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CONCORSO PER IL NUOVO MUNICIPIO DI CASELLE TORINESE

 


Nell'affrontare la progettazione del Nuovo Municipio del Comune di Caselle Torinese ci si interroga sulle potenzialità espressive e simboliche legate al tema proposto: l'interesse si sofferma sul concetto di Municipio come "town hall", "hotel de ville", "agorà", luogo della comunità, punto di incontro e comunicazione tra Amministrazione e Cittadino, tra istituzione e collettività.

Spunti formali e concettuali importanti emergono dalle caratteristiche del luogo: innanzitutto la presenza dell'aeroporto, poi quella della stazione e della linea ferroviaria, infine la vicinanza al centro storico della cittadina.
Caselle, negli anni, si è costituita e va costituendosi sempre più, come porta di accesso a Torino: un ingresso al capoluogo che non è solo accesso fisico, ma è anche anticamera altamente rappresentativa del livello del sistema tecnologico, delle comunicazioni e dei trasporti che Torino offre.
In questa ottica l'idea di progetto si carica di un'immagine forte e innovativa, capace di attrarre e affascinare i viaggiatori suscitando curiosità, interesse, emozione.
La proposta per il nuovo municipio è caratterizzata da un alto livello tecnologico che da un lato può dialogare con le importanti infrastrutture presenti sul territorio, dall'altro consente un controllo energetico e climatico dell'edificio in linea con i più recenti sviluppi nel campo del risparmio energetico.

Il progetto si configura come ricerca del punto di equilibrio tra la scala urbana (la percezione dall'alto del complesso) e la scala umana (la fruizione da parte della collettività): si tratta di conferire familiarità di utilizzo, funzionalità e flessibilità ad un oggetto architettonico che assuma valore rappresentativo e acquisti visibilità sul territorio.


Elementi (Parti)

Il complesso architettonico si compone di pochi elementi con funzioni formali e distributive ben precise: il progetto mira alla leggibilità dell'impianto e alla trasparenza dell'organizzazione interna.
Le parti funzionano singolarmente ma, combinate, aumentano le proprie potenzialità con un processo simbiotico.

Lo spazio pubblico si configura come una piastra funzionale. La continuità del materiale di pavimentazione genera uno spazio orizzontale non gerarchizzato: il cittadino può entrare, passeggiare, osservare, utilizzare i servizi pubblici del piano terra. La piastra individua e rende riconoscibili gli ingressi carrabili e pedonali al nuovo Municipio e su di essa trovano posizione i posti auto riservati e il parcheggio per gli utenti. L'entrata carrabile principale è individuata in corrispondenza della rotatoria stradale in costruzione in modo da utilizzare la rete infrastrutturale esistente.

Sopra la piastra si appoggia, come una mano semi-chiusa, una copertura strutturale: una struttura geodesica che sfiora il terreno e vi si appoggia con un ordine di pilastri metallici che stabiliscono il limite tra spazio coperto e spazio scoperto; una tenda che si inarca tra terra e cielo e diventa elemento protettivo per chi è a terra e segno forte e continuo per la visione dal cielo.
La copertura è il fulcro del progetto: l'elemento di unione tra le parti funzionali, l'oggetto tecnologico e il gesto simbolico. Essa costituisce un ponte ideale tra le ricerche sviluppate sulle strutture a grandi luci, peculiari dell'architettura aeroportuale, e il linguaggio monumentale e rappresentativo proprio delle istituzioni.

L'articolata struttura della copertura può essere rivestita da pannelli modulari di differenti materiali: in funzione delle specifiche esigenze interne del complesso i pannelli possono essere trasparenti, traslucidi, opachi o fotovoltaici; l'esposizione del complesso e le condizioni del lotto, soleggiato e privo di ombreggiamento, rende questa tecnologia particolarmente adatta ed efficiente, consentendo così di ridurre i costi di gestione dell'edificio.
La copertura è studiata come un sistema di parete ventilata in grado di ridurre le dispersioni termiche dell'edificio: in sezione, infatti il doppio strato di rivestimento è costituito da pannelli fissi e apribili nello strato più esterno, definendo una intercapedine flessibile nella quale i flussi di aria si incanalano creando una aerazione naturale, concorrendo a isolare dal freddo in inverno e refrigerando in estate.

