| Un
nuovo Parco Urbano per Caserta web
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La
realizzazione del nuovo Municipio rappresenterà un episodio rilevante
-dal punto di vista urbanistico e finanziario- nel futuro prossimo di
Caserta.
In
quanto fulcro di importanti energie economiche, la realizzazione del nuovo
palazzo comunale della Città potrà essere occasione di riqualificazione
dell'intera area - un brano di tessuto urbano per decenni escluso da ogni
possibilità di sviluppo.
A
questo scopo, il progetto qui presentato intende fornire un quadro generale
delle possibili dinamiche di evoluzione del territorio circostante il
nuovo Municipio.
Si
è in particolare pensato ad un programma di trasformazione graduale
del lotto attualmente occupato dalle caserme che in conclusione disegni
un grande spazio aperto, attrezzato a parco e contenente diverse funzioni
compatibili con quella del nuovo Municipio.
Inoltre,
per ogni nuova funzione si è immaginato un meccanismo di utilizzo
degli oneri di urbanizzazione che ne destini l'entità alla realizzazione
degli spazi aperti del nuovo Parco, che così si configurerà
come uno spazio pubblico e collettivo finanziato da meccanismi misti di
mercato edilizio e immobiliare governati da uno strumento apposito di
pianificazione.
La vastità e centralità dell'intervento presuppone infatti
la diretta partecipazione di più attori: proprietà, stato,
ministero della difesa, privati, alfine di convogliare capitali misti
in tutte le fasi di realizzazione, dalla bonifica dei terreni alla infrastrutturazione,
realizzazione, gestione e manutenzione dei manufatti.
Per
consentire la costruzione graduale del Parco in parallelo con quella del
nuovo Municipio e delle altre funzioni compatibili, si propone di strutturarlo
attorno alla progressiva realizzazione di 5 Filamenti Urbani.
I cinque filamenti sono orientati in senso OVEST-EST e saranno supportati
da una griglia composta da moduli rettangolari 10x30mt.
Ogni
filamento si compone di un percorso, di una serie di manufatti e di spazi
aperti di loro pertinenza. Il sistema dei filamenti strutturerà
progressivamente le bande di spazio aperto in cui si suddividerà
il nuovo Parco, definendo l'ambito di altrettante macro-funzioni.
Una
serie di manufatti urbani (indicati nella tavola 1) dalle geometrie elementari
e dalle volumetrie contenute, seguiranno l'andamento sinuoso dei filamenti,
posandosi lateralmente ad essi e densificandone i margini. Tale processo
di densificazione è teso tuttavia a preservare al massimo la continuità
dello spazio aperto circostante.
Una
compatta massa verde, prevalentemente boschiva e incisa da una rete di
percorsi pedonali, ricoprirà lo spazio aperto del Parco, insinuandosi
tra le preesistenze, i filamenti e le nuove volumetrie e riconnettendosi
all'esistente giardino della suburbana Villa Rosa.
I 5 Filamenti Urbani
01
commercio + mercato
Partendo da NORD, ossia dal margine definito da viale Medaglie d'Oro,
un primo filamento attraversa quasi interamente l'area individuando una
prima fascia destinata ad ospitare funzioni prevalentemente commerciali,
e in particolare:
-una "piastra" attrezzata per il mercato alimentare,
-due "piazzole" attrezzate dalle dimensioni variabili, parzialmente
inerbate e suddivise, che definiscono altrettanti spazi per il mercato
temporaneo,
- una "galleria commerciale" su due livelli, direttamente collegata
al viale esistente e dotata di parcheggi sotterranei e a raso.
02
artigianato +
Parallelo al primo, ma più corto, un secondo filamento diventa
linea di connessione tra officine, residenze e spazi espositivi per l'artigianato
locale, mediando il passaggio tra la precedente funzione prevalentemente
commerciale e la successiva, a carattere culturale.
03
arte e cultura +
Un terzo filamento sorge dal Monumento ai Caduti ed è costellato
da volumetrie (in parte già presenti nell'area delle caserme),
plasmabili e variamente addizionabili e capaci di ospitare le più
diverse forme di produzione ed esposizione artistica, nonchè gli
eventi destinati a coinvolgere un pubblico più vasto.
Un sottile percorso pedonale prolunga quest'ultimo filamento attraverso
il bosco, per collegarlo al punto in cui il giardino della Villa incontra
l'ex Caserma Sacchi, anch'esso luogo destinato ad ospitare spazi per l'arte
contemporanea e la cultura.
In questo caso il verde urbano oltre che limitarsi a costeggiare e delineare
il filamento, genera anch'esso spazi ospitali per esposizioni ed installazioni
d'arte contemporanea, quali recinti, labirinti, pedane, palchi.
04
strada + Municipio +
Il quarto filamento è costituito da una strada, l'unica interamente
carrabile. Essa realizza il prolungamento dell'attuale via Roma e cioè
il collegamento dell'area di progetto con l'emiciclo della Reggia, avvicinando
in qualche modo la città storica compatta a quella sfrangiata che
prosegue verso est. Lateralmente alla nuova strada e parallelamente ad
essa, si affianca la nuova sede municipale, suddivisa in tre distinti
volumi collegati a loro volta da un piano inclinato, testata di una serie
di strutture destinate allo sport, completamente integrate e avvolte dal
parco.
05
coltivazioni speciali + serra
Più a sud l'ultima fascia dell'area è attraversata dal quinto
ed ultimo filamento che collega longitudinalmente il susseguirsi di campi
destinati a coltivazioni speciali e coltivazioni in serra, rimandando
in tal modo alla originaria destinazione del sito, parte integrante della
"cinta" agricola che divideva la città dalle frazioni.
Testa del quinto filamento, la grande Serra di acclimatazione diviene
importante elemento di attrazione sia per la funzione commerciale che
va ad assolvere, sia per le interessanti colture che la caratterizzano.
Nel
suo complesso, il nuovo Parco Urbano ospiterà dunque una serie
di poli di attrazione a scala urbana e regionale, e in particolare:
- la grande Serra di acclimatazione;
- la galleria commerciale;
- la radura per gli eventi collettivi;
- il Monumento ai Caduti;
- la riqualificazione della Villa Rosa;
- la ristrutturazione dell'Ex Caserma Sacchi, destinata ad ospitare attività
socio-culturali;
- il nuovo Edificio Municipale, fortemente connesso ed esso stesso parte
dell'intera struttura del verde.
Boeri studio +
Raffaele Cutillo
(OfCA) + Beniamino
Servino
BoeriStudio
[Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra]
Raffaele Cutillo [OfCASTUDIO]
Beniamino Servino
collaboratori:
Marco Domenico Giorgio (BoeriStudio)
Vincenzo Ferrara, Aldo Perrotta (OfCASTUDIO)
Giovanni Ambrosio (Servino)
Ing. Domenico Tanzillo
©copyright
archphoto 2003-Boeri studio + Raffaele Cutillo + Beniamino Servino
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