artisti: A-1 53167, Brooke Alfaro, Regina Aguilar, Narda Fabiola Alvarado, Erick Beltràn, Tania Bruguera, Carolina Caycedo, Wilbert Carmona, Jota Castro, Alexandre da Cunha, Regina Galindo, Oscar Garcia, Grupo 24/7 (Beatriz Lopez, Sebastian Ramirez, Pablo Leon de la Barra), Patrick Hamilton, Jonathan Harker, Federico Herrero, Maria Rosa Jijon, Teresa Margolles, Xenia Mejia, Ronald Moran, Carlos Motta, Carlos Navarrete, Ivan Navarro, Rodrigo Pacheles, Ernesto Salmeron, Rosemberg Sandoval, Chemi Rosado Seijo, Santiago Sierra, Javier Tellez, Francisco Valdes, Wayruro. Il progetto 'Produciendo Realidad' non vuole essere una semplice cartografia delle pratiche artistiche odierne in un'area territoriale dai confini definiti. Tanto meno ha l'obiettivo di restituire un'identità politico-culturale di matrice nazionale. Piuttosto si articola attorno ad una costellazione tematica in cui i normali rapporti tra economia, arte, politica e cultura sono sottoposti ad una radicale revisione dovuta alle particolari condizioni di emergenza che connotano il contesto latinoamericano in questo momento. 'Produciendo Realidad' vuole prendere le distanze da ogni cliché di 'violenza, miseria, omicidio e droga' con cui si identificano questi paesi per portare in evidenza quel forte connubio che si è venuto a creare tra attivismo artistico e nuovo protagonismo sociale dei movimenti insurrezionali. 'Produciendo Realidad', già nel titolo, fa esplicito riferimento alle condizioni economiche e produttive in cui attualmente versa l'America Latina, in seguito al collasso del modello neoliberista e della politica di aggiustamento del Fondo Monetario Internazionale. Dall'altro lato si riferisce alla rinnovata minaccia dei golpe militari in molti paesi della regione. Ma 'Produciendo Realidad' intende anche mettere a fuoco le strategie di resistenza e protesta, le forme con cui milioni di disoccupati si organizzano politicamente, le reti dei circoli del baratto e la creazione di reti economiche alternative. La 'calle' diventa il luogo privilegiato di questa rappresentazione: dai picchetti che interrompono la circolazione in Argentina, alle forme di economia informale dei neros colombiani, alla costruzione delle favelas in Brasile. Da questo punto di vista le pratiche artistiche attuali in America Latina hanno a che fare con una vera e propria 'produzione della realtà'. Info: tel 348 7394163 fax 0583 471464 e-mail: ida.pisani@virgilio.it; Prometeo

Off scene. Wim e Donata Wenders
26 giugno - 30 settembre 2004, Firenze
Si inaugura al Museo Salvatore Ferragamo, Palazzo Spini Feroni, P.zza S. Trinità 5r, a Firenze, la prima e più completa antologica del lavoro fotografico di Wim e Donata Wenders, dal titolo 'Off scene'. Salvatore Ferragamo incontra Wim e Donata Wenders sotto la superficie delle cose. Un dialogo privilegiato con l'individuo, dal quale emerge, con forza, l'essenza delle relazioni. Ferragamo esalta il concetto di un'eleganza personale che colpisce perché vera e non artificio dell'immagine.
Viene messo in risalto il lato intimo della bellezza.Una bellezza in movimento che rifiuta la rigidità dell'espressione formale. Salvatore Ferragamo e Wenders sono interpreti di questo mondo. L'esposizione, che è stata realizzata in collaborazione con Mediaeventi e che conta più di 300 immagini scattate da Wenders con la moglie Donata, rappresenta un vero e proprio diario personale che ripercorre la fervida ed eclettica esperienza artistica del regista tedesco. L'evento si propone di celebrare il punto d'incontro tra arte, cinema e moda, un viaggio fisico e mentale (una delle tematiche centrali del lavoro di Wenders) che intende confermare quel ruolo di indagine esplorativa mirato a scoprire e svelare l'arte del nostro tempo, dove il cinema, archivio di immagini in movimento, immobilizzato dallo scatto fotografico, diventa momento di riflessione e scoperta; dietro le quinte il regista fotografato al lavoro, diventa esso stesso protagonista inconsapevole di un paradosso che svela il "disordine" delle strutture narrative e riafferma il cruciale momento del passaggio tra pensiero e azione. Il percorso della mostra si articola in 7 sezioni per la prima volta riunite insieme in un'unica esposizione: partendo dalla dimensione del viaggio, una delle principali caratteristiche della personalità e dell'arte di Wim Wenders, prende forma nelle immagini e nei testi che l'artista ha realizzato nei vari luoghi visitati e scaturite dall'incontro con personaggi noti o sconosciuti. Prosegue poi attraverso la cronaca intensa e personale che prende corpo dalle foto a colori scattate dallo stesso Wim Wenders e in bianco e nero da Donata Wenders, durante le riprese a quattro mani con Michelangelo Antonioni del film 'Al di là delle nuvole' e di quelle enigmatiche, sensuali dei mitici musicisti del 'Buena Vista Social Club', fino a una serie di immagini manipolate con programmi grafici e montate su light box, create per il film 'Fino alla fine del mondo'. La sezione 'Panoramas' racconta il paesaggio australiano, catturato per mezzo di un particolare apparecchio fotografico che permette inquadrature panoramiche senza deformarne la resa visiva. Le sezioni 'Inside the Million Dollar Hotel' e 'The End of Violence' presenta una raccolta d'immagini dove Wenders prende spunto a tratti dalla pittura di Edward Hopper: foto che rimangono un'espressione artistica autonoma ancorché idealmente generate dai due film. Mostra a cura di: Wim e Donata Wenders. Ideazione della mostra: Museo Salvatore Ferragamo e Mediaeventi. Info: tel +39 055 3360456 fax +39 055 3360475 e-mail: stefania.ricci@ferragamo.com; www.salvatoreferragamo.com - www.wim-wenders.com

Yto Barrada - "Le détroit ou une vie pleine de trous"_ mostra fotografica + video
26 giugno - 22 agosto 2004, Parigi
Si inaugura oggi alla Galerie Polaris, 8 rue Saint-Claude, Paris 3°, la mostra fotografica di Yto Barrada. 50 fotografie fatte a Tangeri [1998-2004] e un video: "le magicien" (2003). Una riflessione sulla vita nello Stretto di Gibilterra, sull'immigrazione, in questo spazio che associa la dimensione fisica, simbolica, storica ed intima dei luoghi. Nel senso longitudinale, tra il meridiano di Trafalgar e quello di Punta Europa (Gibilterra), lo Stretto si estende per 90 km che una nave percorre in 5 ore, un traghetto in 2 ore. Tra il capo Spartel (Tangeri) e il capo Trafalgar, la sua larghezza è di 44 km. Tra Punta Europa di Gibilterra e Capo Santa Catalina di Ceuta è di 23 km. La sua larghezza minima, da Tarifa a Punta Ciris è di 15 km. [La Singulière zone de Tanger, V. Vernier (1955)] Anche se crollato, il sogno coloniale ha lasciato in eredità un regime iniquo di gestione e di percezione della mobilità tra Nord e Sud del Mediterraneo. In questo punto morto chiamato Stretto di Gibilterra, il diritto di visita è ormai unilaterale. Questo territorio 'interstiziale' ha la particolarità stupefacente di essere segnato dalla coincidenza tra uno spazio fisico, uno spazio simbolico, uno spazio storico e, infine, uno spazio intimo. In arabo e in francese, il termine 'stretto' coincide con 'ristretezza' (dayq) e con
'emergenza' (mutadayeq). Col chiarore del tempo, l'orizzonte delle coste marocchine è spagnolo, ma lo stretto è diventato un grande cimitero marocchino. Quest'immigrazione differisce da quelle che lo hanno preceduto. Ha il suo vocabolario, le sue leggende, le sue canzoni ed i suoi rituali. Non si dice più "è emigrato" ma "h'reg": "ha bruciato"-le sue carte, il suo passato". Le prodezze degli 'brûlés' ritornano indietro e i loro resoconti alimentano la tentazione di un altrove. Yto Barrada (1971, Parigi) ha studiato alla Sorbonne ed all'ICP di New York. Vive e lavora a Tangeri e a Parigi. Info: tel +33 1 42722127 fax +33 1 42760629 e-mail: galeriepolaris@wanadoo.fr; www.galerie-polaris.com

25/06/04

Laboratori estivi di architettura a Berchidda
Musica & Architettura / Paesaggi della contemporaneità
1. edizione Laboratorio - Accessibilità, spazio pubblico, scena urbana
18 - 26 luglio 2004, Berchidda (SS) >[chiusura iscrizioni: 25/06/04]
Si terrà da oggi il 1. Laboratorio estivo di Architettura a Berchidda, organizzato da: Comune di Berchidda | Dipartimento di Architettura della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari | Formez - Centro di Formazione Studi | Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Sassari. Berchidda ha assunto negli ultimi anni un ruolo di catalizzatore di interessi culturali e turistici, che mettono insieme contemporaneità e consapevolezza storica. Come nell'ormai celeberrimo festival internazionale di musica Time in Jazz, sempre più legato a diverse forme di arte contemporanea. Le nuove funzionalità legate a questo ruolo devono riuscire a consolidarsi e a strutturare la loro presenza e il loro rapporto con l'ambiente. Ma, nel contempo, confrontarsi con la complessità di una struttura urbana e territoriale nella quale sono ancora evidenti i segni del radicale mutamento di rapporti avvenuto nei decenni di passaggio dal XIX al XX secolo. Collegato al calendario e alle iniziative del festival Time in Jazz, il laboratorio di architettura si propone di saggiare, rispetto alle nuove vocazioni d'uso, le potenzialità di modificazione di una situazione spaziale, urbana e ambientale, elaborando proposte progettuali legate all'allestimento e alla fruizione degli spettacoli musicali e alla realizzazione di un sistema integrato di servizi di supporto e di attrezzature per la ricerca e la sperimentazione dell'avanguardia artistica contemporanea. Il laboratorio trova dunque con 'Time in Jazz' un duplice livello di confronto. Su un piano specifico, affrontando il tema dello spazio pubblico per lo spettacolo - scena urbana nella sua plurima accezione - e delle nuove funzionalità connesse. E su un piano più generale - speculativo, di teorie e/o suggestioni - proponendo riflessioni, eventi, confronti sulla linea del vasto orizzonte del rapporto musica/architettura. _temi- la 1. edizione intende occuparsi dei luoghi e percorsi urbani in rapporto con lo spazio della musica. Si assumono dunque come specifici temi sia l'accessibilità veicolare e pedonale, con le implicazioni alla scala del paesaggio, che la riconsiderazione dei tracciati viari e degli spazi pubblici di relazione coinvolti nell'allestimento degli spettacoli. Questo anche nell'ipotesi delle nuove attrezzature e funzioni cospicue (archivio e laboratorio per la ricerca musicale, spazi espositivi per le collezioni di arte contemporanea, centro studi) da collocare nel centro urbano attraverso il riuso degli edifici produttivi dismessi. _direzione- Salvatore Peluso, coordinatore, consulente A.C. Berchidda | Enrico Corti, responsabile didattico, DipArch-Ca _docenti e ospiti- Andreu Arriola, Barcellona | Carlo Aymerich Diarch, Cagliari | Enrico Corti, Diarch Cagliari | Carmen Fiol Barcellona | Sebastiano Gaias, Or | Lucio Nardi, Bauhaus Universität, Weimar | Pierluigi Nicolin PoliMi | Salvatore Peluso, Ca | Antonello Sanna, Diarch-Ca | Giorgio Tedde, Conservatorio di Piacenza. _tutors- Francesco Cherchi, Gianmarco Chiri, Sabrina Dessì, Olindo Merone, Cesarina Siddi _assistenti- Barbara Cadeddu, Roberto Lallai, Miriam Manconi, Roberta Milia _requisiti di partecipazione- è prevista la partecipazione di 25 laureandi o laureati delle facoltà di Architettura o di Ingegneria Edile / Edile Architettura, nonché di 10 funzionari tecnici dipendenti di pubbliche amministrazioni, 10 posti sono riservati a studenti della ETSAB di Barcellona e della Bauhaus Universität di Weimar. Info e programma: tel 070 6755.800 fax: 070 6755.816 e-mail: diparch@unica.it | Formez - tel: 07067956245 e-mail: gagnesa@formez.it | contatti: e-mail: eacorti@unica.it - studio.peluso@tin.it; TimeInJazz - NIB>[publish your text]

IAS - Illegal Art Show 16 + Festa IAS
Oggi a Milano, dalle ore 15 [capolinea Metro rossa Bisceglie] avrà luogo l'IAS, mentre dalle ore 22.30, al Circolo Arci S'Agapo', in viale Ludovico il Moro [di fianco al 171], si terrà la Festa dell'IAS. -IAS 16_ mostra-happening dove chiunque può esporre | Esponete. Dipingete. Suonate.| Ingresso libero. -Festa IAS_ per festeggiare il completamento del progetto illegal art show - milano, verrà organizzata una festa al circolo arci s'agapo' che da settembre 2004 verrà acquisito e gestito dal tazmovement. Per conferme e domande:tazmovement@hotmail.com; tazmovement - illegalartshow

BeraFest04: variegati italian soundz
25 - 27 giugno 2004, Corbetta (Mi)
Si svolgerà a partire da oggi, presso il Parco di villa Angelo della Torre, in P.zza XXV aprile, a Corbetta, la 2. edizione di BeraFest, festival di musica indipendente italiana. La manifestazione, organizzata dall'Associazione Culturale BeraNera, è realizzata grazie al sostegno dell'Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Corbetta, con il patrocinio dello stesso Comune di Corbetta, della Provincia di Milano, in collaborazione con il circolo ARCI Jaill di Legnano e con la rivista on-line post? [www.post-itrock.com]. BeraFest è una rassegna delle realtà musicali italiane più interessanti che si muovono all'interno del cosiddetto "circuito delle etichette indipendenti". Con l'espressione "etichette indipendenti" si intendono etichette discografiche caratterizzate da un progetto artistico e culturale ben definito, che esula dalla pura logica di mercato (il prodotto discografico in funzione della sua "vendibilità"): che ospitano spesso prodotti innovativi dal punto di vista musicale, anche se possono avere scarsa visibilità a livello mass-mediatico. Quello che contraddistingue queste musiche è la capacità di rapportarsi non solo a prodotti italiani già consolidati, ma soprattutto ai movimenti musicali europei ed extra-europei sorti nell'ultimo decennio, che, prendendo le mosse dal rock e dal pop e contaminandosi con altri linguaggi, danno vita a nuove ed inedite formule, non sempre classificabili: "quello che un tempo chiamavamo rock oggi si è dissolto in miriadi di sottogeneri, tutti con identica rilevanza in quanto a influenza sul costume e sui gusti giovanili, sistema di vasi comunicanti che genera gli ibridi più sorprendenti" ( E. Cilla, S.I. Bianchi, Post-rock e oltre - introduzione alle musiche del 2000, Giunti Editore, Firenze 1999). Attualmente infatti si parla di post-rock, definizione che contraddistingue un non-genere più che un preciso genere musicale. L'associazione culturale Beranera si propone di contribuire alla valorizzazione di questo circuito proprio perché al suo interno è possibile incontrare espressioni artistiche molto valide, che hanno spesso poche possibilità di uscire allo scoperto. La manifestazione, nata sulle ceneri di Scorribande nel 2002 con una rassegna di gruppi locali che vedeva i Julie’s Haircut come ospiti della serata, ha preso l'attuale forma nell'edizione dello scorso anno (settembre 2003: ospiti R.U.N.I., Milaus, Cods, Ultraviolet Makes Me Sick e One Dimensional Man e Giardini di Mirò come headliner delle serate). L'edizione 2004 presenta alcune novità a cominciare dalla suggestiva location del parco della ottocentesca villa Pagani, alla composizione delle serate ed agli altri eventi in programma - oltre ai concerti - che si propongono di integrare alla musica, protagonista del festival, altri linguaggi artistici... Info e programma: tel/fax 02 9772015 e-mail: info@beranera.com; www.beranera.com

13. Festival Musicale del Mediterraneo_ conferenza stampa di presentazione
Si terrà oggi alle ore 12, presso il Museo delle Musiche dei Popoli, Castello D'Albertis, in C.so Dogali 18, a Genova, la presentazione 13. edizione del Festival Musicale del Mediterraneo 'Meeting Melting Moving' [2-11/07]. Il Festival, ideato e diretto da Davide Ferrari e organizzato dall'Associazione Echo Art, è inserito nel programma "Genova 2004". Info: tel. 010 2542604 fax 010 2541343 e-mail: festival@echoart.org; www.echoart.org

"Songliner"- expédition sonore et visuelle_ proiezione video + tavola rotonda
25 - 26 giugno 2004, Parigi
Si terrà oggi dalle ore 19, all'Espace En Cours, 56 rue de la Réunion, a Parigi, e domani dalle ore 20, al Parc de l'INJEP, 9/11 rue Paul Leplat, a Marly le Roi, il progetto artistico "Songliner": installazione, chrono-topografica, interpretazione in diretta del 'canto Songline', proiezione video e tavola rotonda. Un'esplorazione dei legami tra diverse regioni dell'Europa ed i loro abitanti Il progetto "Songliner" si definisce come una spedizione sonora e visiva. Si tratta di un progetto artistico fondato sulla strada, condotto da tre artisti di nazionalità e percorsi artistici diversi: Bastiaan Arler (1972, Olanda | video-regista e performer), Eléna Nemkova (1971, Russia | video-regista e performer) e Joerg Piringer (1974, Austria | poeta audivisivo che si occupa del suono). Questi artisti esploreranno, documenteranno e interpreteranno i legami tra diverse regioni d'Europa ed i loro abitanti. Questo progetto si ispira alla tradizione indigena australiana che consiste nel descrivere il paese e le tribù che vi vivono attraverso un canto chiamato "songline" (via dei canti). Gli artisti di "Songliner" cercheranno di ricostituire, nella società attuale, apparentemente frammentata, questa manifestazione primitiva d'interconnessione. 'Songliner' percorrerà un itinerario più o meno indeterminato tra due punti scelti a caso. Dimenticando i sistemi di navigazione moderna, gli artisti si affideranno alle indicazioni delle guide, alle storie degli autoctoni ed alle suggestioni del paesaggio per orientarsi. L'esperienza "Songliner" metterà in valore il fatto che tutte le società sono strettamente legate e che la maggior parte è di natura fondamentalmente multiculturale. 'Songline' sarà realizzata come un "work in progress": nel corso della spedizione, gli artisti raccoglieranno campionature sonorei e visive, di cui si serviranno durante la fase di composizione. 'Songline' audiovisiva sarà accompagnata da una canzone che sarà interpretata in occasione di tre rappresentazioni nel corso del viaggio. La rappresentazione finale avrà luogo in occasione del vernissage dell'esposizione finale a Parigi. "Songliner" è un progetto prodotto dalle Pépinières européennes per giovani artisti (nell'ambito del progetto - agenzia europea dei giovani creatori sostenuto dal programma Cultura 2000 della Commissione Europea), con la partecipazione della Galerie Outline di Amsterdam e della Kultur Fabrik di Lussemburgo ed il contributo dell'Espace En Cours di Parigi. Info: tel +33 1 43720948 e-mail: vmir@tiscali.it; Solinger - tel +33 1 39171100 fax +33 1 39171109 e-mail: info@art4eu.net; www.art4eu.net

Isola tv_ aperitivo & videoclip d'autore
Stasera dalle ore 21 presso lo spazio di Controprogetto, alla Stecca degli Artigiani di Via Confalonieri 10, a Milano, Isolatv presenta aperitivo & videoclip d'autore. Info: e-mail: info@isolatv.com; Isolatv

24/06/04

ELASTIC Group of Artistic Research - Anima: the mystical vision_ mostra personale
25 giugno al 30 settembre 2004, Foggia
Si inaugura stasera alle 19, presso la Galleria Paolo Erbetta, in via Piave 34/F, a Foggia, la personale, dal titolo "Anima", degli ELASTIC Group of Artistic Research. Alexandro Ladaga, Roma (I) - e Silvia Manteiga, Santiago de Compostela (E), hanno fondato il gruppo nel 1999. Gli ELASTIC Group lavorano con media digitali e si occupano di video installazioni site specific, public art e video performance che uniscono pensiero filosofico e logos tecnologico. Hanno esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all'estero, in Germania, Spagna, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Austria, Polonia, Bulgaria, Turchia, Grecia, Canada, USA: La Bauhaus di Weimar (D), Festival Temps d'Images (La Biennale di Venezia), The Kitchen (NY), La Quadriennale di Roma (Anteprima Napoli), The Spanish Institute (NY), Museum of Contemporary Art (Chicago). In mostra ci saranno video, fruibili tramite una video proiezione ed un monitor LCD, e immagini statiche - lambda print - tratte dagli stessi video. Dare visibilità a ciò che per natura è invisibile, guardare il pensiero, è il concetto che sta alla base della ricerca artistica di ELASTIC; come affermava Aristotele l'anima non pensa mai senza immagini. Il video, come metafora di visione rivelatrice, è un'arma seducente e pericolosa; un mezzo espressivo capace di creare altre realtà parallele o di vedere la realtà in un altro modo. Le installazioni e performance degli ELASTIC tentano di ridefinire lo spazio che occupano mettendo in discussione la prospettiva dell'osservatore e la percezione dell'opera. 'Anima' e 'Outgoing', i due video presentati nella Galleria Paolo Erbetta di Foggia, rappresentano l'estasi della video creatura, la proiezione di una video creatura che esce fuori di sé, agitandosi nervosa su uno schermo. Eva Gerd Petersen, la performer danese degli ELASTIC ha potuto sperimentare in carne ed ossa l'esperienza del doppio nell'installazione/video performance presentata a La Biennale di Venezia, 'Video Intimacy', che parla della genesi dell'immagine elettronica e del suo sdoppiamento nella proiezione video, mentre in 'Anima', la performer rivela al pubblico lo sdoppiamento dell'anima che esce dal corpo: la trasfigurazione mistica. Il corpo osservato diventa un corpo metamorfosi che fa trascendere la superficie del virtuale. Anima e Outgoing così come Video Intimacy, rivelano l'esistenza di un'identità fratturata che si riunisce tramite lo sguardo dello spettatore. La proiezione dell'immagine significa la raffigurazione del corpo, trasmettere delle immagini su una superficie. Come diceva Merleau-Ponty il corpo è mediatore del mondo, il suo spazio espressivo. Proiezione, dunque, come trasfigurazione della realtà mediata dalla corporeità: incarnazione. Per l'occasione verrà pubblicato un catalogo con interventi critici di: Laura Barreca, Lavinia Garulli, Gabriele Perretta, Augusto Pieroni, Valentina Tanni. Info: tel 0881 723493 e-mail: info@galleriapaoloerbetta.it; GPEAC

Prototipi.01.02.03_ presentazione libri + mostra + dj set + live set
l a b o r a t o r i o d i c u l t u r a a r t i s t i c a c o n t e m p o r a n e a
mostra: 24 - 30 giugno 2004, Roma
Stasera, ore 19-24, presso la Fondazione Adriano Olivetti, in via G. Zanardelli 34, a Roma, presenta il triplo appuntamento tutto all'insegna del progetto per giovani artisti "Prototipi" promosso dalla Fondazione Olivetti e curato da Stefano Chiodi e Bartolomeo Pietromarchi. Dalla presentazione del libro 'Prototipi. Laboratorio di cultura artistica contemporanea' e del progetto editoriale 'Prototipi.03' con 11 manifesti inediti d'artista fino all'inaugurazione della mostra collettiva degli artisti dell'ultima edizione del progetto: la notte di 'Prototipi' offrirà uno sguardo di insieme sulla creazione artistica italiana più recente. | .01_ Nicoletta Agostini, Micol Assaël, De Blasi e Moscara, Petra Feriancovà, goldiechiari, Heidrun Holzfeind, Domenico Mangano, Federico Pietrella, Giuseppe Pietroniro, Valeria Sanguini, Lorenzo Scotto di Luzio, Donatella Spaziani | .02_ Alex Cecchetti, Donatella Di Cicco, Davide Minuti, Jorge Peris, Riccardo Previdi, Andrea Sala, Paola Salerno, Francesco Simeti, Carola Spadoni | .03_ Charles Avery, Rossella Biscotti, Alessandro Ceresoli, Paolo Chiasera, Rä di Martino, Alice Guareschi, Margherita Morgantin, Michael Sailstorfer, Conrad Shawcross, Markus Sixay, Samon Takahashi. libro: 'Prototipi. Laboratorio di cultura artistica contemporanea', a cura di Stefano Chiodi e Bartolomeo Pietromarchi, testi di Stefano Chiodi, Bartolomeo Pietromarchi, Joseph Kosuth, Fabio Mauri, Cesare Pietroiusti Luca Sossella Editore [in libreria da giugno]. Il libro raccoglie le esperienze delle prime due edizioni del progetto Prototipi in cui sono stati coinvolti 21 artisti selezionati, attraverso una ricognizione a livello nazionale che nella seconda edizione ha visto anche il coinvolgimento di Massimiliano Gioni, Guido Molinari e Chiara Parisi. Le numerose illustrazioni, i testi, i profili e le riflessioni critiche contenute nel libro tratteggiano un panorama diversificato, in cui le esperienze dialogano e si confrontano costantemente con le diverse prospettive della cultura contemporanea. progetto editoriale: 'Prototipi.03', a cura di Stefano Chiodi e Bartolomeo Pietromarchi, testo di Suhail Malik, progetto speciale di Olaf Nicolai, bilingue - 11 manifesti appositamente realizzati per la pubblicazione, Luca Sossella Editore, tiratura limitata - 300 copie numerate. Il progetto editoriale è stato concepito insieme agli artisti come una sorta di "mostra portatile", una raccolta cioè di progetti originali, appositamente elaborati per l'occasione nella forma comune del manifesto. Una scelta che valorizza e rende immediatamente percepibile la pluralità di sguardi e la moltiplicazione dei discorsi che in ultima analisi è quanto il progetto Prototipi nel suo complesso ha sempre posto al centro del suo percorso. prototipi3 e mostra: Il progetto Prototipi risponde alla necessità di individuare forme e strumenti originali per la conoscenza, lo sviluppo e la promozione della creazione artistica più recente. Muovendo da una riflessione sulla natura sempre relazionale e dialettica dei processi creativi e sull'importanza determinante del confronto attivo e del feedback culturale in tutte le fasi della fruizione individuale e della circolazione sociale dell'arte, Prototipi intende rendere più intenso e produttivo il dialogo tra le esperienze artistiche e le diverse prospettive in cui si articola la cultura del nostro tempo, stimolando gli artisti più giovani a un confronto diretto con le generazioni precedenti e con le problematiche attuali del dibattito artistico internazionale, fornendo loro al contempo riferimenti teorici e strumenti pratici per l'elaborazione delle loro progettualità. Prototipi si articola in 2 appuntamenti successivi: un 'laboratorio' e una 'mostra collettiva'. Durante il laboratorio gli artisti selezionati hanno confrontato idee, percorsi e progetti con scrittori, curatori, critici ed intellettuali di generazione, nazionalità e collocazioni culturali diverse. Le prime 3 edizioni del progetto hanno visto susseguirsi in qualità di Visiting Professor gli artisti: Stefano Arienti, Botto & Bruno, Joseph Kosuth, Fabio Mauri, Nunzio, Cesare Pietroiusti, Stalker, Mario Airò, Clegg & Guttmann, Enzo Cucchi, Alberto Garutti, Sislej Xhafa, Sylvie Fleury, Jannis Kounellis, Mike Nelson, Olaf Nicolai, Cesare Viel, Luca Vitone. Fra i critici, scrittori, curatori ed intellettuali che inoltre vi hanno partecipato: Stefano Catucci, Laura Cherubini, Teresa Macrì, Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier, Marco Belpoliti, Carolyn Christov Bakargiev, Paolo Colombo, Xavier Douroux, Eli Gottlieb, Maria Perosino, Marco Senaldi, Simon Groom, Thomas Peutz, Gabriele Guercio, Suhail Malik, Ami Barak. Da una dimensione nazionale il progetto si è evoluto esplorando il panorama europeo. In occasione della 3. edizione del progetto i curatori hanno selezionato sia artisti italiani che provenienti dall'Inghilterra, dalla Francia e dalla Germania ampliando il confronto ed il dibattito che si è focalizzato in particolare su alcuni temi fondamentali nel dibattito artistico attuale, come il rapporto tra cultura visiva e identità sociale, tra tradizione e innovazione, tra sfera collettiva e immaginario individuale. Info: tel 06 6877054 e-mail: francescalimana@fondazioneadrianolivetti.it, FAOlivetti

