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CONCORSO
LUCE ALLA LUCE
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Due sono i livelli di percezione del progetto: l'installazione come oggetto all'interno del padiglione e lo spazio da essa creato in cui collocare l'opera d'arte. Dall'esterno
il visitatore percepisce un grande oggetto illuminante. La membrana circolare
in tessuto bianco traslucido definisce la sorgente luminosa che illumina
lo spazio esterno. È la materia stessa della luce a creare il limite
dello spazio, un limite solo apparentemente solido. L'installazione, in quanto strumento che garantisce una relazione, un dialogo tra il visitatore e l'opera, è una struttura autonoma che definisce uno spazio proprio che non compete con l'architettura data né tantomeno con l'opera d'arte; in questo gioco di scatole cinesi, ogni elemento esiste con l'altro e per se stesso. La geometria stessa dell'installazione, in quanto forma pura, rifiuta ogni interferenza con l'oggetto da esporre, rinuncia ad essere materica, scomponendosi nella sua sostanza e dissolvendosi nella luce. Lo
spazio destinato alla stele all'interno della grande sala espositiva della
fiera viene definito da una quinta di tessuto traslucente, sostenuta da
una struttura circolare in alluminio, a sua volta appesa al soffitto,
ma pensata in modo da poter eventualmente anche essere fissata a terra,
in caso di difficoltá di ancoraggio in alto. La struttura portante
scompare quasi nell'ampia sala buia, in quanto verniciata di scuro; rimane
solo la quinta, sospesa da terra e dall'alto, a definire uno spazio il
cui fulcro é costituito dall'opera, ma che vive dell'ombra di questa
come di quelle delle persone che vi si muovono dentro e fuori. Il tessuto traslucente é estraneo ai materiali costituenti la stele, se ne distacca volutamente in quanto quasi impercettibile, contro la corporeitá del legno e del ferro usato da Del Pezzo. La quinta, somma di diverse fascie, permette il fluire dei visitatori tra lo spazio buio della sala e quello illuminato dell'installazione senza bisogno di definire percorsi, passaggi o aperture. Il superamento di questa pelle sottile stabilisce un legame ideale con l'opera di Del Pezzo, caratterizzata dal connubio tra sogno e concretezza, dall'assemblaggio di forme geometriche ed il recupero del linguaggio metafisico. L'installazione,
pensata per poter essere realizzata in breve tempo e, soprattutto, per
vivere solo pochi giorni, presenta la leggerezza caratteristica di un
intervento temporaneo e si avvale di elementi facilmente reperibili sul
mercato; un tessuto leggero, non infiammmabile, e corpi illuminanti, di
cui modello e voltaggio verranno precisati con la consulenza del light
designer non appena presa visione dell'opera e dello spazio. Si é
tenuto inoltre in considerazione che anche la struttura portante possa
venir realizzata con profili di serie, si che la realizzazione dell'intera
installazione rientri nel budget massimo prefissato di 12.500,00 Euro
esclusi i corpi illuminanti. website www.studioeu.net
progettazione:
studio.eu LIGHTING
DESIGN Il
progetto dell'illuminazione prevede una luce diffusa cui si accompagna
una luce diretta. Corpi tubolari (ad esempio fluorescenti T26 36W 930,
che danno un'ottima resa dei colori) inseriti nella veletta della struttura
illuminano il tessuto perimetrale. Attraverso questa luce indiretta, che
si riflette sulla stoffa, lo spazio espositivo verrá illuminato
con la medesima intensitá della Stele. La quinta, illuminata, schiarita,
costituisce il fondale su cui si staglia la stele.
©copyright archphoto 2002-studio eu
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