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Muovere
l'architettura é trasformare il movimento delle parole in spazio
visibile, luogo in cui il discorso diviene ordine spaziale, luogo dove
é ancora possibile concepire nuove formulazioni del tempo e dello
spazio nella vita sociale, culturale, politica. E' il rapporto dentro-fuori,
interno-esterno sotto-sopra ad essere riformulato. E' lo spazio che ci
permette di affrontare attraverso una rappresentazione flessibile e funzionale
il fenomeno urbano della globalizzazione. Pensarlo e progettarlo implica
l'applicazione del movimento, unico percorso che permette di mantenere
inalterate differenze, non come realtà catalogate, ma come risorse
che aprono alla sperimentazione. Movimento che trasforma l'architettura
in spazio scenico e illusorio, ruotando e scorrendo pareti, spostando
coperture, cambiando posizione a finestre e porte, illuminando elementi
d'arredo, ecc.
Sempre attraverso il movimento si definisce la linea di passaggio, che
sottolinea un'architettura estrema, in cui si alternano condizioni spaziali
opposte e analoghe, contrastanti e consonanti, un'architettura che crea
tensioni, suscitando condizioni spaesanti all'individuo, come spaesante
è la realtà in cui viviamo.
La
linea che nei nostri intenti si materializza e si smaterializza a volte
in una copertura, a volte in un basamento, a volte in un muro, a volte
in un involucro, a volte in una superficie piegata ecc....è anche
in grado di definire nuove tipologie: il semiduplex, che nasce dall'alternanza
tra sottosuolo e soprasuolo, il double-faces, tra spazio centrale e lineare,
ecc...
La linea di passaggio per noi rappresenta il margine e le pieghe che si
aprono nelle dispersioni delle metropoli contemporanee. E' la linea dei
mutamento, dell'indefinito, del provvisorio. Oltre le alte mura dei complessi
residenziali si configurano nuove geografie dell'abitare; essere ovunque,
in rete, in comunicazione, in relazione con altre dimore, altri stili
di vita, altri pensieri, una mappa articolata che può essere letta
solo nel momento in cui si attraversa.
Il primo gruppo di architetture è legato al movimento dell'architettura,
nel momento in cui quest'ultima acquisisce soggettività, sostituendosi
all'individuo. Muovendo le proprie parti, i propri elementi nello spazio,
attraverso operazioni come slittamento, rotazione, scorrimento, ribaltamento,
ecc... è possibile raggiungere infinite condizioni spaziali in
un relativo breve lasso di tempo, senza che nessuna prevalga sulle altre.
Questo per noi rappresenta un altro e diverso modo di concepire lo spazio,
in cui larchitettura si esprime, non più solo attraverso la forma,
articolata, che per noi assume un carattere deduttivo, ma attraverso il
gesto. Solo attraverso l'azione si ottiene il raggiungimento d'espressività
sempre diverse.
Il
secondo gruppo invece è legato al movimento dell'individuo, si
riferisce allo spazio dell'erranza, rappresentato dal vuoto, lo spazio
liscio in cui si fonda il principio della percezione visiva e in cui diventa
fondamentale il percorso.
Attraversando il territorio l'individuo percepisce lo spazio. In tal senso
l'architettura diviene indumento da indossare e da portare con se, per
poi essere abbandonato sul territorio, una volta utilizzato.