RACCORDI - 4. edizione 2004_ Progetto Petrolio
24 giugno - 13 luglio 2004, Roma
Si apre stasera alle ore 21.30, la 4. edizione di "Raccordi" alla Casa delle Letterature, in P.zza dell'Orologio 3, a Roma, in collaborazione con PAV, che propone al pubblico romano un nuovo lavoro su Pier Paolo Pasolini e il suo testo incompiuto "Petrolio", fulcro della rassegna con una selezione di 8 serate ideate da artisti e scrittori chiamati a riflettere intorno a quest'opera di Pasolini. I loro lavori sono parte del progetto, diretto da Mario Martone e prodotto dal Mercadante Teatro Stabile di Napoli, che ha coinvolto molti artisti nella realizzazione di serate/evento tenutesi a Napoli, con una recente ripresa nell'ambito del Maggio dei nuovi teatri.Info e programma: tel.+39 06 68134697 fax +39 06 68216951 e-mail: casadelleletterature@comune.roma.it; CasaLetterature

Sergio Sarra - D. dal vero n°2
Stasera alle ore 21, si inaugura un nuovo progetto del micromuseum nel 'living office of……', uno spazio espositivo temporaneo, nel cuore della città, in via G. Patania 29, a Palermo. Il progetto inagurale è dedicato ad una performance dal titolo 'D. dal vero n° 2' dell'artista Sergio Sarra, a cura di Paolo Falcone, in collaborazione con Sogospatty di Roma e Cesare Manzo di Pescara. 'D. dal vero n° 2' rappresenta un "numero zero" della nuova iniziativa del micromuseum, che apre le porte dei suoi uffici e si trasforma in una "ipotesi di riflessione" per la creazione di una nuova unità, in continuo mutamento, di ca 400 mq. La performance di Sergio Sarra è incentrata sulla creazione dal vivo attraverso la manipolazione dell'elemento percettivo. L'artista pescarese si sottopone alla produzione estenuante di disegni, realizzati per l'occasione, sotto il costante bombardamento di una lampada stroboscopica, che gli produce, per effetto della violenta luce, l'alterazione dello spazio retinico, deformandone la percezione visiva. L'artista sotto questo stato di condizione crea delle opere, dipinti di diverse dimensioni realizzati dal vero, che hanno come soggetti elementi dello spazio espositivo-abitativo-lavorativo. Sergio Sarra con 'D. dal vero n° 2' intende proseguire un'esperienza performativa iniziata nel 2003 a Fuori Uso a Pescara, e propone a Palermo, luogo nel quale lavora, la sua seconda tappa in questo ibrido living offfice of…, nel centralissimo quartiere dell'Olivella, nuovo progetto del micromuseum. Info: tel +39 0916014553 e-mail: info@micromuseum.net; www.micromuseum.net

23/06/04

Guy Lafranchi - Urban Instruments|Strumenti Urbani_ lecture
Si terrà stasera alle ore 17, presso il Salone d'Onore del Castello del Valentino, a Torino, la seconda di una serie di lectures sul 'processo progettuale' tenute da docenti ospiti presso la Facoltà di Architettura 2 di Torino: la conferenza "Urban Instruments" di Guy Lafranchi (Assoc. Director of RIEA-Research Institute for Experimental Architecture di Berna, CH). L'URBANOMADE è in continuo movimento. La mostra presenta Strumenti Urbani collocati in Svizzera, Svezia, Egitto ed il progetto "Atlantic Bridge", basato su Tesla. Ciò che questi posti hanno in comune è che tutti celebrano la trasformazione. Senza stabili città nè territori. L'Urbanomade non può mai essere tracciato e dunque, non può mai essere messo sotto pressione e conquistato. L'autonomia è mantenuta attraverso il movimento. L'INCOERENZA di pensare secondo l'ordine gerarchico dell'età della macchina sebbene siamo ormai completamente immersi nell'èra elettronica apre un terreno di scambio che ha che fare con ciò che sta in mezzo, col margine, dove la rete di configurazioni dà luogo all'impeto nascosto della Sovrapposizione, dell'Incertezza, dell'Imprevedibilità, Auto-Organizzazione e Sperimentazione, creando il terreno degli Strumenti Urbani. IL TERRENO degli Strumenti Urbani ha a che fare con uno spazio liscio che è definito dinamicamente, in termini di trasformazione piuttosto che di essenza. Perciò, una qualunque momentanea posizione è meno importante del movimento continuo o della linea di volo che la attraversano. Questo spazio è per definizione una struttura per ciò che ancora non esiste, strutture sociali lisce che includono movimenti politici ad hoc o popolari, comuni e piccole attività produttive, sottoculture e culture alternative. IL TERRENO degli Strumenti Urbani consiste di Zone Temporaneamente Autonome, spazi di resistenza progettati per un'era in cui lo stato è onnipresente e onnipotente, eppure allo stesso tempo attraversato da crepe e vuoti. Ha a che fare con un Nomadismo che non comporta alcuno spostamento fisico degli edifici. LA TRANSIZIONE dalle connessioni lineari al mondo delle connessioni creative. Il principio dell'Ibrido come tecnica di scoperta creativa. L'ibrido, o l'incontro di due mezzi è un momento di verità ed una rivelazione da cui nasce una forma nuova. ORDINE Nomadico. La struttura dell'Ordine Nomadico crea continuamente nuove connessioni e porta a territori inesplorati di confronto che in costante cambiamneto per soddisfare nuove necessità. MAPPA contro calco. Ciò che distingue la mappa dal calco è il suo essere intermente orientata verso una sperimentazione in contatto con il"reale". In alter parole, sia mappe che ipertesti sono in relazione diretta con la performance, con l'interazione. Ogni ordine dato viene rispettato, non trascurato. Semplicemente, viene messo a confronto con un campo che lo modifica. La mappa è aperta, aperta a connessioni in ogni sua dimensione; può essere divisa, rovesciata, soggetta a modifiche costanti. Può essere strappata, ribaltata, adattata ad ogni tipo di montaggio, rielaborata da un individuo, un gruppo o una formazione sociale. TERRENO Rizomatico. Spazi Lisci della Nomadologia versus lo spazio striato dello stato. Lo spazio liscio è controllato dai fianchi. Il Rizoma è il sentiero tracciato dal nomade, che stabilisce senza sosta connessioni tra concatenazioni di significato, organizzazioni di potere, e circostanze che hanno a che fare con le arti, le scienze e le lotte sociali. Cosiddetti contestualismi e storicismi tipologici non sono altro che un elenco di comodi travestimenti da applicare a ricette pre-cotte. Il campo degli Strumenti Urbani crea momenti in cui la società scopre nuove territori e sviluppa nuove conoscenze. IL CONFINE tra costruito e non-costruito è fluido. IL TERRENO degli Strumenti Urbani tocca ambiti che aiutano altri (di ogni professione) a procedere più avanti nella loro disciplina. Pertanto è un campo di decisione, immaginazione e innovazione che viene lasciato aperto per attivare il potenziale dell'imprevedibilità, e della sperimentazione GLI STRUMENTI Urbani sono attratti da ciò che è discontinuo, fratturato, dalle relazioni non-lineari tra la scienza ed il resto della cultura. Queste "Zone Temporaneamente Autonome" liberano un'area (di terra, tempo o immaginazione) per poi sparire altrove nello spazio e/o nel tempo, prima che lo Stato possa distruggerle. | Coordinamento scientifico: Prof. Piergiorgio Tosoni | Organizzazione: Tommaso Bozzalla, Tommaso Rocca, Riccardo Balbo, Corrado Curti, Stefano Oletto | Si ringrazia: Francesca Torello. A cura di: Dipartimento Casa-Città, Politecnico di Torino. Patrocinio di: FOAT e OAT. www.guylafranchi.ch - www.riea.ch

OUTVIDEO - International video-art festival in public spaces_ chiusura + premiazione
23 - 25 giugno 2004, Ekaterinburg (Russia)
Si è tenuto a Ekaterinburg (Russia), dal 5 maggio al 5 giugno 2004, "OUTVIDEO - International video-art festival in public spaces", organizzato dal National Center for Contemporary Art e curato da Sergeev Arseny. L'idea del festival è stata quella di integrare la video arte contemporanea agli spazi pubblici della città di Ekaterinburg, seconda città industriale della Russia, nonchè capitale degli Urali. Le proiezioni pubbliche dei video del festival sono state fatte utilizzando la rete esterna degli 'electronic billboard', gli schermi video giganti usati per la pubblicità, della "IgRek Cinema" Company. Su 10 schermi situati nei punti più affollati della città, la video-arte si è intervallata ai blocchi di pubblicità, per un mese, ogni giorno, e ogni giorno sono state fatte circa 240 proiezioni di video, ognuno della durata di 30 secondi. Al festival hanno partecipato gli ELASTIC Group con il loro video infrared 'HOMEPAGE', proiettato sui 10 schermi-monitor giganti, di notte, di modo che ogni schermo diventasse una virtuale finestra su un'ipotetica 'home page', una 'casa della rete'. Per la chiusura di OutVideo, a iniziare da oggi, ci saranno 2 notti di proiezioni non stop del programma completo del festival e delle selezioni fatte dalla giuria. Seguirà la cerimonia di chiusura e la premiazione dei tre lavori migliori. In questa occasione verrà distribuito a tutti gli artisti partecipanti, il catalogo su CD e l'attestato di partecipazione. Info: tel/fax (3432) 727964 e-mail: outvideo@uralncca.ru; OutVideo

22/06/04

Nuovi scenari urbani e territoriali_ proroga iscrizioni
40 ore di seminari, mostre, workshop
ottobre 2004 [proproga iscrizioni: 22/07 e 30/07]
L'Istituto Nazionale di Urbanistica, Sezione Liguria, desidera comunicare il progetto di dare vita ad una iniziativa straordinaria, con riferimento alla cornice del "2004" anno della cultura che coinvolge la nostra regione, avente ad oggetto una riflessione articolata sul tema "Nuovi scenari urbani e territoriali". L'iniziativa, prevista ad ottobre 2004, è sintetizzabile in "40 ore di seminari, mostre, workshop" ed avrà la caratteristica di essere sviluppata nell'arco di 2 giorni per favorire un confronto ampio con il complesso delle realtà regionali che sono ascrivibili a questo tema. Proprio la latitudine geografica ci ha spinto ad ipotizzare, come pertinente, la programmazione dell’iniziativa utilizzando un traghetto che spostandosi e approdando in più località della Liguria, sviluppi in corrispondenza di esse e con al suo interno una mostra, seminari e workshop. E' prevista, infatti, la realizzazione di una mostra articolata in 2 sezioni: "La qualità delle realizzazioni urbane e territoriali" e "Mappa dei cantieri del mutamento", in cui vorremmo verificare la possibilità di sperimentare modalità innovative di "mostrare" la progettualità anche attraverso forme di interazione con il pubblico. Sono previsti 2 seminari, di cui uno contestualizzato entro un confronto di livello internazionale. La mostra si sviluppa secondo un itinerario centrale costituito da casi presentati da soggetti che ne abbiano la proprietà amministrativa o intellettuale con la selezione e presentazione di esperienze significative o strategiche rispetto ai temi individuati. Le date di consegna dei materiali sono estese al 22 luglio per i professionisti e al 30 luglio per le amministrazioni pubbliche. Info: tel 010 2512135 fax 010 2512135 e-mail: inu.liguria@libero.it; INULiguria

"4x4" - Quattro interventi d'artista nel Quartiere 4
23 giugno - 13 luglio 2004, Firenze
Si terrà oggi alle ore 12, la conferenza stampa [alla Limonaia di Villa Strozzi] e domani alle ore 18, l'inaugurazione [nelle tre sedi] della mostra "4x4", a Firenze. Il Quartiere 4 di Firenze ha affidato a Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea di Siena la realizzazione di un progetto espositivo consistente in quattro interventi d'artista nelle più prestigiose sedi fra quelle che insistono nel territorio del Quartiere: Villa Vogel (parco), Villa Strozzi (parco e limonaia) e Villa Pandolfini. Il comune denominatore per tutti gli interventi è il principio d''incidentalità' con cui lo spettatore viene a confrontarsi con l'opera d'arte contemporanea. Le opere si manifesteranno al pubblico in maniera apparentemente casuale, connaturandosi al luogo, permeando di sé la normalità e la quotidianità dell'ambiente che le ospita. Con questo approccio, quasi casuale, si intende non solo favorire una fruizione più spontanea delle opere, ma anche assecondare la normale destinazione d'uso degli spazi prescelti, senza far necessariamente prevalere su tutti l'aspetto prettamente espositivo. La limonaia di Villa Strozzi vedrà l'intervento di Chema Alvargonzález. L'ambiente, apparentemente vuoto e inutilizzato durante il giorno, rivelerà una nuova veste dal crepuscolo fino a notte, bagnato dalle luci dall'artista catalano, sapientemente dosate sulle sue superfici. I parchi delle due ville sono, a loro volta, coinvolti nel progetto. Quello di Villa Vogel, solitamente molto frequentato dai bambini, vedrà in un'opera di Filippo Fròsini la realizzazione di un paradosso: un insetto (la più minuta delle specie viventi) grande come un dinosauro (la più grande delle specie scomparse e, insieme, quella che maggiormente da sempre eccita la fantasia infantile). Per il parco di Villa Strozzi, invece, il gruppo di musicisti ed artisti visivi Timet, in collaborazione con Stefano Passerotti, ha progettato un intervento percettivo/sonoro in cui storia, botanica, musica, arte elettronica e visiva si intrecciano in un itinerario che i visitatori saranno invogliati a percorrere. Villa Pandolfini ospiterà un'opera di Vittorio Corsini, il quale, intervenendo sul pavimento del salone, opererà un'integrazione in chiave contemporanea con l'architettura e con gli uomini famosi tracciati da Andrea del Castagno sulle pareti. Un intervento volto ad alterare la percezione della stanza, pur mantenendone intatta la funzionalità. Lungo tutta la durata di 4x4, alle ore 18.30, tre scrittori contemporanei leggeranno alcuni estratti dalle loro opere "dentro" l'opera di Corsini: Aldo Nove (29/06), Alessandro Fo (8/07), Paolo Nori (13/07). Evento speciale per l'inaugurazione, il 23/06 alle ore 20.30, sarà una live-performance dei Timet & Andres Bosshard presso la Limonaia di Villa Strozzi. Info: tel 055 7399910 fax 055 7399977 e-mail: controradio@controradio.it; Controradio

CCA Extra-Muros:
PROSPECTUS Ville intérieure - Randonnée dans un hyperbâtiment
au Quartier international de Montréal
Il CCA-Centre Canadien d'Architecture propone una nuova installazione nella sua vetrina extra-muros, situata nel circuito culturale pedonale del Quartiere internazionale di Montréal (QIM). 'L'atelier d'exploration urbaine' SYN– (SYN–), presenta "PROSPECTUS Ville intérieure - Randonnée dans un hyperbâtiment". Per mezzo di un diaporama digitale (suoni ed immagini), di uno stampato illustrato e di un'archiviazione web, PROSPECTUS invita i passanti a scoprire spazi multipli ed attività della Montréal "sotterranea" o "interna". Il progetto si interessa all'immaginario urbano di questa "megastruttura" complessa proponendo di abbordarla come un prototipo di un "hyperbâtiment". Con questo progetto, SYN - approccia l'esplorazione urbana come occasione d'intervento, di ricerca e di riflessione. Tramite il suo programma extra-muros, il CCA cerca di stimolare la percezione e la comprensione dell'ambiente urbano e di incoraggiare la riflessione ed il dibattito attorno allo spazio pubblico. Il progetto di SYN– è il secondo di questo programma, dove il CCA invita artisti, architetti, designer, fotografi e progettisti multimediali a proporre, di volta in volta nella sua vetrina del QIM, un'installazione sottesa agli argomenti legati alla natura evolutiva della città. Fondato nel 2000, SYN– atelier d'exploration urbaine è attualmente composto da quattro membri. Luc Lévesque (architetto), Jean-François Prost (artista e architetto), Jean-Maxime Dufresne (architetto e web designer) Louis-Charles Lasnier (grafico e architetto). Info: tel 514 939 7001 fax: 514 939 7020; CCA

Elect_Roma
electronic music festival in Roma
22 giugno - 23 luglio 2004, Roma
Si terrà al Laghetto di Villa Ada (via di Ponte Salario), nell'ambito della rassegna 'Roma Incontra Il Mondo', 'Elect_Roma. 'Elect_Roma' è la prima, attesa occasione per presentare le produzioni delle principali etichette discografiche di Roma impegnate nell'ambito della musica elettronica. Un'opportunità per ascoltare alcune delle migliori creazioni di una scena attiva da quasi 15 anni, estremamente articolata, viva e sempre più apprezzata nel contesto internazionale. Le etichette invitate al festival proporranno uno showcase dei loro migliori artisti e saranno protagoniste di appositi spazi informativi e di vendita aperti al pubblico. 'Elect_Roma' è, quindi, un importante momento per esplorare e/o approfondire la conoscenza del vivacissimo mondo dell'elettronica a Roma, in due intense serate e in un unico, suggestivo, contesto: il laghetto di Villa Ada. 'Elect_Roma' è realizzato con il contributo dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma. 'Elect_Roma' è un festival di musica elettronica di Roma, a Roma e per Roma. Ideato e diretto da Andrea Benedetti e Alessio Arcadi, 'Elect_Roma' è prodotto dall'Associazione Diogene. Info e programa: e-mail: info@electroma.it; ElectRoma

Pinuccio Sciola - Pietre Musicali_ conferenza a Fabrica
Stasera alle 18.30, Fabrica, in via Ferrarezza, Catena di Villorba (TV), ospita un incontro con l'artista Pinuccio Sciola, che presenterà uno dei suoi progetti più recenti e originali, le Pietre Sonore, già oggetto di importanti mostre e installazioni in Italia e in Europa. Le sculture sonore appartengono alla fase più matura della ricerca artistica di Pinuccio Sciola, una ricerca che lo scultore conduce da diversi decenni nell'ambito della sperimentazione plastica e che, nel tempo, è andata orientandosi verso un'essenzializzazione della forma che si concretizza in un dialogo, un confronto attivo con la materia, entità pulsante di vita propria. Superata la fase del lirismo figurale, che aveva caratterizzato la sua prima produzione, Sciola ha operato un processo di riduzione formale che ha orientato in modo via via più definito e inequivocabile la ricerca verso quella dimensione geometrica astrattizzante e minimalista che caratterizza la produzione degli anni Novanta, certamente la fase più avvincente ed originale del suo percorso. Proprio a metà degli anni Novanta Sciola realizza le prime Pietre sonore, blocchi di basalto attraversati da incisioni regolari e profonde, che creano una fitta sequenza di lamine verticali, la cui vibrazione produce onde: suoni fisici che provengono dalla materia abilmente predisposta dallo scultore e che corrispondono inequivocabilmente alla voce della pietra. Oggi, la ricerca sulle pietre sonore è diventata un fulcro nodale nel lavoro di Pinuccio Sciola, non soltanto perché queste opere sono indiscutibilmente tra gli esiti più alti del suo percorso d'artista, ma anche perché i materiali sonori prodotti dalle pietre, così nuovi e "altri", hanno stimolato esiti originali nell'ambito della sperimentazione musicale contemporanea, una conferma della grande attualità dell'arte di Sciola, "suono di pietra" che esiste nell'immaterialità di uno spazio estetico assolutamente contemporaneo. Info: tel 0422 516209 fax 0422 609088 e-mail: angie@fabrica.it; Fabrica

Utopia della visione. Fotomontaggi sovietici 1917-1950
22 giugno - 9 settembre 2004, Roma
Si inaugura stasera alle ore 19, presso il Museo di Roma - Palazzo Braschi, in via Di San Pantaleo, "Utopia della visione. Fotomontaggi sovietici 1917-1950" una raffinata mostra che presenta circa 100 fotomontaggi di artisti russi come Aleksandr Rodtcenko, Varvara Stepanova, El Lissitsky ed altri, provenienti dalla Casa della Fotografia di Mosca, dal Museo Statale del Cinema di Mosca, dall'Archivio Nazionale della storia sociale e politica di Russia e dall'Archivio Statale della letteratura e arte di Russia, oltre che da collezioni private russe. Il fotomontaggio nella Russia immediatamente post-rivoluzionaria, influenzato dalla pittura cubista e dalla tecnica del collage, fu considerato un modulo artistico decisamente sperimentale, vicino alla pittura costruttivista ed al Formalismo, prima di essere riconosciuto come un efficace mezzo di diffusione e propaganda dell’ideologia sovietica. Mediante questa tecnica che, utilizzando la fotografia come base per la creazione delle immagini, aveva una forza rappresentativa immediatamente accessibile, furono fatti circolare e resi chiaramente percepibili i nuovi ideali rivoluzionari. Le sale del Museo di Roma ospiteranno fotomontaggi utilizzati per illustrare copertine di riviste, giornali, manifesti e locandine teatrali che, attraverso l’unione fra immagini fotografiche e slogan politici, hanno veicolato avvenimenti come le campagne militari dell’Armata Rossa, le parate del Primo Maggio, la nascita dell’ industrializzazione, creando un linguaggio unitario dal punto di vista politico, culturale ed artistico. Una mostra, promossa e organizzata dall'assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma Sovraintendenza ai Beni Culturali e dalla Casa della Fotografia di Mosca, che si colloca nell'ambito di un accordo di collaborazione tra le due istituzioni. La mostra fa parte della 3. edizione di FotoGrafia, Roma. Info: tel +39 06 82077304 fax +39 06 67108303 e-mail: museodiroma@comune.roma.it; MuseoRoma

21/06/04

2. incontro dell'Osservatorio sull'architettura - Targetti
"Utopie Realizzabili" di Yona Friedman
Stasera alle ore 17, presso la Fondazione La Sfacciata, in via Volterrana 82, a Firenze, l'Osservatorio sull'Architettura organizza un appuntamento da non perdere. L'architetto utopista franco-ungherese Yona Friedman - da decenni protagonista di primo piano del dibattito architettonico internazionale - festeggerà a Firenze i suoi ottanta anni presentando il suo ultimo libro tradotto in italiano, "Utopie realizzabili" (ed. Quodlibet, 2003). Davanti a un pubblico selezionato composto da critici, giornalisti, appassionati di architettura e studenti (ognuno dei quali a suo modo legato al mondo dell'utopia), il grande maestro del pensiero architettonico racconterà la sua esperienza e illustrerà le sue "utopie realizzabili". A partire dall'idea che non è possibile prevedere quale aspetto assumerà la città (o come verrà vissuta dai suoi cittadini) e dalla constatazione che i massimi sistemi teorici si sono ormai dimostrati "hardware" impraticabili sia a livello politico che di comunicazione, le "utopie realizzabili" di Friedman si traducono in azioni individuali compiute da persone modeste, sconosciute per le quali si rivendica il diritto a costruire "una città concepita dai suoi abitanti". Una città il più malleabile possibile, le cui linee guida possano cambiare in continuazione esattamente come cambiano l'occupazione del tempo libero e dello spazio; una "città-software" fatta di edifici in costante mutamento. L'incontro, curato da Pino Brugellis e Manuel Orazi, è il 2. appuntamento dell'Osservatorio sull'Architettura, un'iniziativa promossa dalla Targetti Sankey Spa per indagare tendenze e prospettive dell'architettura contemporanea e individuare proficue sinergie interdisciplinari con il mondo della comunicazione, dell'arte, della sociologia, della psico-fisica... La partecipazione è possibile solo su invito. Info: tel 055 3791285 e-mail: osservatorioarchitettura@targetti.it; Targetti

housefirst - la casa, l'identità dell'architettura, l'abitare contemporaneo
21 - 23 giugno 2004, Siracusa
Si terrà a partire da oggi, presso Palazzo Impellizzeri, in via delle Maestranze 99, a Siracusa, l'iniziativa "housefirst", a cura di Fabio Ghersi, di 'architetture presentate dagli autori':
21/06/04-ore 16_ Giancarlo Gianfriddo & Luigi Pellegrino; Giuseppe Merendino; Nino Cogliandro
22/06/04-ore 16_ Studio ATA; Giuseppina Grasso Cannizzo
23/06/04-ore 16_ Bruno Messina; Antonio Farina; Vincenzo Latina
Facoltà di Architettura di Siracusa e Lab1 On Line. Info: Studio ATA - tel +39 011 6502346 fax +39 011 6695396 email@studioata.com; StudioATA

