VideoAgorà - Superstudio o la Mossa del Cavallo
Il 4 febbraio 2010, ore 19, presso il Teatro Agorà, Triennale Design Museum, a Milano, continua VideoAgorà, appuntamento settimanale, a cura di Silvana Annicchiarico, per vedere e rivedere immagini, film, documentari e materiali rari o inediti nel mondo del design e della comunicazione visiva, con il documentario “Superstudio o la Mossa del Cavallo”, diretto da Matteo Giacomelli, produzione Emmegiprod. Superstudio, gruppo di architettura fondato nel 1966 a Firenze, è stato protagonista del Movimento dell’architettura Radicale degli anni sessanta affermandosi a livello internazionale come testimonia la mostra Italy the New Domestic Landscape tenutasi nel 1972 al MoMa di New York. Obiettivo della ricerca del Superstudio è riformulare l’architettura dalla base facendola diventare una disciplina incrocio, avvalendosi di media come il film e il fotomontaggio e ricorrendo alla letteratura, all’antropologia al cinema e alla religione. Il tutto finalizzato a una nuova concezione della vita e dell’uomo, in linea con le tendenze della cultura alternativa degli anni sessanta, influenzata dal movimento hippie e dal Situazionismo. Superstudio si scioglie nel 1978 lasciando un’eredità di riflessioni e di progetti ancora da indagare; rappresenta una storia moderna del design e dell’architettura italiana capace di inventare immagini emblematiche di un’epoca in cui, come asserivano i protagonisti “l’unica vera arte sarà la nostra vita”. Afferma Matteo Giacomelli, autore del documentario: “Il documentario racconta la superstoria del Superstudio procedendo per frammenti visivi uniti dal tratto comune della parola. Ne scaturisce un discorso intrecciato, una trama omogenea tra presente e passato dove minimo è lo scarto tra l’esperienza in presa diretta, la vita appunto e l’oggetto finito, il film”. Saranno presenti Adolfo Natalini, Cristiano Toraldo di Francia, Gian Piero Frassinelli, i tre membri del Superstudio. Info: tel +39 02 724341 fax +39 02 89010693 e-mail: info@triennale.it - www.triennale.it