Sotto la copertura sono poste due solette. La prima, ad altezza di 3,5 metri, è appoggiata a terra, sostenuta da pilastri. La seconda, ad altezza di 7 metri, è appesa alla struttura della copertura grazie ad un sistema di tiranti. Tra le due solette si individua un piano completamente libero da strutture portanti verticali entro il quale è consentita la massima flessibilità di uso.
Le divisioni verticali degli ambienti interni vengono realizzate con moduli di parete funzionali aventi caratteristiche prestazionali di isolamento acustico differenti a seconda delle necessità: moduli di facciata trasparenti oppure opachi, sistemi di pareti mobili interne; le soluzioni progettuali individuate in pianta per gli uffici sono indicative della flessibilità di distribuzione e dimensione attuabile ai vari piani.

Le solette sono attraversate, a raggiera, da tre blocchi di collegamenti verticali che definiscono i rapporti di connessione tra gli spazi disposti sui livelli differenti.

Per completare l'organismo si definisce il sistema degli impianti. I locali tecnici sono localizzati nel piano interrato dell'edificio, con accessi esclusivi e separati da quelli del pubblico e del personale. In corrispondenza di tre blocchi di collegamenti verticali si individuano tre cavedi che assolvono il compito di distribuire le reti di servizi ai diversi livelli.


Funzioni

L'organismo architettonico, attraverso la combinazione della piastra funzionale, della copertura strutturale, delle solette, dei collegamenti verticali e del sistema degli impianti risulta funzionante e flessibilmente utilizzabile fino ad una superficie copribile massima di circa 4000 mq.
La copertura racchiude una superficie di 2300 mq circa, in parte chiusa e destinata agli uffici, in parte aperta e percorribile per raggiungere gli accessi e i vani scala.

Approfondendo l'ipotesi che gli uffici comunali occupino circa 2000 mq, si prevede di suddividere le funzioni e le distribuzioni come segue:

Livello 0 (1350 mq) - In corrispondenza del piano stradale e degli accessi pedonali vengono ubicati gli uffici riservati al pubblico afferenti ai diversi settori, l'ufficio relazioni con il pubblico e i servizi igienici comuni.
Lo spazio restante viene messo a disposizione di altri enti pubblici o privati per servizi diretti alla comunità.
In questo modo, il livello della piastra si configura come piazza pubblica, luogo a libera circolazione nel quale il cittadino può avvicinarsi orizzontalmente all'Ente Comune e usufruire dei servizi; l'accessibilità, anche per portatori di handicap, è totale in quanto non esistono scale o rampe con pendenze superiori all' 8%.

Livello 1 (1200 mq) - I tre blocchi di collegamento verticale, costituiti da scala e ascensore, danno accesso al piano intermedio che viene occupato per 600 mq dagli Uffici Comunali e da altrettanti da altri enti pubblici o privati per servizi diretti alla comunità . Il modello insediativo proposto tiene conto sia delle esigenze di flessibilità richieste dall'Ente, sia delle recenti teorie sull'organizzazione degli ambienti di lavoro: i settori si articolano a partire dal blocco scala e prevedono, al loro interno, divisioni in uffici singoli o collettivi con affaccio verso l'esterno. Sono previste balconate che aggettano sullo spazio piazza sottostante in modo da realizzare un ambiente di lavoro piacevole. La scelta di utilizzare pareti mobili attrezzate si allinea all'obiettivo di perseguire la massima flessibilità interna.

Livello 2 (1400 mq) - Il livello superiore è caratterizzato da un forte contatto dell'ambiente interno con l'esterno: l'orizzontamento superiore è costituito dalla copertura strutturale che, nelle porzioni vetrate, diventa cannocchiale verso il cielo, le colline e i monti.
Qui si prevede di ubicare gli spazi di rappresentanza degli Uffici Comunali (650 mq) e di mettere a disposizione le restanti sale ad altri enti o associazioni.

Il risultato è un progetto unitario e sfaccettato che consente livelli differenti di percezione dell'edificio a seconda del punto di osservazione: un oggetto che mira a segnare il paesaggio e a rendersi riconoscibile sul territorio ma allo stesso tempo a generare ambienti piacevoli, fruibili e flessibili.

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