VideoPOOL - Video as Urban Condition (moving images from central Europe)
Elastic Group presenti con 'Amniotic City'
21 giugno - 2 luglio 2004_video-pool, London
2 luglio 2004_symposium, London
La video installazione 'Amniotic City' degli ELASTIC Group (Alexandro Ladaga & Silvia Manteiga, Roma, Italia) sarà presentato a "VideoPOOL-Video as Urban Condition", a Londra, dopo esser stato esposto al Digital Convergence, Museum of Contemporary Art of Chicago, USA. "Video as Urban Condition" è un progetto che esplora in che modo il video modella l'esperienza urbana. "Video as Urban Condition" si pone come processo di conoscenza degli innumerevoli canali tramite cui il video viene prodotto, veicolato e consumato nella società contemporanea. La prima fase del progetto si apre il 21 giugno con la presentazione del Video-pool e si conclude con il simposio il 2 luglio all'Austrian Cultural Forum London. "Video as Urban Condition" (fase 1) è sostenuta da Austrian Cultural Forum London e da The Arts Council of England. partecipano al simposio- Anna McCarthy (Tisch School of Arts, NY, autrice di Ambient Television) | Juha Huuskonen (media artist e VJ, organizatrice di Amfibio and Pixelache, Helsinki) | Manu Luksch (media artists e film maker) | Paul O'Connor (produttore indipendente, fondatore di Undercurrents News Network) | Ole Scheeren (architetto, partner dell'Office of Metropolitan Architecture, Rotterdam) | Presiede: Anthony Auerbach. progetto- "Video as Urban Condition" esamina i modi in cui il video diviene parte del tessuto urbano: lo schermo onnipresente e l'occhio vigile che abita lo spazio riservato e pubblico. Qui, il video è l'apparecchiatura ubiqua della casa, della via e del posto di lavoro: tubo, scatola, televisione, CCTV, info-screen, electronic billboard, in-store di pubblicità, mobile, terrestre, cavo, satellite, pay-per-view, downloadable, per l'acquisto, in affitto. Il progetto inoltre esamina come la nostra conoscenza, percezione e fantasia degli ambienti urbani sono mediate dal video. Qui, il video è il mass-medium di frammenti innumerevoli, telecomando, multicanale, camcorder, game consol, webcam, il broadcasting di servizio pubblico, MTV, 24 ore-news, reality TV, soap opera, intrattenimento familiare, pornografia, home video.[...] "Video as Urban Condition" si svolge in 2 fasi: 1- il simposio internazionale e il 'pool' archivio | 2- una mostra itinerante internazionale dei lavori commissionati. Lo scopo del simposio è di stabilire e rendere pubblici i motivi per cui sono stati commissionati i progetti per la mostra itinerante e stabilire una piattaforma teorica su cui procedere. Il progetto è curato da Anthony Auerbach in collaborazione con l'architetto e film-maker Clare Gerrard per ACF Visual Arts Programme. Il progetto è organizzato da Vargas Organisation, Londra. Il team del progetto è composto da Anthony Auerbach (artista, ACF visual arts co-ordinator), Diana Baldon (curator), Manu Luksch (film-maker e media artist, fondatore di AmbientTV.net) e Mo-Mo-Ling Chui (assistente). Info: tel +44 (0)20 73707976 VargasOrg

BORDERS_ mostra multimediale
Interreg III Phare CBC Italia Slovenia

21 giugno - 31 luglio 2004, Venezia
Si inaugura alle ore 18, presso la Galleria A+A [Centro Espositivo Sloveno di Venezia], la 1. esposizione artistica realizzata nell'ambito del PROGETTO BORDERS - ricerca multimediale sui confini oggi - che ospiterà le opere dei gruppi di lavoro coordinati dagli architetti Fernanda De Maio, Mauro Marzo e Sandro Grispan (già presentati in occasione del secondo convegno internazionale 'Borders. luoghi di confine') insieme a video e progetti di artisti sloveni. Con riproduzioni fotografiche e grafiche, installazioni, video e videointerviste, i gruppi di lavoro di Borders metteranno in scena una nuova idea del viadotto che collega Mestre e Marghera: da luogo marginale, di devianza, il cavalcavia diverrà luogo dell'abitare, conferendogli una nuova centralità urbana. Un allestimento reso possibile dall'osservazione attenta dell'identità complessa del luogo e delle sue caratteristiche architettoniche, nell'intenzione di interpretarlo altrove, dove -per contrasti- può raccontare i germi che contiene. Altre opere di artisti sloveni completeranno la mostra, addentrandosi nelle zone di confine del territorio, della società e della politica. Video e progetti che indagano tra le pieghe della contemporaneità mettendo a nudo quei risvolti oscurati dal mondo ufficiale. Sicuramente si tratta di sguardi e procedimenti non neutrali. Artisti e opere: | CONA C/ZONE C (Irena Pivka & Brane Zorman) - 'situazione audiovisiva' | BRIDA (Jurij Pavlica, Tomi Kerševan, Klemen Brun, Sendi Mango) - 'video Border' | DAVIDE GRASSI - 'video Trst je Nostra!' | FIRST WORLD CAMP (Emil Hrvatin, Peter Šenk) - 'progetto Campo profughi per i cittadini del primo mondo', www.fwc.si | Durante la serata d'inaugurazione l'artista Andrea Morucchio presenterà in anteprima l'installazione luminosa che ha progettato per la Punta della Dogana da Mar che sarà visibile dal 7 al 13 settembre 2004. Il dj-set del gruppo elettronico Talk Show Host, allestito per l'occasione, contribuirà a rendere l'avvenimento come una grande festa e un'occasione di incontro. Info: t/f +39 041 2770466 e-mail: info@aplusa.it - info@bordersproject.org; www.aplusa.it - www.bordersproject.org

20/06/04

ApertaMente
un "luogo in comune" contro i luoghi comuni
20 giugno - 14 settembre 2004,
'ApertaMente' non è solo il titolo di una rassegna: è anche un indirizzo culturale la cui sede è l'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele. Curata da Massimiliano Finazzer Flory, 'ApertaMente' vuole offrire giudizi senza pregiudizi, dove protagonisti dell'intrattenimento sono la domanda, il dubbio, l'interrogazione che apre la mente ad una possibilità. Da queste premesse è nato un programma, articolato su 16 appuntamenti, che unisce tradizione e modernità, sapere classico e sapore dello spettacolo. Da un lato il "Mito e la Donna", quattro eventi tra teatro e letteratura al centro dei quali si muove la figura femminile in tutte le sue meravigliose ambiguità: Antigone, Medea, Elettra ed Elena. Con lettura teatrale, introduzione al Mito e commento con dibattito per scoprire chi sono e dove si nascondono ora queste Donne Mitiche. La seconda parte della rassegna è dedicata, attraverso un "Omaggio a…", a protagonisti della cultura che abbiano fatto della loro controversa identità una bandiera contro il conformismo del tempo: Caravaggio, Agostino, Kafka e Leonardo, ma anche un contemporaneo come Giorgio Gaber. Protagonista sempre per "Omaggio A …" sarà anche un luogo, un paesaggio in particolare colmo di storia e simboli: l'Europa, tre incontri sulle radici politiche, religiose e culturali dell'Europa, con Sergio Romano, Enzo Bianchi e Giulio Giorello. Infine, il rapporto tra immagine e immaginazione nel ciclo "Dal libro al film": tre eventi dedicati all'incontro felice tra la letteratura italiana e tre capolavori della nostra cinematografia: Il Giorno della Civetta, Il Deserto dei Tartari, Il Conformista. Le 3 sezioni di "ApertaMente": | 1- IL MITO E LA DONNA: Antigone, Medea, Elettra, Elena | 2- OMAGGIO A: Caravaggio, Sant'Agostino, Gaber, Leonardo, Kafka, Boorstin e l'Europa riconoscibile con Sergio Romano, Enzo Bianchi, Giulio Giorello | 3- DAL LIBRO AL FILM: Il Giorno della Civetta, Il Deserto dei Tartari, Il Conformista. Info e programma: tel 02 69311603 fax 02 6687404 e-mail: ottagono@sa-sa.it; Ottagono

19/06/04

QUI. New release
Percorsi, progetti e pensiero della nuova generazione di critici e curatori italiani
19 - 20 giugno 2004, Bergamo
Per due giorni, dalle 10.30 alle 22, alla GAMeC di Bergamo si terrà l'evento ''Qui. New release - Percorsi, progetti e pensiero della nuova generazione di critici e curatori italiani'': il primo incontro organizzato per dare modo ai giovani curatori italiani di riunirsi e dialogare del presente e del futuro. L'idea di trasformare quest'anno ''Qui'' in un convegno dedicato alla giovane curatela italiana è nata da una discussione tra Giacinto Di Pietrantonio, i fondatori di UnDo.Net e i giovani critici del gruppo Synapser. Giacinto Di Pietrantonio ha deciso di affidare l'evento a Synapser che ne ha delineato il profilo. Synapser è un progetto di networking ideato da UnDo.Net per attivare nuove sinergie operative e nuovi spazi d'azione per i giovani curatori italiani. Lavorano al progetto ''Qui. New release'': Katia Anguelova, Laura Barreca, Marco Izzolino, Luigi Negro, Alessandra Poggianti, Angela Serino, Elvira Vannini. ''Qui. New release'' si propone di creare una situazione in grado di catalizzare le energie e le esperienze della generazione emergente di curatori italiani, con l'obiettivo di fare il punto su opinioni, prospettive, problematiche e progettualità, sviluppare un'analisi sulle possibili modalità di lavoro e offrire un opportunità di crescita attraverso lo scambio, la connessione e la presentazione di idee che possono trovare nella stessa platea del pubblico un riscontro concreto. Il palinsesto di interventi sarà alternato da ampi spazi di conversazione con tutti i presenti per dare vita ad un momento stimolante e costruttivo, divertente e articolato. I giovani curatori invitati hanno iter formativi ed esperienze diverse: master, stage, collaborazioni con riviste, frequentazione del 'sistema' dell'arte, ma anche esperienze importanti in mostre pubbliche o private, in Italia e all'estero. Le loro differenze e le loro affinità si confronteranno nel corso dell'incontro. Synapser ha inviato ad ognuno di loro una lista di domande con l'intento di portare l'attenzione su alcuni argomenti di particolare emergenza che riguardano la figura del curatore, contribuire a orientare gli interventi alla GAMeC e stimolare ulteriori questioni. In una dimensione di work in progress e con un'analisi non statica ma aperta all'interpretazione, Synapser ha raccolto riflessioni, tracce di scrittura, audio, interviste. Questo percorso sarà presentato in un'installazione insieme a una selezione di video di giovani artisti. Per allargare la discussione UnDo.Net ha attivato un forum online, in cui alcune delle domande poste ai curatori diventano il punto di partenza di un confronto aperto a tutti coloro che desiderino partecipare: www.undo.net/qui -Info: tel 035 399528 fax 035 236962 e-mail: silvia.dondossola@gamec.it - synapser@undo.net -Programma interventi: www.undo.net/synapser - GAMeC

A l'Ouest du Sud de l'Est
exposition d'art contemporain Chinois

19 giugno - 12 settembre 2004, Sète (F)
Si terrà al CRAC (Centre régional d'art contemporain, Sète), 26 Quai Aspirant Herber, Sète, la mostra "A l'Ouest du Sud de l'Est", curata da Hou Hanru, commissario invitato | Noëlle Tissier, direttrice del Centre régional d'art contemporain LR, Sète | Laurence Gateau, direttrice du Centre national d'art contemporain, Villa Arson, Nice. Nel quadro degli scambi Francia Cina 2004/2005, due centri d'arte del sud della Francia si associano per un progetto comune in due parti: la 1. a Nizza, si è tenuta ad aprile, ora la 2. si apre al CRAC (Sète). I 26 artisti invitati a Nizza e a Sète presentanoopere diverse per ogni spazio espositivo. L'arte contemporanea cinese è certamente uno degli elementi più significativi nell'odierna scena globale di arte. Come il veloce sviluppo in Cina, il mondo dell'arte cinese è indubbiamente uno dei più dinamici. La scena artistica cinese è estremamente varia e complessa. Molte generazioni diartisti, di regioni diverse, influenzate da tradizioni culturali, storiche, geografiche, sociali ed economiche differenti e che derivano in parte da un passato comune, partecipa di questa nuova realtà. Nella turbolenza d'un paese in pieno cambiamento, e come reazione ai cambiamenti, gli artisti producono molto. La ricerca di nuove libertà individuali ed il rifiuto di essere percepiti come i rappresentanti di una cultura nazionale costituisce una presa di posizione e una strategia comune agli attori della scena contemporanea cinese. Molti artisti sono grandi viaggiatori ed alcuni di loro sono emigrati. È anche importante constatare quanto la situazione all'interno della Cina progredisce verso una più grande apertura. Numerose manifestazioni (biennale di Shanghai, esposizione internazionale d'arte pubblica di Shenzhen, triennale di Guangzhou...) fanno ormai parte degli eventi internazionali. Questo processo d'apertura conduce gli artisti a confrontare le loro opere col mondo, alla geopolitica, alle realtà della globalizzazione ed ai problemi generati da ciò. L'arte contemporanea cinese è in una fase di riorientamento. Questo non segue però né movimenti né tendenze generali, produce piuttosto una complessità orientabile che tende a integrarsi al mondo, che genera nuovi universi, apparentemente caotici, attivi, ma di un individualismo irriducibile e sempre in presa diretta con un contesto preciso. Gli artisti vi evolvono rapidamente e spontaneamente, come forze ribelli. Il titolo dell'esposizione presentata a Nizza ed a Sète "a l'ouest du sud de l'Est/a l'est du sud de l'Ouest riflette questo caleidoscopio che è l'arte cinese contemporanea. Una parte degli artisti scelti vive in Cina, l'altra parte è fuggita dalla diaspora cinese in Francia e in Europa. Oltre le questioni di frontiere, di nazionalità e di generazioni, queste scelte mostrano come la cultura cinese si confronti con le questioni del mondo d'oggi pur tentando di sfuggire agli stereotipi e dai limiti che cercano di contenerla. "A l'ouest du sud de l'Est/a l'est du sud de l'Ouest", sotto l'orientazione geografica assurda, è un'esposizione che sfugge a qualsiasi tematica e cerca piuttosto di indicare esplorazioni libere e di un individuale planissfero in pieno cambiamento. Artisti presentati: Cao Fei (Canton) Chen Schaoxiong (Canton) Chen Wenbo (Beijing) Fu Jie (Beijing/Hong Kong) H.H.Lim (Roma) Huang Yong Ping (Paris) Kan Xuan (Shanghai) Liang Yue (Shanghai) Lu Chunsheng (Shanghai) Ni Haifeng (Amsterdam) Shen Yuan (Paris) Wang Du (Paris) Wang Jianwei (Beijing) Xu Tan (Canton) Xu Zhen (Shanghai) Yan Lei (Beijing/Hong Kong) Yan Pei Ming (Dijon) Yang Fudong (Shanghai) Yang Jiechang (Paris) Yang Zhenzhong (Shanghai) gruppo Yangjiang: [Zheng Guogu, Chen Zaiyan, Sha Yeya, Sun Qing lin (Yangjiang Guangdong)] Zhu Jia (Beijing) Zhuang Hui (Beijing). Info: tel +33 (0)4 67 74 94 37 fax +33 (0)4 67 74 23 23 e-mail: information.craclr@wanadoo.fr; CRAClr

18/06/04

COMPLESSITÀ, un bilancio scientifico_ convegno
18 - 19 giugno 2004, Rovereto (Tn)
Stasera, ore 17-20 e domani, ore 9.30-18, presso la Sala Conferenze del MART a Rovereto, avrà luogo il convegno ''Complessità, un bilancio scientifico'' organizzato dagli studenti del Master of Art and Culture Management di tsm-Trento School of Management in collaborazione con i più significativi studiosi della teorie della complessità italiani. E' un seminario di studio, un'occasione per riflettere sull’evoluzione di un movimento epistemologico-scientifico. Molti dei percorsi di ricerca che verranno analizzati sono attualmente in corso; molte delle domande che sarranno poste richiederanno ulteriori approfondimenti ed esplorazioni. Sarà comunque il dialogo tra i partecipanti a permetterci di costruire un luogo di pensiero, riflessione e discussione. Le biografie e le teorie dei protagonisti lasceranno così emergere le scelte e le scoperte di questa avventura scientifica, ma anche la convivialità, i conflitti e le reciprocità che la caratterizzano. Intendiamo riconoscere perciò il carattere di un processo in divenire, tanto più importante e urgente quanto più si consideri "l'esperienza umana un'unità nella pluralità".
Dopo l'apertura del Direttore di tsm, Maurizio Rossini, il prof. Ugo Morelli illustrerà i temi di discussione. Seguirà il dibattito tra il prof. Mauro Ceruti, preside della facoltà di Lettere e Filosofia di Bergamo, ed il pubblico partecipante. La giornata di domani si articolerà in quattro forum: Autopoiesi e Cognizione | Mente e Natura | Organizzazione e Forme di Vita | Sfide della Complessità e Civiltà Planetaria. | Interverranno Aldo Giorgio Gargani, Walter Fornara, Giuseppe Longo, Fulvio Carmagnola, Diego Napolitani, Francesco Novara, Carla Weber, Massimo Egidi, Giorgio De Michelis, Giuseppe Varchetta, Enrico Zaninotto, Gianluca Bocchi, Matilde Callari Galli, Alfonso Iacono e Sergio Manghi. Interverrà inoltre Luisa Capelli, Responsabile della Casa Editrice Meltemi, che illustrerà le scelte e percorsi del progetto culturale ed editoriale di Meltemi Editore. Al seminario verranno affiancate attività collaterali quali il cineforum ''Ai margini del Caos: la complessità tra cinema e scienza'', e la mostra fotografica curata dal prof. Giuseppe Varchetta ''Il collegio invisibile''. La partecipazione al convegno è libera. Info e programma: tel 0464 438887 fax 0464 430827 e-mail: eventi@tsm.tn.it; TsmTn

Arte, Architettura, Arredo urbano_ convegno
Un'ipotesi per il centro storico di Impruneta
18 - 19 giugno 2004, Impruneta (Fi)
Si terrà alla Sala d'Armi Buondelmonti e a Villa Cesi, a Impruneta (Fi), il convegno "Arte, Architettura, Arredo urbano", realizzato con il Patrocinio della DARC. La scelta del dialogo tra arte e architettura e del loro rapporto con i luoghi e l'ambiente sta orientando le politiche di diverse amministrazioni comunali toscane nella ricerca di una riqualificazione integrata della struttura urbana. Il Comune di Impruneta ha tra le proprie priorità il recupero del centro storico, il suo collegamento con le frazioni ed il miglioramento dell'arredo urbano. Questo convegno rappresenta il primo passo di un percorso che tende ad una soluzione concreta e qualificante delle problematiche legate ai criteri e alle modalità d'intervento sul tessuto storico in relazione con i linguaggi del contemporaneo, cioè quelli dell'architettura e dell'arte ambientale. Per affrontare in modo corretto e consapevole la riflessione sul ruolo dell'arte e dell'architettura rispetto alla riqualificazione dei luoghi e quindi gli aspetti sociali, estetici, economici, amministrativi e urbanistici connessi all'operatività architettonica e artistica, si è pensato di coinvolgere in un confronto interdisciplinare, artisti, architetti, critici d'arte, direttori di musei e centri di arte contemporanea, urbanisti, economisti e amministratori. I relatori invitati proporranno una riflessione, da più punti di osservazione e a partire dalla propria attività ed esperienza, con lo scopo di individuare limiti e potenzialità della possibile integrazione tra passato e presente. Il convegno si propone, inoltre, l'obiettivo di nominare il Presidente di una Commissione Scientifica che avrà il compito di individuare, insieme all'Amministrazione Comunale, il progettista e l'artista che elaboreranno il progetto per il centro storico di Impruneta. Tale progetto dovrà tenere conto non solo degli aspetti estetici, ma anche della necessità funzionali che riguardano le questioni urbanistiche ed economiche come la viabilità, i parcheggi, le attività commerciali, le manifestazioni tradizionali. Al tavolo dei relatori saranno presenti nelle due giornate imprunetine gli architetti: Hans Hollein, Guido Canali, Mario Augusto Lolli Ghetti, Francesco Gurrieri, Romano Viviani, Gianni Pettena, coordinatore del convegno insieme ad Adriana Polveroni e Sergio Bettini. Gli artisti Alberto Garutti, Bert Theis, Vittorio Corsini e Mauro Staccioli, sono tra coloro che hanno fornito importanti contributi nell'evoluzione dell'arte ambientale, incentrando il proprio lavoro nel rapporto tra l'opera ed il contesto che la circonda. Particolarmente stimolanti saranno le loro riflessioni sul ruolo fondamentale dell'arte in relazione ai luoghi, nella costruzione della città e del paesaggio. Le relazioni tra l'opera e l'ambiente deve essere infatti affrontate nella loro dinamica complessità, restituendo all'arte il valore di strumento straordinario di rilettura e valorizzazione del territorio e delle sue complesse stratificazioni artistiche, culturali e sociali. Saranno presenti inoltre, Bruno Corà e Pierluigi Sacco. Modera: Adriana Polveroni. Info: tel 055 20364280/2036430 e-mail: urp@comune.impruneta.fi.it; Undo.net

ARTILIVE4_ Festival Internazionale di Contaminazioni
musica
|performances|parole|immagini|moda
18 – 19 giugno 2004, Torino
4. edizione, in collaborazione e negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, di ArtLive, festival internazionale di contaminazioni a cura di Francesca Alfano Miglietti (FAM), Gianpiero Gallina, Silvio Mossetto e Musica 90. Il filo che lega quest'edizione è quello dell'integralismo, religioso, politico, culturale e sessuale. Integralismo inteso come ricerca razionale degli opposti, risposta umana alla necessità di sicurezza e di capri espiatori, che dà vita anche a nuovi fanatismi tecnologici e mediali. Nel corso delle due serate si alterneranno AES Group, Cesare Fullone, Annalisa Riva, Modeselektor, Pfadfinderei, Francesca Giacomelli, Barbara Matilde Aloisio, Beppe Riboli, Helena Velena, Drama Society, Ellen Allien, Fabio Mauri, Frankie Morello, Isabella Bordoni, Mariangela Bombardieri. Ci sarà anche un momento di confronto 'teorico', in un dialogo che coinvolgerà gli artisti presenti oltre a critici, studiosi, giornalisti e galleristi. Info e programma: tel 011 19831600 e-mail: info@fondsrr.org; Fondsrr - tel 011 4343333 e-mail: musica90@musica90.net; Musica90

ALTREMENTI_ presentazione nuova rivista
industrial-graphic-virtual-design

Stasera alle ore 19, al The Beach - Murazzi del Po, a Torino, verrà presentata ALTREMENTI, nuova rivista di disegno industriale e grafic and virtual design.. La rivista è prodotta dall'Associazione ALTREMENTI_ fucina contemporanea di giovani creativi. Info: e-mail: albertidesign@virgilio.it

Trasformazioni - dalla Scuola del Libro ai linguaggi visivi contemporanei_ mostra
18 giugno - 9 luglio 2004, Milano
Si inaugura stasera alle ore 18.30, presso lo Spazio Espositivo del CFP Riccardo Bauer, in via Pace 10, a Milano, la mostra di fine anno dei progetti degli studenti dei corsi di Graphic Design, Design Tipografico, Fotografo Post Diploma, Assistente Fotografo, Assistente Fotografo di Moda, dei seminari condotti da Fabio Boni, Gea Casolaro, Paola di Bello, Mario Tedeschi. In questa edizione saranno pesentati anche i materiali realizzati da due corsi del settore Comunicazione, a sottolineare la continuità tra discipline e la tradizione della Scuola del Libro, nata nei primi anni del secolo scorso con i corsi di Tipografia e continuata nel II dopoguerra con i corsi di Grafica e Fotografia. La presentazione degli elaborati dei diversi corsi sottolinea sia la continuità che la trasformazione dei saperi e degli ambiti professionali a cui, negli anni, il CFP Riccardo Bauer ha saputo rispondere adeguando la propria attività formativa. I corsi i Fotografia presentano lavori realizzati con tecniche e tecnologie attuali; riflessioni sulla identità, i luoghi, la città, gli oggetti, con la consueta attenzione ad una visione complessa e contemporanea della realtà e dei linguaggi visivi di oggi. Il corso di Design tipografico mostra la genesi e la realizzazione di un volume interamente progettato e realizzato tramite composizione tipografica e stampa al torchio, a partire dalla Storia della scrittura e dal disegno dei caratteri, dalla calligrafia al font. Il corso di Graphic Design ha invece affrontato, a partire dal Basic Design, un complesso progetto di Identificazione del CFP Riccardo Bauer, dalla declinazione del marchio su supporti cartacei e digitali idonei alla modulistica e alla segnaletica interna, fino alla progettazione di una pubblicazione relativa alle attività del Centro, alla homepage del sito e alla ideazione di eventi. Info: tel 025455927 fax 025510537 e-mail: bauer@cfpbauer.com; cfpBauer

