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Importo
singoli scatti
Tariffa 1: Urbana ( entro e sul G.R.A )
Costo al Km € 0,78
Scatto ogni 141 metri per velocità superiore a 20 km/h
Tariffa 2: Extraurbana ( oltre il G.R.A )
Costo al Km € 1,29
Scatto ogni 85,3 metri per velocità superiore a 20 km/h
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ecco il G.R.A. sintetizzato nelle poche battute delle tariffe dei taxi.
Il significato è chiaro, vivere e muoversi al suo interno ha un
prezzo, fuori un altro, per tutti un luogo in cui le regole del gioco
cambiano. Il raccordo è elemento di connessione e di aggregazione
per una periferia frammentata, filtro e catalizzatore di particelle umane
in eterno movimento o tristemente in coda, un'unica larga striscia di
asfalto lunga 68 km, un' infrastruttura senza un inizio ed una fine, senza
un prima ed un poi, scandita solo dai numeri ritornanti dei suoi svincoli,
reale e vivente "ouroboros", drago originale che si morde la
coda.
Progettare un nuovo monumento per Roma, come veniva chiesto nel bando
del concorso, non poteva prescindere da un lato dalla presenza ingombrante
delle sue testimonianze intoccabili e millenarie e dall' altro dal G.R.A.
che, simbolo di quella Roma che vuole essere metropolitana, è già
di per se monumento della città. Ecco quindi nascere per estrusione
dal suo profilo un Grande Muro Anulare, unito ed unico come il Grande
Raccordo Anulare, un muro indefinito nella sua consistenza, ma concreto
per la sua presenza, con dimensioni tali da potersi confrontare sia con
la forza evocativa dell' infrastruttura che contiene, sia con la Città.
Non un oggetto atopico quindi, ma un monumento che nasce da e per Roma,
che trova le sue ragioni nella particolarità del contesto che lo
contiene, le nuove "mura" della città attraversate dalle
grandi strade di comunicazione radiale che si aprono un varco e ne diventano
le nuove "porte", e come nelle antiche cerchie murarie concentriche
diventano nodi di comunicazione tra l' esterno, "hic sunt leones",
e l' interno.
Esternamente una pelle di pannelli riflettenti ne costituisce l'involucro,
ne moltiplica la percezione della realtà che si trova ad attraversare
nella sua corsa assieme al nastro stradale, ne moltiplica i megastores,
le tracce ingombranti della storia, le nuove e vecchie enclaves residenziali,
diventa un nuovo Giano bifronte,dio primigenio di una Roma che si specchia
nelle sue facce.
Internamente i flussi vengono riorganizzati, i livelli si moltiplicano
e si stratificano, le corsie vengono raddoppiate e poste su quote differenti,
una nuova dimensione ed un diverso ritmo concludono le zone superiori,
dove una striscia di verde protetta, pedonale, riconduce ad una dimensione
umana, fatta di luoghi di sosta, di attraversamenti e percorsi pedonali
o ciclabili.
Al suo interno il muro obbliga il G.R.A. ad abbandonare la semplice logica
di connessione veicolare, ma lo trasforma finalmente in parte integrante
della vita cittadina.
E così il limite si carica di un nuovo senso antico, già
simbolo ora segno, a Town Landmark ed il G.R.A. ,esperienza unica nel
panorama internazionale, elemento di confine per il municipio di Roma
conclude il suo processo formalizzandone gli esiti.
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sito
web del concorso http://www.cgco.co.jp/english/town_landmark.html
Altro
studio more project in Archphoto
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viene fondato da Anna Rita Emili nel 1995 a Roma.
Lavora sul tema della residenza affrontando il concetto di provvisorio,
sia nelle unità abitative unifamigliari sia in quelle collettive.
Anna Rita Emili, è ricercatrice presso la Facoltà di Architettura
di Ascoli Piceno.
Affianca all'attività progettuale quella della ricerca teorica
legata a tematiche a lei affini, esplicitata in due pubblicazioni "La
copertura tema architettonico" e "Buckminster Fuller e le neoavanguardie".
Dal 2005 entra a far parte dello studio Giuseppe Foti.
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archphoto 2006-Altro studio
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