14_02. Incontri per l'architettura italiana
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Muovere l'architettura é trasformare il movimento delle parole in spazio visibile, luogo in cui il discorso diviene ordine spaziale, luogo dove é ancora possibile concepire nuove formulazioni del tempo e dello spazio nella vita sociale, culturale, politica. E' il rapporto dentro-fuori, interno-esterno sotto-sopra ad essere riformulato. E' lo spazio che ci permette di affrontare attraverso una rappresentazione flessibile e funzionale il fenomeno urbano della globalizzazione. Pensarlo e progettarlo implica l'applicazione del movimento, unico percorso che permette di mantenere inalterate differenze, non come realtà catalogate, ma come risorse che aprono alla sperimentazione. Movimento che trasforma l'architettura in spazio scenico e illusorio, ruotando e scorrendo pareti, spostando coperture, cambiando posizione a finestre e porte, illuminando elementi d'arredo, ecc.
Sempre attraverso il movimento si definisce la linea di passaggio, che sottolinea un'architettura estrema, in cui si alternano condizioni spaziali opposte e analoghe, contrastanti e consonanti, un'architettura che crea tensioni, suscitando condizioni spaesanti all'individuo, come spaesante è la realtà in cui viviamo.
L
a linea che nei nostri intenti si materializza e si smaterializza a volte in una copertura, a volte in un basamento, a volte in un muro, a volte in un involucro, a volte in una superficie piegata ecc....è anche in grado di definire nuove tipologie: il semiduplex, che nasce dall'alternanza tra sottosuolo e soprasuolo, il double-faces, tra spazio centrale e lineare, ecc...
La linea di passaggio per noi rappresenta il margine e le pieghe che si aprono nelle dispersioni delle metropoli contemporanee. E' la linea dei mutamento, dell'indefinito, del provvisorio. Oltre le alte mura dei complessi residenziali si configurano nuove geografie dell'abitare; essere ovunque, in rete, in comunicazione, in relazione con altre dimore, altri stili di vita, altri pensieri, una mappa articolata che può essere letta solo nel momento in cui si attraversa.
Il primo gruppo di architetture è legato al movimento dell'architettura, nel momento in cui quest'ultima acquisisce soggettività, sostituendosi all'individuo. Muovendo le proprie parti, i propri elementi nello spazio, attraverso operazioni come slittamento, rotazione, scorrimento, ribaltamento, ecc... è possibile raggiungere infinite condizioni spaziali in un relativo breve lasso di tempo, senza che nessuna prevalga sulle altre. Questo per noi rappresenta un altro e diverso modo di concepire lo spazio, in cui larchitettura si esprime, non più solo attraverso la forma, articolata, che per noi assume un carattere deduttivo, ma attraverso il gesto. Solo attraverso l'azione si ottiene il raggiungimento d'espressività sempre diverse.
Il secondo gruppo invece è legato al movimento dell'individuo, si riferisce allo spazio dell'erranza, rappresentato dal vuoto, lo spazio liscio in cui si fonda il principio della percezione visiva e in cui diventa fondamentale il percorso.
Attraversando il territorio l'individuo percepisce lo spazio. In tal senso l'architettura diviene indumento da indossare e da portare con se, per poi essere abbandonato sul territorio, una volta utilizzato.

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Anna Rita Emili Architetto
Si laurea nel 1990 presso la facoltà di architettura "La Sapienza" di Roma; dal 1990 al 1992 lavora presso lo studio "Tecnark Italia"; dal 1996 insegna Progettazione architettonica nella facoltà di architettura "La Sapienza" di Roma e alla facoltà di architettura di "Roma Tre" collaborando alla didattica con Alessandro Anselmi; dal 1998 è professore a contratto in Teoria e tecnica della progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno; e dal 2000 insegna Teorie e Tecniche della progettazione architettonica presso la facoltà di architettura "La Sapienza" di Roma; dal 1996 al 1999 partecipa ad alcune performance con gli Stalker (laboratorio di arte urbana); nel 1999 pubblica un libro dal titolo La copertura /tema archítettoníco, ed Diagonale, Roma 1999; E' in corso di pubblicazione il libro dal titolo Buckminster Fuller e l'architettura radicale, ed Kappa Roma;

Aldo Innocenzi Artista (Stalker)
Fonda nel 1995 il gruppo Stalker, con il quale svolge numerose attività artistiche, nel 1997 viene inoltre selezionato in un concorso per artisti, partecipando ad una mostra organizzata alla Galleria comunale d'arte moderna a Roma, nel 1998 pubblica un articolo nel libro dal titolo Attraversamenti, Roma 1998