17/06/04

LA EXPLOSIÓN DE LA CIUDAD_ mostra
miradas y mociones sobre las transformaciones territoriales
en las regiones urbanas de la Europa Meridional
[España|Francia|Italia|Portugal]
17 giugno - 11 settembre 2004, Barcelona (E)
Si inaugura stasera alle ore 22, presso la Sala de exposiciones del COAC, Plaça Nova 5, a Barcelona, la mostra "La explosión de la ciudad", a cura di Antonio Font, Carles Llop, Jordi Bernadó. Per l'occasione, alle ore 20, nella Sala d'Actes del COAC, sarà tenuta da François Ascher [Prof. de l'Institut Français d'Urbanisme (IFU-Université Paris 8)] una conferenza inaugurale dal titolo "Société hypermoderne et nouvelle révolution urbaine: explosion des villes ou multi-dimensionalité des territoires?". L'iniziativa è inserita nel programma di attività del Fòrum Universal de les Cultures 2004.
-ricercatori_ Nuno Portas, Alvaro Domínguez, Luis P. Silva, Clara Mendes, Joao Cabral, Pedro George, Stéphane Bosc, Maxime Rouaud, René Borruey, Francesco Indovina, Arturo Lanzani, Corinna Morandi, Paolo Ceccarelli, Giangi Franz, Francesca Leder, Attilio Belli, Bernardo Rosi Doria, Marco Romano, Bruno Gabrielli, Ramón López-Lucio, Luís Felipe Alonso, Enrique Giménez, Xavier Unzurrunzaga, Antonio Font, Carles Llop, Josep Maria Vilanova y colaboradores. -mostra_ Le attuali configurazioni dei territori urbani della nostra regione euromediterránea sono una conseguenza del processo di "explosión de la ciudad", accaduto negli ultimi 30 anni nelle società occidentali, che è da intendere come il potenziamento delle dinamiche di carattere urbano e della loro diffusione in diversi territori, assumendo caratteristiche metropolitane rispetto all'uso dello spazio, al consumo del suolo, strutturazione funzionale, morfologie dello spazio... La mostra presenta un inventario intenzionale delle modalità delle trasformazioni territoriali accadute in alcune regioni urbane euromediterranee rappresentative, sia dal punto di vista di una visione globale che da quello dei frammenti o delle situazioni più significative dei processi in corso. Questa presentazione delle realtà morfologiche sarà accompagnata da alcuni sguardi selettivi degli attuali comportamenti sociologici rispetto ai nuovi scenari della vita urbana, che si transformano in domande sul funzionamento e sui problemi dell'organizzazione attuale del nostro habitat. Morfologías e Miradas, si accompagnano a un insieme di riflessioni teoriche degli autori del panorama culturale internazionale, così come a una selezione di progetti o proposte territoriali riferite alle regioni urbane studiate, come i movimenti di orientamento di un progetto territoriale rinnovato. Info: tel 93 3015000 fax 93 4120988 e-mail: info_barcelona@coac.net; su COAC - CUIMPB - ForumB04

Renzo Piano curerà l'ampliamento del Whitney museum
New York - Parla sempre più italiano l'architettura newyorchese. E' stato affidato a Renzo Piano l'ampliamento del Whitney Museum, il museo dell'arte americana. E' il quarto progetto che l'architetto italiano realizza per New York. Negli ultimi mesi ha disegnato la nuova sede del New York Times, le nuove sale della Morgan Library e un campus della Columbia University. Ora è stato scelto anche per pilotare l'espansione del Whitney, sede ogni due anni dell'omonima Biennale di arte americana. Piano disegnerà un'ala dove troverà ospitalità parte della collezione permanente, un centro per le scuole, un auditorium, una biblioteca. Il progetto dell'architetto prende il posto del grandioso piano di rinnovamento da 200 milioni di dollari immaginato dall'olandese Rem Koolhaas. Attualmente il Whitney è ospitato in un edificio disegnato da Marcel Breuer su Madison Avenue all'angolo con la 75a Strada. Piano ha spiegato che il suo edificio "non competerà con quello di Breuer" e sarà costruito in un'area alle spalle del museo. "Non è una sfida impossibile anche se lo spazio disponibile non è enorme", ha aggiunto Piano che ha in mente di utilizzare delle zone sotterranee, su Europaconcorsi

Ritornano a vivere sei palazzi storici
Palermo - La Kalsa sarà il cuore dell'estate cittadina organizzata dal Comune. Dal 17 luglio al 4 settembre il quartiere si trasformerà ogni sera in un'isola pedonale di trenta ettari per ospitare musica, teatro, cinema e mostre d'arte contemporanea. Musei, monumenti e negozi rimarranno aperti fino a tarda notte, mentre sei luoghi saranno riscoperti come palcoscenico, tra i quali l'ex deposito locomotive di Sant'Erasmo e Palazzo Bonagia, l'atrio di palazzo Bonagia in via Alloro, il castello a Mare a nord-est della Cala, la porta dei Greci, palazzo Gravina di Palagonia e palazzo Gaetano-Rostagni, su Europaconcorsi

Materacityscape_ nuovo libro fotografico
"Materacityscape" è il titolo di un nuovo libro fotografico sui Sassi di Matera, pubblicato dalla Casa Editrice Librìa . Ne è autore Nico Colucci, giovane architetto-fotografo materano che già nel passato ha esposto le immagini dei Sassi a Firenze, a L'Avana e nella stessa Matera. La prefazione è di Mario Cresci, noto fotografo fortemente legato a Matera. I testi sono curati da Alberto Giordano, giornalista che, dopo aver lavorato con Renzo Piano, ha fondato a Matera con Mattia Antonio Acito, lo Studio Acito+Partners. Il racconto fotografico fatto attraverso le immagini di Nico Colucci dei Sassi di Matera, parte dalla Murgia materana; seguono via via gli elementi che hanno generato la città: la roccia calcarenitica, i primi insediamenti rupestri e le cave di tufo "generatori" di un complesso sistema fatto di case, viottoli e gradoni, "Le fotografie di Colucci -scrive Mario Cresci- rappresentano i Sassi ancora una volta fortemente separati dalla città nuova, come a voler sottolineare con le immagini la loro permanente separatezza e il desiderio di preservare, se ancora sarà possibile, un'identità abitativa unica al mondo. Ebbene, a fronte di questo bene culturale, per l'Unesco "patrimonio dell'umanità", l'altra città si è gonfiata in altezza e in dimensioni disegnando una labirintica topografia fatta di espedienti architettonici che nulla hanno in comune né con la contemporaneità, né con la storia del territorio". Il libro si conclude con le testimonianze di visitatori illustri, come il Presidente Ciampi, e di architetti che sono entrati in contatto con i Sassi e con Matera, come Renzo Piano, Lawrence Halprin, Thomas Herzog, Mattia Antonio Acito. info: e-mail: info@materacityscape.it; MCS

16/06/04

TORINO (SI) ESPONE_ giornata di studio e mostra
patrimonio contemporaneo e memoria delle esposizioni
Si terranno oggi, al Salone d'Onore del Castello del Valentino, in Viale Mattioli 39, a Torino, la giornata di studio e la mostra dal titolo "Torino (si) espone": entrambe sono l'esito delle ricerche maturate nell'ambito del Laboratorio di Sintesi "Architettura contemporanea: storia, analisi e progetto di valorizzazione". L'incontro vuole essere un'occasione per sottoporre all'attenzione di studiosi, amministratori, studenti e cittadini, i problemi della conservazione e della valorizzazione delle strutture espositive della città. Le esposizioni del '900 a Torino sono state specchio e motore della costruzione fisica e sociale della città. Dalle tappe più note - 1902, 1911, 1928, 1961 - alle tante altre - dalla moda, all'auto, dal libro, al cinema - ciascuna ha lasciato tracce concrete, sia in termini fisici di spazi espositivi, sia in termini culturali di influenza sulla qualità urbana. Questo patrimonio è poco conosciuto e male utilizzato: anche le attuali trasformazioni di Torino legate all'attuazione del piano regolatore e alle realizzazioni per i giochi olimpici invernali del 2006, sembrano non tenere in conto delle opportunità che si offrirebbero da una sua generalizzata riqualificazione. La giornata di studi, la mostra e il laboratorio vogliono far sì che Torino ritrovi il coraggio di "esporre" e di "esporsi". Info e programma: tel 011 5646424 e-mail: guido.montanari@polito.it; MadeinTo

Collezione Bruno Munari_ mostra
inventore artista scrittore design architetto grafico gioca con i bambini
16 maggio - 31 luglio 2004, Cantù (Co)
Si inaugura oggi, alle ore 11, presso la Galleria del Design e dell'Arredamento, in P.zza Garibaldi 5, a Cantù, la mostra "Collezione Bruno Munari". La formazione di questa Collezione è il risultato di una serie di iniziative che diversi soggetti del territorio hanno sviluppato negli anni a partire dalla mostra che Munari stesso curò nel 1995 con l'Associazione Amici dei Musei di Cantù e dalla quale si formò il primo nucleo di opere poi depositate presso la Galleria del Design e dell'Arredamento. Da allora il lavoro di ricerca e di acquisizione proseguito con il concorso, oltre che del Clac, della Galleria del Design e dell'Arredamento e dell'Associazione Amici dei Musei, di nuovi soggetti che via via, hanno aderito all'iniziativa. Nelle 4 sezioni che compongono la Collezione | Editoria | Design | Multipli d arte | Opere uniche| sono compresi oltre 700 lavori di Munari che, a partire dagli anni '30, hanno accompagnato il trascorrere del Secolo scorso: dalle copertine di libri e periodici ai multipli d'arte; dai libri per bambini a oggetti per la casa; dai Libri illeggibili ai giochi didattici; e ancora: illustrazioni, articoli, saggi teorici, opere uniche, pubblicit, manifesti, progetti di comunicazione aziendale, cura di collane. A partire da questo patrimonio, gi consistente e ordinato, la Collezione vuole consolidare la sua presenza nel panorama culturale, cos da diventare sempre pi un luogo qualificato e disponibile per continuare la ricerca e l'approfondimento su un protagonista del nostro tempo. Info: tel 031713114 fax 031713118 e-mail: info@clacsrl.it; Clac

15/06/04

La città della conoscenza
La produzione della conoscenza e i suoi spazi
15 -16 giugno 2004, Torino
Nell'ambito del ciclo di incontri "Torino: culture per la costruzione della città", dedicati all'area di trasformazione di Spina 2, Urban Center–OCT, in collaborazione con Atrium e I Facoltà di Architettura, avvia il confronto sul tema della 'Città della della Conoscenza'. A tal fine si svolgeranno, il 15 (h.18) e il 16 (h.16.15), due incontri. Il primo, presso Atrium, the Tube, in piazza Solferino a Torino, verterà su "La città della conoscenza. Strategie per una nuova centralità urbana". Il secondo, intitolato "La città della conoscenza. Spazi, percorsi, relazioni", si terrà presso il Salone d'Onore della facoltà di Architettura, in viale Matteoli 39. Il tema riguarda la qualità dello spazio pubblico: la nuova Biblioteca pubblica, il raddoppio del Politecnico e le residenze per gli studenti, il polo espositivo dell'Edificio ad H delle Ogr e l'area delle ex carceri Le Nuove. Durante il dibattito verrà presentato lo studio "L'area di Spina 2 a Torino. Scenari di trasformazione urbana", a cura di: Dipartimento di Progettazione Architettonica e Laboratorio Alta Qualità della I Facoltà di Architettura. Info e programma: tel 011 4424404 e-mail: info@oct.torino.it; OTC - Atrium

"Arquitecturas ausentes"
15 giugno - 7 novembre 2004, Madrid (E)
Un gruppo di architetti spagnoli guidati da Mariano Bayón da sette anni raccolgono progetti dimenticati, distrutti o mai realizzati di alcuni dei più grandi architetti della modernità da Frank Lloyd Wright a Louis Kahn. I modelli, frutto di questo lavoro di ricerca saranno visibili a partire da oggi in una importante mostra dal titolo "Arquitecturas ausentes" che si terrà negli spazi delle Arquerías de los Nuevos Ministerios.

Cina-Città: una nuova città per 80.000 abitanti_ incontro alla Fondazione OAM
Stasera alle ore 21, presso la sede della Fondazione dell'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano in via Solferino 19, si terrà l'incontro "Cina-Città: una nuova città per 80.000 abitanti", un momento di dibattito e di approfondimento intorno al progetto dello studio Gregotti Associati per la realizzazione della "città italiana" di Pujiang New Town. Vincitrice del Concorso Internazionale a inviti "One City and Nine Town" per la pianificazione nell'area di Shangai di 9 insediamenti urbani ispirati alle tradizioni occidentali (la città francese, americana, olandese, italiana), la città della Gregotti Associati sorgerà nell'area suburbana di Pujiang, lungo il fiume Huang-pu, a sud di Shangai. Rispettosa delle condizioni ambientali preesistenti, Pujiang avrà le caratteristiche di una vera e propria città di fondazione. Attorno ad un asse centrale si snoderanno i distretti residenziali, modellati sulla domus pompeiana, e gli edifici di maggiore rilevanza pubblica, come il grande "Palazzo Italia". Reti, moli fluviali centri sportivi, aree commerciali, piazze e parchi complicheranno la maglia ortogonale della città alterando, col gioco insistito dei canali e la stratificazione di tipologie abitative differenti, le canoniche regole insediative, a testimonianza del ricco passato coloniale di Shangai e insieme del processo di modernizzazione e ricomposizione sociale che ha interessato la Cina contemporanea. Nel corso della serata interverranno Augusto Cagnardi, architetto redattore del progetto, e l'architetto Marco Engel, Consigliere dell'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano. Info: tel 0262534202 fax 262534209 e-mail: fondazione@ordinearchitetti.mi.it; FOAM

Art 35 Basel
16 - 21 giugno 2004, Basilea (CH)
Si svolgerà per la 35. volta a Basilea (CH), sotto la direzione di Samuel Keller, Art Basel. È la più importante Mostra d'arte del mondo e l'appuntamento annuale del mondo internazionale dell'arte. Vi parteciperanno 270 gallerie di tutti i continenti, selezionate dall'Art Committee tra 850 candidature e presenteranno opere di oltre 1500 artisti del 20. e del 21. secolo. I settori speciali proporranno mostre personali di giovani artisti, edizioni e film. Nel padiglione di esposizione 'Art Unlimited' si potranno vedere progetti speciali di grandi dimensioni. Quale novità, Art Basel lancerà il 'Professional Day' l'ultimo giorno della Mostra. Questa giornata si rivolge ai musei, ai commercianti d'arte e ai collezionisti. Quest'anno la piazza antistante la Fiera, ristrutturata, offrirà per la prima volta una piattaforma ideale per presentare progetti esterni nell'area urbana. Si terranno inoltre le 'Art Basel Conversations' con personaggi di spicco del mondo dell'arte internazionale. Alla Art 35 Basel si attendono oltre 50.000 visitatori e circa 1500 operatori dei media. In concomitanza con la Mostra internazionale d'arte verranno organizzati eventi presso le istituzioni culturali della città e si presenteranno interessanti mostre... Info: tel +41 58 2002020 fax +41 58 2062686 e-mail: info@ArtBasel.com; ArtBasel

14/06/04

Politecnico di Torino - I Facoltà di Architettura
Summer School - Grandi trasformazioni urbane in contesti europei
Edizione 2004 - Il Villaggio olimpico a Torino, dal bando di concorso al cantiere
5 - 16 luglio 2004, Torino >[iscrizioni: 14/06/04]
La Summer School "Grandi trasformazioni urbane in contesti europei" guarda ai processi di natura economica, sociale e istituzionale che investono la città contemporanea, ai loro molti protagonisti e agli effetti che essi determinano sulle morfologie fisiche e sociali della città. L'edizione 2004 è dedicata alle trasformazioni in atto nella città di Torino e più precisamente, alla realizzazione del Villaggio Olimpico nell'area degli ex Mercati Generali. Oggetto di studio sarà il processo di costruzione del progetto: dalla definizione delle idee al funzionamento del cantiere olimpico. Ad essa seguirà un'edizione 2005 sull'architettura in fase di completamento, sul suo utilizzo nell'occasione dei giochi e nella successiva riconversione ad usi urbani delle strutture. 25 studenti che hanno frequentato il primo anno di laurea specialistica, provenienti dall'Italia o dall'estero, avranno la possibilità di approfondire gli aspetti relativi alla realizzazione del Villaggio Olimpico attraverso le seguenti attività didattiche: lezioni - le lezioni affronteranno il tema del mutamento nella città di Torino sullo sfondo delle grandi occasioni di trasformazione urbana. Scopo delle lezioni è indagare lo sfondo sociale, economico, istituzionale dei processi di trasformazione urbana e di riflettere sul ruolo che in esso giocano differenti saperi: quelli dell'architettura, innanzitutto con la loro capacità di costruire immagini e prefigurazioni del futuro della città, ma anche quelli degli attori che nei processi intervengono: imprese, agenzie, amministrazioni; laboratori - durante le attività di laboratorio verranno illustrati i progetti classificati e vincitori. I progettisti presenteranno in modo analitico il processo creativo dei loro progetti, l'interpretazione del bando e delle caratteristiche del contesto cui le soluzioni progettuali fanno riferimento. Il lavoro di laboratorio prevede visite ai cantieri; illustrazione del bando da parte dei soggetti promotori; letture critiche dei progetti; discussioni collettive. Agli studenti sarà chiesto di produrre un saggio critico sul caso del Villaggio Olimpico. Scopo del laboratorio è dunque quello di mettere a confronto le soluzioni progettuali con il complesso sfondo entro il quale la vicenda ha preso corpo e con le aspettative dei principali attori; tavola rotonda - in conclusione della Summer School si terrà un incontro sul tema "La costruzione della qualità nella città contemporanea" con Margherita Guccione della Darc | responsabile del progetto: Cristina Bianchetti, e-mail: c.bianchetti@tin.it | Info programma e iscrizioni: tel +39 011 5645901 e-mail: preside.architettura1@polito.it; MadeinTo - IUAV

PARAMETRO 251 - Movimenti moderni: terremoti e architettura 1883-2004
L'indagine sui rapporti tra architettura, progetto e terremoto pubblicata in "Parametro" 251 è occasione di riflessione sulle pratiche relative alle metodologie operative e alla formazione progettuale degli architetti nei confronti di un tema urgente, regolarizzato e attualizzato dall'emanazione della nuova Normativa Sismica Italiana (Ordinanza del 20 marzo 2003). I recenti e drammatici eventi di San Giuliano e di Bam hanno riportato all'attenzione alcune gravi problematiche, su cui "Parametro" ha voluto ragionare, sviluppando uno sguardo esteso, che volge dalla fine dell'Ottocento ai casi contemporanei. Curato da Michele Bonino e Chiara Calderini, Movimenti moderni: terremoti e architettura 1883-2004 è strutturato in 2 sezioni tematiche. La 1. parte del fascicolo affronta storicamente le origini di una possibile cultura moderna del terremoto, analizzando le vicende dei sismi di Ischia, di Messina e Reggio Calabria, di Sora e Avezzano, soffermandosi sulle figure attive e sugli esiti corrispondenti: Gustavo Giovannoni, Mario De Renzi, Giuseppe Torres sono alcuni dei protagonisti di queste storie raccontate da Massimiliano Savorra, Clementina Barucci, Riccardo Domenichini, Fabio Mangone, Aldo Pezzi, Romano Camassi. La 2. parte è un aggiornamento sui risultati della ricostruzione in seguito ai sismi più tragici accaduti nella metà del secolo trascorso: da Gibellina, al Friuli fino all'Umbria, emergono atteggiamenti spesso diversi e dagli effetti opposti, particolarmente evidenti nella ricostruzione d'autore a Gibellina, qui descritta da Franco Purini, rispetto alla "ricostruzione anonima" friulana. Il numero è chiuso dalle rilevanti considerazioni sulle questioni dell'abusivismo, trattate da Gaetano Manfredi, dell'architettura di emergenza del post-terremoto e da una doppia intervista a Michele Calvi, presidente della sezione Rischio Sismico della Commissione Grandi Rischi, e a Gabriele Del Mese di Ove Arup, rispettivamente incentrate sulla nuova legge e sulle relazioni esplicite tra il processo progettuale e i condizionamenti indotti dalle problematiche sismiche. Info su Parametro

DROME magazine N. 1 - giugno 2004 - Trasformazione
Esce ufficialmente oggi a Roma, il nuovo magazine diretto da Rosanna Gangemi, per chi è interessato all'arte, alle nuove tecnologie, alla comunicazione, alla fotografia, al design, al lifestyle... e altro. Primo numero, sulla 'Trasformazione'. "DROME è un trimestrale trasversale e cosmopolita dedicato al mondo contemporaneo, alle idee nuove e alle personalità che le veicolano, che parte dalla ferma convinzione che le differenze sono una ricchezza da proteggere e valorizzare. DROME è una rivista indipendente, articolata in sezioni e rubriche, che presenta in ciascun numero un approfondimento su un tema specifico, declinato nei suoi diversi aspetti. DROME è un cult magazine che offre uno sguardo competente e non allineato sui fenomeni sociali e culturali del nostro tempo, avvalendosi anche del contributo di esperti, e alle cui pagine illustratori, fotografi e artisti di tutto il mondo partecipano con innovativi contributi visuali. Ogni numero nasce infatti da esperimenti, esplorazioni, e collaborazioni che è impossibile trovare altrove. Il risultato è una combinazione unica di parole e immagini. Il risultato sono 120 pagine satinate al tocco che seducono la vita e scardinano le certezze." Info: tel +39 06 7020973 e-mail: drome@dromemag.com; DROME

13/06/04

DAMIANI Editore_ "OUT OF THE RED"
La nuova generazione emergente dei fotografi cinesi
Una nuova casa editrice si affaccia nel panorama editoriale culturale italiano ed internazionale: Damiani Editore di Bologna nasce dai più di 60 anni di esperienza che Grafiche Damiani vanta nel settore della stampa di volumi d'arte e di fotografia, con l'impegno sempre perseguito di ottenere la migliore qualità di stampa per la riproduzione delle immagini.E' per questo che Damiani Editore è pronta per il grande salto verso l'editoria: per anni sono stati stampati libri di eccezionale pregio, che da adesso verranno anche pubblicati e distribuiti. L'obiettivo è mettere sul mercato opere di pregio per gli argomenti trattati e per la qualità della stampa e della rilegatura. Saranno distribuiti volumi di arte, fotografia e collezionismo. La 1. pubblicazione che Damiani Editore presenta è il primo volume della collana Goldline, dal titolo: "Out of the red". La nuova generazione emergente dei fotografi cinesi. L'opera esclusiva di 18 giovani artisti cinesi presentati in questo volume attraverso le loro fotografie ed i loro video più rappresentativi selezionati per l'occasione da tre altrettanto giovani curatori internazionali: Shu Yang, Primo Marella, Eleonora Battiston, Francesca Jordan. Un progetto voluto da Damiani Editore, Bologna e dalla galleria Marella Arte Contemporanea, Milano, con l'intenzione di mettere in luce l'individualità e la creatività di questi artisti, mostrare il loro contributo al mondo internazionale dell'arte e fornire ai lettori interessati uno sguardo al paesaggio culturale e sociale della Cina, un paesaggio a cui il lavoro di ogni artista aggiunge uno strato di rappresentazione ed interpretazione unica e personale. "La stragrande maggioranza degli artisti selezionati per questo libro hanno preso parte alla mostra 'China’s New Photography' ed il loro lavoro fotografico offre una rappresentazione visiva dello stato della nuova fotografia cinese oggi. Out of the Red è la più omni-comprensiva raccolta di arte fotografica contemporanea cinese mai pubblicata fuori dalla Cina, e io spero che possa introdurre la nuova fotografia cinese a molti amici in tutto il mondo e fornirgli un'idea della nuova ondata dell'arte contemporanea che si sta sviluppando in Cina. Questi lavori mostrano l'indipendenza dei valori spirituali degli artisti contemporanei Cinesi e il loro libero spirito artistico di esplorazione; la pubblicazione di questo libro è una affermazione del lavoro creativo in cui parecchi artisti eccezionali si sono impegnati nel corso di lunghi anni". [Shu Yang] -Autori: Bai Yiluo, Chen Linyang, Cui Xiuwen, Hong Lei, Huang Yan, Li Wei, Lin Tianmiaio-Wang Gongxin, Liu Jin, Liu Zheng, Ma Liuming, Song Yongping, Xu Zhen, Yang Fudong, Yang Zhengzhong, Wang Qinsong, Weng Fen, Zhzo Bandi, Zhou Meijun. Prefazione: Primo Marella, Eleonora Battiston, Francesca Jordan, Shu Jang. Info: tel +39 051 6350805 fax +39 051 6347188 e-mail: info@damianieditore.it; DamianiEditore

