SPECIALE MARIO CUCINELLA ARCHITECTS|DUE EDIFICI A BOLOGNA

 


e-Bo|Padiglione espositivo sui progetti della città

Il progetto per l'urban center e-Bo (esposizione Bologna) nasce dalla duplice esigenza di comunicare i progetti in corso e futuri della città di Bologna e di trovare un luogo di adeguata visibilità in cui ospitarli.
Bologna, città di circa 350.000 abitanti, è caratterizzata da una precisa definizione del centro urbano, individuato in piazza Maggiore, e da una periferia non molto distante da questo, e che - come in altre città italiane - non è stata in grado di sviluppare luoghi autonomamente definiti e identificati. In considerazione di questi aspetti e della funzionalità specifica dell'intervento, la localizzazione è stata individuata nel cuore storico cittadino. Con una scelta non invasiva il progetto riguarda innanzitutto il recupero di un ambiente sotterraneo esistente (800 m2) che - sotto via Rizzoli - fungeva da collegamento per diversi punti del centro e che presenta un accesso da piazza Re Enzo. In superficie - su un piano leggermente rialzato - sono stati invece realizzati due padiglioni (200 m2), ospitanti una proiezione multimediale relativa ai contenuti della mostra e il punto informativo / reception.
La collocazione pone l'intervento in stretta vicinanza con palazzo medievale Re Enzo, che fu oggetto, nei primi anni del Novecento, di sostanziali modifiche a opera dell'architetto Rubbiani, con lavori che riguardarono la facciata su piazza Nettuno, i lati di via Rizzoli e piazza Re Enzo, e il cortile su piazza Nettuno. L'immediato confronto visivo con il palazzo ha ispirato la scelta di contrapporre anche dal punto di vista dei materiali l'architettura contemporanea al preesistente edificato. Il trattamento monomaterico in vetro risalta a fronte della massa compatta in mattoni del palazzo storico. Nel contempo, la considerazione del contesto ha richiesto un'attenta cura dei dettagli realizzativi. L'involucro dei padiglioni si sviluppa come una doppia pelle, la prima in vetro curvato e la seconda in tubi di policarbonato giuntati come nodi di bambù (un richiamo alla natura che ritorna anche nella maniglia unica della porta d'accesso, realizzata con uno stelo di bambù). L'interno dei tubi è sfruttato per il sistema di illuminazione, che in ciascuno è composto da una rosa di tre led di colore bianco e blu, e che nell'insieme contribuisce ulteriormente alla trasparenza e immaterialità luminosa dei padiglioni.
L'accesso all'ambiente ipogeo rivela, accanto alla scala, una scoperta archeologica. Gli ambienti sotterranei si sviluppano alternando un ampio ambiente a spazi minori, tutti unificati dalla pannellatura a tutta altezza (scelta motivata dalla ridotta altezza dell'ambiente) e che caratterizza l'esposizione come una pellicola srotolata lungo le pareti curve e sinuose, in contrapposizione alla rigidezza della struttura in cemento armato. Il grande spazio centrale sorretto da colonne - una sorta di piazza coperta - è alleggerito dal "peso" della strada sovrastante grazie all'inserimento di un lucernario illuminato, realizzato in moduli di vetro riproducenti le fronde degli alberi: un inaspettato giardino sotterraneo, che crea un effetto di profondità e luminosità.


Luogo: Bologna
Anno: 2003
Cliente: Comitato per il padiglione informativo sui progetti per la città
Area: 1.000 mq.

MCA Design Team: Mario Cucinella
Elizabeth Francis
David Hirsch
Elena La vezzo
Davide Paolini
e con Fabio Andreetti, Matteo Lucchi, Andrea Lardosi
Model: Natalino Roveri
Graphic Design: Artemio Croatto e Chiara Caucig Designwork
Multimedia Design: Studio DIM
Lighting Design: Mario Nanni
Structural Engineer: Odine Manfroni MEW
Mechanical Engineers: Studio Isoclima
Electrical Engineers: Studio A&T System
Quantity Surveyor: Giuseppe Capriati
Site Manager: Enrico Iascone
Main Contractor: Adanti
Glass and Metal Works: Longianese
Glass: Guardian Luxguard
Multimedia Installations: Media Services
Lighting Viabizzuno

 

Bologna|Sede dei servizi unificati del Comune

Il progetto nasce in risposta al concorso di project financing indetto dal Comune di Bologna per la nuova sede dei servizi unificati della Municipalità. L'intento è quello di riunire in un complesso funzionale ed efficiente gli uffici e oltre 1.100 dipendenti precedentemente dispersi in 21 sedi. L'intervento, inoltre, con la realizzazione di spazi commerciali e di servizio al quartiere, contribuisce alla riqualificazione di una zona - quella dell'ex mercato ortofrutticolo, nell'area della Bolognina - che si vuole ricollegare al centro cittadino, ricomponendo la cesura costituita dal tracciato ferroviario e dal muro del mercato.

La superficie dell'intervento presenta uno sviluppo rettangolare, allungato in senso N-S. Il concept nasce dall'idea della "rottura" di una massa unica che individua tre blocchi destinati a differenti attività e disposti lungo il bordo ovest del lotto, così da permettere l'apertura di una piazza verso il lato della Bolognina.

La ripartizione fra spazi aperti e chiusi crea direzioni nuove, possibili generatrici di assi urbani e percorsi prevalentemente pedonali. Da sud, la successione degli edifici vede il parcheggio, il blocco commerciale e infine le due torri, riservate principalmente agli uffici del Comune (e ai relativi servizi: per l'infanzia, di ristorazione).

La piazza ribassata rispetto al livello stradale serve da accesso ai diversi comparti e assicura l'unità dell'insieme. Considerazioni in merito all'esposizione solare hanno determinato specifiche soluzioni di tamponamento per singole facciate degli edifici: le più esposte - a est e a ovest - sono realizzate con un sistema di scaglie di vetro serigrafato leggermente inclinate. Tutti i blocchi, inoltre, usufruiscono dell'effetto schermante della sovrastante copertura frangisole, che svolge la duplice funzione di ombreggiare e restituire coesione al complesso. Si tratta di un'unica copertura piegata come un grande origami che si posa sui diversi edifici; oltre a donare unità al complesso presenta una terrazza panoramica e, sulla parte più bassa, ospita dei campi sportivi.


Luogo: Bologna, Italy
Anno: 2003-2006
Committente: Privato
Cliente: Consorzio Cooperativo Costruzioni
Area: 33.000 mq.

Design Team: MCA Design Team
Mario Cucinella
Elizabeth Francis
David Hirsch
Veronica Baraldi
Stefano Brunelli
Eva Cantwell
Marco Capelli
Cristina Garavelli
Roberta Grassi
Luigi Orioli

Open Project (coordinator)
PCMR
Larry Smith Italia
NIER Ingegneria
Beta Progetti
Structural Engineers: Massimo Majowiecki
Vincenzo Lombardi
Mechanical Engineer: Bruno Versari
Electrical Engineers: Lorenzo Grillo
Gabriele Anatresi
Quantità Surveyor: CESI Spa
Contractors: Consorzio Cooperativo Costruzioni
CEA
CER
CESI Spa
Coop Costruzioni
Adanti Spa
Cogei
Manutencoop

Mario Cucinella Architects

http://www.mcarchitects.it

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©copyright archphoto-Mario Cucinella Architects