Collaboratori
Pamela Ferri
Matteo Gentile
Lorenzo Ancili
Pierfrancesco Perini
Valentina Romagnoli
Fabio Turri

Consulenti
Ingegnere Marco Vailati (strutture)
Ingegnere Barbara Pellegrino (sistemi di automazione)
Architetto Patricia Ferro (sistemi bioclimatici)
Architetto Federica Dell'orto (paesaggio)
Architetto Umberto Cao


Concorsi
1996 Yokohama international port terminal design competition, il progetto supera una prima selezione; 1997 La ricerca nel progetto urbano (concorso organizzato da Casabella), il progetto vince il primo premio. 1997 Nuovi spazi collettivi nella città contemporanea, Salonicco, progetto finalista; 1997 Premio Schindler, risalire la città, Napoli e i suoi musei, (concorso in due fasi), il progetto supera la prima fase; 1997 Premio UNESCO: Una piazza a Salonicco (in gruppo con Guendalina Salimei), il progetto vince il primo premio; 1998 Shinkenchiku residential design competition: Una casa come spazio poetico (500 partecipanti), il progetto ottiene una onorabile menzione (rientrando tra i primi 10 progetti); 1999 Los Angeles downtown art district urban design competition, il progetto ottiene una menzione; 1999 Concorso per il nuovo palazzo dei Congressi EUR a Roma (in gruppo con Francesco Careri, Lorenzo Romito, Sandro Carbone), il progetto viene segnalato; 2000 Concorso dal titolo Nuovi Segni (concorso in due fasi) progetto vincitore ex aequo; 2000 Green Home for Chicago competition, il progetto rientra tra i primi 20 progetti; 2001 Bienal Miami+beach competition, il progetto rientra nel top 36, pubblicato nel sito web della biennale di Miami: http:www.fiu.edu/bineal/futures?en.htmi.

Partecipazione a mostre
1995 Sede XIV circoscrizione a Roma (presentato il progetto di sistemazione di Piazza Signora di Coromoto); 1996 Villa Pignatelli a Napoli (presentati una serie di progetti); 1996 Triennale di Milano (presentato il pannello dai titolo Paesaggi Artificiali); 1997 Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno (presentati una serie di progetti); 1997 Villa Pignatelli a Napoli (presentato il progetto Premio Schindler, La città sotterranea); 1998 Tokyo mostra organizzata dalla rivista The Japan Architect (presentata la Dimora del fuori); 1999 Mattatoio a Roma: Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo (presentati progetti vari); 1999 Trevi: Trevi Flash Art Museum (presentato il progetto di Absolude box); 1999 Los Angeles downtown arts district and action (presentato il progetto della struttura biodegradabile); 1999 Alkmaar, (Olanda), A challenge for the future (presentato il progetto della struttura modulare); 2000 Manchester Cube Gallery, Centre for understanding of the built enviroment (presentato il progetto di invisible House);

Realizzazioni
1993, Padiglione delle sfilate di altamoda a Roma, Villa Borghese, committente: Camera d'alta moda di Roma; 1994 Ristrutturazione di un appartamento in Corso d'Italia, committente: Francesco Niccolò; 1994 Piano di recupero del comune di Fondi, committente: Tecnark Italia SPA; 1994 Risistemazione di un area e restauro di un edificio storico trasformato in centro turistico in località Collepardo: committente Italeco; 1995 Progetto di una casa unifamiliare in località Cascia, Umbria, committente: Antonella Clerici; 1995 Realizzazione di una struttura provvisoria a Valle Giulia, Roma, committente: Stalker; 1996 Padiglione di un cinema per bambini, in occasione della manifestazione "Estate a Massenzio", committente: Assessorato alla Cultura e Spettacolo di Roma: 1996 Allestimento di una mostra sulla Colonia Marina di Cesenatico di Giuseppe Vaccaro, Accademia Britannica a Roma; 1997 Progetto di ristrutturazione di un appartamento in via Lanciani, Roma, committente: Marcello Mirza; 1999 Progetto di ristrutturazione di villino Mechelli, committente: Giovanni Mechelli; 2000 Realizzazione della Lawn house; 2001 Realizzazione della struttura a modulo infinito; 2002 Realizzazione della casa gonfiabile; 2002 Ristrutturazione di una casa unifamiliare a Passo Corese, committente: Vittorio Consoli


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