Close by_ Time Space Architecture
13 giugno - 31 luglio 2004, Zurigo
Si inaugura oggi, alla Mai 36 Galerie, Rämistrasse 37, a Zurigo, la mostra "Close by. Time, Space Architecture". Il riferimento al testo di Siegfried Giedions del 1938/39, "Spazio, Tempo e Architettura. Lo Sviluppo della Nuova Tradizione", è stato stato il tema della grande mostra d'indagine tenutasi in occasione del 21. Congresso di Architettura a Berlino nel 2002, che ha esaminato l'attuale rapporto fra spazio, tempo e architettura. "Close by. Time Space Architecture" è d'altra parte un'impresa più intima. Più improntata sulle preferenze e sugli interessi personali, mette insieme le diverse posizioni artistiche che riflettono le problematiche di spazio, tempo e costruzione. Spazio e tempo come costanti del nostro orientamento, essenziali per ogni esperienza, evidenti nei lavori esposti in mostra, dii artisti che provengono da vari contesti e generazioni culturali. Le quattro dipinti 'Date Paintings' di On Kawara provengono, per esempio, da 40 anni di creatività così come fossero un deposito per il tempo e la memoria. Nella registrazione dei dipinti, i lavori variano soltanto nella loro disposizione e colore e ogni variazione rappresenta un giorno. Per mezzo del mai-cambiare pittura l'esperienza è rimossa dal flusso del tempo e così viene dotata di permanenza. Nelle sue fotografie, Hiroshi Sugimoto fissa esempi significativi della storia architettonica recente che compaiono come ricordi visivi per l'osservatore. Nella loro mancanza di messa a fuoco galleggiano fra la fugacità e l'estremamente formale concisione. Al contrario, proprio a causa della messa a fuoco quasi non realistica, le fotografie rimaneggiate digitalmente della Tugendhat House a Berlino di Thomas Ruff hanno per modello il carattere. Nel suo video Berlin Zoo Filipa de Cesar sperimenta l'influenza che alimenta l'immaginazione sulla nostra percezione, unendo l'esperienza di spazio-tempo in due posti differenti. Negli screenprints prodotti dai pannelli di rame di grande formato Cristina Iglesias si occupa degli spazi architettonici immaginari che ricordano i trittici. Funzionano come attrezzi per artisti le Mental Maps di Franz Ackermann stanno al limite la realtà e l'immaginazione. Un lavoro a parete nella mostra condensa la storia delle esperienzedegli artisti traslandole e simulandone il fatto di rete globale e le interconnessioni in un estetica relativa propria..Il processo artistico di pensiero di Rita McBride è quello di studiare i limitii fra la scultura, l'architettura ed il disegno. Senza alcuna traccia di sentimentasmo, il tempo nel lavoro della McBride acquista un ruolo fondamentale come il punto di riunione della forma e del significato. Nell'installazione-scultora di Pedro Cabrita Reis la rappresentazione fotografica di una costruzione compare come mezzo della memoria. Favorite Places n. 6 i lavori sulla trasparenza e l'opacità, i gesti di rivelare e di dissimulare, comparano la memoria di uno spazio architettonico con l'esperienza estetica immediata. Con Matt Mullican, City Chart with Pictures, che nella sua trasparenza e fragilità si ritira dal consumo visivo, l'esigenza utopica di un ordine cosmologico completo della realtà infine compare,dove il flusso di tempo così come le esperienze contingenti sono annullati.La mostra è curata da Victor Gisler e Luigi Kurmann. Info: tel +41 01 261 6880 fax: +41 01 261 6881 e-mail: mai36@bluewin.ch; Mai36

Sulle spiagge dell'Isola_ in compagnia all'Isola
eventi urbani tra le spiagge della Stecca degli Artigiani e i giardini di Via Confalonieri
Tra la Stecca degli Artigiani e i giardini di via Confalonieri,
h 11-18.30_ In campagna all'Isola | Suk urbano alla Stecca | DJ baratto | Ciclofficina / h 11-13_ tutti sul tetto! / h 12_ precariopoli / h 13_ a pranzo con le specialità del quartiere Isola / h 15_ IsolARCHIVIO / h 15.30_ ISOLE Metropolitane / h 16.30_ RiqualificAZIONE / h 17.30_ BääFest | Info e programma: e-mail: info@cantierisola.org, CantierIsola

Nadia Trotta - "Il corpo di…"
13 - 30 giugno 2004, Madonna dell'Albero (Ra)
Stasera, ore 20.30-23, presso lo Spazio Fotografico Gian Luca Liverani, in via Cella 94, Madonna dell'Albero (Ra), inaugura la mostra personale di Nadia Trotta, dal titolo "Il corpo di…", a cura di Loretta Zaganelli. L'artista, nata a Thionville (F) nel 1968, vive e lavora a Cesena (FC). Dopo studi artistici, all'Istituto d'Arte e all'Accademia di Belle Arti di Firenze, partecipa a mostre importanti a Milano, Firenze, Grosseto. Nel 2003 è tra i vincitori del Concorso R.A.M. (mostre, artisti, ravennati) per il settore arti plastiche, ed espone a Santa Maria delle Croci. Il lavoro di Nadia è da sempre una riflessione sulle relazioni. Parte da forme naturali, esistenti in natura, dispiegandole nell'ambiente e ne diviene parte. Nadia crea installazioni, dove la materia interagisce con lo spazio, contraendosi ed espandendosi. Nell'ambito della rassegna R.A.M 2003, esponeva le ragnatele, colorate con colori fluorescenti, raccolte con delicatezza e fissate su pannelli rivestiti di velluto nero. Sono metafore di una modalità di vivere costruendo. Ogni strato leggero di ragnatela è un frammento fissato e trattenuto ogni volta con ossessiva strategia. Allo spazio Liverani espone diverse installazioni con immagini fotografiche. "Il corpo di…" sottintende i diversi corpi di persone più o meno conosciute, che si sono prestate a posare per Nadia. "Il corpo di…" è il nostro corpo, accartocciato, messo sotto pressione, stampato su ostia, spezzato con le mani e mangiato. E' il nostro volto, costretto a subire sconfitte ed esaltazioni, presente, nella nostra memoria, come un'icona informe e leggera, una maschera che diviene sacra, grazie all'azione sublimante dell'arte. In questa mostra ci sono continui rimandi tra le opere presentate e l'inizio di una nuova ricerca. Info: Visite per appunt. : tel 0544 402877 cell 338 9602512 – 339 2102168 e-mail: trottanadia@yahoo.it - loretta.zaganelli@infinito.it

"Pellicola da campo"_ mostra fotografica
Si terrà stasera, ore17 - 22, alla Garden House, in Viale Tiziano 2, a Roma la mostra "Pellicola da campo", progetto a cura di Claudia Martinez-Mansell, in collaborazione con l'Associazione A.P.E. La fotografia ha dimostrato di essere un potente mezzo di comunicazione fra le culture, un mezzo di consapevolezza e sensibilizzazione nei confronti delle problematiche umane. Il progetto portato avanti a un centro vocazionale per ragazzi, ha dato l'opportunità a 22 ragazzi tra i 12 e i 14 anni ospiti nel campo profughi di Bourj Al Shamali in Libano di utilizzare questo mezzo per fotografare il loro mondo di tutti i giorni e la loro vita di profughi vista attraverso i loro propri occhi. I ragazzi scelti hanno partecipato a un corso intensivo di fotografia (bianco e nero) della durata di una settimana, dove hanno costruito una macchina fotografica di cartone e imparato i principi della luce e della fotografia, creando e sviluppando le immagini fotografiche in un piccola camera oscura allestita provvisoriamente in un bagno. Per i giorni successivi, ognuno di loro ha avuto l'opportunità di utilizzare una macchina fotografica con tre rullini, e di andare in giro per il campo fotografando. Lo scopo di questo progetto é di indirizzare le energie dei ragazzi in un percorso costruttivo attraverso la fotografia e ritrarre gli avvenimenti sotto una nuova luce. I ragazzi palestinesi nei campi-profughi hanno scarse opportunità di esprimere le loro opinioni e il loro punto di vista, cosí come le loro illusioni e le loro frustrazioni. Il risultato delle foto fa vedere una visione della vita nei campi profughi che raramente vediamo in nostri mezzi di comunicazione. Info: cell 339 460 1562 e-mail: Claudia.Martinez-Mansell@imaginarius.org; www.imaginarius.org

12/06/04

GORIZIA ANNO ZERO - tracce del confine scomparso
ACMA - workshop di fotografia di paesaggio con Guido Guidi
22 - 25 luglio 2004, Gorizia >[apertura iscrizioni]
temi e contenuti- l'ingresso formale della Slovenia nell'Unione Europea e la successiva entrata nell'area del trattato di Shengen rappresentano il presupposto verso la rimozione del confine politico, che avverrà nel 2007. L'attuale linea di confine, istituita al termine della II guerra mondiale, ha segnato, con alterne vicende, la storia di un territorio condiviso tra Italia e Slovenia, tra il mondo latino e quello slavo. A Gorizia, la rimozione del confine avrà il pregio di fare scoprire una inedita continguità degli spazi urbani, un diverso sistema di connessioni e di funzionalità complementari e la presenza di aree su cui le due amministrazioni saranno costrette a compiere, dopo 50 anni di attesa, scelte strategiche per lo sviluppo delle due città. Sulla base di tali presupposti appare particolarmente significativo documentare la fisicità del confine, le realtà che esso ha contribuito a formare e le tracce che gli sopravviveranno. Il mezzo impiegato sarà la ripresa fotografica, per la sua capacità di indagine sul territorio e per la sua valenza evocativa. attività & programma- il workshop prevede una parte teorica -presentazione del caso studio da parte dell'arch. Antonio Angelillo e impostazione dei lavori da parte del fotografo Guido Guidi– e una parte pratica caratterizzata da due fasi: - esercitazioni in gruppi divisi per singolo aree; - dibattito e confronto con il docente per la selezione del materiale fotografico adeguato per la pubblicazione. iscrizioni- il corso è indicato per cultori della materia, professionisti e studenti (architettura, design, paesaggismo, ingegneria ambientale, scienze ambientali…) interessati ad approfondire sia la tecnica fotografica, sia il modo con cui si presentano i confini. Per la partecipazione al corso sono necessarie delle basi tecniche medie sulla ripresa fotografica. Info e iscrizioni: tel 02 70639293 fax 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; ACMA

ISOLE METROPOLITANE_ rassegna di cortometraggi
12 - 13 giugno 2004, Milano
Stasera alle ore 21, la rassegna di tutti i corti pervenuti, senza nessuna forma di preselezione, al concorso "Isole metropolitane", sarà proiettata alla Stecca degli Artigiani e verrà inserita nella programmazione di Isola tv, la televisione di strada del quartiere Isola. "Isole metropolitane", lasciava libertà di "interpretazione" e di "esplorazione" delle diverse isole che si possono inventare o documentare attraverso un corto di 5 minuti al max. Piccole isole di tutti i giorni o isole strane e lontane, dall'isola pedonale all'isola del tesoro, passando per l'isolamento, le isole mentali e l'isola che non c'è. Isola tv è nata un anno fa e trasmette all'interno del Quartiere Isola, nel cono d'ombra della frequenza UHF 61: indipendente e autoprodotta, si propone di realizzare un'alternativa alla televisione commerciale, massificata e "omologata", concentrandosi sul territorio circostante e organizzando serate di "televisione collettiva" e promuovendo la libera circolazione di idee e visioni. Info: e-mail: info@isolatv.com; IsolaTV

base camp - arte giovane dall'Europa_ al kunst Meran|o arte
12 giugno - 18 luglio 2004, Merano
Si inaugura oggi, presso la kunst Meran|o arte, edificio Cassa di Risparmio, Portici 163, a Merano, l'evento base camp, a cura di Valerio Dehò. La possibilità per i giovani artisti di esprimersi nel modo migliore possibile, è una condizione fondamentale per creare un continuo ricambio nel mondo dell'arte. base camp vuole essere una prima prova di confronto con il pubblico e la critica per diversi giovani artisti che provengono da aree geografiche diverse ma non distanti da Merano. Alcuni eventi previsti nell'ambito di base camp sono concerti musicali o di dj, performances, serate video. base camp vuole essere un contenitore di pratiche artistiche diverse e di eventi, non solo una mostra. Partecipano: netzhal.de [Karl-Heinz Einberger, Hannes Gamper, Valentin Goderbauer, Stefan Wischnewski] | soupculture [Moritz Halfmann, Jörg Mennickheim, Taylor Quinn,Marko Ristaum, Boris Wachsmann, Gert Wüsten] | Katharina Dieckhoff | Michela Lorenzi, | Luca Lumaca | Manuela Mark | Christian Eisenberger | Goran Skofic | Tanja Ravlic | Dario Solman | Kristina Restovic | Viktor Popovic | cARTalysator [Max Otto Petersdorf, Leander Schwazer, David Klein, David Joja, Paul Darius]
12/06-dalle ore 21_ Scuptorkiller di netzhal.de e KILLtheDJ di cARTalysator
18-27/06_ Florilegio - Nazario Zambaldi, Sala Cassa di Risparmio, Installazioni ed opere "floreali". L'artista ha ottenuto la borsa di studio per il soggiorno a Salisburgo nello scambio artistico tra i due Comuni. In collaborazione con il Comune di Merano e Salisburgo.
26/06-ore 20_ Novità dalla Sonar, (festival musica elettronica, Barcellona) di Antonio Lampis. Info: tel +39 0473 212643 fax +39 0473 276147 e-mail: info@kunstmeranoarte.com; kMa

2. edizione - Trama Doppia 2004
Claudia Losi e Antonio Marras - "Uno più uno meno"_ mostra
12 giugno - 31 agosto 2004, Alghero (SS)
Stasera alle ore 19, nell'ex Caserma dei Carabinieri, in via Simon, a Alghero, si inaugura la mostra "Uno più uno meno", 2. edizione di Trama Doppia. Nato dalla ricerca di Antonio Marras, promosso dal Comune di Alghero e curato da Giuliana Altea, Trama Doppia è un ciclo di eventi espositivi teso a esplorare i rapporti fra l'arte e una moda intesa come indagine sui valori simbolici e comunicativi dell'abito, del tessuto e del cucito. Molto legato alla sua città natale, Alghero, Marras ne ha fatto la sede di una serie di appuntamenti espositivi, organizzati in edifici dismessi, che lo vedono impegnato a collaborare con un artista ogni anno diverso, scelto fra quelli cui si sente legato da particolari affinità. Per Trama Doppia 2003, Marras aveva collaborato con Maria Lai; ad affiancare lo stilista in questa 2. edizione è Claudia Losi, giovane artista impegnata in una ricerca nella quale l'uso del ricamo si lega a una riflessione sul tempo, la natura, le storie individuali e collettive. Nell'opera di Losi, l'atto del cucire e del ricamare è 'pensiero tattile', associato al camminare, al misurare col passo gli spazi della natura, ma è anche immagine della creazione di rapporti: attraverso il coinvolgimento di ricamatrici residenti in luoghi diversi e lontani, con vicende personali spesso difficili, Losi punta a intrecciare relazioni tra esperienze, situazioni, modi di vita e di conoscenza. Nato da un nucleo di interessi tematici condivisi, quali il tempo, la memoria, il confronto con storie e identità differenti, il dialogo tra Losi e Marras si sviluppa a partire dallo stesso ambiente della mostra, una caserma in disuso da 15 anni. Assunta a simbolo del contrasto fra interno ed esterno, spazio urbano e spazio naturale, tempo vissuto e tempo scandito artificialmente dai ritmi della vita contemporanea, la caserma ha funzionato per Losi e Marras come catalizzatore di immagini e di riflessioni. Info: tel 0286915853 fax 0280509079 e-mail: antoniomarras@lescopains.com; Undo.net

11/06/04

Gli studenti progetteranno cinque giardini collegati a Palermo
Palermo - questa volta, non è di quelle riservate a progettisti di fama nazionale o internazionale. Ma saranno gli studenti universitari a cimentarsi nella progettazione di un «sistema» di giardini, in un'area che il piano regolatore di Palermo ha destinato a verde pubblico. Il progetto dovrà mettere in relazione con un unico percorso cinque aree incolte, non ancora inserite in un progetto di recupero da parte del Comune, che si trovano tra la Zisa e i Danisinni. Alla prova sono invitati gli studenti iscritti al quarto o quinto anno delle facoltà di Architettura, Ingegneria-Architettura, Scienze naturali e al terzo anno del corso di laurea in Conservazione e valorizzazione della biodiversità. Il «sistema» richiede l'organizzazione di un percorso ragionato, lungo un complesso di cinque aree che insistono in una zona che forma una sorta di avvallamento tra i Danisinni, la via Eugenio l'Emiro, la Siccheria e il pianoro dei Cappuccini. Le aree debbono essere collegate idealmente e dare luogo a una fruizione diversificata, sia nell'organizzazione degli spazi che nella scelta delle attrezzature ludiche e degli impianti arborei. Quattro i premi in palio: 2000 € al 1. classificato, 1500 € al 2. classificato, rimborso spese da 500 € al 3. classificato. C'è anche il premio Garden Club Palermo, da 500 €, che andrà alle migliori scelte in campo botanico, su Europaconcorsi

Not Com_ Iconografie del marginale
11 - 19 giugno 2004, Bologna
Prende il via stasera alle ore 21.30, a Villa Serena, in via della Barca 1, a Bologna, "Not Com", un ciclo di eventi prodotto da Boart e organizzato dal Corso di Teoria e Metodo dei Mass Media dell'Accademia di Belle Arti di Bologna (prof. Carlo Branzaglia). Sempre a cura di Carlo Branzaglia. Not Com è dedicato quest'anno al tema 'Iconografie del marginale', ovvero agli immaginari off della comunicazione visiva (dal tag writing ai live media, dai comics underground alla psichedelica). Not Com è un ciclo di 5 serate ognuna dedicata a un tema portante di questo immaginario, presentato attraverso le ricerche multimediali svolte dagli studenti del corso e da 5 eventi a tema susseguenti, progettati dai 5 tutor del corso. Le 5 tematiche sono: kustom kulture & visionary art (11/06), net art (12/06), underground design (17/06), street art (18/06), live media (19/06). Info e programma su NotCom

Danilo Donzelli - "Immagine-Mondo"_ mostra fotografica
11 giugno - 9 luglio 2004, Succivo (Caserta)
Si inaugura stasera alle ore 19, presso la Casa delle Arti, in Corso Sicilia, a Succivo (Caserta), la mostra di Danilo Donzelli "Immagine-Mondo". "Attraverso la macchina fotografica si è voluto dare al mondo una documentazione di se stesso. L'epoca "dell'immagine del mondo" e la relazione tra il mondo trasformato in 'immagine' e l'uomo in 'soggetto' crea una manipolazione della realtà da parte di quest'ultimo confacente al periodo storico-sociale attuale. La velocizzazione dei ritmi della vita medesima domina la cultura visiva per cui veniamo bombardati da immagini che sfuggono la realtà e non rientrano nel nostro vissuto, non diverranno mai "ricordo". Le mie foto sono invece cadenzate da un ritmo più lento, quello dove si ritrovano i vissuti di tutti i sud del mondo". (Danilo Donzelli) - Info: tel 081 5023691 e-mail: donzellid@libero.it

Paolo Parisi_ Observatorium
11 giugno - 23 luglio 2004, Prato
Si è inaugurata ieri alle ore 18, presso la Galleria Nicola Fornello, in via Paolini 27, a Prato, la nuova mostra personale di Paolo Parisi. La mostra, un progetto site-specific, è una messa in scena della pittura e dei suoi processi formali, in cui ogni momento della costruzione viene trasceso dalla forza del colore. Ma è anche una messa in gioco della scultura, come dispositivo architettonico pensato a misura dello sguardo dello spettatore: un'operazione che insiste sulla trasformazione provocata dal gesto e dall'esperienza artistica, sempre capace di rendere oggettiva eppure poetica la rappresentazione di un paesaggio. Elementi oggettivi, quali la cartografia, l'ottica fotografica e il rilievo architettonico, sono usati dall'artista come punto di partenza non arbitrario. Ciò che scaturisce, attraverso l'esperienza e la pratica artistiche, sono delle immagini nuove ed impreviste, che configurano il punto di vista dell'arte, come l'unico possibile per ancorarsi attraverso la vista alla realtà esterna, e tenere ancora in vita una relazione umanamente necessaria tra sentimento e vista, tra l'io e l'immagine. Il titolo Observatorium, spiega già il meccanismo creato dall'artista: al centro dello spazio una grande scultura/architettura - un vero e proprio osservatorio - invita lo spettatore ad entrare per trovarsi al centro di un paesaggio di opere pittoriche di grande e medio formato, esposte alle pareti, in cui l'immagine è costruita attraverso il velamento o svelamento della stessa, stratificando e togliendo colore, a volte direttamente steso usando i polpastrelli, altre accumulando la materia fino a creare uno spessore tale da trasformare la superficie in "bassorilievo", e quindi il quadro in scultura. Alla serie di opere intitolate "Inversi", nelle quali viene invertito il tradizionale rapporto primo piano-sfondo e sotto le cui campiture monocrome riaffiorano delle immagini di vedute immaginarie, sono accostate altre intitolate "Casa dell’arte (RGB)", quadri monocromi ottenuti con l'uso di matrici impresse sulla tela, e grandi tele, "uno sull'altro e uno accanto all'altro", ottenute sostituendo ai tre canali di colore abitualmente usati per la riproducibilità fotografica, un unico colore, trasferito sulla tela con impronte di polpastrello e colore ad olio. Le opere pittoriche, lavorate con colori squillanti, acidi, profondi, dai neri e grigi, ai verdi, rosa, bianco e giallo cadmio, sono tenute insieme da un unico "disegno": la scultura-osservatorio abitabile che occupa il centro dello spazio, realizzata a strati di cartone e da cui è stata intagliata ed asportata la parte corrispondente al vuoto. La forma dello spazio interno nasce da un disegno che si raccorda allo spazio esterno e ai diversi punti di vista sul paesaggio, in modo da predisporre una geografia di relazioni visive, costruendo una serie canocchiali-osservatori. L'operazione richiede che lo spettatore venga messo al centro di un luogo intimo in cui possa essergli restituita la possibilità di scegliere dove e come guardare. Il paesaggio si struttura quindi anche come orizzonte o dettaglio, frammento, articolando un tipo di esperienza visiva più complessa e sofisticata, simile per un verso a quella necessaria a leggere gli stessi quadri, in cui il processo di costruzione e le varie fasi, si collocano tra l'occhio dello spettatore e l'immagine, tra il cuore e la superficie.[...] Info: tel +39 0574 462719 fax +39 0574 471869 e-mail: info@nicolafornello.com; NicolaFornello

10/06/04

ELAN 2004 Meeting France/Germany
Virtual Frontiers - (in)visibile lines in a European landscape

10 - 14 giugno 2004, Lichtenberg (F) >[iscrizioni online]
L'ELAN-European Landscape Architecture Network è nata nel 1995 da un gruppo di ex studenti di architettura e di paesaggio aderenti all'ELASA-European Landscape Architecture Students Association, per portare avanti lo spirito di cooperazione che avevano sperimentato nel mondo professionale. L'aspirazione è quella di riunire gli architetti paesaggisti europei, dividendo l'esperienza personale esercitata negli atelier e nel proprio ambiente sociale. Questa rete è informale eaperta, con un interesse specifico per l'architettura di paesaggio. Il meeting proposto per quest'anno, prevede l'incontro sul confine tra Francia e Germania. L'ispirazione per questo meeting è emersa da una chiacchierata su un vetro, in Ballyliffin. I nostri amici tedeschi e francesi erano interessati all'idea dei bordi: cosa può significare questo al giorno d'oggi e come ciò si traduce in paesaggio. Le frontiere si sono spostate spesso fra l'Alsazia francese e la regione di Pfälzerwald della Germania e questo luogo ci è sembrato adatto per esplorare queste idee. Il meeting si terrà nel villaggio di Lichtenberg, nella regione dell'Alsazia, a nord-ovest della Francia, al confine con la Germania. La quota di iscrizione è di 180/100 € (allievi: 135/75 €), in base al paese di provenienza. Info e iscrizioni: e-mail: info@e-lan.org; ELAN

INTERFACCE04
Rassegna sui linguaggi della comunicazione mediata_ conferenza stampa

Oggi, alle ore 11, presso la Sala Santa Rita, via Montanara 8, a Roma, il MIFAV dell'Università di Roma Tor Vergata, il Comune di Roma Dipart. IV-Ufficio politiche giovanili, l'Unione degli Industriali di Roma-Gruppo Giovani Industriali, con la collaborazione della DARC e dell'INARCH e con il sostegno di MidiWare-Steinberg, Proxima, DarkSide e del settimanale 'Romac'è', presenteranno alla stampa la 4. edizione della rassegna annuale Interfacce 2004. L'evento interdisciplinare è dedicato ai linguaggi della contemporaneità a base tecnologica e all'ICT: fotografia, video, cinema ed effetti speciali, musica elettronica, modellazione e animazione 3D, internet e interazione uomo-macchina sono i principali argomenti trattati. Alla conferenza stampa verrà illustrato il calendario delle varie iniziative della nuova edizione che si compone di una 1. parte che ha per protagonisti i principali esponenti del panorama italiano nei vari settori della comunicazione mediata e che è articolata in forum (Interazione uomo-macchina naturale, Arti digitali, 3D-day, Audio-day, E-learning e Open-source) e workshop (Visual computing, Interazione emotivamente colorata, Effetti speciali nel cinema, Modellazione e animazione 3D, Imprenditoria giovanile nell'ICT, Musica elettronica) e di una 2. parte aperta ai giovani talenti e suddivisa in diverse vetrine (Fotoesordio, Kortometrica, OsakaRoma, Sonus, Medialab). La partecipazione alle vetrine è regolata da un bando di concorso che seleziona, attraverso un'apposita commissione, le migliori proposte sui temi della rassegna. Anche quest'anno Interfacce prevede la proiezione di una selezione di cortometraggi e lungometraggi che daranno vita ad un cineforum sul tema dell'interazione uomo-macchina. I diversi eventi che compongono l'intera manifestazione si succederanno nel corso dell'anno accademico 2004-2005 da Ottobre a Maggio 2005 e la sede principale in cui si svolgeranno sarà l'Università di Roma Tor Vergata. Info e bando: tel 3334889177 e-mail: m.intrieri@mifav.uniroma2.it; MIFAV

MANIFESTA 5 - European Biennial of Contemporary Art
11 giugno - 30 settembre 2004, Donostia-San Sebastian (E)
Inaugura oggi per la stampa e domani per il pubblico alle ore 18, a Donostia-San Sebastian, Spagna, la 5. edizione di Manifesta 5. Curata da Marta Kuzma e da Massimiliano Gioni, Manifesta 5, conta oltre 50 artisti presenti, provenienti da tutta Europa. Il progetto di Donostia-San Sebastian è organizzato da International Manifesta Foundation di Amsterdam e dal Governo Basco, dal Consiglio Territoriale di Gipuzkoa e dal Comune di Donostia-San Sebastian. Partendo dalla nozione di città come territorio, i curatori considerano Manifesta 5 uno strumento per fare ricerche su Donostia-San Sebastian come luogo sociale privilegiato e innesco catalitico per lanciare la formula del loro progetto. Le opere presenti a Manifesta 5, trascurando lo spettacolo del settore politico e evitando l'ossessione recente dell'arte contemporanea per le geografie globali, illustrano come il criptico, l'opaco e l'enigmatico possono rivelare la sottigliezza del polemico e il potenziale della sua trasgressione. Manifesta 5 tenta di esplorare i paesaggi culturali lì dove si sottraggono mediante linguaggi indecifrabili. I progetti sviluppati per Manifesta 5 si concentrano sulla formulazione di strutture intricate e idiosincratiche che traducono la realtà in forme enigmatiche e che corrispondono ad una comprensione più stratificata della complessità delle relazioni che essa mantiene col mondo. Tale complessità rivela contraddizioni e simultaneità fra la necessità di ordine e la voglia di informità, fra il razionale e l'irrazionale, fra costruzione ed espressione, fra il performativo e lo statico e fra simmetria e caos, violenza e rottura. E' prevista, per Settembre 2004, una 'Oficina de Planificación Urbana Alternativa', in collaborazione col Berlage Institute e diretta dall'arch. Alejandro Zaera Polo. Info e programma: tel +34 943 441300 fax +34 943 420922 e-mail: manifesta5@manifesta.es; Manifesta5

