OBR Open Building Research
TRE PROGETTI: EUROPAN 6, SISTEMA REGGIO EST, TOMIHIRO MUSEUM


Eco-interazioni: Europan 6 Intercittà, Forlì

Il progetto ha come finalità la 'decontaminazione ecologica' del terreno reso disponibile dalla chiusura dello scalo merci ferroviario di Forlì connettendo il centro storico con la città diffusa post-industriale. La strategia progettuale prevede che il vasto terrapieno dello scalo merci venga trasformato a parco e diventi la matrice urbana di una nuova espansione ecologica. Infatti, operando sul terrapieno esistente, attraverso una modellazione fisica del terreno si produce, per sottrazione, un paesaggio composto da 'dune'. Le dune vengono a loro volta 'erose' da una griglia viaria regolare alla quota della città storica, a cui si sovrappone una rete irregolare pedonale e ciclabile a quota variabile. Le costruzioni prendono posto nel cuore delle dune verdi e ciascun edificio crea un rapporto privilegiato con il paesaggio. Infatti alla privacy verso l'esterno degli appartamenti, fa da contrappunto lo spazio pubblico della via pedonale interna: è il luogo del commercio, dei servizi, dell'incontro, che determina un senso di 'vicinato'. La crescita edilizia attraverso cambi di densità e ibridazioni tipologiche, simulando i processi della natura, può espandersi o contrarsi nel tempo e nello spazio. Il sistema proposto replicandosi secondo un effetto domino lungo lo scalo e il tracciato ferroviario configura un paesaggio artificiale sintesi tra l'ordine razionale delle infrastrutture e la libertà insediativa della città.


Eco-connessioni: Sistema Reggio Est

Le richieste programmatiche individuavano, nelle immediate vicinanze della città storica di Reggio-Emilia, le aree di porta San Pietro, lo stadio Mirabello, l'ex Polveriera e il complesso sportivo di Via Melato come nuove polarità all'interno del sistema Reggio-Est. La proposta ha come finalità la connessione delle suddette parti di città, spazialmente vicine ma che di fatto non interagiscono. La strategia progettuale è stata quella di sovrapporre al tessuto urbano un giardino lineare continuo interamente percorribile a piedi o in bicicletta e concepire il costruito di nuova realizzazione, non come un'opera in sé, bensì come un oggetto intermedio di transizione, potenzialmente portatore di effetti sullo sviluppo della città. Il cuore pulsante del sistema è un edificio ibrido (piazza-giardino-arena per gli spettacoli) che, generandosi sull'impronta dello stadio Mirabello, costituisce una nuova centralità capace di attrarre flussi e creare nuove connessioni. Esso, denominato Piazza degli Eventi, è un edificio complesso, aperto, uno spazio pubblico con funzioni ricettive, culturali, di spettacolo e sportive, che prende forma dalla quota della città e si genera abbracciando uno spazio verde, che è campo da gioco, giardino delle feste, arena per gli spettacoli musicali estivi e per i concerti.


Eco-mutazioni: New Tomihiro Museum

Il progetto per il nuovo Museo di Tomihiro, previsto nello scenario dei boschi di Azuma e del lago Kusakiko, si pone la finalità di tradurre spazialmente la visione estetica dell'artista Shiga, Hoshino Tomihiro. Una modificazione fisica del terreno naturale genera il nuovo museo attraverso una serie di onde progressive nella direzione del lago. Il complesso museale è organizzato su due livelli: il livello terra per i visitatori e il livello interrato per i depositi, gli impianti e la fumigazione. Dalla Hall si accede sia alla mostra permanente delle opere di Tomihiro, sia alle funzioni complementari: auditorium, caffetteria, bookstore etc.. La mostra permanente è strutturata in quattro sale e due percorsi che insieme determinano un'articolazione flessibile dei temi. Infatti, se le quattro sale suggeriscono una lettura tematica delle opere di Tomihiro suddivise per stagioni, il percorso di connessione suggerisce una lettura cronologica della vita dell'artista. La particolare geometria del tetto permette di ottenere luce naturale indiretta che opportunamente combinata con la luce artificiale consente la corretta visione della gamma cromatica dei colori delle opere. Un percorso finale di 'decompressione', posto all'estremità della mostra permanente, conduce il visitatore lungo il lago creando un rapporto privilegiato con il paesaggio circostante. Questo è lo spazio del silenzio, della lettura e della contemplazione della natura. In dialogo sensibile con lo scenario naturale di Azuma, l'esterno dell'edificio-copertura è un giardino fiorito, piantumato con essenze diverse a fioritura differenziata nel tempo. Il nuovo museo, attraverso la mutazione cromatica della copertura, si inserisce, come l'opera di Tomihiro, nel ciclo delle stagioni e nel corso della natura.

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Open Building Research viene fondata a Genova all'inizio del 2000 come associazione professionale tra architetti che lavoravano nella Renzo Piano Building Workshop. I soci fondatori Paolo Brescia e Tommaso Principi dal 2000 collaborano ai corsi di Progettazione Architettonica dell'Università degli Studi di Genova. Il gruppo di lavoro comprende gli architetti Giovanna Chimeri, Marco Belcastro, Sayaka Nishimura, Stefano Robotti, Onur Teke. L'elaborazione grafica è curata da Nicola Bottinelli, Giulio Pons, Fruzsina Kaiser, Francesco Pipitone, Gabriele Pisani, Nicola Pisani, Paolo Salami. OBR svolge incarichi professionali in diversi campi di esperienza, avvalendosi della preparazione multidisciplinare dei suoi architetti ed elaborando un approccio in cui le diverse abilità specifiche concorrono alla realizzazione del progetto.
Nel 2001 OBR vince il secondo premio nel concorso di idee Reggio-Est indetto dal Comune di Reggio Emilia per la riqualificazione dell'ex stadio Mirabello e dell'ex Polveriera della città. Nel 2002 OBR viene segnalata al concorso internazionale per il New Tomihiro Museum di Azuma, Japan, e vince il concorso ad inviti indetto dall'Aeroporto Friuli Venezia Giulia per la progettazione del Polo Intermodale di Ronchi dei Legionari, previsto su un'area di cinquanta ettari compresa tra l'aeroporto e la nuova stazione ferroviaria dell'alta velocità, di cui attualmente sta ultimando la progettazione preliminare.

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