Altro_studio
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Anna
Rita Emili Architetto
Si laurea nel 1990 presso la facoltà di architettura "La Sapienza"
di Roma; dal 1990 al 1992 lavora presso lo studio "Tecnark Italia";
dal 1996 insegna Progettazione architettonica nella facoltà di
architettura "La Sapienza" di Roma e alla facoltà di
architettura di "Roma Tre" collaborando alla didattica con Alessandro
Anselmi; dal 1998 è professore a contratto in Teoria e tecnica
della progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura
di Ascoli Piceno; e dal 2000 insegna Teorie e Tecniche della progettazione
architettonica presso la facoltà di architettura "La Sapienza"
di Roma; dal 1996 al 1999 partecipa ad alcune performance con gli Stalker
(laboratorio di arte urbana); nel 1999 pubblica un libro dal titolo La
copertura /tema archítettoníco, ed Diagonale, Roma 1999;
E' in corso di pubblicazione il libro dal titolo Buckminster Fuller e
l'architettura radicale, ed Kappa Roma;
Aldo
Innocenzi Artista (Stalker)
Fonda nel 1995 il gruppo Stalker, con il quale svolge numerose attività
artistiche, nel 1997 viene inoltre selezionato in un concorso per artisti,
partecipando ad una mostra organizzata alla Galleria comunale d'arte moderna
a Roma, nel 1998 pubblica un articolo nel libro dal titolo Attraversamenti,
Roma 1998
Collaboratori
Pamela Ferri
Matteo Gentile
Lorenzo Ancili
Pierfrancesco Perini
Valentina Romagnoli
Fabio Turri
Consulenti
Ingegnere Marco Vailati (strutture)
Ingegnere Barbara Pellegrino (sistemi di automazione)
Architetto Patricia Ferro (sistemi bioclimatici)
Architetto Federica Dell'orto (paesaggio)
Architetto Umberto Cao
Concorsi
1996 Yokohama international port terminal design competition, il progetto
supera una prima selezione; 1997 La ricerca nel progetto urbano (concorso
organizzato da Casabella), il progetto vince il primo premio. 1997 Nuovi
spazi collettivi nella città contemporanea, Salonicco, progetto
finalista; 1997 Premio Schindler, risalire la città, Napoli e i
suoi musei, (concorso in due fasi), il progetto supera la prima fase;
1997 Premio UNESCO: Una piazza a Salonicco (in gruppo con Guendalina Salimei),
il progetto vince il primo premio; 1998 Shinkenchiku residential design
competition: Una casa come spazio poetico (500 partecipanti), il progetto
ottiene una onorabile menzione (rientrando tra i primi 10 progetti); 1999
Los Angeles downtown art district urban design competition, il progetto
ottiene una menzione; 1999 Concorso per il nuovo palazzo dei Congressi
EUR a Roma (in gruppo con Francesco Careri, Lorenzo Romito, Sandro Carbone),
il progetto viene segnalato; 2000 Concorso dal titolo Nuovi Segni (concorso
in due fasi) progetto vincitore ex aequo; 2000 Green Home for Chicago
competition, il progetto rientra tra i primi 20 progetti; 2001 Bienal
Miami+beach competition, il progetto rientra nel top 36, pubblicato nel
sito web della biennale di Miami: http:www.fiu.edu/bineal/futures?en.htmi.
Partecipazione
a mostre
1995 Sede XIV circoscrizione a Roma (presentato il progetto di sistemazione
di Piazza Signora di Coromoto); 1996 Villa Pignatelli a Napoli (presentati
una serie di progetti); 1996 Triennale di Milano (presentato il pannello
dai titolo Paesaggi Artificiali); 1997 Facoltà di Architettura
di Ascoli Piceno (presentati una serie di progetti); 1997 Villa Pignatelli
a Napoli (presentato il progetto Premio Schindler, La città sotterranea);
1998 Tokyo mostra organizzata dalla rivista The Japan Architect (presentata
la Dimora del fuori); 1999 Mattatoio a Roma: Biennale dei giovani artisti
dell'Europa e del Mediterraneo (presentati progetti vari); 1999 Trevi:
Trevi Flash Art Museum (presentato il progetto di Absolude box); 1999
Los Angeles downtown arts district and action (presentato il progetto
della struttura biodegradabile); 1999 Alkmaar, (Olanda), A challenge for
the future (presentato il progetto della struttura modulare); 2000 Manchester
Cube Gallery, Centre for understanding of the built enviroment (presentato
il progetto di invisible House);
Realizzazioni
1993, Padiglione delle sfilate di altamoda a Roma, Villa Borghese, committente:
Camera d'alta moda di Roma; 1994 Ristrutturazione di un appartamento in
Corso d'Italia, committente: Francesco Niccolò; 1994 Piano di recupero
del comune di Fondi, committente: Tecnark Italia SPA; 1994 Risistemazione
di un area e restauro di un edificio storico trasformato in centro turistico
in località Collepardo: committente Italeco; 1995 Progetto di una
casa unifamiliare in località Cascia, Umbria, committente: Antonella
Clerici; 1995 Realizzazione di una struttura provvisoria a Valle Giulia,
Roma, committente: Stalker; 1996 Padiglione di un cinema per bambini,
in occasione della manifestazione "Estate a Massenzio", committente:
Assessorato alla Cultura e Spettacolo di Roma: 1996 Allestimento di una
mostra sulla Colonia Marina di Cesenatico di Giuseppe Vaccaro, Accademia
Britannica a Roma; 1997 Progetto di ristrutturazione di un appartamento
in via Lanciani, Roma, committente: Marcello Mirza; 1999 Progetto di ristrutturazione
di villino Mechelli, committente: Giovanni Mechelli; 2000 Realizzazione
della Lawn house; 2001 Realizzazione della struttura a modulo infinito;
2002 Realizzazione della casa gonfiabile; 2002 Ristrutturazione di una
casa unifamiliare a Passo Corese, committente: Vittorio Consoli
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archphoto 2002-Altro_studio
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