Milano
CANTIERI ISOLA

 


Cantieri Isola nasce nel 2000 nel quartiere Isola di Milano in risposta alla pubblicazione del
progetto “città della moda” per l’area Garibaldi-Repubblica da parte del Comune di
Milano. Da allora l’associazione contribuisce attraverso strategie precise e azioni
territoriali dirette alla valorizzazione del quartiere cercando di dare risalto alle sue diverse
vocazioni, di affrontare i problemi di oggi e anticipare i rischi connessi alle prospettate
trasformazioni future. L’obiettivo è di sperimentare un progetto politico e attivo per la
città, che si arricchisce di tante risorse volontarie, diverse e autorganizzate, in
connessione con altre esperienze sul territorio.

Fanno parte dell’associazione una trentina di persone, abitanti o meno del quartiere, rappresentanti di realtà organizzate operanti in ambito sociale, nell’ambiente, nell’arte, nel campo dell’architettura e della ricerca urbana, commercianti e cittadini. Il contesto urbano nel quale opera l’associazione è il quartiere milanese dell’Isola. Questa zona vive affianco di uno dei vuoti urbani milanesi tradizionalmente irrisolti, separata da questo e dal resto della città centrale dalla linea della ferrovia. Un segno indelebile, quello del tracciato dei binari, che ha storicamente racchiuso il quartiere in una forma precisa, definendo confini ancora riconoscibili: margini di separazione e d’identità densi, significativi per la configurazione del territorio e degli abitanti che lo animano. Questa morfologia gli ha dato una sua struttura interna, fisica e relazionale, conservandola nel tempo, restituendola alla città, ancora oggi, in quel carattere di quartiere facilmente riconoscibile a chi lo viva o lo attraversa.

Le strategie d’intervento attivate da Cantieri Isola da ormai cinque anni riguardano la
valorizzazione del quartiere attraverso un lavoro ai margini del vuoto urbano “Garibaldi-
Repubblica”. I progetti promossi prevedono, tramite la cura e l’apertura di luoghi, il
riutilizzo temporaneo degli spazi pubblici e la costruzione di reti di soggetti sensibili a tali
temi. Gli eventi temporanei e itineranti hanno messo in rete e rivelato al resto della città
l’Isola come quartiere denso, multietnico, dove nuove e vecchie attività di commercio,
design e arte si mescolano e stratificano coi tempi ed i luoghi di un quotidiano andare a
piedi a scuola o al mercato. La promozione di eventi temporanei diventa l’innesco per la
costruzione di relazioni durature (tramite i network attivati), e porta al consolidamento di
intuizioni progettuali e al vivere diversamente la città (progetto attivo).

Questo lavoro, ai margini del vuoto ha portato dunque all’organizzazione di molteplici “eventi urbani”, l’organizzazione di network con diverse realtà cittadine, l’innesto di nuove attività all’interno dell’edificio occupato della “Stecca degli Artigiani”, il riuso dei giardini di via Confalonieri attraverso un mercatino biologico, un giardino di comunità e public art. Nel
2001 è stato organizzato l’evento “la strada rovescia la città” che coinvolgendo varie realtà del quartiere ha portato poi alla messa in rete del quartiere delle attività presenti. Sono seguiti altri “eventi urbani” che hanno coinvolto sempre più la popolazione del quartiere e attirato l’interesse della città intera. Dal 2002 è invece attivo il mercatino mensile “in campagna all’isola” che lavorando su una duplice scala, locale con gli abitanti del quartiere e cittadina con Legambiente e l’AIAB, riattiva gli spazi dei giardini di via
Confalonieri e della Stecca degli Artigiani.

Attraverso questo progetto è stato organizzato un secondo progetto di network, una rete del verde autorganizzato a livello cittadino che ha permesso di consolidare dei legami con la città e all’estero partecipando ai temporary garden di Berlino o con contatti con gli Stati Uniti. A partire dallo stesso periodo (2001/02) Cantieri Isola ha cominciato a lavorare all’interno dell’edificio della “Stecca degli Artigiani” trasformando questa ex-fabbrica in disuso in uno spazio aperto per incontrarsi, discutere, informare. Nello stesso edificio sotto minaccia di demolizione, Cantieri Isola riutilizza spazi reali, ospita eventi culturali, corsi e altro. Questa attività iniziata con l’apertura di un baretto, di un infopoint e più recentemente da un archivio sul quartiere, ha funzionato come l’innesco per l’apertura di nuovi spazi, l’ingresso di nuove associazioni all’interno della Stecca, un lavoro in rete più efficace.

Nel 2003 Cantieri Isola ha partecipato al concorso internazionale di progettazione sui
giardini di Porta Nuova, un’area che interessa direttamente il vuoto urbano “Garibaldi-
Repubblica”. La partecipazione al concorso è avvenuta in collaborazione con lo studio
dell’architetto Giancarlo De Carlo e in contatto con altre associazioni, l’obiettivo è stato
quello di riuscire a fare uscire le contraddizioni di un progetto sull’area rimanendo
all’interno delle regole istituzionali. Attualmente il lavoro di Cantieri Isola continua
attraverso la gestione degli spazi pubblici riattivati, l’informazione alla città e al quartiere
sui progetti istituzionali riguardanti le aeree del vuoto urbano, l’organizzazione di tavoli di
discussioni sui temi in stretto contatto con le attività svolte. Il punto di riferimento rimane
la Stecca degli Artigiani come incubatore di attività e di servizi autorganizzati per la città.
Le strategie di riuso dello spazio pubblico continuano attraverso le attività del mercatino
mensile, dell’informazione attiva al quartiere, al ristorantino del martedì, al baretto, al
cinema, ai dibattiti pubblici.

Cantieri Isola

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