Ravenna Festival 2004
10 giugno - 25 luglio 2004, Ravenna
La 15. edizione di Ravenna Festival pone l'accento sul confronto con l'Oriente nella consapevolezza che la storia di questa città non possa prescindere da questo antico legame, ribadito ogni anno dalle "vie dell'amicizia" che nel 2004 porteranno a Damasco. A condurci in questo viaggio sarà ancora una volta Riccardo Muti che lungo il cammino ci donerà preziose illuminazioni musicali assieme ai Wiener Philharmoniker ed alle compagini musicali scaligere. La meta si fa tema ed il percorso disegna un programma variegato, da Ravenna alla Siria e poi verso Est, passando per l'India fino all'Indonesia: sempre sotto il segno di Orione, la costellazione condivisa dai due emisferi. Sarà proprio una nuova creazione di Philip Glass (10/06) dedicata a questa costellazione che aprirà il Festival. Lo stesso filo conduttore ha ispirato Robert Wilson (18-20/06) nel comporre una grande opera di musica teatro e danza intitolata I La Galigo, vero e proprio 'poema cosmologico indonesiano'. Dall'opera 'moderna' a quella 'classica' riproposta in forma di concerto da due grandi direttori provenienti dall'Oriente più estremo. La Salomè di Richard Strauss, sarà diretta dal grande direttore giapponese Seiji Ozawa, mentre i brani orchestrali del Parsifal, capolavoro wagneriano saranno diretti da Kent Nagano. La produzione d'opera del Festival sarà il Macbeth di Verdi, diretto da Daniele Gatti, con la regia di Micha van Hoecke. Ma le tappe di questo cammino da Occidente a Oriente saranno molteplici: la Drammatico Vegetale, prenderà spunto dalle figure ascetiche che vivevano tra Egitto e Siria presentando Prossimi al cielo; il chitarrista e compositore ravennate Riccardo Battaglia proporrà un progetto, intitolato Fotogrammi di Bombay: da Bollywood a Takshila, dedicato alla musica e al cinema dell'India; Franco Battiato porterà a Ravenna un raffinato universo fatto di parole e suoni che unisce Oriente e Occidente. E molto altro ancora: da Maurizio Pollini alla grande danza moderna con Maurice Bejart, Alessandra Ferri con etoiles e solisti del New York City Ballet e i Momix (6-7/07) con il 'best' delle loro popolarissime coreografie firmate Moses Pendleton.[...] Info e programma: tel 0544 249211 fax 0544 36303 e-mail: info@ravennafestival.org; RaFest

NA/NT.06.04
10 giugno - 3 luglio 2004, Milano
Si inaugura stasera, alle ore 18.30, presso il CCS-Centro Culturale Svizzero, in via Vecchio Politecnico 3, e alle ore 19.30, presso O'artoteca, inia Pastrengo 12, a Milano, il progetto "NA/NT.06.04". Nato dalla collaborazione tra le due istituzioni, vede la partecipazione di artisti internazionali, provenienti da Svizzera, Austria, Italia, Russia e Germania che svolgono una ricerca che muove dentro e fuori dalle aree della scienza, della tecnologia e della natura. Judith Egger (D), Barbara Fässler (CH), Erika e Frank Lehmann (CH), Gertrude Moser-Wagner (A), Elèna Nemkova (RU), Claus Prokop (A), Luca Rendina (I), Elisabeth Wörndl (A), Teres Wydler (CH), con mezzi ed intenzioni molto diverse (sperimentali, scientifiche, ironiche e poetiche) propongono sguardi, riflessioni e posizioni che vanno dall'abitudinario sguardo sul quotidiano alla scoperta dello straordinario, dalla percezione di spazio, tempo e luce fino agli esperimenti di teletrasporto. Questi elementi di artificio e realtà diventano la base per lo stimolo a ripensare e riformulare il mondo con i suoi contenuti e nelle sue forme, appoggiati sul confine tra poetica e ricerca. Gli artisti, molti dei quali presentano lavori appositamente realizzati, si dividono tra gli spazi interni ed esterni del CCS-Centro Culturale Svizzero e quelli di O'artoteca, offrendoci la loro personalissima visione di micro e macromondo. Veri e propri Istituti di Ibridazioni e Scienze Empiriche, buchi neri, piantumazioni di Arbre Magique, microcircuiti elettronici che diventano percezione di positivo e negativo, installazioni create dalla luce del giorno, piccoli marchingegni in movimento, pitture ed elaborazioni digitali di un'acqua straordinariamente densa di memoria e di organismi viventi, fino alla documentazione e registrazione di accadimenti, di processi e di abitudini. In occasione dell'inaugurazione Micaela Mander presenterà gli artisti e il loro lavoro. Info: tel 02 66823357 fax 02 39313654 e-mail: o.artoteca@uovodicolombo.com - tel 02 76016118 fax 02 76016245 e-mail: ccs@ccsmilano.it; CCS

ECO e NARCISO
Cultura Materiale
/Fotografia_ presentazione catalogo
Si terrà stasera alle ore 18.30, al the Beach - Murazzi del Po, arcate 18/20/22, a Torino, la presentazione del catalogo "Eco e Narciso. Cultura Materiale/Fotografia". Il volume è il resoconto del progetto della Provincia di Torino curato da Pierangelo Cavanna e Rebecca De Marchi, che ha visto nel corso del 2003 dodici fotografi impegnati a riprendere il paesaggio della provincia suddiviso in altrettante zone, partendo dagli ecomusei e dai musei del territorio per estendersi all'ambiente circostante. Tutte le foto sono esposte nella mostra articolata su 4 sedi, Avigliana, Cambiano, Traversella, Villar Pellice, visitabile sino al 3/10/04. Interverranno: la Provincia di Torino, Pierangelo Cavanna, Rebecca De Marchi, Luigi Gariglio, Marco Saroldi.[vedi mostra online] Info: tel 011 8615327 e-mail: cultura_materiale@provincia.torino.it; ProvTo

Suoni e Visioni
un viaggio attraverso la musica e la fotografia contemporanea
10 giugno - 15 luglio 2004, Genova
Si inaugura stasera - alle ore 20 la mostra e alle ore 21 il concerto - presso la Galleria Roberto Rotta Farinelli, in via XX Settembre 181 r, a Genova, l'evento "Suoni e visioni", a cura di Fabrizio Boggiani. La mostra si inserisce tra le manifestazioni realizzate in forma totalmente privata nell'ambito di "Genova 2004, capitale della cultura" col Patrocinio del Dicastero all'Istruzione, Università, Istituti Culturali e gli Affari Sociali della Repubblica di San Marino. Scopo di questa manifestazione è quello di portare nella città una testimonianza su quello che avviene nella musica e nella fotografia contemporanea, discipline, soprattutto la prima, spesso disattese dalle strutture pubbliche cittadine. A corredo di questa manifestazione verrà edito un catalogo (AIEP Editore, Repubblica di San Marino) nel quale saranno inserite le partiture, le fotografie, i curricula degli artisti e due testi relativi all'evento scritti da Fabrizio Boggiano e Stefano Lombardi Vallauri. La parte fotografica consiste nella presentazione di una serie di immagini da parte di 8 fotografi italiani e stranieri con alle spalle esperienze espositive in prestigiosi spazi pubblici e privati. Gli artisti saranno presenti all'inaugurazione. La parte musicale, organizzata da Massimiliano Messieri (Responsabile Sezione Musica), consisterà nella presentazione, in prima mondiale, di 6 inedite partiture dei 7 compositori di fama internazionale. Il concerto, relativo alle partiture stesse, sarà eseguito da 15 musicisti diretti dal Direttore Francesco La Licata. I compositori saranno presenti al concerto. _fotografi- Daniela Carati, Guido Castagnoli, Vittore Fossati, Elisabeth Hölzl, Robert Longo, A-153167 / Anìbal Lòpez, Patrizia Nuvolari, Francesco Zucchetti.
_compositori- Paolo Aralla, Gilberto Cappelli, Francesco Carluccio, Adriano Guarnieri, Atli Ingolfsson, Francesco La Licata, Cristina Landuzzi, Massimiliano Messieri -Info e programma: tel 010 564454 fax 010 561603 e-mail: f.boggiano@tiscalinet.it; Undo.net

"SummerNight - Musica Jazz & dintorni"_ otto concerti a Villa del Pigno
10 giugno - 19 luglio 2004, Palermo
Anche quest'estate, gli Amici della Musica propongono "SummerNight-Musica Jazz & dintorni" , ciclo di appuntamenti dedicati a un'altra musica classica che s'impone fra i segni più incisivi del '900: il jazz. Direttore artistico: Dario Oliveri. Il concerto inaugurale avrà luogo stasera alle ore 21 nell'Atrio di Villa del Pigno. Ospite l'inglese John Taylor, uno dei più noti pianisti jazz dei nostri giorni, che torna a Palermo in Trio dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione di SummerNight. Seguiranno due appuntamenti fuori abbonamento (15-16/06) con la Giovanni Sollima Band che propone 'Spasimo' e alcuni brani da 'Aquilarco' e da Ellis Island. In occasione della Festa Europea della Musica (21/06) si esibirà il Francesco Buzzurro Quartett con le guest star Orazio Maugeri, Giuseppe Milici e Vincenzo Palermo. Attesissimo (28/06) il concerto del pianista Stefano Bollani, che debutterà con Ares Tavolazzi (violoncello e contrabbasso) e Fabrizio Sferra (batteria). Il mese di luglio si aprirà con il concerto di Macchina di Suoni Jazz Orchestra diretta da Marvi La Spina e con la partecipazione del sassofonista Stefano D'Anna (5/07). Seguirà (12/07) il concerto del pianista Giovanni Mazzarino, musicista siciliano tra i grandi del panorama jazzistico internazionale, con il suo New Standard Special Quartet. Per il concerto di chiusura (19/07) spazio a < b>Nicky Nicolai, giovane emergente del jazz internazionale accompagnata dal sassofonista Stefano Di Battista, guest star d'eccezione. Info: Ass. Sic. Amici della Musica - tel 0916373743 e-mail: amicidellamusica@tin.it, su Culturalweb

9/06/04

Quaderno n. 1 di 'Nuovi Committenti' - "Torino, Mirafiori Nord"_ presentazione +
Paola Di Bello - "Cosa si vede a Mirafiori. Cosa vede Mirafiori."_ mostra Special Project
mostra: 9 giugno - 25 luglio 2004, Torino
Stasera alle ore 21, presso l'Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in via Modane 16, a Torino, sarà presentato il libro "Torino, Mirafiori Nord", edito da Luca Sossella Editore e curato da a.titolo, associazione di curatrici e critiche d'arte contemporanea. "Torino, Mirafiori Nord" è il 1. di una serie di Quaderni che accompagnano l'applicazione del programma 'Nuovi Committenti' - promosso in Italia dalla Fondazione Adriano Olivetti - rivolto alla creazione di opere d'arte direttamente commissionate dai cittadini, destinate non ai tradizionali spazi espositivi ma ai luoghi di vita e di lavoro dei cittadini/committenti. "Torino, Mirafiori Nord" racconta la 1. esperienza italiana di 'Nuovi Committenti', la sua applicazione nel quartiere Mirafiori Nord, nell'ambito del progetto europeo "Urban 2", in corso dal 2001. Testimonia la profonda trasformazione che sta vivendo un quartiere nato intorno alla Fiat, luogo simbolico della transizione vissuta dall'intera città. La difficile ricerca di una nuova identità di un quartiere post-industriale, è affrontata nel libro da differenti prospettive: quella storica, di Marco Revelli, che riflette su Mirafiori quartiere e Mirafiori Fabbrica; quella artistica, di Paola di Bello, con il progetto fotografico inedito "Cosa si vede a Mirafiori. Cosa vede Mirafiori", commissionato nell'ambito del progetto e prodotto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; quella tecnica, di Anna Prat, intervistata sulle politiche comunitarie. Il saggio di a.titolo, attraverso la 'Cronaca di una committenza', affronta il ruolo della mediazione culturale e il rapporto diretto tra arte e territorio; il saggio di Flaminia Gennari Santori e Bartolomeo Pietromarchi, coordinatori, per la Fondazione Adriano Olivetti, del progetto Nuovi Committenti, illustra la storia e i caratteri specifici del programma. In occasione della presentazione del libro - a cui interverranno Laura Olivetti, Presidente della Fondazione Adriano Olivetti; l'associazione a.titolo, Marco Revelli e lo scrittore Dario Voltolini - sarà presentata in anteprima la serie di 9 opere tratte dalla campagna fotografica di Paola Di Bello "Cosa si vede a Mirafiori. Cosa vede Mirafiori." [*"Torino, Mirafiori Nord" è il 3. volume della nuova "Collana Comunità", realizzata in collaborazione tra la Fondazione Adriano Olivetti e Luca Sossella Ed.] Il progetto editoriale costituisce un ulteriore strumento di riflessione, teorica e pratica, suscitato dai programmi di ricerca e sperimentazione sulle tematiche del vivere comunitario realizzati dalla Fondazione. Info: tel 011 19831600 e-mail: info@fondsrr.org - Francesca Limana: tel 06 6877054 cell 3479840743 e-mail: francescalimana@fondazioneadrianolivetti.it; FondOlivetti e Fondsrr

Il lascito Gombrowicz_ incontro
Stasera alle ore 17, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in via Romagnosi 3, a Milano, si terrà l'incontro "Il lascito Gombrowicz", sulla vita e l'opera di Witold Gombrowicz, a cura di Edoardo Sanguineti, e con la partecipazione di Francesco M. Cataluccio, Tommaso Ottonieri, Laura Pariani, Tiziano Scarpa. Info, programma e approfondimenti su Feltrinelli

maurizio mercuri > onig > neon/projectbox
Stasera alle ore 19, al neon/projectbox, in Corso Garibaldi 42, a Milano, si terrà la performance di Maurizio Mercuri "Onig". Maurizio Mercuri accatasta, unisce, smonta, distrugge e ricrea tutto ciò che nel tempo raccoglie nel suo studio a San Donato, una piccola località nella campagna di Fabriano, nelle Marche, dove vive e lavora. Tanta parte dei suoi lavori è caratterizzata dalla miscela di scarti tecnologici trovati nei suoi viaggi esplorativi, ruderi elettronici ed elettrodomestici obsoleti fusi per creare macchine ludiche. Riutilizzare trasformando sembra essere il motto del suo operare, la formula o il metodo che trama buona parte dei suoi lavori. Come un gioco ad incastri o, se fosse un filosofo, come nei 'giochi linguistici', ama ribaltare la funzione delle cose (la fontana che fa zampillare birra; la valigia con i germogli, il vaso rotto e siliconato ecc.), mutare la direzione del senso ('Pronto Zucchi?' 'Cosa prendi?'), rimuovere la precisione dei meccanismi fisici o mentali. Buona parte delle opere che Maurizio ha prodotto stupiscono e suscitano curiosità proprio per la loro capacità di dissacrare i luoghi comuni, di invertire le previsioni e di amplificare le assurdità che tramano la realtà, i suoi paradossi e la sua follia. Ci si chiede: dove inizia l'arte e dove comincia il gioco? Quanto incide il caso, la negligenza, il tempo, il pubblico, l'orario dei treni, la pazienza, la pioggia, lo spazio nel suo lavoro? Nella performance 'Onig', anziché produrre oggetti veri e propri, Mercuri ha pensato di utilizzare il suo percorso artistico come materia con cui escogitare il suo ennesimo marchingegno. In un breve arco di tempo saremo testimoni della descrizione del suo percorso artistico, dai primi passi nel mondo dell'arte, alle gallerie con cui ha lavorato, ai critici con cui ha collaborato. 'Onig' nasce come riflessione sul tempo, sulla durata e l'inconsistenza delle cose, sulla vanità degli avvenimenti e la loro assurdità. Come De Chirico nel quadro 'Enigma dell'ora', opera che nasce dalla volontà del pittore di rappresentare il tempo attraverso un orologio fermo, così Mercuri brama descrivere sè stesso attraverso il racconto della sua opera decennale. Ma chi verrà descritto veramente? Di chi sentiremo la storia? (Elena Bordignon). [tanks a Valeria Camerino]. Info: tel 0515877068 e-mail: info@neonweb.it

8/06/04

Presentazione della mostra "Arti & Architettura 1900-2000 "_ conferenza stampa
Oggi alle ore 11.30, presso il Salone d'Onore, Palazzo della Triennale, in Viale Alemagna 6, a Milano, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra "Arti&Architettura", che si aprirà a Genova, al Palazzo Ducale, dal 2 ottobre 2004 al 9 gennaio 2005. Con "Arti & Architettura 1900-2000" inizia il percorso di Genova Capitale della Cultura 2004 dedicato alla Contemporaneità. La mostra è un'avventura utopica lunga un secolo e oltre raccontata per la prima volta in un'esposizione tematica: gli sconfinamenti e gli intrecci condotti dagli artisti nell'ambito dell'architettura e quelli degli architetti nelle arti. Uno scorrere parallelo di immagini e di modelli, oltre 500, provenienti dall'Europa, dall'America e dall'Asia, in cui pittori, scultori, architetti, fotografi e registi, creatori rappresentanti di espressioni artistiche differenti - da Malevich a Tatlin, da Cartier-Bresson a Steichen, da Sant'Elia a Terragni, da Depero a Van Doesburg, da Fritz Lang a Ridley Scott, da Le Corbusier a Kiesler, da Constant a Dubuffet, da Pesce a Ghery, da Graham a Mario Merz- accomunati per i loro progetti architettonici e visuali, tesi a una visionaria trasformazione della realtà. La vicenda di artisti e architetti che hanno progettato edifici, spazi, volumi e percorsi ideali, basandosi su colori, materiali e forme che non derivano solo dalla funzionalità ma provengono da una creatività pura e al tempo stesso contaminata, visiva e plastica, tipica della ricerca artistica, in una comune ipotesi di intervento su la città e la vita. Interverranno: Giuseppe Pericu, Sindaco di Genova e Presidente del Comitato Genova 2004 | Pietro da Passano, direttore Palazzo Ducale Spa | Germano Celant, curatore della mostra | Gae Aulenti, architetto dell'allestimento. Saranno presenti: Gabriele Basilico | Andrea Branzi | Mimmo Jodice | Alessandro Mendini. Info: tel 01055740826 e-mail: press@genova-2004.it - tel 0105574047 e-mail: ufficiostampa@palazzoducale.genova.it; PDG

La Costruzione del Suono 2004
festival della ricerca sonora contemporanea
8 - 12 giugno 2004, Mestre (Ve)
Torna al Centro Culturale Candiani di Mestre la Costruzione del Suono, cantiere sonoro che esplora il rapporto tra i linguaggi sonori e le nuove tecnologie: cinque giorni di concerti, performance e installazioni che ci sveleranno lo sguardo verso l'informatica, l'elettronica e le loro applicazioni a forme artistiche quali la musica e le arti visive. Nell'intenso programma del festival troviamo due produzioni legate alla musica elettronica "storica" in collaborazione con le scuole di musica elettronica di due prestigiosi conservatori come quelli di Nizza e Trieste, il progetto dell'australiano Philip Samartzis che esplora il rapporto tra ambiente quotidiano e ascolto, i "Virtuosi Virtuali" e il quartetto elettroacustico Ielasi-Moore-Sciajno-Kyriakides, per una settimana che fa del Centro Culturale Candiani il luogo privilegiato di osservazione della pratica musicale e delle sue relazioni con l'universo scientifico e tecnologico. Info e programma: tel 041 2386111 fax 041 2386112 e-mail: candiani@comune.venezia.it; CCCandiani - tel +39 041 713913 fax +39 041 5244237 e-mail: vortice@provincia.venezia.it; Vortice - CultSpettVe

"Strade d'Oriente, in bicicletta da Venezia a Pechino"_ presentazione libro
Stasera alle ore 18.30, allo Spazio Eventi della libreria Mondadori, San Marco 1345, a Venezia, nell'ambito dell'iniziativa 'Incontri con l'autore', Aldo Maroso e Alberto Fiorin presentano il loro libro "Strade d'Oriente, in bicicletta da Venezia a Pechino (Ediciclo ed.). Partecipa Paolo Giaretta. - 12.000 km sulle orme di Marco Polo, sotto il sole e le intemperie, tra nomadi, cammelli, villaggi sperduti e grandi città. Un'avventura durata 96 giorni nel segno della pace. 10 uomini, un sogno: ripercorrere in bicicletta la Via della Seta, cioè quel particolare intreccio di vie carovaniere e rotte commerciali, polverose e ostiche lungo cui, secoli addietro, si spostavano i mercanti utilizzando cavalli e cammelli. Un mezzo "lento" come quei cammelli, la bicicletta, che consente di stabilire un rapporto stretto e intenso con l'ambiente e con la gente. Un percorso ricco di suggestioni storiche, culturali, religiose, che si snoda attraverso deserti, catene montuose, vallate e pianure sconfinate. 96 giorni e 12.000 Km per raggiungere Piazza Tienanmen, valicando le frontiere di dodici stati e toccando città come Belgrado, Sofia, Istanbul, Tbilisi, Asgabat, Samarcanda, Almaty, Turpan, Xi'an. Un messaggio da proporre con umiltà alla gente incontrata: quello dell'amicizia, della solidarietà. Ecco gli ingredienti di una grande avventura, avventura di pace, di conoscenza, di sport. E, alla fine, il desiderio di comunicare le intense emozioni vissute e di trasmettere un modo di viaggiare non omologato, il benessere della fatica sportiva senza esasperazioni agonistiche, il piacere di una conoscenza non conquistata sui libri ma lungo una strada infinita che porta ad Oriente. Info: tel 041 5222193 e-mail: info@libreriatoletta.it

insulae|creative|turbulences
mostra di apertura della nuova Fondazione per l'arte Bartoli-Felter
8 giugno - 8 luglio 2004, Cagliari
Si inaugura oggi alle ore 19.30, presso il Castello di San Michele, in via Sirai, a Cagliari, la mostra "insulae|creative|turbulences". Isole in arte, Sardegna e Sicilia. Assieme, e non succede spesso, nelle opere di otto giovani artisti. Prima mostra organizzata dalla nuova Fondazione per l'Arte Bartoli-Felter. La Fondazione si è assunta un ambizioso, duplice compito: gettare un ponte fra le due isole, e fra queste e il mondo. Lo strumento - le creazioni più recenti e originali della ricerca estetica, del linguaggio visuale - è ideale: da sempre, l'arte scavalca tutti i confini, anche più impervi, e - con la rete - oggi annulla non solo i limiti di spazio, ma anche il tempo. Con questa mediazione, Sardegna e Sicilia - le isole - possono legittimamente aspirare a proporsi al mondo e, allo stesso tempo, a ospitarlo, a com-prenderlo. A cura di Alessandra Menesini - Rosa Anna Musumeci. -Artisti invitati: Rosario Antoci | Davide Bramante | Annalisa Furnari | Greta Frau | Gavino Ganau | Loredana Longo | Giuliana Lo Porto | Enzo Rovella | La Fondazione per l'arte Bartoli Felter, nasce dalla passione di due collezionisti e dei loro amici, con l'intento di promuovere giovani talenti e le espressioni artistiche sperimentali più all'avanguardia. Privilegiando la Sardegna, ma senza trascurare altre regioni italiane ed altri paesi, le esperienze tecniche e tecnologiche o la ricerca concettuale, verranno censite e selezionate in base a rigorosi criteri di originalità di ideazione e capacità professionale di realizzazione. Pittura, scultura, video, fotografia, installazioni e performance, saranno di volta in volta coordinate in apposite rassegne e presentate in funzione dello sviluppo culturale contemporaneo del territorio. All'allestimento di ogni mostra, in spazi pubblici o privati, concorreranno istituzioni pubbliche, enti e gruppi privati. Info mostra: tel 070 500656 fax 070 500656 e-mail: ram_arte@tin.it
- | Bartoli-Felter: v.le Trieste 57 - CA | Artecontemporanea: via Firenze 184 - CT

7/06/04

Il Premium Imperiale 2004 a Kiarostami, Niemeyer, Penderecky, Baselitz e Nauman
Abbas Kiarostami (Iran) per il cinema/teatro, Oscar Niemeyer (Brasile) per l'architettura, Krzysztof Penderecky (Polonia) per la musica, Georg Baselitz (Germania) per la pittura, Bruce Nauman (Stati Uniti) per la scultura: questi i vincitori del premium imperiale 2004 che viene assegnato ogni anno dalla 'japan art association'. I 5 vincitori riceveranno ciascuno un premio di 15 milioni di yen (circa 135.000 dollari), un diploma e una medaglia consegnati dal Principe Hitachi, Presidente Onorario della Japan Art Association, durante una cerimonia di premiazione che si svolgerà a Tokyo il 21 ottobre. Gli artisti sono stati premiati per i risultati conseguiti e per ''il contributo esemplare'' dato all'arte e alla cultura a livello internazionale nonchè ''per il ruolo svolto nell'arricchimento della comunità mondiale''..., su Culturalweb
- PremiumImp04

Giuseppe de Finetti 1892-1952 - Milano, architettura e città_ convegno internazionale
7 - 8 giugno 2004, Milano
Politecnico di Milano - Dipartimento di Progettazione dell'Architettura - Dottorato di ricerca in Composizione Architettonica - Facoltà di Architettura Civile. Il convegno è organizzato in collaborazione con: Archivio Storico Banca Intesa | CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università degli Studi di Parma | Provincia di Milano | Cultura e beni culturali. Con il patrocinio di: Comune di Milano | Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano | Forum Austriaco di Cultura di Milano. -programma:
7/06/04-ore 9.30-18.30_ aula CT3, Facoltà di Architettura Civile, via Durando 10, PoliMi
- Apertura dei lavori: Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano | Antonio Monestiroli, Preside della Facoltà di Architettura Civile. - Interventi: | Guido Canella · Una mancata cultura per Milano | Peter Worthington · Il Mio Beppi | Mara De Benedetti · Il diario di Thelma | Giovanni Cislaghi · Milano: l'architettura della città | Werner Oechslin · La tradizione austro-lombarda | Daniele Vitale · La questione della classicità e l'idea di architettura di de Finetti | Andrea Bona · Il Club degli Architetti-Urbanisti | Cesare Pellegrini · "Pensieri direttori" al nostro fianco | Enrico Bordogna · Una Fiera direzionale come centro metropolitano | Gian Paolo Semino · Strade e piazze nell'architettura della città | Roberto Dulio · La Villa Crespi a Vigevano
8/06/04-ore 9.30-18.30_ Banca Intesa, Palazzo Besana, Piazza Belgioioso 1, Milano
- Apertura dei lavori: Massimo Fortis, Direttore DPA, PoliMi
- Interventi: Francesca Pino · Mattioli e de Finetti | Boris Podrecca · I "cani sciolti" dell'architettura | Lucia Miodini · L'Archivio de Finetti al CSAC | Giorgio Muratore · De Finetti nell'architettura italiana | Sergio Brenna · La città. Architettura e politica | Angelo Torricelli · Milano: archeologia come progetto | Federico Bucci · L'America di Giuseppe de Finetti
Tavola rotonda - a cura di Antonio Acuto: "De Finetti e il futuro di Milano"
Partecipano: Alberto Artioli | Guido Canella | Giancarlo Consonni | Luigi Mazza | Giorgio Rumi | Pier Giuseppe Torrani | Emanuele Tortoreto | Giovanni Verga | Daniela Volpi
Durante il convegno sarà proiettato il video Giuseppe de Finetti, architetto-urbanista, realizzato dal Laboratorio informatico del DPA. Info: Organizzazione e coordinamento: Luisa Ferro, Liana Frola, DPA, tel 02 2399 5043 fax 02 2399 5080 e-mail: liana.frola@polimi.it | PoliMi-Ufficio Relazioni con i Media, tel 02 2399 2229 fax 02 2399 2237 e-mail: relazionimedia@polimi.it

Gomorra N. 7 - maggio 2004_ "Bologna. La metropoli rimossa"
Stasera alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Bologna/spazio Galleria, verrà presentato il numero tematico della rivista Gomorra dedicato alla città di Bologna, a cura di Pippo Ciorra, Massimo Ilardi e Piero Orlandi. Ne discutono Aldo BAlzanelli (La repubblica), Roberto Grandi (Università di Bologna), Carlo Olmo(Il giornale dell'architettura), Franco Purini (Università La Sapienza). Coordina Mario Lupano (Università di Bologna). Alle ore 20, presso la Galleria Neon (via Zanardi 2/5) verranno presentate le opere degli artisti pubblicati sulla rivista, a cura di Roberto Daolio e Mili Romano, tra i quali quelle del fotografo Nunzio Battaglia.

