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Abbiamo
recentemente curato l'allestimento dell'ambiente denominato "Cappa
Mazzoniana" alla Stazione Termini di Roma, in occasione dell'evento
di presentazione della nuova Micra.
Le esigenze promozionali della Nissan (gli slogan mediatici, la nuova
campagna d'immagine
) sono stati l'elemento guida della riuscita
del progetto d'allestimento, così come il giusto rapporto con il
luogo è diventato l'elemento di qualità aggiunta alla riuscita
del progetto.
Questi due obiettivi sono state le chiavi operative del nostro lavoro
e sono diventati allo stesso tempo stimoli per una riflessione sui temi
dell'effimero e del riuso dei luoghi. A Roma, città emblematica
per la difficoltà di rinnovare la sua immagine, che è già
così forte, molte delle operazioni che esprimono un nuovo modo
di percepire i suoi luoghi storici sono legate al campo dell'architettura
effimera e/o al riprogettare gli antichi manufatti architettonici. Questo
sta avvenendo sia per volontà dell'amministrazione come strumento
mediatico della nuova immagine della città, sia per la ricchezza
delle potenzialità che i grandi capitali privati desiderano utilizzare.
L'esperienza
ci ha permesso di affrontare il tema del riuso anche temporaneo di strutture
architettoniche storiche appartenenti ad un recente passato, ma operando
all'interno del pregevole spazio progettato da Angelo Mazzoni negli anni
"30" nell'ambito del progetto per la nuova Stazione Termini,
recentemente ristrutturato dallo studio King&Rosselli, abbiamo potuto
constatare come sia una caratteristica della migliore architettura italiana
la ricerca del moderno senza dimenticare l'insegnamento della storia,
come il design della nuova Micra cosi' moderno e cosi' retro' (modtrò).
L' allestimento, concepito per valorizzare lo spazio, la performance musicale
dei "Gabin", i cibi allestiti da Antonello Colonna, le installazioni
di Massimo Bartolini e di Loris Cecchini, è stato realizzato con
strutture di alluminio, proiezioni sulle pareti e su schermi, vidiwall
a led, garze retroilluminate, curando particolarmente il confort degli
ospiti. Un allestimento poco invasivo, realizzato con strutture moderne
di produzione industriale, un allestimento semplogico (semplice, tecnologico)
come la nuova Micra.
Gli arredi, le strutture di supporto allo spettacolo: torri per casse,
proiettori, schermi, luci, ecc., il palco, la regia, i tavoli del buffet,
il banco del bar sono stati realizzati con profilati e lamiere trattate
di alluminio di elevata resistenza meccanica, ma con molte possibilità
di trasformazione per essere rapidamente adattati a qualsiasi esigenza,
sono strutture sigili (sicure, agili) come la nuova Micra.
Crediti:
Progetto:
darò&darò a.c.a.
Allestimento: Nolostand
Tecnologie: Video Rental
Organizzazione
generale e coordinamento: Minimega
La
struttura di progettazione darò&darò A.C.A. nasce a
Roma nel 1998 per iniziativa di Bruno e Mattia Darò. Essa si lega
da subito all'Alenia Spazio, con la quale inizia un rapporto continuativo
di progettazione degli stand per le fiere internazionali. Rivolge la sua
attenzione principalmente alla realizzazione di architetture effimere
e progetti di eventi, credendo nel valore della costruzione temporanea
e alla sua attualità. Gli stand realizzati hanno girato le più
importanti fiere internazionali (Futurshow a Bologna, Telecomp al Cairo,
SMAU a Milano, IBC ad Amsterdam, IAF di Rio de Janeiro, International
Space Symposium a Washington) dove hanno ottenuto importanti attenzioni
e riconoscimenti ufficiali. Hanno lavorato anche per IBM, Telecom, Enel,
ASI, ESA, Eutelsat, RAI, Nissan.
Bruno Darò:
Nato a Roma (1943), laureato in architettura all'Università "La
Sapienza" di Roma nel 1969. Socio fondatore della Tecnark Italia
S.p.A. dal 1970, con la quale ha redatto numerosi progetti edilizi e urbanistici
pubblici e privati, svolgendo anche numerose direzioni dei lavori. Ha
progettato e diretto la realizzazione di scenografie per il cinema e numerosi
stand espositivi in Italia e all'estero. Ha svolto attività didattica
alla facoltà di architettura dell'Università La Sapienza
di Roma. Progetti e scritti sono apparsi su alcune tra le maggiori pubblicazioni
del settore. Suoi lavori sono stati esposti in importanti mostre di Architettura.
Mattia Darò:
Nato a Roma (1973), laureato in architettura all'Università "La
Sapienza" di Roma nel 2000. Fondatore del progetto AzzerO, gruppo
di lavoro sull'architettura, nato nella facoltà di Roma nella redazione
della rivista universitaria "IntegrA". Ha partecipato a numerosi
concorsi d'architettura nazionali ed internazionali (principalmente con
il gruppo Base1), ottenedo riconoscimenti, e ha pubblicato articoli su
diverse riviste. Nel 2000-01 ha lavorato per Zone Attive all'organizzazione
del Premio Internazionale d'Architettura "Francesco Borromini",
istituito dal Comune di Roma e dal 2001 svolge attività didattica
nei corsi del Prof. Francesco Cellini alla Facoltà di Architettura
dell'Università di Roma Tre.
daro@daro-daro.com
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archphoto 2003-Darò & Darò
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