Luigi Prestinenza Puglisi
'Alcune questioni irrisolte dell'architettura contemporanea'_ conferenza
Stasera alle ore 20, presso l'Acer, in via di Villa Patrizi 11, a Roma, in occasione della pubblicazione del volume "Forme e ombre. Introduzione all’architettura contemporanea 1905-1933" per le edizioni Testo&Immagine, si terrà la conferenza di Luigi Prestinenza Puglisi: 'Alcune questioni irrisolte dell'architettura contemporanea'. Introduce: Antonella Greco. Il libro si può scaricare interamente dal sito www.prestinenza.it

PAESAGGI SENSIBILI
per una nuova Intelligenza Ambientale_ master di architettura digitale
[iscrizioni: 31/05/04]
Iinizia oggi, presso la sede dell'IN/Arch, in via Crescenzio 16, a Roma, il Master di architettura digitale. Come ripensare la materia tradizionalmente inerte del costruito attribuendole la capacità di interagire tanto con l'uomo quanto con l'ambiente? Come ripensare la natura dell'edificio architettonico per renderla partecipe tanto dell'esistenza del nuovo spazio virtuale delle informazioni quanto sensibile alle sollecitazioni fisico ambientali dalle quali oggi l'architettura potrebbe trarre l'energia necessaria al proprio metabolismo? Come superare il paradigma dell'interazione uomo/macchina nell'era delle macchine intelligenti, della bio-ingegneria e della vita artificiale? A partire da ciò, il master si propone di esplorare le potenzialità generate dall'incontro tra architettura e nuove tecnologie per sperimentare un approccio integrato alla questione energetico ambientale e a quella dell'intelligenza ambientale (intesa come superamento dell'interfaccia "schermo/tastiera" a favore di una nuova dimensione distribuita e integrata nell'ambiente costruito tanto dell'interfaccia quanto dei sistemi informatici e dell'informazione), come facce diverse di uno stesso problema: quello della ridefinizione dello spazio architettonico in chiave dinamico interattiva. Info e bando: tel 0668802254 fax 066868530 e-mail: inarch@inarch.it; IN/Arch

6/06/04

café de las ciudades n. 20 - giugno 2004
E' online il n. 20 di 'café de las ciudades' che annuncia, nell'editoriale, il potenziamento della memoria web per rendere disponibili tutti i numeri arretrati. Altra novità, e una pubblicazione stampata della rivista a breve. Tra gli articoli, segnaliamo l'esclusivo testo, a cura di Carmelo Ricot e Verónicka Ruiz dal titolo 'Proyecto Mitzuoda. Una ficción metropolitana contemporánea (por entregas)', manifesto dell'artista giapponese Yazujiro Mitzuoda (1957), accompagnato dal testo di Riot e Ruiz: "Da Siena, uno strano documento propone percorsi e utopie per l'arte contemporanea. Marketing, genio, compromesso, parlottìo? La città come arte...? Ancora, una mappa di Dublino con i luoghi dove è stato ambientato l''Ulisse' di James Joyce. Il 16 giugno, Joyce, dà inizio al suo capolavoro... il resto, su café de las ciudades

Tel Aviv honour
Il cuore "international-style" di Tel Aviv, l'area denominata "White City", realizzata sul piano dell'urbanista razionalista Sir Patrick Geddes è stata dichiarata patrimonio dell'umanità ed iscritta nell'elenco del Unesco World Heritage. A partire da oggi l'evento sarà celebrato con una serie di mostre ed incontri, su Europaconcorsi

MEDI@RT_ Modi e mode del comunicare
da giugno ogni dom alle 22 - su CultnetworkItalia
Da stasera, un nuovo programma di Paolo Calcagno in 6 puntate che individua gli scenari in cui si muove l'arte ai tempi di Internet. L'integrazione tra tecnologia e creatività ha generato una nuova arte immateriale che ha ormai superato la fase di sperimentazione e di ricerca e che si va sempre più imponendo e consolidando come ulteriore versante del mondo artistico e culturale, al centro di crescenti iniziative -mostre, musei, festival, corsi e laboratori universitari- e riferimento delle quotazioni di mercato del settore. Info e programma su CNWItalia

Apre "Stewens", nuova galleria d'architettura a Palermo
Dopo le nuove gallerie dedicate all'arte contemporanea arriva adesso uno spazio espositivo per i progetti di architettura e di design. "Stewens", questo il nome della galleria che si trova in piazzetta Bagnasco 29 e che ha inaugurato la prima esposizione del progetto "EXPA00", rassegna di mostre promosse dall'Ordine degli Architetti e dalla Facoltà di Design di Palermo.

5/06/04

Officina Asia
6 giugno - 5 settembre 2004, Bologna, Cesena, Rimini
Si inaugura oggi alla GAM di Bologna, ore 11; Cesena, ore 16.30; Rimini, ore 19, "Officina Asia", evento a cura di Renato Barilli, Francesca Jordan, Tang Di (Cina) Mikiko Kikuta (Giappone) Kim Airyung (Korea del Sud). La mostra è la continuazione delle 3 precedenti Officine: Officina Italia, 1997, Officina Europa, 1999, Officina America, 2002, di cui riprende la formula negli aspetti essenziali. Intanto, in quello del ritmo cronologico, di portata biennale, cosicché il suo svolgimento è collocato nell'estate del 2004 (giugno-agosto). Anche altri dati troveranno conferma, come quello di puntare alla presentazione di circa 60 artisti per lo più al di sotto dei 40 anni, scelti tra coloro che si possono considerare già emergenti, nei rispettivi Paesi, ma che presso di noi costituiscono ancora una novità. Anche il fine generale della manifestazione trova conferma, consistendo nella coniugazione di 2 intenti: condurre una attenta ricognizione nell'area geografica indicata, che nello stesso tempo permetta di cogliere gli svolgimenti in atto nella ricerca mondiale, così come questi maturano quasi 'in tempo reale'. La realtà del continente Asia è smisurata e dunque è inevitabile affrontarla con una qualche riduzione. Nel nostro caso, si è data la precedenza all'Estremo Oriente (Giappone-Cina-Corea del Sud), dato che qui si trovano i Paesi con più solide tradizioni nel campo dell'arte contemporanea. Sono invitati 57 artisti - 25 giapponesi, 20 cinesi, 12 sudcoreani, che saranno distribuiti, non in base alle diverse nazionalità, ma alla rispondenza dell'arte di ciascuno con le caratterisiche delle sedi. La GAM di Bologna offrirà molto spazio, ospitando soprattutto le manifestazioni legate agli interventi di wall painting o di nuove proposte, così pure le installazioni legate al video. La sede di Cesena accoglierà soprattutto i dipinti, mentre il Salone dell'Arengo, a Rimini, manterrà il carattere di open space accogliendo alcune maxi-installazioni. L'elenco completo dei 57 artisti invitati è articolato secondo alcune tendenze che si propongono di fare il punto sullo stato attuale della ricerca. In questo caso i curatori hanno creduto di poter far ricorso a 2 categorie generali: 'Registrare la pelle del mondo', oppure 'Cambiare la pelle del mondo' ('Recording the Skin of the World', 'Changing the Skin of the World'). Info: Luoghi: - Cesena, Galleria Comunale d'Arte - Palazzo del Ridotto (via Mazzini) e Galleria d'arte Ex-Pescheria (via Pescheria). - tel 0547 355727 | - Rimini, Palazzo dell'Arengo (Piazza Cavour) - tel 0541 55082 | - Bologna, GAM (Piazza Costituzione 3) - tel +39 051 502859 fax +39 51 371032 e-mail: UfficiostampaGAM@comune.bologna.it; GAM

AltrocinemaFestival - Le cinque giornate di Milano
5 - 9 giugno 2004, Milano
Parte la 1. edizione di AltrocinemaFestival. Un festival a Milano per sostenere e valorizzare il cinema documentario, di impegno civile, di contenuto sociale, promosso e organizzato dall'Associazione Altrocinema, in collaborazione con Dropout officina dell'immagine e Teatro Verdi. Un festival che nasce con una formula e uno spirito diverso: niente competizione, premi, giurie, AltrocinemaFestival ospiterà una selezione di opere curata da alcune delle tante realtà che in Italia in questo momento si stanno (pre)occupando di promuovere, diffondere, far conoscere il cinema utile, etico, necessario. Di dare a queste opere - spesso indipendenti e realizzate con budget molto bassi - opportunità e percorsi distributivi altrimenti negati. Avranno perciò la possibilità di parlare di loro e dei loro progetti: Documé, To | Kinoetica, To | Romadocfestival, Rm | Tekfestival, Rm | ToniCorti, Pd | Homemovies, Bo | Un posto nel mondo/Filmstudio 90, Va | Borderlands, Bz | Un festival con queste prerogative non è solo un evento cinematografico: è in particolare un'occasione per parlare, attraverso il cinema e il mezzo audiovisivo, di temi che fanno parte della nostra vita sociale, di dare spazio agli autori che affrontano e raccontano la condizione umana, ponendo lo sguardo sul lavoro, la diversità, i diritti, le migrazioni, la memoria, la guerra e la Pace... Poi, 3 sezioni speciali: - La memoria fertile, dedicata al progetto distributivo di cinematografia Palestinese curato dall'Arci e dalla Regione Toscana, che comprende le opere di autori quali Mai Masri; - Il cinema tra cultura e propaganda, selezione di materiali storici degli anni '50 -'70 curata dall'Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico; - La crisi Fiat, che ha avuto i momenti più salienti tra il 2002 e il 2003, ma mai realmente risolta (come ci dimostrano le recenti cronache da Melfi) è stata anche l'occasione per filmmaker e cineasti di misurarsi nuovamente col cinema di impegno civile e sociale, attraverso la realizzazione -anche collettiva- di opere capaci di documentare, indagare, interpretare quei momenti drammatici della vita sociale del nostro paese. Info e programma: e-mail: info@altrocinema.it; Altrocinema

Alberto Barbera nominato nuovo Direttore del Museo Nazionale del Cinema
Alberto Barbera è stato nominato Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, del quale è stato consulente da luglio 2002 a maggio 2004. La sua nomina è avvenuta nel corso della prima riunione del nuovo Comitato di Gestione del Museo Nazionale del Cinema svoltasi oggi. Alberto Barbera è nato a Biella nel 1950. Dopo la Laurea in Lettere Moderne con una tesi in Storia e Critica del Cinema, incomincia a collaborare con l'Aiace di Torino, di cui ricopre la carica di presidente dal 1977 al 1989. Dal 1980 al 1983 è titolare della rubrica di critica cinematografica del quotidiano "La Gazzetta del Popolo", e dal 1982 è iscritto all'Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti. Ha collaborato con numerose riviste, e ha curato e partecipato a diverse trasmissioni televisive per la Rai. Nel 1982 ha iniziato la collaborazione con il Festival Internazionale Cinema Giovani (ora Torino Film Festival) in qualità prima di addetto stampa, poi di Segretario Generale e di componente del Comitato di Selezione (dal 1984 al 1988). Dal 1989 al 1998 ne è stato il Direttore. Dal dicembre 1998 all'aprile 2002 è stato Direttore della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. E' co-direttore di "RING! Festival della critica cinematografica" di Alessandria, la cui 1. edizione si è tenuta nell'autunno 2002. Info: tel +39 011 8159016 fax +39 011 8394747 e-mail: geraci@museonazionaledelcinema.org; MNC

4/06/04

Guido Guidi - Fotografie dell'Usine Duval, (Le Corbusier)
4 giugno - 11 luglio 2004, Londra
Si inaugura oggi, alla Kate MacGarry Gallery, 95-97 Redchurch Street, a Londra, la 1. mostra personale delle fotografie di Guido Guidi in Inghilterra. Questa serie di fotografie, scattate nel mese di maggio 2003, è un ritratto delle caratteristiche interne ed esterne di una fabbrica tessile in Francia progettata da Le Corbusier e costruita in 1948. La fabbrica è ancora oggi completamente operativa, (produce per le case di moda di Parigi) e le caratteristiche originali della costruzione non sono state alterate. Malgrado la modernità della costruzione, l'evidenza lavoro e l'usura sulle superfici ne rivelano la storia e l'età. La bellezza della visione originale dell'architetto è evidente e la qualità scultorea della costruzione ha un appeal duraturo. Le fotografie di Guido Guidi esplorano spesso i bordi del paesaggio contemporaneo urbano. Descrive gli spazi dispersi, post-industrializzazione, che si situano fra il paesaggio naturale e la costruzione urbana. Guido Guidi, è nato nel 1941 a Cesena, Italia. Negli anni '60 ha studiato architettura allo IUAV di Venezia con Carlo Scarpa e Bruno Zevi. Lavora come fotografo dal 1970 e ha esposto in diversi spazi in Europa ed in America. Per citarne alcune, "Mies in America", al Whitney Museum, New York, "The Italian Metamorphosis 1943-68", Guggenheim Museum, New York, "L'Invention d'un Art", Centre Pompidou, Paris. Il suo lavoro sarà incluso nella sezione "In Praise of Shadows" alla Biennale di Architettura di Venezia, settembre 2004. Le fotografie della mostra attuale sono estratte da una commissione per il libro "Le Corbusier- Scritti", Einaudi editore 2004, e sono state esposte presso la Galleria Alessandro De March, a Milano, in aprile. Info: tel +44 (0)20 7613 3909 e-mail: mail@katemacgarry.com; KateMacGarry

Open studio
Sedici studi di architettura e design milanesi si aprono alla città
4 - 5 giugno 2004, Milano
Il segreto del lavoro dell'architetto, lo spazio creativo e insieme il luogo dove i materiali sono raccolti, si apre al pubblico svelando progetti inediti e lavori noti e trasformando ogni studio di architettura in una nuova narrazione pubblica sull'architettura e la città. Un'occasione unica in cui architettura e gente comune si possono incontrare rafforzando la volontà di scambio e di apertura voluta da questa prima Festa per l'Architettura.
4/06/04_ dalle 15.30 alle 18.30 - (Visite alle ore 15.30, 16.30 e 17.30)
Sottsass Associati (via Melone 2) www.sottsass.it t. 02.72599201
Mario Bellini Associati (piazza Arcole 4) www.bellini.it t. 02.58103877
5/06/04_ dalle 10 alle 16 - (Visite alle ore 10, 11, 12, 13, 14 e 15)
Arassociati Studio di Architettura (via S. Maria della Porta 9) www.arassociati.it t. 02.72010046
Boeri Studio (via Donizetti 4) www.stefanoboeri.net t. 02.55014101
Studio Achille Castiglioni (Piazza Castello 27) t. 02.8053606
Antonio Citterio and Partners (via Cerva 4) www.antoniocitterioandpartners.it t. 02.7638801
Studio De Lucchi (via Pallavicino 31) www.amdl.it t. 02 430081
Lissoni Peia Associati (via Goito 7-9) www.peja.it e www.lissonipeia.it (u.c.) t 02 6598647
F&P Freyrie & Pestalozza Arch. Assoc. (Via Pietrasanta 14) www.fparchitetti.it t. 02.5660961
Metrogramma (via G. Cadolini 30) www.metrogramma.com t. 02.27209346
Atelier Mendini (via Sannio 24) www.ateliermendini.it t. 02 55185185
Migliore+Servetto Architetti Associati (viale Col di Lana 8) t. 02 89420174 www.miglioreservetto.com
Studio Fabio Novembre (via Mecenate 76-3) www.novembre.it t. 02 504104
Park Associati (via Carlo Goldoni 1) www.parkassociati.it t. 02.76001534
Italo Rota & Partners (via Fratelli Bronzetti 20) www.studioitalorota.it (u.c.) t 02 76115332
CZA - Cino Zucchi Architetti (via Tiziano 9) www.zucchiarchitetti.com t 02 48016130
A cura di Luca Molinari con Olympia Kazi. Info: tel 02 724341 fax 02 72434240 e-mail: Ufficio.stampa@triennale.it; Triennale

Arte nello spazio pubblico in Spagna_ giornata di studio alla Fondazione A. Olivetti
Oggi, dalle ore 10, alla Fondazione Adriano Olivetti, in via G.Zanardelli 34, a Roma, si terrà la giornata di studio "Arte nello spazio pubblico in Spagna", promossa dalla Fondazione Olivetti in collaborazione con l'Ambasciata di Spagna in Italia e l'Istituto Cervantes di Roma, curata da Anna Cestelli Guidi. Alla giornata, che costituisce la prima occasione italiana di incontro e confronto approfondito con artisti, architetti e teorici spagnoli, Partecipano: Rogelio López Cuenca, artista | Santiago Cirugeda, architetto | Ramón Parramón, direttore di Art Public Calaf 99/00 e di Idensitat Calaf-Barcelona 01/02 | Iván de la Nuez, Direttore Artistico dello spazio per l'arte contemporanea La Virreina di Barcellona | Osservatorio Nomade/Stalker, collettivo italiano di architetti, artisti, e videomakers | Antonella Annechiarico e Gennaro Castellano, curatori del Progettozingonia a Bergamo. Il seminario si articolerà in presentazioni di lavori dei vari artisti ed interventi teorici/discussioni volte ad intraprendere un confronto tra le diverse pratiche artistiche, architettoniche e teoriche. "Arte nello spazio pubblico in Spagna" rientra nell'ambito dei programmi della Fondazione Olivetti relativi allo spazio pubblico. La Fondazione oltre a produrre opere e interventi sul territorio italiano, conduce programmi di ricerca, analisi e diffusione relativi a pratiche artistiche nello spazio pubblico europeo. Il seminario rientra dunque in un programma definito e serrato di promozione di confronti e scambi di progettualità comuni tra artisti, architetti e teorici a livello europeo. Info: 06 6877054 e-mail: francescalimana@fondazioneadrianolivetti.it; FondOlivetti

"Lightarchitecture Gianni Ranaulo: new edge city"
4 giugno - 29 agosto 2004, Narni (Terni)
Unire lo spazio immateriale delle immagini e delle idee con la realtà concreta di un mondo che si interroga sul suo futuro, per mantenere un'unità di percezione reale, nella creazione di spazi multi-dimensionali: questa la filosofia dell'opera di Gianni Ranaulo e l'obiettivo del neo "Lightarchitecture institute" da oggi inaugurerà le proprie attività di ricerca e progettazione, e la nuova sede, la Rocca Albornoz a Narni (Terni), con l'evento espositivo "Lightarchitecture Gianni Ranaulo: new edge city", LightarchitectureInstitute su Architecture

3/06/04

Biennale of Sydney 2004_ "On Reason and Emotion"
4 giugno - 15 agosto 2004, Sydney
Parte oggi, con l'inaugurazione per la stampa, la 14. edizione della Biennale di Sydney 2004, evento internazionale d'arte contemporanea, che presenterà oltre 50 artisti provenienti da 32 Paesi. Curata dalla critica d'arte portoghese Isabel Carlos, questa edizione della Biennale, dal titolo "On Reason and Emotion", si ispira alle ricerche del neurologo portoghese António Damásio e ai suoi testi, "Decartes' Error, The feeling of what happens" e "Looking for Spinoza", che indagano il ruolo dell'emozione nell'intelligenza umana e nella costruzione del Sé. La mostra On Reason and Emotion si sviluppa attorno al tema dell'esplorare le forme e i limiti della percezione, attraverso diversi fili conduttori e relazioni che si dipanano tra le opere in mostra: l'equilibrio e il legame fra la coscienza umana e la fisicità; l'architettura dell'ambiente come anatomia parallela, e di contro, quella dell'idea del corpo come casa; le politiche e le poetiche delle relazioni umane, dove la comunicazione è intesa come scambio reciproco piuttosto che piatto flusso di informazioni, mette in gioco un collegamento tra idee e soggetti piuttosto che essere espressione fine a se stessa. I limiti del cogito tradizionale (penso, dunque sono), sono soppiantati dall'idea di un'arte come opposizione rispetto ai dualismi netti, quali nord/sud o mente/corpo. Ciò ci può far dire 'sento, dunque sono'. Il progetto vuole invitare il pubblico a partecipare a un'esperienza estetica usando non soltanto la vista, ma tutti i sensi che rendono così la partecipazione attiva e che suscita le emozioni. Il pubblico sarà sfidato a pensare e a 'sentire'. A Latere della Biennale, si terranno numerose iniziative, che si confronteranno anch'esse con i temi della mostra. Info: tel +61 2 9368 1411 fax +61 2 9368 1617 e-mail: art@biennaleofsydney.com.au; www.biennaleofsydney.com

Fabbrica dell'Immagine
esposizione sulla fotografia contemporanea in Francia
4 giugno - 11 luglio 2004, Roma
Stasera alle 18.30, presso l'Accademia di Francia a Roma, diretta da Richard Peduzzi, nelle gallerie di Villa Medici, in Viale Trinità dei Monti 1, si inaugura una esposizione dedicata alla fotografia contemporanea in Francia. Questa mostra riunisce i lavori degli artisti Yto Barrada, Patrick Faigenbaum, Jean-Baptiste Ganne, Valérie Jouve, Suzanne Lafont, Jean-Luc Moulène e Paola Salerno. Saranno esposti 121 pezzi di grande formato. La mostra è a cura di Guillaume Le Gall. Il progetto di questa esposizione è venuto elaborandosi attorno ad una questione centrale : se la nozione di forma quadro sia a tutt'oggi operativa in seno alla attività fotografica in Francia. La ricerca di una attualità storica all'interno della creazione contemporanea poteva avere del paradossale. La scelta è stata operata anzitutto secondo un rifiuto della tematica, del raggruppamento generazionale o della formazione a priori di una qualsivoglia "corrente" (per altro inesistente). Porre un tale punto di riferimento storiografico ha quindi dato modo di verificare le divergenze così come gli accostamenti tra le opere e una nozione che accompagna l'emergere della fotografia nel campo dell'arte contemporanea. Suzanne Lafont espone un'opera unica, Numéro, lungo due lunghi pannelli inclinati (rispettivamente, di 19 e 23 metri), concepita specificamente per lo spazio d'esposizione di Villa Medici. Quest'opera originale mette in gioco una figura ed un testo combinatorio che partecipano del teatro e della situazione dello spettatore nello spazio espositivo. Jean-Luc Moulène, che porta avanti la sua riflessione sull'aspetto documentario della fotografia, propone una selezione inedita di immagini tratte dal suo Journal Impersonnel cui si è dedicato dal 1998. Patrick Faigenbaum espone il suo lavoro più recente su Barcellona confrontato ad alcune immagini della città di Brema che hanno segnato il suo personale impegno nello stile documentario. In una lettura originale del libro-monumento di Marx, Jean-Baptiste Ganne verifica la possibilità di affissione del suo Capital Illustré, opera che intende riproporre la questione dell'illustrazione fotografica. Paola Salerno, espone, terminando una serie iniziata nel 1998, La Calabre, serie fotografica che interroga il paesaggio e le contraddizioni territoriali della regione natale secondo le modalità dell'inchiesta storica ed intima. Yto Barrada espone il grande progetto Le Détroit, un ritratto della città di Tangeri che, secondo il modello documentario, disegna i contorni di una precisa tematica: la tentazione alla partenza. Infine, Valérie Jouve presenta un montaggio d'immagini sperimentale che incrocia le problematiche del corpo nella città, secondo una logica che si avvale del muro dell'esposizione come supporto costitutivo dell'opera. In occasione della mostra, l'Accademia di Francia a Roma e Actes Sud pubblicheranno un catalogo (bilingue – francese e italiano) concepito da Guillaume Le Gall. L'esposizione è stata realizzata sotto il patrocinio del Ministère de la Culture et de la Communication e grazie al sostegno di Air France, Assicurazioni Generali e Fujifilm. Info: tel +39 06 6761209 fax +39 06 69921653 e-mail: artecontemporanea@villamedici.it; VillaMedici

Aldo Giorgio Gargani - L'impresa cognitiva come ibridazione di codici_ conferenza
Stasera alle ore 17.30, presso l'Aula Magna dell'Università di Sassari in P.zza Università, a Sassari, la Facoltà di Architettura organizza una conferenza col filosofo Aldo Gargani, dal titolo "L'impresa cognitiva come ibridazione di codici". La conferenza affronta il processo dell'osmosi e dell'ibridazione fra i differenti codici della cultura contemporanea, ossia fra i vocabolari decisivi della scienza, della filosofia e della letteratura. Il punto di partenza è l'analisi critica della nozione di rappresentazione nell'àmbito della filosofia contemporanea con particolare riferimento alle correnti e alle figure della filosofia analitica che hanno messo in discussione nella filosofia della scienza e nell'epistemologia la nozione di conoscenza in termini di rappresentazione speculare, mimetica, iconica della realtà, connessa al concetto tradizionale di verità come corrispondenza fra sistemi di rappresentazione. Respingendo la nozione di verità come corrispondenza, come conformità a ciò che è dato nell'esperienza sensoriale immediata, "the immediately given", si riconverte la conoscenza in uno spazio di ragioni, inferenze e argomentazioni che sono i fattori decisivi per riconoscere in un processo mentale un episodio cognitivo. "Il punto essenziale -scrive W.Sellars in Science, Perception and Reality- è che nel caratterizzare un episodio o uno stato come quello del conoscere, noi non stiamo dando una descrizione empirica di quell'episodio o stato; ma lo stiamo collocando nello spazio delle ragioni, della giustificazione e della capacità di giustificare quello che si dice". In questo quadro mi viene analizzata la revisione critica della nozione di "rappresentazione" quale responsabile, nell'àmbito della teoria semantica, delle categorie di "senso", "significato" e "referenza". Info: tel 079 9720400 fax 079 9720420 e-mail: seminari.architettura@uniss.it; Uniss-A

Made|in|To segnala 'ARCHIRADIO'
Oggi alle ore 13, presso la Sala Audiovisivi, alla I Facoltà di Architettura del PoliTo, si terrà l'evento 'ARCHIRADIO', con interventi via etere di: Marta Francocci | Joseph Rykwert | Franco Purini | Michel Maffesoli | Giandomenico Amendola | Giacomo Marramao| Massimo Pica Ciamarra | Mano Solo | Piero Sartogo | Bernardo Secchi | Bororo Moment | Renata Bizzotto | Stalker | Liliana Cavani. Info: e-mail: made.into@polito.it; Made|in|To

Mediterraneans_ Arte Contemporanea
3 giugno - settembre 2004, Roma
Con 'Mediterraneans' Macro al Mattatoio presenta per la prima volta a Roma in uno spazio museale un'ampia rassegna di artisti contemporanei provenienti dall'area del Mediterraneo per offrire al pubblico una panoramica inedita sulle nuove realtà artistiche che operano in quel complesso sistema di luoghi e popoli. Roma, centro geografico culturale e simbolico di scambi sia materiali che di identità nel bacino del Mediterraneo già nell'antichità classica, si propone oggi come capitale internazionale dell'arte e della cultura, luogo ideale in cui si possono intrecciare linguaggi culturali e artistici che caratterizzano sempre più significativamente il nostro tempo sul piano dei rapporti tra Oriente e Occidente. L'occasione di questa mostra offre l'opportunità di far incontrare nell'espressione artistica Europa e Mediterraneo, per riconoscersi nelle identità e confrontarsi nelle differenze, superando la supponenza eurocentrica e rimettendo in circolo sul terreno comune dell'espressione artistica molteplici suggestioni culturali, con le loro potenzialità e risorse. I 10 curatori della mostra, di varie nazionalità, nella ricerca sulle tendenze più significative delle arti visive contemporanee del Mediterraneo hanno scelto artisti non sempre provenienti dalla loro stessa area geografica. Le opere dei 45 artisti provenienti da 19 diversi Paesi (Albania, Algeria, Francia, Bosnia, Croazia, Egitto, Grecia, Israele, Italia, Kossovo, Libano, Macedonia, Romania, Slovenia, Serbia, Serbia/Montenegro, Spagna, Turchia e artisti palestinesi da Gerusalemme e da Um-El-Fahm), in cui nella attuale situazione politica a volte sembra perfino interrotta la possibilità di comunicare, non sono esposte seguendo criteri geografici o cronologici, ma accostate liberamente. Il nomadismo culturale che caratterizza gli artisti provenienti dall'area del Mediterraneo porta in Occidente e fa conoscere le ricchezze culturali dei loro Paesi d'origine, sollecitando una riflessione sulla possibilità di rintracciare affinità e occasioni di confronto. Nello spazio di Macro al Mattatoio le opere dialogano tra loro attraverso il linguaggio dell'arte, privilegiando come mezzo di espressione artistica l'uso della tecnologia. Le opere esposte infatti sono costituite per la maggior parte da video o video installazioni; altre sono fotografie, disegni o dipinti; altre ancora creano nuovi spazi attraverso vere e proprie installazioni ambientali. Intenzione di questa rassegna è quella di dare visibilità a percorsi artistici contemporanei tra i più significativi, che caratterizzano un'area geografica così ampia e piena di contraddizioni, attualmente nota più per fattori di criticità interni che per le sue risorse culturali. Info: tel +39 06 67107900 fax +39 06 8554090 e-mail: macro@comune.roma.it; MACROMattatoio

Kids_ fotografie di Valentina Schivardi
3 giugno - ? 2004, Milano
Stasera alle ore 19, presso il FastWeb Foyer, in via Sabina 1, a Milano, si inaugura la mostra di Valentina Schivardi, "Kids". L'evento è presentato nell'ambito della rassegna 'Ottofotografialfoyer', a cura di Sara Maestranzi con il coordinamento dell'associazione culturale Al.b.um. Le fotografie esposte "fanno parte di un progetto dedicato al mondo dell'infanzia. In una realtà contemporanea in cui la comunicazione si è fatta sempre più complicata e al tempo stesso estremamente necessaria, penso che i bambini restino il simbolo della comunicazione diretta, spontanea e dunque più vera: credo che, meno condizionati, i bambini possano ancora raccontare la verità. La mia ricerca comincia da un gruppo di nomadi stanziali, che vive in Italia da diverse generazioni, possiede la cittadinanza e manda "regolarmente" i propri figli a scuola. Con questa ricerca, quindi, cerco di approfondire l'evoluzione di una cultura che da nomade si sta facendo stanziale. In questo lento processo di integrazione ancora una volta i bambini si rendono interpreti più disinvolti e disponibili a rappresentare il cambiamento.Ho chiesto a ciascun bambino di posare di fronte a me, solo, invitandolo a guardare in macchina: in questo modo ho cercato di raccogliere le loro verità in una dimensione insieme personale e collettiva." (Valentina Schivardi). Valentina Schivardi (1976), nel 1996 a Milano frequenta il CFP Riccardo Bauer che termina nel 1998. L'anno successivo si trova a New York, dove collabora come assistente didattico presso l'International Center of Photography. Tornata a Milano, lavora come fotografa di scena sul set di diversi lungometraggi nell'ambito del cinema indipendente. Nel 2002 si iscrive al Dams indirizzo cinematografia. Attualmente vive e lavora tra Bologna e Brescia, dove studia, insegna fotografia e continua la sua ricerca artistica. Mostre: | 2004 - Kids, Premio Dams 2004, Villa delle rose, Bo | 2002 - Ghana 2001, Circolo culturale Terzo millenio, Pontoglio (Bs) | 1998 - Twins, MIFAV, Rm. Info: tel/fax 02 5273719 e-mail: saramae@infinito.it; fwfoyer

2/06/04

Grand Prix National d'Architecture 2004_ assegnato a Patrick Berger
Dopo cinque anni d'interruzione del Premio, oggi, Renaud Donnedieu de Vabres, Ministro francese della Cultura e della Comunicazione, ha proclamato vincitore del "Grand Prix National d'Architecture 2004", l'architetto PATRICK BERGER. Il Premio viene assegnato a un architetto residente in Francia, o ad uno studio d'architettura, per la sua opera complessiva. Questa onorificenza, rilanciata quest'anno, verrà attribuita in seguito ogni due anni. La giuria aveva segnalato l'opera di cinque architetti: Patrick Berger | Patrick Bouchain, Agence B & H Architectes | Jacques Ferrier | Yves Lion | Rudy Ricciotti. Sono questi gli architetti più votati nel quadro della consultazione organizzata tra mille personalità qualificate, fra le quali architetti, committenti, rappresentanti della stampa in Francia e in Europa. La cerimonia ufficiale di consegna del "Grand Prix National d'Architecture 2004" si svolgerà il 22 giugno al Palais de la Porte Dorée durante la quale Renaud Donnedieu de Vabres consegnerà al vincitore un diploma speciale realizzato dall'artista Daniel Buren e una donazione di 10.000 €. La cerimonia sarà seguita dalla presentazione dei vincitori della sessione 2003-2004 dei 'Nouveaux albums des jeunes architectes' e dall'inaugurazione della mostra, realizzata dall'Institut français d'architecture, a loro dedicata. Con questi 2 eventi, il Ministro della Cultura e della Comunicazione intende mettere in evidenza l'azione che conduce a favore dell'architettura in Francia. Info: tel +33 01 40153584 e-mail: christine.de-rouville@culture.fr; CultureFr

Franco Vaccari - "Trilogia delle coincidenze"_ mostra +
Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea_ catalogo

2 giugno - 2 luglio 2004, Praga
Si inaugura stasera alle ore 20, presso l'Istituto Italiano di Cultura (ICC), Vlašská 34, a Praga, la mostra di Franco Vaccari "Trilogia delle coincidenze", curata da Miroslava Hajek, promossa dalla Provincia di Modena e dall'IIC di Praga, con un catalogo edito da Linea di Confine. Franco Vaccari, con questa esposizione, realizza la sua 3. installazione nel territorio dell'ex Cecoslovacchia e chiude così una sorta di trilogia che ha profondamente segnato il suo lavoro. Il concetto di Vaccari di esposizione in tempo reale acquista una nuova valenza nell'atto di appropriarsi di quella parte di Europa con la quale, come lui stesso afferma: "ci è stata tolta comunicazione per tanto tempo senza che fossimo ben consci di questa violenza storica". Il processo di creazione diviene un percorso, un pellegrinaggio, nel quale l'autore rileva corrispondenze fortuite, segnali quasi medianici, che chiama "coincidenze straordinarie". Proprio queste possono individuare i collegamenti che portano alla ricostruzione dello scambio di informazioni culturali, scientifiche ed estetiche che è stato interrotto. Il catalogo, con testi di M. Hajek e F. Vaccari è disponibile nelle librerie d'arte e si può richiedere a Linea di Confine al prezzo di 12,00 € + spese di spedizione. Prezzo di copertina 15.00 €. Info: tel 0522 629403 fax 0522 262322 e-mail: linconfine@comune.rubiera.re.it; LineadiConfine

Concorso di idee per la riqualificazione del Lungomare di Roma
[chiusura iscrizioni: 27/08/04]
Il Municipio XIII del Comune di Roma bandisce un concorso di idee nell'ambito del Contratto di Quartiere "Lungomare di Roma", promosso dalla Regione Lazio. L'area di intervento, che ricade interamente nel Municipio XIII e fa parte del Comune di Roma, corrisponde ad una porzione della lunga striscia di territorio che si estende dal pontile in corrispondenza di via della Marina a via di Castel Porziano e si snoda variegata e diseguale lungo il mar Tirreno. Quest'area, che per vocazione dovrebbe essere tra i luoghi più attraenti e curati dell'intero Comune, in quanto affaccio sul mare della capitale, si presenta invece in molti punti degradata e vuota di interesse. Obiettivo principale del concorso è la individuazione di soluzioni per il nuovo assetto di tale area, da utilizzare anche per le future azioni di recupero complessivo. La proposta progettuale, elaborata sulla base delle indicazioni individuate dal CITERA - Centro Interdipartimentale, UniRoma1, nel documento preliminare, dovrà essere quindi capace di rafforzare il ruolo di questo territorio come litorale marino e di attribuirgli forte carattere attrattivo. La natura di questo spazio e la sua funzione di sbocco al mare della città di Roma richiedono, ai progettisti, una riflessione attenta che esprima chiarezza interpretativa e sappia valorizzarne il carattere. Info e bando: tel +39 06 5600672 fax +39 06 69613402 e-mail: citera.concorsi@uniroma1.it; UniRoma1

Photoespaña 2004_ "Historias"
7. Festival Internacional de Fotografia y Artes Visuales
2 giugno - 18 luglio 2004, Madrid
Photoespaña 2004 invade Madrid con 51 mostre sulla fotografia mondiale, il festival internazionale invade piazze, musei, gallerie, antiche fabbriche, stazioni della metropolitana della capitale spagnola. 'Historias', è il tema centrale scelto da Horacio Fernández, il nuovo direttore artistico di PHE04, giunta alla 7. edizione, che per la prima volta apre le sue porte ad altri linguaggi: il cinema, il video e le arti plastiche. E sono storie diverse quelle raccontate da PhotoEspaña: le immagini della grande Storia, le icone ormai parte integrante del bagaglio culturale di un mondo globalizzato si mischiano a storie piccole, individuali, quotidiane, che del mondo sono la base e di cui spesso portano le cicatrici. La denominazione "Historias" del festival allude ai vari significati di questa parola nello Spagnolo. La storia è il cliente fedele degli eventi principali del passato, ma "una storia" o la storia è anche una narrazione che deve soddisfare solo l'immaginazione. Poiché la storia è basata sui documenti e "i dati storici", o le storie si sviluppano attraverso i processi narrativi, PHE04 esplora la presenza di modelli documentari e delle pratiche narrative nelle arti visive contemporanee.[...] Info e programma: tel +34 91 3601320 fax +34 91 3601322 e-mail: info@phedigital.com PHE04

SWISS IN CHEESE +_ concorso di creatività in 4 sezioni sulla 'Svizzeritudine'
[consegna elaborati: 30 settembre 2004]
L'obiettivo del concorso SWISS IN CHEESE + è mettere in scena l'incrocio ludico/creativo di alcuni valori e qualità del prodotto Emmentaler Switzerland con altri del territorio che lo produce, la Svizzera. E quindi produrre una mostra ed un libro-catalogo di altissimo profilo. Il Tema del concorso è quello di rappresentare in chiave creativa (con tonalità libera: ironica, sarcastica, comica, documentaristica, pubblicitaria, …) un Racconto Multimediale di Montagna attorno ad alcune parole chiave sia di Emmentaler Switzerland che della "Svizzeritudine". Quattro le sezioni creative: | 1- Cortometraggio | 2- Animazione per il web | 3- Fotografia | 4- Grafica / Illustrazione | Premi: Quattro primi premi assoluti da 4.000 € (uno per categoria) e quattro menzioni da 1.000 € (una per categoria). Fermo restando l'ammontare complessivo del montepremi a 20.000 euro, la giuria si riserva di suddividerlo eventualmente in assegnazioni differenti.| Il concorso SWISS IN CHEESE + è aperto senza limiti di età; è individuale o per gruppi; ed è in forma palese (il nome dei partecipanti va quindi indicato sul retro di ogni materiale fornito). Non vi è iscrizione al concorso; la partecipazione coincide con la consegna degli elaborati entro le scadenze indicate. Info e bando: tel +39 02 55184662 fax +39 02 54135028 e-mail: info@swissincheese.it - info@connexine.it; www.swissincheese.it

1/06/04

Metamorph: Un "ponte" da Venezia alla Cina
Presentata oggi alla stampa dal presidente della Biennale e dal ministro dei Beni-attività culturali, la 9. edizione della mostra internazionale di Architettura. "Metamorph" affronterà il tema dei cambiamenti che sono in atto nell'architettura contemporanea. In mostra, sotto la supervisione di Kurt Forster, ci saranno i lavori di 170 studi di architettura, più di 200 progetti, oltre 150 fotografie, numerosi video, installazioni speciali per raccontare le tendenze contemporanee, "i segni che suggeriscono l'avvento di una nuova epoca", su BresciaOggi e Biennale

MUVA_ Stazioni luoghi per le città_ mostra online
1 – 30 giugno 2004, MUVA
E' visitabile online su MUVA-Museo Virtuale di Architettura, la mostla "Stazioni luoghi per le città". La nuova mostra, ospitata nel maggio scorso nelle sale di Palazzo Reale a Napoli, riveste particolare importanza sia per la qualità dei progettisti coinvolti, che per il contesto nazionale in cui si collocano i progetti delle nuove stazioni ferroviarie. Sono esposti i progetti vincitori dei concorsi relativi alle stazioni dell'Alta Velocità di Torino, Firenze, Roma e Napoli. In particolare per la stazione di Napoli Afragola sono visibili i dieci lavori selezionati per la seconda fase del concorso internazionale di progettazione. In collaborazione con: RFI Spa - TAV Treno Alta Velocità Spa | Regione Campania-Assessorato ai Trasporti | visita la mostra online su MUVA

D40_4 - concorso per giovani architetti e designer_ comunicazione esito finale
Si è concluso il 3 maggio 2004 il concorso di progettazione in due fasi per la realizzazione dello spazio di accoglienza, postazioni informatiche, lettura e ristoro presso il MAXXI. con la vittoria del gruppo Park associati. La Consultazione è rivolta, con cadenza annuale, a giovani creativi che abbiano meno di 40 anni. Sono stati assegnati un primo premio di 6.000 euro e un rimborso spese di 1.500 euro per i restanti 7 gruppi selezionati, su DARC

Jérôme Bel - The show must go on
Stasera alle ore 21.30, al Teatro Duse, in via Cartoleria 42, a Bologna, nell'ambito di "La Francia Si Muove"_ festival di danza contemporanea [5/05 > 6/06 2004], Xing presenta lo spettacolo "The show must go on". "The show must go on" è uno spettacolo culto, un 'classico d'avanguardia' della nuova generazione di coreografi europei che hanno fondato la cosidetta 'non-danza'. La struttura di "The show must go on" si basa su una successione di diciotto canzoni pop che costituiscono la partitura sonora dello spettacolo. Per ciascuna di queste canzoni Bel ha concepito una coreografia ironica e apparentemente semplice, privilegiando un'illustrazione letterale della canzone. Ma dietro la semplicità della struttura, pur rimanendo ludico, "The show must go on" pone molti interrogativi sul rapporto tra creazione e vita, sulla frattura tra arte e intrattenimento, e sul valore del virtuosismo. Info: tel +39 051 331099 e-mail: info@xing.it; su Xing - LaFranciaSiMuove

MACRO - Art Highlights 2: Multiple Horizons
incontro con Tracey Emin
Stasera alle ore 18.30, alla Sala Conferenze del MACRO, in via Reggio Emilia 54, a Roma, si terrà l'incontro con Tracey Emin, a cura di Dobrilla De Negri. L'edizione di ART HIGHLIGHTS 2 di questa stagione si conclude con l'intervento di Tracey Emin, una delle protagoniste più controverse della YBA e della scena londinese degli anni '90. Il suo esordio è stato accompagnato dalle numerose polemiche per la veridicità e pungenza delle sue opere, tutte scaturite dalle esperienze traumatiche subite in adolescenza, molestie sessuali e rapporti interpersonali conflittuali con gli uomini. La sua produzione poliedrica, va dall'istallazione ai video, alla scrittura, alla performance, ma l'intera sua opera è segnata dalla convinzione che l'arte sia un potente mezzo di comunicazione che va usato per scardinare i taboo sociali che spesso tendono a tralasciare nell'oblio la violenza e la frustrazione. La forte impronta autobiografica presente nel suo lavoro serve anche per ricordarci che casi di aggressione e molestie sono numerosi e vanno affrontati e denunciati pubblicamente. Lo testimoniano anche i suoi statements, come il seguente: "Spesso chi vede il mio lavoro si chiede 'Per quanto ancora riuscirà a esporsi, a parlare di sé?'. Io sono sempre felice di rispondere 'Amico, hai visto solo la punta dell'iceberg'. Gli artisti non dovrebbero più produrre oggetti, dovrebbero parlare, discutere di se stessi: cosa mi piace, che cosa odio. Io scrivo, parlo e mi ispiro sempre e soltanto alla mia vita. La vita è fatta di avvenimenti molto semplici che possono trasformarsi in catastrofi. Tutti si innamorano, tutti si sentono soli, hanno paura, scopano e muoiono. Facciamo tutti le stesse cose, le conosciamo bene ormai, eppure nessuno ne parla. È come se ci fosse una patina di educazione che ricopre ogni cosa, anche l'arte. Così i quadri restano oggetti puliti, dedicati a una classe privilegiata e altamente sofisticata". Si ringrazia la Galleria Lorcan O'Neill, Roma. Info: tel 06 671070400 fax 06 8554090 e-mail: macro@comune.roma.it; MACRO

Marilyn and Friends - Happy Birthday Marilyn!
1 giugno - 29 agosto 2004, Torino
Il Museo Nazionale del Cinema ha deciso quest'anno di dedicare l'ormai consueta mostra estiva a Marilyn Monroe. Il Museo ospita in anteprima mondiale la mostra fotografica "Marilyn and Friends", realizzata in collaborazione con Fratelli Alinari-Fondazione per la Storia della Fotografia: 155 scatti inediti del fotografo americano Sam Shaw, esposti presso l'Aula del Tempio. Un modo per celebrare i 78 anni di Norma Jeane Baker e di ricordarla nei momenti più felici ed esaltanti della sua carriera. Info: tel +39 011 8159016 fax +39 011 8394747 e-mail: geraci@museonazionaledelcinema.org; MNC

A.M. Around Me_ Isabella Rosa
1 giugno - 4 luglio 2004, Roma
Prende il via, presso la Caffetteria del Chiostro del Bramante, a Roma, la 1. edizione di 'A.M. Around Me', a cura di Stefano Elena, dedicata alla creatività femminile e alla femminilità che stimola la creazione. Donne davanti o dietro la percezione artistica, al di qua o al di là dell'espressione, che posano o che mettono in posa. Da oggetto passivo dell'arte, posta e collocata secondo esigenze tecniche di illuminazione e resa, la donna ha saputo invertire ruoli e doveri sino a guadagnarsi il mezzo e il mestiere dell'arte. Sino a chiamarsi artista anziché modella e diventare, ufficialmente da 20 anni a questa parte, tendenza storica riconosciuta ed indiscutibile, estranea a categorie comportamentali o sociali stereotipate. "Art is not where you think you're going to find it" (Patrick Mimran) - Una delle aspirazioni dell'arte contemporanea dovrebbe essere quella di divenire una presenza costante nel nostro vivere quotidiano. A Roma, il Dart - Chiostro del Bramante decide di sviluppare tale esigenza attraverso la concessione a giovani artisti dell'area della nuova caffetteria interna. Mensilmente, un artista sarà invitato ad invadere lo spazio situato al primo piano del Chiostro con opere pensate appositamente. La proposta, che non pone limite alla tipologia di opere/installazioni (pittura, scultura, fotografia, etc.), intende, attraverso l’uso di uno spazio non specifico, sollecitare la versatilità curiosa di cui è dotata la creazione artistica. Caratteristica peculiare dell'iniziativa sarà sicuramente quella di usufruire di un contesto ambiguo, di uno spazio dentro lo spazio architettonico ed espositivo principale, capace di generare intuizioni ed invenzioni legate anche alla vocazione di riflessione e concentrazione di cui il cinquecentesco Chiostro del Bramante è ancora oggi latore. Attraverso il progetto "A.M. - Around Me" vogliamo tentare di familiarizzare il visitatore del Chiostro con diversi aspetti della giovane arte italiana, all'interno di un contesto destinato allo svago, senza drammatiche asserzioni. Ogni mostra sarà accompagnata da un autoritratto scritto dell'artista. Apre la rassegna la mostra di Isabella Rosa: Esterne. / Presenti. / Così lontane da sentirle urlare, chiamare, (in)cantare. / Tanto vicine da crederle affacciate. / "Divinità intermedie tra il cielo e la terra". / Streghe e dee, austere e ammalianti, attuali e arcaiche, le donne di Isabella Rosa (Roma, 1976) sono "riprese" (in senso fotografico e autoritario) nel decentrato centro dell'opera dal quale osservano con competenza, come da una porta percettiva aperta su un nuovo dove, la dimensione confusa, indecisa, involontaria all'interno della quale appaiono, improvvise e ferme. Sono documentate, più che ritratte, durante un’azione di supervisione informativa o d'apprendimento che vuole renderle simbiotiche nei confronti della profondità che si pone innanzi a loro -e mai dietro- per una riduzione quantitativa degli oggetti coinvolti e assimilabili. Si impongono senza permesso concesso (ma ottenuto) tra il muoversi consueto e quasi agitato dell'indole umana, soggiogata o solo controllata da queste grandi sorelle dell'interpretazione che, tra Orwell e Huxley, sembrano chiedere distanza affettiva. Aboliscono il corpo che sporca e socializza e delegano l'enfasi, intesa come manifestazione del proprio esserci, a soddisfare l’interesse visivo dell’osservatore tenuto all'accettazione di un attraente quanto inevitabile equilibrium tra sé e loro. E' la verità di un giudizio afono che non prevede errori a congelarci con stima estetica tra le immortali o mai nate femmes fatales della Rosa, coinvolte emotivamente tra loro senza guardarsi o scambiarsi pareri. Pensano e deducono per affinità elettive e vizi di famiglia che le legano e subito allontanano verso un complice individualismo senza tatto [..] (S.E.) -Info: tel +39 06 68803227 e-mail: centromostre@tin.it; su TeKnemedia


 

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